Il gruppo Bilderberg, Occam e la logica del cretino

Ci sono quelli che avendo sentito ieri sera a In Onda il due blogger grillini che deliravano sul gruppo Bilderberg stamattina sono tutti fautori di teorie complottistiche estreme, perché è ovvio che se loro a cinquant’anni non hanno ancora trovato lavoro come megadirigenti nelle banche mondiali anche se hanno solo la terza media presa per grazia divina è perché i massoni del Bilderberg hanno fatto di tutto per stroncare la loro promettente carriera.

Poi ci sono i vegani che si interrogano sulle adozioni a distanza in Africa, perché loro vogliono bene ai bambini africani che muoiono di fame, ma se fanno l’adozione a distanza c’è il rischio che per salvarli dalla morte di fame i volontari diano da mangiare ai piccoli carne, o latte o uova, e quindi è moralmente ed eticamente meglio lasciar morire i bambini africani di fame, perché almeno sarà una morte di fame veganamente corretta.

Poi ci sono quelli che sanno esattamente chi sta usando le armi chimiche in Siria, e anche in tutte le altre parti del mondo, e saprebbero anche come risolvere tutte le crisi politiche ed economiche in corso, ma per qualche oscuro motivo non fanno i diplomatici all’Onu, ma i tassisti ad Abbiategrasso o i professori precari a Orgonzolo. E deve essere sempre per quella faccenda del Bilderberg, eh.

E a nessuno di tutti costoro viene mai il dubbio che se stanno a parlare su Facebook e Twitter di questi massimi sistemi e tutti li trattano come matti non è necessario ipotizzare un complotto mondiale, ma, per il rasoio di Occam, è più economico e logico pensare che vengono trattati così perché sono, semplicemente, dei poveri cretini invasati.

Ma se glielo fai notare, ti rispondono che Occam era notoriamente un massone affiliato al club Bilderberg, e tutto torna quindi, oh yeah.

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113 pensieri su “Il gruppo Bilderberg, Occam e la logica del cretino

  1. QUANDO LA VERA POLITICA E’ LATITANTE

    E’ indubbio che esistono al mondo potentissime lobby e multinazionali che assoldano persone influenti in tutti i settori, principalmente in politica. La strategia delle lobby è quella di tutelare il proprio interesse (economico e politico) attraverso la produzione di un corpo normativo favorevole al conseguimento dello scopo: il denaro ed il potere. Uscendo da questa prigione non è difficile accorgersi che se ci fossero dei politici onesti potrebbero elaborare leggi meno permissive, se non francamente restrittive. Un banale esempio chiarirà il mio pensiero. Gli inceneritori liberano nanoparticelle e diossina. Io posso decidere di condurre una battaglia contro questa fonte di diossina per distrarre il pubblico dalla fonte principale di contaminazione umana che il popolo italiano non sa quale sia: io lo so.
    LE CONSEGUENZE: il popolo continua ad ingerire la diossina di Seveso ma è attratto dalla presunta lotta contro gli inceneritori.

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  2. Ti lovvo, quando fai così… e prova a chiedere delle nozioni base di fisica e chimica, a quegli invasati che credono al complotto delle scie chimiche…
    Roba che Star Trek al confronto è più attendibile dell’Enciclopedia Britannica! 😉

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  3. Pingback: Quella strana specie animale chiamata “blogger”. | Ufficio Reclami

  4. Con vero piacere scostumatello, che cazzo parli a fare di Bildeberg prendendo in giro i grillini se sei più scemo di loro e non sa nulla di come gira il mondo?
    Con questa nonreplicare perché ti ho inibito.

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  5. Girolamo: 1) sono una donna; 2) forse non hai bene idea di come gira il mondo tu, visto che sei così sveglio che sei convinto di aver “inibito” a replicare l’admin di un blog. (Ma ai sostenitori di Grillo gli fanno dei test appositi per trovarli così? Sono meravigliosi)

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  6. In effetti uno che non capisce nemmeno che Galatea è un nome femminile e che pensa di poter inibire i commenti del titolare di un altro blog sul suo stesso blog non è proprio una cima. Ci credo che gli servono i complotti. Come fa a cavarsela senza?

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  7. @Julka: La cosa divertentissima è che dopo “avermi inibito” continua a leggere e rispondere ai commenti miei. Il che dovrebbe suggerirgli almeno che c’è qualcosa che non va. Cioè, dovrebbe: se seguisse la logica, ovviamente.

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  8. se al posto di Bilderberg/massoni tu leggessi Israele/ebrei ecco che avresti uno die numerosi post di Leonardo dedicati al Medio Oriente. E a come con le accuse di antisemitismo si mettono a tacere i coraggiosi come lui e i pacifisti stile Vittorio Arrigoni.

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  9. In effetti il sig Girolamo Giannotta ha fatto un commento che c’entrava moltissimo con l’argomento del post, dà l’impressione di essere una persona che è convinta di sapere benissimo come gira il mondo ma per colpa di complotti internazionali non viene presa sul serio da nessuno.
    Chi fa un affermazione come “distrarre il pubblico dalla fonte principale di contaminazione umana che il popolo italiano non sa quale sia: io lo so” e non si dà neanche il disturbo di argomentare con dati reali ( analisi chimiche, analisi epidemiologiche, mortalità e morbilità ) ciò che dice, mi sembra abbastanza vicino al complottista medio.
    Oltre a questo la frase in questione mi sembra mostri un rapporto perlomeno conflittuale con la lingua italiana e inutili orpelli come la sintassi e la grammatica.

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  10. Io “In Onda” l’ho visto, e francamente non pare che i grillini stessero “delirando”. Stavano semplicemente facendo presente che gran parte dell’informazione televisiva nostrana tace sul gruppo Bilderberg, che tutto è tranne una setta segreta. E che, proprio per questo, dovrebbe essere maggiormente raccontato. E’ un dato di fatto che il gruppo Bilderberg esista, che ne facciano parte rappresentanti di governi, banche, lobby e multinazionali, che ne facciano parte Monti e Letta, e che l’unica cosa che c’è di segreto in tutto ciò sono i contenuti, mentre i luoghi delle riunioni e i partecipanti sono noti. Nulla di più lontano dalle logge segrete o dalla massoneria (che pure in Italia c’è stata e ha fatto grossi danni, vedi P2 di Gelli). Peraltro i contenuti, seppur “segreti”, sono facilmente immaginabili: difesa degli interessi economici e politici di chi partecipa. Che, nel caso dell’Italia, può benissimo voler dire sfruttare la speculazione finanziaria (vd. spread) per costringere un capo di stato a mettere un Monti o un Letta a capo del governo, facendogli fare politiche che pensino prima di tutto a risarcire i creditori.
    Non vedo francamente cosa c’entri il fatto che c’è gente ignorante che incolpa il Bilderberg per non aver fatto carriera. Io sull’autobus un giorno sentii dire che l’aumento di temperatura degli ultimi anni era colpa degli immigrati, che venendo dall’Africa si erano portati dietro il caldo, ma non è che incolpo di questo la Lega o altri mentecatti.
    Ridicolizzare chi parla del Bilderberg solo perché c’è gente che ne trae conclusioni folli non ha nulla di logico. Chissà che direbbe Occam, per dire.

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  11. @Pierino60: il Signor Girolamo mi ha appena mandato un messaggio su Facebook: “Cesso mi hai rotto i coglioni”. Data la carente punteggiatura non sono in grado di stabilire con certezza se il “cesso” sia da intendere come voce del verbo cessare o come metaforica allusione a me, che sono comparabile ad un sanitario. In ogni caso, un raffinato gentiluomo.

