Il tremendo, imprevedibile dramma di Signorini

E comunque seppure quasi strafogata dal panettone e dai trigliceridi, non posso astenermi dal partecipare al dramma di Alfonso Signorini. Un dramma vero, profondo, lacerante, una tragedia di quelle che il destino orchestra con perfidia, concatenando a tradimento una serie di coincidenze talmente imprevedibili ed inusitate, impossibili da scansare, che l’uomo di fronte a tali fatti non può che rimanere così, basito e sconvolto, di fronte all’inaspettato.

Come Edipo, che mai avrebbe potuto prevedere di aver ucciso il proprio padre e sposato la madre, così anche il povero Alfonso è stato schiacciato dalle gabole del Fato, dagli scherzi del Destino: perché nessuno di certo, il 26 dicembre, può prevedere che a Cortina nevichi, e vedersi quindi costretto a tornare a casa, a Milano.

12 pensieri su “Il tremendo, imprevedibile dramma di Signorini

  1. Alfonso, Alfonso Si gno ri ni!! Ti consiglio di ascoltarti la canzone di Fedez che mi ha fatto scoprire il mio primogenito settenne, una bomba.
    Per curiosità lui il 26 che pretendeva di fare a Cortina, un pò di sano wind surf??

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  2. Che dramma epocale!
    Porelli … baite in montagna da venti milioni di euro inaccessibili per neve. Che tragedia. Dove andremo a finire?
    … ma ‘ndè laurà!

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  3. Guardate che non c’è da fare molta ironia. Il mio compagno e’ della zona e la situazione e’drammatica. Sono senza energia elettrica da trentasei ore, la linea ferroviaria e’bloccata, ci sono centinaia di persone in Cadore e Pusteria chiuse negli alberghi e nelle case al gelo perché non vanno i riscaldamenti, stanno organizzando delle mense di emergenza e nessuno sa ipotizzare quando tornerà l’energia elettrica. I gruppi elettrogeni dei vigili del fuoco stanno servendo solamente i servizi primari. I cellulari prendono solamente da Calalzo verso sud e stanno pregando che reggano i telefoni (i soccorsi si stanno muovendo coordinati via radio). Le prenotazioni negli alberghi erano già poche e questo ci ha messo il carico da undici (la disoccupazione in zona e’allo stesso livello di Campania e Calabria).

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  4. @–>L’Economa Domestica

    Non t’arrabbiare. Nessuno sta prendendo in giro i valligiani e sappiamo tutti benissimo quali enormi problemi determini il maltempo in montagna.
    Qui si sta solo prendendo per il culo gli snob come Signorini et similia e la loro Weltanschauung.
    “Dio, il terremoto in Emilia! E adesso, non dirmi che resteremo senza Parmigiano Reggiano.”

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  5. @ Lector
    Sugli snob come Signorini ci campa mezza Val del Boite ed ora anche un bel pezzo del Cadore. Che in zona a dicembre nevichi e’normale, che si interrompa l’elettricità per quaranta ore no. Quello che è successo ieri a Signorini e’successo anche a centinaia di altre persone. Fioccano le disdette nel periodo clou della stagione, gli snob hanno iniziato, con ordine ed eleganza, a rientrare in Porche a casa, nei quartieri bene. E i dipendenti delle attività della zona ringraziano sentitamente.

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  6. @–>L’Economa Domestica

    Non ti preoccupare. Un mio conoscente è partito proprio da poche ore con tutta la famiglia per una settimana in uno dei migliori alberghi di Cortina. La volontà di apparire non la ferma neppure l’Apocalisse.

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  7. @ Lector

    Uh, si divertirà tantissimo. E’aperta solo la Cooperativa, i negozi di alimentari, i ristoranti e gli alberghi hanno dovuto gettare le derrate alimentari andate a male, la benzina oggi si trovava solo a Borca in UN distributore. E non penso che gli hotel in cui c’è luce funzionino a pieno regime e che ci sia energia elettrica per far funzionare centri wellness e impianti di risalita.

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  8. Così, quando torna, sua moglie potrà dire alla mia: “Guavda, non ti dico. Un’avventuva così non l’abbiamo passata neppuve quest’estate quando siamo stati in India o la scovsa Pasqua in Bovneo tva i tagliatovi di teste”.
    Sarcasmo a parte, mi spiace tantissimo e t’assicuro che sento particolarmente il problema, perché ho clienti che hanno attività importanti su a Cortina e se va male a loro, di riflesso va male anche a me.
    Mi pare però che l’energia elettrica sia stata ripristinata al 100%, almeno l’ho sentito adesso al TG1.

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  9. Si parla di un novanta per cento, ma sono i gruppi a fare il grosso. Ora mi hanno detto che in alcuni paesi del Cadore la luce è tornata.

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  10. La luce è tornata grazie a 5 generatori e all’esercito. Oltre a noi a Cortina, sono rimasti senza corrente il Cadore, il Comelico, Sappada, la val Zoldana (questi sono quelli di cui ho notizia io). I passi sono tutti chiusi per ora. Ieri a dirigere il traffico e a sistemare le strade e le linee elettriche interrotte c’erano Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, operai dell’ENEL, Finanza, volontari vari… e scusate se dimentico qualcuno, a tutti grazie!
    Il problema è che per noi valligiani gli ospiti più o meno vip sono il mezzo per pagare le bollette, e non solo per noi, visto che si crea un indotto di svariate centinaia e forse migliaia di persone che da mezza Italia arrivano qui per lavorare in alberghi, ristoranti, bar, rifugi, negozi, impianti sciistici che per tutta la giornata di ieri hanno lavorato a lume di candela quando era possibile. Alcuni alberghi e pochissimi negozi hanno un loro generatore di emergenza per tutti gli altri 36 e anche 40 ore senza elettricità ha significato un danno enorme.
    Tutto questo mentre, da anni, noi valligiani chiediamo che vengano interrate le linee dell’alta e media tensione.

    E’ facile fare ironia sui vip, ma per favore non fatela sulla gente che lavora.

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