Gli hacker di Letta

Pare che i saggi scelti da Letta come consulenti per la riforma costituzionale siano finiti sotto inchiesta per aver truccato concorsi.
Risparmiatevi le facili ironie, gente di poca fede. È un Governo davvero moderno, quello Letta. Ha preso a modello quelle grandi banche che per progettare i sistemi di sicurezza si rivolgono direttamente agli hacker.

4 pensieri su “Gli hacker di Letta

  1. però, buon lector, c’è il rischio che il «tutti colpevoli» porti ad un rassegnato «nessun colpevole» generalizzato; come dire, nonostante il marcio sia molto, va comunque distinto dalle residue aree di non marcio

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  2. @–>Diego

    Sono d’accordo che sparare sul mucchio infine non serva a nulla e magari finisca per colpire proprio gli innocenti (come gli studi di settore), tuttavia oramai è quasi impossibile evitare un’automatica quanto inconscia presunzione di colpevolezza quando ci si riferisca a coloro che detengono le leve del potere in tutte le sue sfaccettature.
    Quello che a me personalmente fa scoppiare le coronarie è che questa gente, poi, sia la stessa che viene a farti la morale e a parlarti di quanto bello sia pagare le tasse o che la nostra è la più bella costituzione del mondo.
    Beato chi ci crede, suo è il Regno dei Cieli.
    Ne ho veramente le tasche piene.

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  3. @Galatea
    capisco che quella delle grandi banche e degli hacker sia un immagine evocativa, però si travolge il senso del post: usare un buon hacker per gestire la sicurezza dei dati è l’idea migliore che le banche hanno avuto da anni.

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