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  12. è vero che quella che è stata una enorme crisi finanziaria, nata nell’ambito di una colossale truffa come quella dei derivati, che ha coinvolto il pianeta nel suo complesso, si è poi abbattura sull’economia reale e la crisi non la stanno pagando i responsabili ma, attraverso i salvataggi messi in atto dagli stati, i cittadini incolpevoli

    questo, come premessa, però, la tesi complottista è una tesi campata in aria che non aiuta affatto la causa di chi, da tempo, spera in una controffensiva dell’umanità «normale» nei confronti delle belve della finanza

    la tesi complottista è inconsistente e dannosa, allontana da un’analisi di fenomeni complessi e che partono da lontano, e, inoltre, è una facile scorciatoia giustificativa dei guai causati da una pessima classe dirigente (nel complesso) che abbiamo avuto in Italia, sia a livello politico che manageriale

    secondo me i grillini nuocciono alle loro stesse cause (non tutti sono così, ma certo parecchi sono così), e mi dispiace, perchè su alcuni concetti avrebbero anche delle ragioni

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  13. Io non credo alle teorie complottiste. Ma penso banalmente che esistono lobby che influenzano la politica e l’economia mondiale. La politica che ci obbliga al fiscal compact e a privatizzazioni selvagge oltre a ridurre i diritti dei lavoratori non scendono dal cielo. Il problema non sono le lobby del capitale. Il problema sono lavoratori e la sinistra che non si muovono.

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  14. Un bellissimo post che perculava l’umana dabbenaggine trasformato in una volgare discussione sulle responsabilità della crisi mondiale e italiana. Che brutto mondo ci si prospetta, signora mia. Il perculo è destinato a perire.

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  15. io diffido in partenza da quelli che esordiscono con ” è semplicissimo”; effettivamente, in genere, essi rendono ogni argomento semplicissimo col pratico sistema di escludere dal ragionamento (beh….) tutti i dati confliggenti con la loro teoria. Facendo così tutto diventa, in effetti, semplicissimo.

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  16. un secondo motivo di ragionevole diffidenza me lo danno coloro che argomentano “la stampa non ne parla”; a volte è vero, ma, l’asserzione andrebbe corredata dalle fonti. Cioè: posso io ragionevolmente sostenere che la stampa ignora il legame tra la Velina Rosa Culetto ed il centravanti Jo Calcioni ? Si e no. La stempa che leggo io lo ignora, non v’è dubbio, ma le riviste di pettegolezzo hanno dedicato ettari di foto all argomento. Conosco molte persone beatamente ignare del fatto che i processi a Berlusconi sono precedenti alla sua entrata in politica, e quindi il rapporto causa/effetto va letto al contrario. Se uno legge il Giornale e Libero, in genere questa informazione gli sfugge quanto a me sfuggono le tresche tra Rosa Culetto e Calcioni.

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  17. Articolo veramente straordinario. Dimostra con puntualità e con un pizzico di sana ironia le evidenti pecche di complottisti, veganimalardi e “specie” umane rimaste parecchio indietro mentalmente. Considero questo articolo uno dei pochi lumi in un mare d’ignoranza, con i grillini ignoranti e incompetenti (Bernini su tutti) in primis, insieme alle categorie prima citate. E purtroppo questi “dovrebbero” governarci. Spero (anche se vanamente) in una presa di coscienza degli italiani alle prossime elezioni! Stima assoluta!

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  18. Vorrei chiarire che essere un ingegnere elettronico stimato che lavora non ti esime dal fare la figura del pirla se stai dicendo una pirlata. Al massimo potrebbe amplificare la pirlata.

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  19. Per quanto riguarda le lobby e coloro che hanno più potere di altri, sono i contro del sistema capitalistico, e non “gombloddi” o quant’altro di clamoroso nonchè inutile e falso sostengano i complottisti e affini.

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  20. Sto raccogliendo firme per un referendum contro la “Gravitazione Universale”, quella cosa lì notoriamente complottata dai perfidi Savi di Sion per impedire al genere umano di risparmiare sui biglietti delle compagnie aeree di cui detengono il controllo,
    Chi volesse sottoscrivere …

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  21. Un post scritto dal solito saccente perbenista PDellino medio borghese. Cosa avrai contro i vegani é un mistero. Perché inventarti menzogne come se tutti i vegan fossero stupidi e facciano teorie assurde sui bambini africani.

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  22. @ LEO: la frase stessa “sfruttare la speculazione finanziaria (vd. spread) per costringere un capo di stato a mettere un Monti o un Letta a capo del governo, facendogli fare politiche che pensino prima di tutto a risarcire i creditori” è un esempio da manuale di ” conclusione folle non ha nulla di logico”.
    Risarcire i creditori, se hai bisogno che continuino a prestarti soldi dato che tu spendi più soldi di quelli che incassi è una semplice necessità.
    Detto in modo elementare, se vuoi continuare a fare debiti devi preoccuparti di trovare chi ti presta i soldi, se pensi di potertene fregare ( come dice SIlvio “che ci possono fare?” ) devi per forza smettere di fare debiti ( si chiama austerità ).

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  23. Una discussione tra quattro scemi (aperta da un ragazzino di vent’anni) su un sito vegan e subito il qualunquista di turno se ne esce con la storia delle proteine animali. Prima di ridicolizzare le teorie complottiste, fatevi un’esame di coscienza riguardo alle cose a cui date credito.

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  24. Tu fatti un esame di logica e poi spiegaci perché non dovremmo commentare qualcosa scritto su un sito vegan dove nessuno sta dicendo al ventenne di piantarla di dire cazzate. Così, tante volte.

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  25. @julka: il problema di Michele è che non è in grado di affrontare il fatto che i vegan possono essere idioti come chiunque altro. Noi questa idea la accettiamo. Per lui non è possibile farlo. È allora insulta noi.

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  26. Tra gli idioti vorrei aggiungere i sostenitori dell’ipotesi sul complotto delle scie chimiche, chi crede che Adam Kadmon rischi davvero la vita a parlarci dello gnomo armato d’ascia e chi pensa che HAARP e MUOS cambino il clima…

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  27. Finchè il 99% dei vegani con cui mi capita di discutere e di cui leggo su forum, blog e aggregatori di notizie dimostrano un ignoranza abissale dei più elementari concetti scientifici e pretendono di considerare sana a priori qualsiasi dieta sbilanciata come apporti nutritivi solo per motivi pseudoreligiosi è ben difficile dare troppo credito a certe cose.
    Per un esperienza famigliare so cosa voglia dire non poter assumere proteine animali, un mio parente prossimo soffre di un anomalia genetica, e dalla nascita è un vegano per cause di forza maggiore, per questo mi è particolarmente evidente una cosa che i talebani del veganesimo negano SEMPRE, NESSUNA dieta vegana che non sia fatta su stretto controllo medico, con periodiche analisi mediche è priva di grossi rischi per la salute.
    Insomma se i vegan vogliono essere presi sul serio farebbero bene a mandare al diavolo i cretini che preferiscono vedere un bambino morto piuttosto che un animale, e tutti gli ignoranti che spacciano diete fai da te come SANE.

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  28. cara galatea, non ti conosco, ma come il buon latte hai purtroppo il difetto di attirare una gran quantità di insetti inconsistenti e autolesionisti abituati a nutrirsi degli scarti fisici del resto del mondo animale

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  29. Mi scuso per gli insulti ignobili e la mia estrema maleducazione. Sara’ la carenza di colesterolo.

    @ilmondodigalatea e quando avrei detto che i vegani non possono essere idioti come chiunque altro? Ho affermato il contrario. A me stupisce il fatto che qualcuno abbia scritto un post basandosi su una teen cagata pescata sul web usando un tono diffamatorio e ridicolizzando una categoria di persone che non fa male a nessuno. Per carita’, hai tutto il diritto di farlo ma non pretendere di essere considerato un genio da tutti.

    @Pierino60 che ha l’ossessione per i vegan. Le statistiche senza fonti o numeri da citare non valgono nulla. Il 99% dei vegani con cui parli tu… ma quante migliaia di vegani conosci?

    @Juka75 fondamentalisti religiosi? Ma cosa dici ;))))

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  30. @michele: non ho usato un tono diffamatorio, ho semplicemente scritto che ci sono dei vegani che su internet si interrogano sulla validità delle adozioni a distanza, cosa che è vera, come dimostra la fonte citata. Quello che è arrivato qua ad insultare, dandomi prima della bugiarda e poi della scema sei tu, quindi hai ragione, qualcosa evidentemente ti rende difficoltoso l’uso della logica: non so se dipenda dalla dieta vegana o da altro. Fossi in te eviterei però di intervenire sui blog atrui con questo tono e facendo queste pessime figure, sennò davvero qualcuno penserà che tutto ciò dipende dalla dieta vegana e faresti una pessima pubblicità alla causa, se si sospettasse che a mangiare vegano si diventa poi come te.

