Grandi idee del marketing per famiglie tradizionali

Siccome Guido Barilla ha spiegato ieri qual è la filosofia della sua pasta, che si schiferebbe assai di essere mangiata in una famiglia non tradizionale, e quindi va acquistata esclusivamente da famiglie composte da donna angelo del focolare sposata in chiesa con maschio rigorosamente etero, con cui ha procreato una decina di bimbi (non ha specificato biondi, belli e con tratti ariani, ma sarebbe meglio se), oggi tal Gazzani, presidente della fiera del riso di Isola della Scala, si è affrettato a chiarire che anche il riso è destinato alle famiglie tradizionali, ché se per caso finisce in bocca ad single o un gay il riso potrebbe avere delle turbe.
Nell’attesa di scoprire quali alimenti potranno mai mangiare le famiglie non tradizionali, ovvero quelle di single e conviventi gay o etero (dotati anche assai spesso di prole), non resta che notare l’immortale saggezza degli aforismi di Flaiano. In particolare, quello che dice che per ogni idea c’è uno stupido che la pensa e un cretino che la perfeziona.

7 pensieri su “Grandi idee del marketing per famiglie tradizionali

  1. Perché molte persone semplicemente non stanno zitte ? Ci guadagneremmo tutti. SI, la retromarcia è sempre penosa, ma evidentemente obbligatoria, la fanno tutti praticamente. Però dai, non aveva usato toni così pesanti il Barilla, aveva espresso una sua preferenza, sbagliando contesto e sbagliando parole, ma era solo una preferenza.

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  2. Premetto che le idee reazionarie espresse dal Barilla sono anche per me assai deprecabili.

    Ma il vero tema su cui soffermarsi, e, un altro. Chiediamoci il perchè delle smentite obtorto collo, delle frettolose marce indietro. Sono il sintomo non del ravvedimento ma di un sistema nuovo di potere.

    La «macchina» del marketing non consente alcuna libertà di pensiero, fosse anche pensiero reazionario ma divergente dagli scopi.

    Il capitalismo moderno, è ostile al pensiero, anche se reazionario borghese, per cui perfino il Barilla non è libero di avere le sue idee reazionarie (o quantomeno di esprimerle).

    È un fatto: gli stessi valori «borghesi», propri della classe che è stata classe egemone e che con il capitalismo ha accumulato fortune, sono stritolati in un meccanismo, un marketing che sovrasta ogni idea, ogni visione autonoma del mondo, fosse anche reazionaria.

    Il marketing è, per dirlo con Hegel, il nuovo «spirito del mondo».

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