Il vero dramma dello spionaggio americano

Che poi, al di la dell’indignazione per la privacy e la sovranità violata, io proprio non ce la faccio a non provare un briciolo di pietà per quello sventurato agente segreto americano che per anni, povero cristo, ha dovuto sentirsi centinaia di ore di telefonate ed intercettazioni di Fini, Casini, Berlusconi, Bossi, Bersani, D’Alema e soprattutto Gasparri.

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7 pensieri su “Il vero dramma dello spionaggio americano

  1. Con Bossi avranno smesso subito perchè non si trovava un interprete in grado di capirlo. Berlusconi, secondo me, l’ hanno intercettato una settimana e poi han deciso che era meglio un account premium su Youporn

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  2. Ma infatti secondo me l’Italia non viene mai citata nello scandalo perché in tempi di spending review evitano di sprecare risorse per ascoltare le conversazioni telefoniche dei nostri politici.

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  3. Vogliamo parlare però degli agenti russi? La Tatiana Romanova della situazione che è dovuta sorbirsi le cene eleganti?

    Se non sapete chi è Tatiana Romanova, consiglio di andarvi a rivedere un bel film con Sean Connery: dalla Rusccia con amore.

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