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  31. Mi sa che anche tu finirai nella lista nera dei disinformatori al soldo del NWO! Si è in buona compagnia: fior fiore di scienziati, giornalisti e intellettuali. A differenza della lista dei complottari, che purtroppo per lei non vanta grandi nomi, se non quelli di grandi imbecilli 🙂

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  32. Non ti ho dato della scema e non penso nemmeno che tu lo sia! Ti ho dato della saccente perchè dimostri di esserlo anche quando mi fai la morale nel tuo ultimo commento. Bugiarda? Mi dispiace ma quando si critica e non si citano le fonti si rischia di essere presi per bugiardi. Io mi sono già scusato e tu potresti anche non infierire dato che sei molto educata. Diventare “come me”. E che sono? un mostro? sono uno a cui non è piaciuto un tuo post e ti critica. Non mi piace il tuo stile e trovo la tua ironia scontata e inutile. È un crimine?

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  33. @pierino60 La questione del risarcire i creditori è un po’più complicata di come la poni tu. In linea di principio, se io compro azioni di aziende fragili (perché allettato dai rendimenti altissimi) e quelle aziende poi falliscono, nessuno mi risarcisce. Coglione io ad averli comprati (domanda agli investitori della Cirio o della Parmalat). Ovviamente mi potrai dire che gli Stati non sono aziende, ma questo dovrebbe valere anche in altro senso: lo scopo di uno Stato -almeno secondo me- è quello di garantire il benessere alla popolazione, prima ancora che pareggiare il bilancio.
    Nel caso specifico, poi, il problema non è “se” pagare i debiti o meno (per quanto esistano Stati che hanno effettivamente deciso di non pagarlo, almeno in parte): si tratterebbe di decidere in quanto tempo e, soprattutto, da dove prendere i quattrini per farlo. E per decidere, in una normale democrazia, esistono le elezioni. I partiti si presentano dicendoti cos’hanno intenzione di fare, dopodiché prendono i voti a seconda del gradimento. Il problema nasce quando un capo dello Stato se ne frega altamente della volontà popolare fa di testa sua, come successo alle ultime elezioni: Monti aveva preso il 10%, e i partiti che lo sostenevano hanno fatto a gara a prenderne le distanze per tutta la campagna elettorale, segno evidente del fatto che agli italiani quelle ricette anti-crisi non andavano affatto a genio. E invece Napolitano ha creato un governo con l’incarico di fare le stesse identiche politiche economiche. Questi sono fatti, il resto è aria fritta.

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  34. Io non ho fatto statistiche, ho solo constatato che la mia esperienza personale dei vegani è pessima, cioè che esistono vegani imbecilli che spacciano la bugia in malafede per cui una dieta priva di carne e di proteine animali è sana in se stessa.
    Dato che una dieta del genere fatta senza controllo medico è dannosa, chiunque ne propagandi la bontà fa del male agli ingenui che gli credono.
    Se una persona è convinta della bontà di una dieta squilibrata e pericolosa per la salute secondo me ha tutto il diritto di fare ciò che vuole, ma se convince altre persone che questo è un bene danneggia la salute altrui,
    ELEMENTARE.
    FA DEL MALE.
    La mia esperienza personale è che simili pericolosi esaltati esistano.
    La mia conclusione è che negarlo è stupido prima di tutto per chi vorrebbe difendere una scelta di vita personale.

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  35. @pierino60 avrai notato che mi sono astenuto dal fare propaganda vegana ma ho solo difeso la “categoria” da chi pensa che il proprio stile di vita sia migliore solo perché piu’ conforme alla massa (scusa il casino con gli accenti ma ho tastiera estera).
    La dieta vegana é una dieta equilibrata se fatta con un minimo di attenzione come qualsiasi altra dieta. Ovviamente la ritengo migliore. Certo che se uno é vegano e vive di pasta al pomodoro e patatine fritte, come dici tu, si ammala. Tranquillo che comunque vivra’ di piu’ un vegano coglione denutrito di uno che fa una dieta ricca di grassi animali. Entrambi si suicidano.
    Il corpo ha bisogno di un’apporto equilibrato di tutti i nutrienti. Questo lo si puo’ avere sia con dieta vegana che onnivora, oppure no, con il vantaggio che una dieta vegana equilibrata basata su cereali integrali, legumi, frutta e verdura da agricoltura biologica fa molto bene.
    Vuoi davvero negarlo?
    Ammetto che spesso i vegani sono magri e senza muscoli semplicemente perché non hanno voglia di cucinare. Un onnivoro si fa un bisteccone alla piastra e in pochi minuti si fa una bella razione di proteine (e di altre schifezze). Un vegano deve sbattersi di piu’ perché si deve cucinare i fagioli con la quinoa che fanno molto meglio del bisteccone ma sono una rottura di palle da cucinare. Io sono uno sportivo e mi piace tenermi in forma dunque sto molto attento a quello che mangio e sopratutto a quanto ne mangio.
    Smettiamola dunque di dire che la dieta vegana é squilibrata perché allora basterebbe andare a vedere quello che mangia l’onnivoro medio per mettersi le mani nel capelli.

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  36. @galatea
    Premesso che dare la colpa di tutti i mali del mondo a qualcuno o a qualche gruppo mi sembra stupido. Altrettanto mi sembra stupido, senza avere alcuna certezza, negare per principio che dietro a degli immensi interessi economici e politici non ci possa essere qualcuno che cerca di coordinarli al fine di trarne profitto.
    Appunto seguendo il principio del rasoio di Occam e conoscendo l’indole di alcune persone di perseguire il massimo interesse anche a discapito di altri, non la vedo assolutamente come una cosa impossibile che si formino dei gruppi che cercano di controllare le persone.

    E appunto seguendo il principio di Occam che citi, volevo chiederti per pura curiosità personale: tu credi in Dio? Sei cristiana?

    Ciao! 🙂

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  37. Veramente non ho mai negato che possano esserci lobby e gruppi di potere che possano tentare di influenzare determinati ambiti, economici e politici. Ma non è sempre detto che ci riescano, anche perché gli avvenimenti sono imprevedibili per tutti, persino per chi è potente e geniale, e comunque il complotto globale è una stupidaggine.
    Risposta numero 2: no.

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  38. Grazie per la risposta!
    Sul fatto che gli eventi siano imprevedibili sono in parte d’accordo; prova a dirlo a un manager di un’azienda o a uno che deve gestire qualcosa di importante.
    Gli eventi si possono e si devono prevedere, poi che ci si riesca con più o meno accuratezza è un altro paio di maniche.
    E’ come una partita di poker, le carte che ti escono sono imprevedibili, è vero, ma se sei un bravo giocatore e hai un po’ di soldi da parte alla fine riesci a vincere comunque!
    E perché il complotto globale ti sembra una stupidaggine? Hai qualche prova ragionevole per sostenerlo? Io non la vedo come una certezza ma non mi sembra nemmeno una assurdità che vari gruppi di persone che “influenzano” il potere si possano essere messi d’accordo per un interesse comune. L’uomo in tutta la sua storia ha formato dei gruppi che inseguivano un obiettivo comune.

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  39. Pillo: l’uomo per tutto il corso della storia ha formato gruppi di potere che cercavano di influenzare la storia stessa. Poi non ci riescono mai completamente. Proprio perché siamo umani, e quindi nessuno, nemmeno il gruppo di potere più potente, può controllare tutto. È la famosa storia del battito di farfalla in Cina che sconvolge il clima all’altro capo del mondo. Il mondo è i prevedibile, per quanto si possano usare tecniche di previsione sofisticatissime: la statistica al massimo fornisce uno spettro di scenari più o meno probabili. Più di così, persino la matematica si arrende.

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  40. 1)Sul fatto che gli eventi siano imprevedibili sono in parte d’accordo; prova a dirlo a un manager di un’azienda o a uno che deve gestire qualcosa di importante

    Dai, Pillo.
    Adesso ci manca solo che tu mi venga fuori con la Triade* di Pasquale Saraceno: certezza, incertezza e rischio.

