La crisi di identità degli F35

Che poi di loro han parlato tutti per mesi. E adesso, poverini, che ne hanno bisogno, si sentono soli, confusi e smarriti, nessuno gli dedica mezza riga. Perché deve essere una brutta botta, quando ti credi per anni un fighissimo aereo da guerra, scoprire invece che ti han messo in lista per comprarti perché pensavano che tu fossi un elicottero, e per di più adatto a spegnere gli incendi, manco un qualsiasi tozzo, sgraziato e cicciotto canadair.

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6 pensieri su “La crisi di identità degli F35

  1. Che tristezza! (Boccia, non il post)
    Vero però è che la questione F35 è affrontata in modo assurdo sui media e su Internet (non parliamo poi dei 5Stellati), con cifre sparate a casaccio e senza mai approfondire. Tipo, niente F35..ok, e delle nostre Cavour & Garibaldi che ce ne facciamo? Ormai gli Harrier sono a fine vita e gli unici aerei STOL (che riescano a decollare / atterrare su quelle mezze portaerei) in vista sono gli F35B. Ci sono costate un botto, le rottamiamo? I tornado e gli AMX sono ferrivecchi che costano un disastro in manutenzione e stanno su con lo scotch, con cosa li sostituiamo?
    I geni del governo berlusca sono usciti dall’ottimo programma Eurofighter per passare agli F35, e adesso ci troviamo in braghe di tela, con un aereo che non c’è, ha ancora un sacco di magagne e costa parecchio in più rispetto al previsto.

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  2. Qualche giorno fa sull’ Huffington Post abbiamo discusso a lungo sulla questione.
    Correggo quindi (in base ad un contributo competente) Dino (non me ne voglia !).

    Pare che gli Harrier II che abbiamo vadano bene almeno fino al 2025, il vero punto è che non abbiamo i soldi neppure per i voli di addestramento ! E allora che ce ne faremmo degli F35 imbarcati ?

    La soluzione praticabile sarebbe ridurre al minimo per non incorrere nelle penali (o valutare se pagarle comunque e rinunciare a tutti) il numero di F35, ed acquistare piuttosto gli Eurofighter Typhoon II, che pure gli americani (i piloti, non i politici o gli affaristi) ci invidiano, perché vanno molto meglio e costano poco + della metà, degli sfigati F35, ultima eredità avvelenata di Bush junior.

    Tra l’altro, la follia politica ci ha fatto entrare in due programmi di acquisto contemporanei (F35 e Typhoon II) con duplicazione di ricambi, simulatori etc, ovvero con le diseconomie che proprio aerei multiruolo (tutti e due) dovevano eliminare !!

    Ultima nota: pare che il motore (unico, non due) dell’F35 sia così rumoroso (oltre i 125 dBd anche a distanze “normali”) da creare grossi problemi con le popolazioni vicine alle basi in America, che di spazio ne ha ben + di noi. Dove li metteremmo, se li avremo, noi che siamo un pelo + popolosi ?

    Anonimo SQ

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  3. In questa simpatica storiella, più che la gaffe fatta sugli F35 (non di autentica ignoranza – non voglio pensare che veramente non sapesse che questi sono aerei e non elicotteri – quanto di stupidità, assimilando i possibili utilizzi molteplici di un elicottero civile all’unico, indiscutibile e inconfutabile uso di un aereo da combattimento), io rifletto da due giorni su una cosa, emersa di striscio dalle cronache e per niente evidenziata:
    Perché diavolo il Boccia, oscuro sottosegretario di ministero non affine a materie aerospaziali, industriali e di difesa, ha potuto recarsi nei giorni scorsi al salone aerospaziale di Le Bourget a Parigi e essere ammesso a visitare come ospite di riguardo gli stand delle nostre maggiori industrie aeronautiche? Che ci azzecca? E chi ha pagato le spese del suo viaggio, del suo soggiorno, dei suoi spostamenti? (mi sa che quest’ultima la so…).

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  4. @Anonimo SQ
    Ci mancherebbe, è sempre un piacere discutere con qualcuno che sulle cose si informa prima di parlare, a differenza di tanta gente .. e di Boccia 😀
    Non so in realtà se l’Italia si sia vincolata con contratti prevedenti penali in caso di recesso. So che in teoria dovevamo essere l’unico paese a “fabbricarsi in casa” su licenza i velivoli (o la gran parte di essi) il ché avrebbe ricadute occupazionali e soprattutto tecnologiche non indifferenti.. ovviamente no aerei = no produzione quindi una “penale” in questo senso la pagheremmo sicuramente.

    Quanto al resto, l’EF è sicuramente un signor aereo e soprattutto è un progetto già maturo, il senso per l’Italia di fare dietrofront e puntare tutto sull’F35 davvero mi è sempre stato incomprensibile. L’unica spiegazione che riesco a darmi è la politica Bush-centrica del Berlusco, e forse il fatto che il Typhoon non è stealth quindi non proprio all’ultima moda.. ma visti i teatri in cui i nostri aerei devono operare direi un bel “chissene”. Tra l’altro dover costruire un velivolo stealth costringe i progettisti da un sacco di pippe mentali, difficoltà e compromessi.

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