Cosacchi contemporanei

Comunque in questi giorni mi sono resa conto di quanto abbia un immaginario decisamente old. Io i cosacchi ero rimasta che dovevano arrivare in Italia per abbeverare i cavalli a S.Pietro, in spregio al Papa, dopo aver combattuto strenuamente contro gli eserciti occidentali democratici, loro fieri nemici, ed averne fatto polpette.
E invece no: al massimo vanno nelle ville sulla Cassia ad arrestare donne sole e bimbe seienni, con la scorta e la silenziosa ma efficiente collaborazione di funzionari e agenti dei Servizi Segreti nostrani. Manca solo che siano pure passati per S.Pietro, per un furtivo inchino e un paio di avemarie, mentre un bonario monsignore sorrideva benevolo.
Così crollano tutti i miti, eh.

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7 pensieri su “Cosacchi contemporanei

  1. Ciao Galatea, ti leggo sempre e ti stimo un sacco, ma quando ho letto “seienne” ho dovuto tornare indietro e ricominciare la frase per essere sicuro di avere capito bene. Davvero si può dire?

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  2. Una notarella così, di colore, va’, che c’entra relativamente poco.
    Geograficamente, Casalpalocco ha poco a che fare con la Cassia (io ci abito in zona Cassia, nord di Roma). Ne dista una trentina di km e sta sulla Via del Mare, che dirige grosso modo a ovest, verso Ostia. Casalpalocco è il quartiere del famoso primo episodio di Diario di Moretti, in cui lui – da bravo borghese incallito di generazioni e generazioni, abituato al suo portinaio, al suo bus sotto casa, all’ospedale, al taxi, alla scuola e alla metro dietro l’angolo, ecc. – si chiedeva perché certi romani, qualche decennio prima (dagli anni ’60 in poi), se n’erano andati dalla città, che ancora non subiva tutti i suoi problemi di traffico e di inefficienze, per andarsene a vivere là, praticamente in campagna. E’ una zona di ville, villette e anche qualche villona. Una zona, diciamo così, di aspiranti considerati (moltissimi), ricchetti (molti) e veri ricchi (pochi).

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  3. per non parlare delle mitiche figure dei Cosacchi descritti ne “Il placido Don”.
    Ma i tempi cambiano e così una inarrestabile cavalleria si è tramutata in una inarrestabile diplomazia.
    Il guaio è stato che a fronteggiarli non c’era un’eroica fanteria, bensì un’imbelle polizia.

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  4. Come sempre finirà tutto in burletta: Alfano resterà al suo posto, l’ Italia ne uscirà più sputtanata di prima, Renzi farà qualche decina di interviste, Civati una decina di post sul suo blog e la figlia della Shalabayeva tornerà in Italia e si iscriverà al Dams.

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