    (* per i non addetti ai lavori: non è il nome di una qualche mafia cinese, ma solo quello di una nota teoria delle decisioni economiche, molto in voga negli anni ’70)

    2) E’ come una partita di poker, le carte che ti escono sono imprevedibili, è vero, ma se sei un bravo giocatore e hai un po’ di soldi da parte alla fine riesci a vincere comunque!

    Mi frantumi tutti i presupposti sui quali si reggono finanziariamente i casinò (e piuttosto bene, di solito): più loro giocano, più il banco vince.

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  41. Per come la vedo io il mondo in piccola scala è imprevedibile, in larga scala un po’ meno.
    Per essere più chiari: nessun gruppo può influenzare le decisioni che prendo io singolarmente, un gruppo però potrebbe benissimo influenzare le decisioni che prenderà il gruppo di amici di cui faccio parte anche io.

    E appunto la statistica funziona su gruppi ampi; più è ampio il gruppo più è “esatta”.
    Per questo, in generale, più gente è coinvolta più facile è effettuare una previsione.

    Dei gruppi di potere che hanno influenzato la storia a livello mondiale più o meno velatamente ce ne sono un bel po’, a cominciare dalla chiesa. 😉

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  42. @lector
    1) vuoi forse dire che non sia vero? scusa ma non ho capito.
    2) Io parlo di una partita a poker fra un gruppo di persone, che mi sembra la cosa più attinente come esempio a quello che dicevo.
    I casinò, non centrano niente con il ragionamento che facevo, a loro non interessano gli imprevisti o i rischi etc. loro agiscono e sfruttano altre variabili, loro ci guadagnano sulla statistica. 😉

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  43. Come tutte le cose la concorrenza tra i gruppi di potere è relativa, se tutti possono guadagnarci a scapito di altri (ad esempio la gente comune?) un accordo penso che si trovi.
    Guarda i vari (“presunti”) cartelli che si formano, ad esempio tra le compagnie petrolifere a scapito del consumatore.

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  44. Pillo, dentro un partito normale quando sei in tre si formano già tre correnti. In ogni gruppo di potere si formano sottogruppi che si fanno la guerra fra loro. Attorno ci sono altri gruppi di potere (espressione di altre classi sociali) che tentano di farsi le scarpe tra loro. In mezzo tradimenti, vendette, ambizioni personali dei singoli e delle famiglie che determinano frizioni illogiche e incontrollabili da parte di chiunque. La storia è questo. Tutto il resto. Le farneticazioni di chi crede ai logicissimi complotti universali che si snodano nei secoli guidati da sette segrete e illuminati o massoni di turno non è storia, è Il Pendolo di Focault.

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  45. @–>Pillo

    De 1) Voglio dire che sono solo dei simulacri. Definirei le “previsioni” una sorta di rito apotropaico che serve a diminuire lo stress da manager, causato dal fatto che oggi sei venerato e magari domani – in seguito a una tua decisione – buttato fuori a calci dall’azienda (tranne che dall’Alitalia e dalle Ferrovie). E di questo, un manager intelligente deve averne piena consapevolezza.
    Non s’avrebbe altrimenti notizia di flop clamorosi che mettono improvvisamente sul lastrico enormi compagnie con una storia di molti lustri alle spalle.

    De 2) Le partite a poker “tra amici” non fanno testo. Nel poker ci sono altri sistemi per aggirare la malasorte che con le probabilità non hanno nulla a che vedere. Ciò che conta nel nostro discorso è chi lo fa professionalmente, come ad esempio i casinò. E la statistica per l’appunto conferma solo che, più giochi, più perdi.

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  46. Le sette segrete, la massoneria e perfino il gruppo biderberg non sono farneticazioni ma sono gruppi realmente esistenti e ufficialmente riconosciuti.
    Il dubbio casomai riguarda la loro sfera di influenza e il loro potere.

    Scusa ma la visione che hai tu non mi sembra meno illogica di quella complottistica, ripeto che l’uomo si è evoluto anche grazie al fatto di saper socializzare e costituire gruppi con intenti comuni, fin dalla preistoria.
    E il fatto che ci siano divisioni tra le varie persone/gruppi non intacca minimamente la possibilità di operare secondo una strategia condivisa.
    Basta che pensi all’attuale governo (con una strategia più o meno ufficiale però un accordo l’hanno trovato e penso sia l’esempio massimo di divisioni e incompatibilità di pensieri) 😀

    E come in una squadra di calcio, ognuno serba i suoi rancori e le sue idee e vuole primeggiare, però di fronte a un “nemico” comune questi vanno in secondo piano.
    (O meglio di fronte a una “opportunità” comune).

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  47. Pillo, tu continui a prendere fischi per fiaschi.
    1) nessuno ha mai negato che i gruppi di potere, più o meno segreti, esistano.
    2) nessuno nega che questi gruppi, piccoli o grandi, abbiano dei loro piani per gestire il potere.
    3) i gruppi di potere, al contrario di quello che però pensi tu, non sono solo ristrette cerchie di ricchi, ma sono variegati. Anche una associazione di consumatori è un gruppo di potere. Quindi gli interessi dei gruppi di potere sono diversi e non sempre conciliabili fra loro. Ai tempi della rivoluzione francese sia gli aristocratici che i borghesi rivoluzionari erano gruppi di potere. E i loro interessi erano inconciliabili. Tanto è vero che finì con una rivoluzione. Quindi i gruppi di potere sono spesso in concorrenza fra loro e non è detto che possano fare cartello.
    4) per questo la teoria complottistica che esista un solo esteso gruppo di potere internazionale che governa e determina tutti gli avvenimenti del mondo (o tenta di farlo) è incredibile: nessun gruppo vasto potrebbe risultare mai tanto coeso dal perseguire sempre gli stessi obiettivi, né tanto efficiente essendo molto esteso (queste sono leggi matematiche, più un gruppo è esteso più diminuisce il suo controllo sui singoli che lo compongono e più difficile diventa prendere decisioni e metterle in pratica).
    Spero di essere stata chiara, perché detesto conti usare polemiche con chi mi mette in bocca cose che non ho mai detto per continuare a parlare o fa finta di non capire.

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  48. @lector
    Scusa se te lo dico, ma non te ne intendi proprio! 😀
    E’ esattamente l’opposto.
    Tutte le aziende e in particolare il lavoro dei manager si basa sulla capacità di fare previsioni, sono una cosa fondamentale. Altrimenti metterebbero una persona qualunque e gli farebbero tirare dei dadi per prendere le decisioni, e proprio questo che distingue un bravo manager, o stratega se vuoi: la capacità di avere una visione di insieme e prevedere le situazioni future.

    Le partite a poker non sono solamente tra amici e io non so a che poker ti riferisca tu sinceramente.
    I casinò se guadagnassero giocando a poker per come lo intendi tu sarebbero già chiusi! 😀
    Il poker in un casinò non è strutturato come in una partita normale, non so se hai mai visto, infatti casinò guadagnano su altre cose come ti dicevo: loro ci guadagnano sulla statistica.
    La probabilità di ogni gioco è a loro favore sempre!! e proprio per come sono strutturati i giochi che ci sono all’interno di un casinò, ad esempio per dirtene una semplice: la roulette ha lo 0 che non è ne rosso ne nero e non rientra tra pari e dispari nè tra i tre gruppi di numeri, infatti i casinò guadagnano sullo 0. 😀
    Esattamente per questo motivo più giochi e più vincono, più si gioca e più si rendono esatte le previsioni statistiche (che valgono solo su grandi campioni di numeri) che sono progettate come ti dicevo in loro favore.

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  49. Infatti nessuno dice che ci sia un gruppo di potere che è esteso a livello mondiale e conta milioni o miliardi di affiliati, questo è inverosimile ti do ragione.
    Tuttavia è diverso il discorso che io faccio io: niente esclude che un ristretto gruppo di persone (10,100,1000.. ??) abbastanza da essere sufficientemente coeso, possa influenzare le decisioni a livello mondiale.

