I post che non vorresti mai scrivere

È morto Marco Zamperini.
La notizia l’ho saputa stamattina, aprendo Facebook mentre ero in coda in banca e non avevo nulla di meglio da fare, per ingannare il tempo, che giocare con il mio smartphone.
Sono rimasta di sasso come si rimane quando ti giunge la notizia che è mancata una persona che hai visto in pratica il giorno prima. Con Marco, infatti, ci eravamo visti a Rimini alla Blogfest, il venerdì sera, mentre tutti eravamo ancora intenti ad ambientarci nella nuova sede, e cercavamo una piadina da sgranocchiare, o almeno una ciotola di patatine su cui buttarci prima dell’aperitivo. Era sorridente e gentile, come suo solito, perché quello che mi ha sempre colpito di Marco era questo, la sua naturale gentilezza: al mondo è una dote rara, e lui la possedeva in sommo grado.
Non eravamo certo amici intimi, ma le volte che ci siamo incrociati ai convegni, ai raduni di blogger lo ricordo sempre così: sorridente e disponibile. In un mondo come quello della rete, dove spesso le più inutili nullità si ammantano di chissà quale stratosferica alterigia, lui che della rete in Italia era stato uno dei pionieri, era invece una persona assolutamente cortese, educatissima. Gli fui immensamente grata, una volta, quando, ad un seminario sulla didattica multimediale che dovevo tenere e che si prospettava come un mezzo fallimento, perché si presentarono a seguirlo quattro persone in sala, Marco, che pure aveva un treno da prendere al volo e certamente decine di impegni, si fermò ad ascoltarmi, fino alla fine, poi si avvicinò per stringermi la mano e ringraziare (lui me, come dire il Papa che ringrazia un chierichetto!). Se è il curriculum a determinare se un uomo è un professionista di successo, sono invece questi gesti spontanei di naturale sensibilità che fanno di un uomo una persona stupenda.
Non si sa mai esattamente cosa dire quando qualcuno muore, soprattutto se improvvisamente. Forse, semplicemente, non ci sono parole. Se non quelle che dicevano gli antichi ai loro cari quando morivano: ti sia lieve la terra, Marco, addio.

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Un pensiero su “I post che non vorresti mai scrivere

  1. E’ molto bello il ricordo che hai di Lui e che condividi con noi … non lo conoscevo ma le parole che hai usato per descriverne la natura, il suo esserci ed il suo condividere … ce lo rendono per una persona davvero speciale .

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