La vecchia gloria televisiva

La vecchia gloria televisiva cammina sul bagnasciuga del Lido. Con il passo svelto di chi non vuole essere fermata, percorre con sguardo scostante la battigia, cercando di individuare in tempo il possibile scocciatore che la vuole fermare per un autografo, un saluto, un “È lei?”. Gli occhietti piccoli e freddi sgusciano lesti fra il reticolo di piccole rughe, guizzano di qua e di là, valutano velocemente chi le si para davanti o le si accosta nel cammino. Tutto nel suo avanzare dice: non infastidirmi, non fermarmi, non me ne frega nulla se vuoi parlarmi, non ho tempo per te o per essere cordiale con la plebe.
Peccato che nessuno la riconosca, o sappia chi è.
Tutto quell’astio e quell’alterigia per nulla. Che ingiusto spreco.

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10 pensieri su “La vecchia gloria televisiva

  1. Come mi piacerebbe essere lì ed ammirare ancora Venezia.
    Ci sono stata qualche giorno fa per bearmi dei quadri di Manet e le stanze del Doge…che emozione!

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  2. Non è solo il comportamento delle vecchie glorie ahimè irriconoscibili, ma è anche il comportamento pateticamente ridicolo di certi arricchiti, che sperano comunque di essere osservati, di solito io guardo volutamente lontano…..ciao io sono brunella, sono passata di qua e credo che ritornerò, mi piace il tuo blog. ( brunella patrone blog)

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  3. Come mi piacerebbe sapere chi è questa vecchia gloria! Sono incontri che non si dimenticano: a Tessera sono quasi sicura di aver visto una famosa cantante dalla rossa chioma, e alla stazione di Mestre perfino un certo signore, noto per aprire le porte in tarda serata, prima che facesse l’operazione che l’ha privato di quel neo che lo rendeva inconfondibile . Non potremmo avere qualche indizio ? Sono taaanto curiosa!

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  4. Fortuna che io frequenti poco le ferrovie italiane, sorella. Avrei rischiato il penale, per l’irresistibile istinto di sputazzargli in in faccia.

    Anonimo SQ

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  5. @–>Anonimo SQ

    Come a tutti gli sciocchi egocentrici ammalati di protagonismo, il peggior torto che puoi far loro è quello di ignorarli. Tamquam non esset.

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  6. Una volta ho avvistato una vecchia gloria di Sanremo, talmente vecchia che davvero nessuno si ricordava più di lui. Però quella insisteva per farsi ricordare cantando ad libitum la stessa canzone in pianobar, provando a proporre altri pezzi. Imbarazzante.

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  7. @ Lector: e io quello appunto feci , insieme a tutte le altre persone colà presenti. Con grande scorno della fiammeggiante; del verrucoso non so , perché me ne allontanai velocemente, a scanso conseguenze spiacevoli.

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  8. L’unica gloria (non vecchia) che mi è capitato di incontrare è stato il povero Marco Simoncelli al ristorante di un campeggio sardo un paio d’anni fa, mi aveva lasciato un’ottima impressione perché si comportava all’opposto di quanto scritto in questo post. Io personalmente non gli ho chiesto un’autografo o una foto assieme perchè mi pareva brutto andare a disturbarlo mentre mangiava ma l’ho visto disponibilissimo e simpatico con tutti tra un dio bo’ e una pacca sulle spalle.
    Quando è morto ci sono rimasto davvero malissimo 😦 😦 😦

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