    Parti da un presupposto sbagliato: per influenzare 100 persone non servono 100 influenzatori, ne basta 1.

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  50. Sei tu che continui ad attribuirmi cose che io non penso. Gruppi di 100/1000 persone che tentino di influenzare la politica o l’economia a livello mondiale ci possono essere. In concorrenza con altri gruppi di 100/1000 persone ugualmente potenti e con interessi potenzialmente contrapposti a quelli del gruppo A. E fra le 1000 persone del gruppo a ci saranno sempre quelle pronte a tradire o che non saranno del tutto d’accordo con le strategie adottate. Per cui riuscire poi alla fine a ottenere quello che vogliono esattamente come lo vogliono sarà altamente improbabile: dovranno modificare alcuni obiettivi, mediare con altri gruppi e fra di loro. Per cui la tua visione è estremamente semplicistica e poco realistica. Questo continuo a dirti. Evidentemente non riesco a spiegarmi, dato che continui a non capire.

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  51. La mediazione esiste sempre tra le varie persone di un gruppo e tra i loro concorrenti ma questo non porta ad altro che a stabilire una strategia condivisa.
    La concorrenza come la vedi tu non è sempre applicabile, non in tutti i casi.
    Per restare su esempi concreti guarda ad esempio le banche in italia, la concorrenza c’era, c’è stata, e piano piano sta scomparendo a favore di pochi gruppi che tenderebbero a diventare un unico gruppo, anche se di facciata magari resterebbe diviso in 2-3 gruppi di banche.
    Guarda l’esempio che ti ho fatto delle multinazionali del petrolio, quante sono e quanta concorrenza si fanno? non certo tanta, e questa è una specie di controllo mondiale se vuoi e non mi pare ci siano problemi o dubbi perché esista.
    In questi campi è per questo che sono state create leggi contro i cartelli e contro i monopoli che sono la naturale conseguenza dell’evolversi di queste concentrazioni di poteri sul lungo periodo.

    Infine per tornare sull’argomento i gruppi di 100/1000 ipotizzando che ci siano non è realistico che siano molti e che si facciano concorrenza come la intendi tu, appunto per i due esempi che ti ho portato sopra, e perché per logiche di “barriere all’ingresso” è molto più facile che nel tempo questi gruppi che hanno il potere e l’influenza necessaria diminuiscano fino ad arrivare tendenzialmente ad 1 solo piuttosto che aumentino.

    Detto questo vedo che ti sei un po’ “scaldata” dicendo che ti metto in bocca cosa che non dici e che faccio finta di non capire, quindi mi sembra inutile continuare.
    Per esperienza qualsiasi cosa dovessi dire probabilmente non la ascolteresti, non la accetteresti e anzi ti innervosirebbe di più e basta.
    Quindi.. che dire? Meglio evitare, no?
    Ciao e buona serata! 😀

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  52. Sì mi sembra i utile continuare perché mi pare evidente che non ascolti minimamente le obiezioni, e ti ostini per altro a considerare “gruppi di potere” solo certi tipi di gruppi che vengono bene per il tuo discorso, senza avere una visione più globale del fenomeno. Per gruppo di potere non si intende solo un cartello di banche o di petrolieri. Questa è una visione ristrettissima e poco funzionale. I gruppi di potere sono un fenomeno un po’ più vasto di un cartello economico, pillo. Magari quando approfondisci un po’ di più se ne riparla. Ciao.

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  53. Mi hai convinto, hai ragione tu, si vede che sei proprio superiore a me intellettualmente e anche culturalmente! 😀
    Se puoi mi nomini un po’ di gruppi di potere a livello mondiale che sostengono la tua tesi, così inizio a informarmi almeno, e parto da quello. Che faccio sempre esempi ristretti e poco funzionali, lo so.

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  54. Guarda pillo, io non so se ci sei o ci fai, ma il tuo italiano mi pare piuttosto confuso: non ci sono “gruppi di potere a livello mondiale che sostengono la mia tesi”. Che diavolo vorrebbe dire sta roba?

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  55. E’ italiano! Non mi sembra ci siano grandi dubbi. 😀
    Visto che io ti ho portato degli esempi a sostegno quello che dicevo, mi chiedevo solo se tu avevi qualche esempio di quello che dici, sai vista la mia visione ristretta, anzi no, ristrettissima. 😀

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  56. @lector
    Facile! 😀 Tutta logica!!
    Hai usato delle parole ricercate, in maniera forzata, per dare una certa autorevolezza a quello che dicevi, quindi se sei ricorso a questo probabilmente avevi poca sicurezza, data dalla poca conoscenza sull’argomento.
    Elementare Wattson! 😀

    A parte tutto, basta conoscere superficialmente gli argomenti di cui hai parlato per conoscere le cose che ti ho detto.

    P.S:: comunque mi immagino dalla tua descrizione il manager/stregone a fare le danze per propiziarsi la buona sorte chiuso nel suo ufficio, e nelle riunioni tutti in cerchio che danzando lanciano offerte al dio degli affari perché gli faccia uscire se vendere o comprare dai fondi del caffè!!
    ahahah XD

    Mi togli una curiosità, che cosa hai studiato/studi?
    (Io a occhio punto liceo classico/scientifico e poi eventualmente una facoltà umanistica all’università :D)

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  57. Anzi punto tutto su liceo scientifico e attualmente in corso! Dopo danza propiziatoria e consultazione dei fondi di caffè!! 😀

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  58. Mi togli una curiosità, che cosa hai studiato/studi?

    Non ho potuto studiare, perché sono finito in prigione molto giovane per aver ucciso il mio professore d’inglese delle medie. Ma non è stata colpa mia, è lui che mi è venuto addosso mentre avevo un coltello in mano. Solo che non mi hanno creduto.
    Sono rimasto dentro per circa ventitré anni, poi mi hanno concesso la semilibertà per buona condotta con obbligo di rientro..
    Però sono evaso e adesso faccio il latitante.
    Ma ti prego di non dirlo a nessuno.
    Ciao. ‘Notte!
    P.S. Che tipo perspicace che sei! Cavolo.

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  59. Yes. Lo humor inglese. Ma io non l’avevo capito.
    Solo ora, dopo esser stato finalmente illuminato sulla via di Damasco, ho compreso che “bastava conoscere superficialmente gli argomenti di cui aveva parlato per conoscere le cose che mi diceva”. Pover’uomo. E io l’ho ucciso.
    Il solito senno del poi, quello che riempie i cimiteri.

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  60. P.S. E comunque la storia non sta in piedi. Se eri minorenne, difficile che ti abbiano dato 23 anni con la dinamica da te descritta, e a 12-13 anni, finivi in un centro di recupero non in carcere, poi comunque non avevi niente da fare e quindi avresti comunque potuto studiare!

    Sempre non considerando che tu sia stato bocciato per un 5 anni di fila tra elementari asilo e eventualmente prima media. 😀

    Devo proprio iniziare a leggere Sherlock Holmes, mi piaciono queste cose!!! ahahah 😀

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  61. Non ero minorenne. Magari. Me la sarei cavata.
    L’hai detta giusta: ero ripetente. Te l’ho detto che sei perspicace,
    Fai bene a leggere Sherlock Holmes, così poi potrai andare a distribuire buoni consigli sul blog del colonnello Luciano Garofalo.
    Perché l’importante è “conoscere superficialmente gli argomenti di cui si parla per conoscere le cose che si dicono”
    Cosa vuole, signora mia! Non ci sono più le scuole d’una volta.

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  62. P.S. Poi avevo dei precedenti e mi hanno dato pure l’aggravante della premeditazione, ‘sti stronzi.
    E’ stato tutto un complotto ordito dal preside, che era notoriamente un membro degli “Illuminati”.

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  63. P.S. 2 – Visto che sei curioso, ti confesso che attualmente vivo in Paraguay, dove faccio il mandriano in una grande hacienda. Posso scriverlo tranquillamente, perché qui non c’è l’estradizione.

