Il dramma di un cane d’inverno

Il povero cane ci guarda con occhio languido, malinconico e depresso, come se, muto e silenzioso, ci chiedesse di intervenire in suo soccorso.

C’è da capirlo, povera bestia: il suo padrone è lì, a pochi centimetri da lui, che sorseggia uno spritz con aria da uomo di mondo, intabarrato nel suo piumino firmato e bragozze mimetiche finto militare – quelle che si mettono in genere coloro che han scomodato cugini zii e parenti per farsi riformare alla visita di leva – vociando con altri amici per far sapere quanto si diverte, quanto è figo e quanto gli piace prendere l’aperitivo al freddo, in una piazzetta, intabarrato in un piumino di firma.

E lui, invece, sventurato animale, è allacciato col guinzaglio ad una sedia, e tenta di evitare i jeans attillati ed i tacchi dodici ai piedi delle amiche del padrone. E passi, perché è un cane, e i cani sono così: se sei il loro padrone, ti amano anche se sei un idiota che li lega alla sedia del bacaro mentre cerca di far colpo su qualche oca taccata. Perdonano tutto, i cani, ai loro padroni, per quella gran fregatura che è la fedeltà canina.

Però non c’è fedeltà canina che tenga, perché quando sei un cane e ti ficcano addosso un imbarazzante cappottino con le maniche color tuta mimetica in nuance con le braghe del padrone, per giunta firmato dallo stesso stilista delle suddette braghe, ti guardi intorno con sguardo da cane bastonato, e cerchi negli occhi degli altri avventori, quelli che non sono della compagnia del tuo padrone, un po’ di solidarietà. Anche perché, santo il Dio protettore dei cani, non sei un chiwawa da borsetta, o un barbocino isterico stile Dudù. Sei un meraviglioso boxer alto come un vitello, e la tua dignità hai diritto a mantenerla, anche se sei il cane di un cretino.

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8 pensieri su “Il dramma di un cane d’inverno

  1. il cane a quel punto dovrebbe fare la pipì sui pantaloni mimetici del cretino che ha la sventura di avere come padrone

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  2. solidarietà totale al povero boxer.
    la fu Garibalda non ha mai tollerato i cappottini. l’attuale Canearighe è costretta a metterlo in quanto cucciola freddolosa, ma è una cosa liscissima di lana a tinta unita.

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  3. Mi associo, solidarietà al povero cane…certo cose sono veramente assurde

    Il “trapassato” Gordon non ha mai avuto alcun cappottino (era un dobermann;-)
    L’attuale bassotto, ancora cucciolo, ha solo un k-way nero molto basic e rigorosamente in tinta unita – anche lui, come Canearighe di lanoisette è freddoloso.

    Simona

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  4. Finché si tratta di cani freddolosi (leggasi, senza sottopelo) vada, ma quando vedo i vari pastori tedeschi / scozzesi e similari con tanto di quel pelo da farci una coperta con il cappotto, a prescindere dal colore, io proprio penso che sia una tortura per loro! Padroni che sarebbero capaci di mettere il cappotto ad un Husky!!!

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