Come il sole all’improvviso

Non siamo tutti uguali. Per esempio, io amo il sole. Pensavo lo amassimo tutti, e invece no. Col tempo e l’età ho scoperto che ci sono quelli che amano il sole e quelli che amano l’ombra. E’ un fatto caratteriale. Non dipende dalla stagione, dal caldo o dalla latitudine. Quelli che amano il sole lo amano così, incondizionatamente. Lo cercano in tutte le circostanze. Viviamo in case con le tende sempre tirate, o quasi inesistenti, con tapparelle e serrande che non si abbassano mai, o mai del tutto. Spiamo il suo arrivo da dietro i muri di nebbia o nei tagli delle nuvole prima e dopo il temporale. Non c’è estate così calda, mezzogiorno così afoso, spiaggia così torrida da farcelo odiare. L’inverno ci angoscia più che per il freddo per la sua mancanza di luce. La notte non ci dà pace, perché per noi la vera serenità è nel brillio consolatorio che si intravvede scivolare fra la brina, d’inverno, o nel riflesso dell’acqua marina, in estate.

Chi vive di ombre non lo capisce. Ama un mondo parallelo, di anfratti segreti e coperti: di grandi cortili deserti in estate, di boschi e sottoportici, di calde case con camino in inverno, di oscurità che ti abbraccia e ti avviluppa come una coperta. Soffre al sole, e non per il caldo, ma per quel suo rendere tutto troppo definito, netto. Chi ama il sole non ama i passaggi, le sfumature: vuole cose che stiano di qua o di là, senza incertezze; chi ama l’ombra adora invece le infinite possibilità del non definito, e del non precisamente detto. Non è meglio, non è peggio, sono due modi di rapportarsi alla vita: se non inconciliabili, difficili da conciliare. C’è un fanatismo intrinseco in noi che amiamo il sole, come c’è una vigliaccheria intrinseca in chi ama l’ombra: il voler affrontare tutto per forza, e il non voler affrontare mai davvero nulla. La ragione e l’istinto, gli Apolli e i Dionisi nicciani. Una eterna lotta, insomma, fra opposti.

O per alzare o no la tapparella, alla mattina di sabato, appena svegli.

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16 pensieri su “Come il sole all’improvviso

  1. Meteorologicamente parlando, preferisco il sole, indubbiamente mi mette di buon umore (al contrario delle uggiose giornate di pioviggine invernale). Me se vogliamo usare delle metafore, amo la luce quanto l’oscurità; apprezzo i contorni netti ed i colori vividi tanto quanto indugiare lo sguardo nelle sfumature dei grigi. Forse perché mi piacciono le sensazioni piene e forti, tanto quanto assaporare la vita anche nelle pieghe calme della sua quotidianità

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  2. A me piace tutto… è possibile? Mi piace quando c’è il sole ma anche la nebbia, la pioggia, il vento… che schifo, non ho senso critico.
    O_o
    Bello questo blog, l’ho scoperto solo oggi grazie all’articolo su Didone ed Enea che ho letto con gran piacere e divertimento (e consapevolezza di donna regina che però, è anche un po’ furba e non si suiciderà mai) 😀

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  3. Reblogged this on Opinioni Sparse and commented:
    “Non siamo tutti uguali. Per esempio, io amo il sole. Pensavo lo amassimo tutti, e invece no. Col tempo e l’età ho scoperto che ci sono quelli che amano il sole e quelli che amano l’ombra. E’ un fatto caratteriale…”

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  4. cara galatea, mi piace il tuo blog, ma devo farti un rimprovero su questo articolo: sono della specie degli umbratili, ma non mi sento affatto vigliacca, magari foscoliana, e foscolo vigliacco non era, anzi! 😉

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  5. Belle e vere le tue parole. Però c’è una terza tipologia di persone, nella quale mi riconosco. Sono le persone di confine, che amano guardare di qua e di là, la luce e l’ombra, facendosi ora vigili e riflessivi nei propri slanci appassionati, ora nostalgici e dolenti. Definiscono i propri e gli altrui confini e quelli delle cose, grazie alla luce, ma poi si smarriscono volentieri nell’abbraccio fusionale con un altro o con tutte le cose, nella notte e nell’ombra. (Per un caso ho appena scritto, poco fa, che sono nata al termine della notte, quando lotta ancora con l’alba e si vena appena appena di rosa).

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  6. Io sto dalla parte dell’ombra. Tra quelli che l’unico lato negativo di Natale è che, ahimé, le giornate ricominciano ad allungare, che nemmeno le vacanze estive riescono a riconciliare con le giornate troppo lunghe, che l’unico conforto di fine Giugno son le giornate si che FINALMENTE si raccorciano, un po’ per volta, che niente è più bello di una mattina nebbiosa, seguita da un mezzogiorno nebboso e un crepuscolare pomeriggio nebbioso.
    Faccio parte di una minranza, lo so; ma occorre l’ombra perché il sole possa brillare.

    Comunque la Via Lattea d’estate, lo ammetto, piace anche a me ^__^

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  7. Dopo aver letto da giovane “L’Etranger” di Albert Camus il sole non lo amo, ma lo “stimo moltissimo” (Pina Fantozzi).

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  8. Sono una creatura dell’ombra (da speleologo non poteva essere altrimenti) e questa discussione mi ha ricordato un “siparietto”: stavamo attaccando delle corde vicino ad un buco, largo si e no 2 metri in un bosco. Alla luce del giorno pareva un’innocua “pozza” di tenebra accanto ad un pino e ci giravamo attorno abbastanza rilassati finché è arrivato uno che conosceva il posto “mi raccomando legate bene le corde, è un salto di 120 m” abbiamo cominciato a muoverci con moooolta più circospezione! 0_o

    Non c’è vigliaccheria nel buio, anzi c’è il coraggio di affrontare l’ignoto 😉

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  9. …io comprendo benissimo chi ama il sole, mi ci riconosco in pieno, tant’è che le tende e le tapparelle in casa mia sono un optional…e la mia casa è stata scelta appunto perchè ampia e luminosa, ed esposta a sud.
    Però amo allo stesso modo tutte le sfumature che è possibile vedere solo da una posizione più “in ombra”…amo anche la pioggia, e la neve…il buio…amo le sfumature.

    “Fanatismo” e “vigliaccheria”, ragione ed istinto. Li vivo entrambi.
    Esistenza difficile, la mia.
    Oggi mi ci hai fatto riflettere un po’ su.

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  10. Bella la tua riflessione 🙂
    Io sono una che ama l’ombra e sono triste quando le giornate cominciano a riallungarsi. Non riesco a vedere la vigliaccheria intrinseca nelle persone come me, piuttosto l’assenza di fanatismo 🙂

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