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  64. La storia regge ancora meno!!
    Se sei stato bocciato tante volte da arrivare maggiorenne alle medie è ancora meno credibile.
    Nessun giudice avrebbe potuto non prendere in considerazione il fatto che avessi evidenti e palesi problemi.
    Mi dispiace, la storia non sta in piedi, dovresti avere una conoscenza almeno superficiale per inventarti anche una buona bugia tu!! 😛

    P.S.: Torniamo all’italiano, ho detto conoscere almeno superficialmente gli argomenti non perché sia una buona cosa conoscere gli argomenti in maniera superficiale, ma era un presupposto base che ti avrebbe evitato una brutta figura scrivendo cose a caso senza renderti neanche conto che stavi scrivendo cose a caso appunto.

    Volevo mantenere un certo contegno e prenderla alla larga, senza offendere nessuno. Mi sembrava brutto dire la cosa più appropriata: “Taci, ignorante!! (magari in maiuscolo che rendeva una certa enfasi! :D) Vai a studiarti un po’ di economia, gestione aziendale, statistica e le teorie che stanno dietro il business dei casinò!!!”
    Sarei stato troppo arrogante, anche se qualcuno probabilmente non avrebbe esitato a dirtelo. 😀

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  65. P.S. 3 Scusa, errata corrige: per dovere di precisione il colonnello dei RIS è Luciano Garofano, non Garofalo. Purtroppo, da quando son qui in Paraguay, mi capita spesso di confondere i cognomi italiani.
    Adesso credo di dover proprio andare, perché domani all’alba debbo far attraversare alla mandria un fiume infestato dai piranas.
    Sarà una giornataccia.

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  66. Non per infierire ancora, comunque da quanto leggo su internet in Paraguay c’è l’estradizione! Non ne azzecchi una neanche per sbaglio!! ahah 😀

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  67. Puff ,, puff .. ho appena telefonato al mio avvocato di Asuncion che mi ha tranquillizzato. Ormai io sono cittadino paraguaiano, perché ho ottenuto la cittadinanza poco tempo fa. Non corro alcun rischio.
    Accidenti, se mi avevi spaventato.

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  68. Ah, sì! Quasi dimenticavo. Anche tu potresti incappare in qualcuno che, magari, molto maleducatamente, ti dice: “Taci, Caccola. Prima di soffiar aria dal buco del culo, verifica almeno con chi stai parlando.” A volte, si fanno degli incontri talmente brutti.
    Sai, la vita è così imprevedibile.
    Besos.

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  69. Che bello, sono andata a dormire, e ora scopro che Pillo è andato avanti a litigare con Lector, non rendendosi conto che Lector ha una esperienza un pochino più vasta della sua di cosa voglia dire fare consulenza ad aziende ed ai manager…
    Un paio di cose: caro Pillo, mi sa che da come scrivi, tu una facoltà umanistica non l’hai invece vista manco di striscio, anzi, direi una facoltà di qualsiasi tipo, e se l’hai vista doveva essere pessima, tipo Cepu: altrimenti ti sarebbe chiaro che hai un italiano sintatticamente molto incerto e parecchio impacciato, in alcuni passaggi al limite dell’incomprensibile, e tiri conclusioni logiche assolutamente a caso. A naso, per ripagarti della stessa moneta, direi che tu hai scarsissima esperienza del mondo di cui parli, hai visto manager di multinazionali solo nelle puntate di qualche telenovela e immagini le riunioni politiche o dei tuoi “gruppi di potere” come quelle della Spectre di James Bond.Per cui ti consiglierei qualche lettura di approfondimento, e anche una infarinatura generale sulla teoria dei giochi (no, non è una cosa che serve a contestare Lector su come funzionano i casinò). Quando hai approfondito, ripassa, che ne riparliamo assieme. Sempre che nel frattempo tu abbia imparato a scrivere meglio qualche frase sensata, che aiuta.

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  70. io ho la versione «pro» di wordpress, non so però se c’è la funzione; un bel blog come questo dovrebbe consentire solo due commenti a post, per ogni lettore

    se ne gioverebbe tutto l’insieme, giacchè troppe parole facili da scagliare sul monitor, nuocciono alla qualità dello «spettacolo»

    poca brigata, vita beata

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  71. @–>Galatea

    Ma dai! M’ero costruito una nuova vita come gaucho (devo chiedere a Pillo se esistono i gauchos in Paraguay, altrimenti poi mi bacchetta) e tu crudelmente frantumi il mio sogno di sempre, riportandomi alla triste realtà. 😉

    @–>Diego

    Lo so. Mi sono fatto prendere la mano. Mea culpa, ho esagerato. Mi sono comportato come quei bulletti sfigati che, non riuscendo a raccattare una ragazza, se ne vanno a zonzo di notte per i vicoli in cerca di rissa a rompere le balle al prossimo.
    E’ squalificante e vergognoso, non occorre che tu me lo dica, ma proprio non riuscivo a prender sonno.
    Chiedo scusa anche a Pillo e lo ringrazio per il piccolo diversivo che mi ha regalato, con l’unica raccomandazione di leggere meglio quel che scrivono gli altri, prima di trarre conclusioni affrettate.
    A voi tutti chiedo umilmente perdono.

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  72. Ma no, caro Lector, non pensavo questo; pensavo proprio che i meccanismi «tecnici» del blog condizionano la qualità del dibattito

    per esempio quando partecipo a qualche conferenza con dibattito (ampolloso, eh) so bene che posso rivolgere una sola domanda, per cui cerco di non sprecare le poche parole che posso dire e questo aumenta la qualità media

    sicchè, mi sono interrogato se, almeno nella versione «pro» di questa piattaforma non fosse possibile attribuire due soli interventi per post, sì che il pellegrino che passa sta attento a non sprecarli in battibecchi

    ovviamente le mie elucubrazioni sono anch’esse inutili, ma Galatea è un’ostessa tollerante e ci mette parecchio ad allertare un rude buttafuori, succedesse dalle mie parti sarei molro più ruvido, ma, per fortuna, ci passano in pochi

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  73. @–>Diego

    Ti ringrazio, sei sempre molto gentile e tollerante ma stavolta proprio non me lo merito.
    Una piccola – spero simpatica – disgressione semantica.
    Il termine “rompere le balle”, da cui “rompiballe”, non ha alcun riferimento di carattere “genitale”, come potrebbe far supporre a prima vista.
    Il “rompiballe”, nella raccolta non meccanizzata del fieno, quella che si faceva fino ai primi anni del ‘900, era l’incaricato del padrone di verificare se le balle di fieno venivano predisposte a regola d’arte dai bracciant . Se non lo fossero state, con un particolare attrezzo provvedeva seduta stante a disfarle e ciò ovviamente provocava non poco disappunto nei poveretti che avevano sudato ore sotto il sole per accumulare e fasciare l’erba secca.
    “Il rompiballe”, se ricordi, è anche il titolo d’un film francese dei primi anni ’70, interpretato dal grande Lino Ventura.

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  74. Esistono gli interessi, esistono organizzazioni che difendono gli interessi ed è lapalissiano che queste organizzazioni facciano pressioni dove e come possono. Quello che sfugge totalmente ai complottisti è che la semplificazione di queste organizzazioni in una grande lobby che vuole opprimere il popolo è – semplicemente – una pericolosa stupidaggine. La quantità di interessi in ballo – spesso in contrasto tra loro – in un mondo complesso è impressionante. Anche solo l’europa è un coacervo di nazioni diverse e con interessi contrastanti, ceti sociali diversi e con interessi contrastanti, organizzazioni politiche diverse che a volte difendono esclusivamente le burocrazie che li mantengono, in contrasto con gli interessi che sostengono di difendere. Distillare da una tale complessità un pensiero semplice è pura demagogia, alla fine serve solo a trovare un capro espiatorio per convogliare la rabbia della gente. Quanto ai vegan, tutte le volte che suggerisco loro di prendere integratori di vitamina B12 (unico vero grave problema dei vegan) mi spiegano che non c’è problema, basta mangiare l’insalata sporca e si trovano tutti i microbi che servono a produrla. Che dire?

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  75. Non ho letto i commenti, quindi non posso entrare – per quel che varrebbe – nel merito.
    Tuttavia, desidero dire che l’uso degli emoticon che fa il sig. Pillo mi eccita. Per intenderci, penso alla reazione che otterrebbe una persona ferita e sanguinante che si tuffasse in una vasca di squali.

    Saluti

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  76. Litigare??
    Si stava scherzando.. almeno credevo.. visto il tono ironico che abbiamo usato.

    Sai cosa mi fa riflettere invece?

    1)Lector vorrei conoscere che esperienza ha, visto che ha detto un sacco di stupidate su manager e casinò. (E glielo ho anche chiesto, infatti!!)
    Vuoi provare a contestare anche questo? Che siano stupidaggini te lo può dire chiunque conosca l’argomento e ho spiegato chiaramente anche il perché.

    2)Io scrivo in italiano! E se tu non riesci a capirlo mi dispiace! Credo di esprimermi in modo chiaro, comprensibile e per quanto possibile corretto. Dimmi qualche frase che non è chiara e te la riscrivo in maniera più semplice, volentieri.
    Sinceramente non ho mai avuto problemi a farmi capire, è la prima volta.

    3)La teoria dei giochi l’ho tirata in ballo appunto con l’esempio dei cartelli e delle varie aziende che fanno accordi tra di loro se non lo avessi notato, la conosco e anche bene!

    4)Parole, parole, parole, e nessun esempio!
    Io a sostegno delle mie tesi ho cercato di portare sempre esempi reali e argomentazioni, quindi prima di dirmi di informarmi e che non conosco il mondo non sei riuscita a farmi mezzo esempio a sostegno delle tue tesi!!
    “Il mondo è grande!”, “Non sai chi è lector”, “Il mondo non funziona così”, “Hai poca esperienza del mondo”.
    Ci mancava solo che mi dicessi: “Mio cugino mi ha detto che sei cattivo e quindi.. hai torto” 😀

    Detto questo.. a differenza vostra io non sono prevenuto con chi ha idee diverse dalla mia. Se devo dire qualcosa attacco le sue argomentazioni e non la persona.
    Mi sembra un comportamento più maturo e più costruttivo, ma al mondo non siamo tutti uguali!

    Bye bye!!

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  77. P.S. Dei grandi lettori attentissimi all’italiano e alle parole e non ce ne è 1 che sia riuscito a leggere giusto il mio nickname! 😀

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  78. @–>Plllo

    Scusa. Credo che meriti una risposta.
    Sul nick hai perfettamente ragione. Cosa vuoi, più l’età avanza, più le diottrie (si può dire?) vanno a farsi benedire. La distanza tra la mia faccia e lo schermo mi faceva leggere Pillo.
    Sulle “mie” stupidaggini: non ti è passato per la mente che quelle che per te sono “verbo”, chi ci lavora da oltre trent’anni possa considerarle nulla più “che un rito apotropaico per ridurre lo stress da decisione” e abbia dei seri dubbi sulla loro reale ed effettiva capacità previsionale?
    Nessuno nega che nell’alta ( e anche nella bassa) amministrazione d’una azienda ci si debba (altroché, ci mancherebbe!) avvalere della ricerca operativa, della statistica, dei metodi quantitativi di gestione aziendale, del calcolo delle probabilità, della budgettazione, della pianificazione economica e finanziaria e chi più ne ha più ne metta, tuttavia l’esperienza insegna che, per quanto si cerchi di ridurre al minimo l’alea decisoria, vi sono e vi saranno sempre dei fattori d’imponderabilità che vanificano in pochi istanti anni passati a interpretare tonnellate di carta di tabulati, dati, serie storiche, grafici, ratios, ebit, ebitda, roi, rol, mol e quant’altro.
    Se non fosse così, non vivremmo la crisi che stiamo vivendo attualmente.
    Del resto, questo era anche quel che cercava di replicarti Galatea.
    Non era ciò che dicevi l’oggetto della mia critica, bensì l’entusiasmo che provavi per quel che dicevi. Entusiasmo che percepivo anch’io, da studente, quando ascoltavo le lezioni dei mostri sacri dell’Economia Aziendale italiana e poi all’inizio di carriera, ma che oggi, dopo tanti anni “sul campo”, non sono più capace di avvertire.
    Quando qualcuno scrive qualcosa, non esiste solo il testo, ma anche un metatesto che un lettore attento deve cercare di cogliere. Il metatesto è fatto di ammiccamenti, citazioni, riferimenti, cose dette e non dette, esperienze condivise, ecc., che creano quel connubio magico tra chi scrive e chi legge.
    Sul poker, ammetto di non essere mai stato un giocatore né di aver mai avuto alcun interesse per il gioco d’azzardo e dunque probabilmente avrai ragione tu. Non ho alcuna intenzione di sperimentarlo, anche perchè sono troppo vecchio per rimetterci i quattro micragnosi risparmi d’una vita. Dopo sì che mi toccherebbe andare a fare il gaucho in Paraguay.
    Stammi bene.

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  79. @lector
    Una risposta del genere è più completa e mi permette di capire le tue ragioni, non fermandomi a quello che hai detto sui casinò che mi hanno fatto propendere per una poca conoscenza anche del resto (secondo il rasoio di Occam se prima dici una cavolata, alla seconda risposta mi aspetto con più probabilità una cavolata, scusa!) 😀
    Non ho mai dato per certo o scontato niente, come penso tu possa vedere dalle cose che scrivo, anzi. 🙂
    Comunque sono completamente d’accordo con te e ho sottolineato anche io che non tutto è prevedibile.
    Un evento imprevisto può sballare tutte le previsioni, tuttavia come ben sai, la sorte e il caso possono essere in parte previsti, arginati e soprattutto mitigati. Questo non evita eventi imprevisti, ma sul lungo periodo, come saprai, per le leggi statistiche i risultati sono in larga parte attendibili.
    Se conoscessi il poker avresti capito l’analogia: un bravo giocatore pesca le carte a caso, ma sapendo come giocare riesce a massimizzare gli utili e ridurre le perdite e questo sul lungo periodo lo porta a vincere comunque.
    Per lo stesso motivo si adottano tutte le tecniche da te descritte nelle aziende, non certo per fare delle previsioni esatte.
    Una delle prime cose che ho imparato, infatti, è che le previsioni sono SEMPRE errate, ma ciò non toglie che siano comunque utili per i motivi che ti ho spiegato, e i risultati sul lungo periodo possano essere previsti con buona approssimazione.

    Sulla crisi: per come la vedo io non centra niente con la poca capacità dei manager o le errate previsioni. Come saprai è iniziata con la finanza e in particolare attraverso l’uso dei “derivati”.
    I rischi erano conosciuti e si sapeva bene che sul lungo periodo ci sarebbero state perdite, le previsioni anzi erano giuste. Semplicemente questo a nessuno interessava perché chi gestiva i fondi aveva interesse a massimizzare gli utili sul breve, essendo retribuito e premiato su questo.
    Questo è durato fino a che è arrivato “l’ultimo che doveva pagare il conto di tutti e non aveva soldi” e a quel punto è scoppiata la bolla finanziaria e la successiva crisi.
    Nelle aziende che citi, la stessa cosa: i manager sono retribuiti e ricevono premi in base ai guadagni sul breve, e quindi rischiano più di quello che dovrebbero e molto più di quello che le previsioni che hanno li porterebbero a fare.
    Non so se sei d’accordo con me su questo.

    Il meta-testo lo posso dedurre solamente da quello che scrivi non conoscendoti, e non potendo sentire il tono o vedere le espressioni via pc, anche per quello ti avevo chiesto cosa avevi studiato.

    Basta informarsi anche su internet.. e trovi come funziona un casinò e come si gioca a poker, non serve giocare a soldi e forse nemmeno giocare per capire la logica che c’è dietro. E’ un consiglio naturalmente; secondo me bisogna informarsi su tutto. 😀

    Comunque, a parte l’eccessiva fretta di liquidare le mie risposte senza valutare troppo quello che ho scritto e rispondermi su quello, non ho percepito astio da parte tua.
    Credo neanche nelle mie risposte a te fosse presente, quindi non capisco perché avremmo litigato come dice Galatea, mah.. 😀

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  80. Il Rasoio utilizzato per calcolare la probabilità che si verifichi un fenomeno, non l’avevo ancora visto. Com’è che funziona, esattamente? perché non mi è chiaro.

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  81. Non serve a calcolare le probabilità, semplicemente dice che la cosa che implica meno ipotesi probabilmente è più giusta di quella che richiede un numero di ipotesi maggiore.
    Colgo forse un po’ di polemica riguardo al mio utilizzo (chiaramente ironico e impreciso, ma forse non è stato colto) .
    Ma nell’eventualità mi sbagliassi ti spiego comunque il concetto alla base:

    – Se uno mi dice una cosa falsa io ipotizzo che lui dica sempre cose false. (implica 1 ipotesi)
    – Se uno mi dice una cosa falsa io ipotizzo che lui dica sempre cose false, ma la prossima che dirà è una cosa vera. (implica 2 ipotesi), oppure io ipotizzo che dica sempre cose vera ma quella che mi ha appena detto era falsa (sempre 2 ipotesi)

    Secondo l’amico Occam io dovrei prendere come vera la prima. 😀

    Comunque è una singola interpretazione, non è sempre valido e non è una legge!
    Proprio per questo, alla buona, si dice che la soluzione più semplice e meno arzigogolata è la più probabile.
    Almeno per quanto ne so funziona così.

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  82. Capisco. In pratica, il Rasoio di Occam è usato per saggiare la consistenza della capacità di capire se qualcuno sta mentendo oppure no, in base al numero di ipotesi che si è in grado di fare.
    Forse era meglio parlare di semplice induzione. E, casomai, di tacchini.

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  83. Ma hai letto??
    Utilizzo “CHIARAMENTE IRONICO E IMPRECISO!!” cosa vuol dire secondo te?
    A parte il fatto che ti ho scritto che non si usa così e non in questi casi e che non è una legge, ma ogni cosa che dico (che non centra niente con il concetto che volevo trasmettere tra l’altro) deve essere attaccata a prescindere?

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  84. “ogni cosa che dico (…) deve essere attaccata a prescindere?
    Non saprei. E comunque rispondo solo di quello scrivo io.

    “Ma hai letto?? Utilizzo “CHIARAMENTE IRONICO E IMPRECISO!!”
    Sì, ho letto. Tuttavia, più avanti leggo anche “Ma nell’eventualità mi sbagliassi ti spiego comunque il concetto alla base”. Questa frase introduce una spiegazione che – pure mettendo dieci faccine con l’occhio strizzato – poco si addice a qualcosa che intende essere a sua volta ironica, perché ha tutto il tono (e il significato) di introdurre una spiegazione lineare; anche perchè l’errore ipotizzato (“nell’eventualità mi sbagliassi”) è inverosimile che si riferisca all’ironia (se uno vuole essere ironico dovrebbe saperlo, a prescindere se ciò gli viene bene oppure no)

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  85. Mi sembra ci siano idee poco chiare sul Rasoio di Occam.
    Cioè NON dice che la cosa che implica meno ipotesi è più giusta.
    Dice LETTERALMENTE “non si devono introdurre entità senza necessità”.
    quindi una spiegazione che implica molte diverse componenti logiche e razionali, basate sulla realtà dei fatti e su meccanismi studiati empiricamente e teoricamente nonostante sia estremamente complessa e difficile da comprendere è di solito più giusta di una spiegazione complottistica basata su un entità come il gruppo Bilderberg che per dominare l’economia dovrebbe avere caratteristiche soprannaturali, visto che viene accusato di influire sulle decisioni di milioni di investitori, il punto alla fine è che la statistica nel migliore dei casi permette di fare previsioni ( in situazioni di equilibrio e quindi NON in una crisi ) ma non permetterà MAI di influire sui fenomeni sottostanti.
    Per applicare il rasoio di Occam all’ Italia la fragilità del sistema produttivo, l’enormità del suo debito pubblico unita all’irresponsabilità di chi nel 2009-2010 di fronte ad un calo della produzione industriale peggiore di quello attuale dicevano che “la crisi non esisteva” ha fatto scappare a gambe levate i risparmiatori e gli investitori di tutto il mondo ( non SPECULATORI, ma fondi pensione che avevano nelle loro mani il futuro di milioni di persone ) spaventati dalla possibilità di perdere tutto in un crollo dell’Italia, la spiegazione di un ipotetico gruppo di potenti disposti a perdere molti soldi per imporre politiche a loro gradite comporta troppe ipotesi e teorie non “necessarie” e in alcuni casi decisamente assurde.
    L’idea che la speculazione influisca sulle decisioni degli investitori al di là delle fluttuazioni di breve durata è ridicola, è esattamente come dire che le scommesse in una situazione in cui il numero enorme delle persone coinvolte rende impossibile ogni accordo sottobanco possano influire sul fenomeno su cui si scommette.
    Voglio ricordare che chi ha scommesso sul crollo dell’Italia vendendo quando tutto crollava ci ha rimesso molti più soldi della “gente comune” che viene presentata come la principale vittima della crisi.

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  86. Parlavo esattamente di quello che hai scritto tu, ti sembra una cosa rilevante nel discorso che stavo facendo?

    Infatti la spiegazione è lineare e corretta come te l’ho fatta e il concetto che sta alla base è proprio quello.

    Il suo UTILIZZO è ironico e impreciso!
    Infatti non puoi applicarlo per capire se uno ti dice una cosa vera o no, o per lo meno non così.

    E ti ripeto “Utilizzo chiaramente ironico e impreciso” cosa vuol dire secondo te? Basta leggere!!
    Che non puoi usare il concetto che ti ho spiegato per “saggiare la consistenza della capacità di capire se qualcuno sta mentendo oppure no” come dici tu.

    Chiaro adesso? Più chiaro di così sinceramente non saprei come spiegartelo.

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  87. Non mi ci metto nemmeno per idea a discutere di statistica e rasoi filosofici. Intervengo solo per dire che i programmatori de La7 dovrebbero stare più accorti sulle persone che invitano al dibattito. Da parecchio tempo sono costretta a evitarli (i dibattiti) a causa della nausea che mi produce la visione e l’ascolto di certi ospiti, e diciamolo pure, anche di certi conduttori !

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  88. @pierino 60
    Secondo me il rasoio di Occam non si può usare per dimostrare proprio nulla e non dice proprio nulla, consiglia solamente di investigare prima una via piuttosto che un’altra.
    Per questo che qualcuno lo usi per smontare ipotesi complottistiche mi fa ridere, e infatti io non l’ho mai utilizzato seriamente nei miei post.
    La statistica permette di studiare una strategia, non influenza niente.

    La crisi è nata dalla finanza e non centra niente con la produzione e con i piccoli risparmiatori se cerchi bene, poi in seguito ha coinvolto anche loro.
    E chi ha potuto e aveva il potere decisionale nelle grandi aziende ci ha guadagnato dalla crisi a scapito degli investitori, e non era per niente intenzionato ad evitarla.

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  89. Non è questione di smontare le traballanti ipotesi complottistiche, ma se la realtà è già sufficiente a spiegare ciò che succede, le teorie del complotto oltre ad essere estremamente improbabili in sé sono anche , in base al detto metodo epistemologico una probabile perdita di tempo
    I complotti fanno comodo ai politici alla ricerca di capri espiatori per le loro scellerate ed irresponsabili decisioni.
    Dopo aver portato l’Italia al disastro è molto comodo cercare qualche Nemico alle Porte a cui dare la colpa.
    Dalle stupidaggini sui complotti demoplutogiudaicomassoni del fascismo al gruppo Bilderberg se n’è fatta veramente poca di strada.
    Come diceva il vecchio barbone, dalla tragedia alla farsa

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  90. O.T.
    109 commenti! Ho pensato ci fosse stato un attacco di spam…
    Scorrendo un po’ a caso la lista, nella sostanza il risultato mi pare simile…
    (cmq questo post mi è piaciuto veramente molto).
    P.s. a quando altri post dalla Mostra?
    SC

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  91. “ti sembra una cosa rilevante nel discorso che stavo facendo?”
    Non ne ho idea. Ho già precisato che il resto non l’ho letto e mi sono soffermato solo al Rasoio citato con certe modalità, nel commento a cui ho inizialmente replicato.

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