L’impero romano è meglio di Beautiful

C’è l’immigrato di seconda generazione, Stilicone, che ha fatto fortuna a carriera grazie al suo acume. Tanto che è riuscito a diventare il tutore dell’imperatore, un ragazzetto a cui fa sposare prima una sua figlia, Maria, e poi, quando questa muore, anche l’altra: e già si vede sul trono in qualità di futuro nonno imperiale, ma una congiura lo fa fuori sul più bello, macellando lui, la moglie e la famiglia, manco si trattasse di una puntata di Dexter.
Ci sono i due nobilissimi ma intronati figli di un padre ingombrante come Teodosio, cioè Arcadio ed Onorio, entrambi troppo ricchi, troppo viziati, forse anche un po’ tardi, per tutta la vita destinati a farsi abbindolare e circuire da chi è più sveglio e dritto di loro, e cioè cortigiani rampanti, generali pronti all’intrigo, barbari violenti ma furbissimi.
C’è lei, Galla Placidia, bella, spregiudicata, e destinata ad essere sempre imperatrice, in quanto figlia, sorella, madre e persino zia di qualcuno che è sul trono; e nei rari momenti in cui non è imperatrice romana riesce a diventare regina dei barbari, e poi deve scappare da Roma per sfuggire all’effetto forse incestuoso del fratello. C’e Onoria, sua figlia, che ha una tresca con il suo amministratore, e, restata incinta, viene mandata in esilio e costretta ad abbandonare il figlio, e allora si vendica ordendo una congiura, e si offre in sposa al Attila, promettendogli in dote un impero, e dando il pretesto agli Unni di devastare l’Italia.
C’è Ezio, il comandante di successo, uno di quegli uomini a cui il destino sembra sempre voler negare alla fine quello che all’inizio pareva aver promesso come sicuro: l’unico che riuscirà a sconfiggere Attila perché per molti aspetti è più Unno di lui, e sono cresciuti assieme; quello che salva l’impero romano, ma si vede scippare nell’immaginario collettivo il merito da un Papa, e quando è lì lì per arrivare alla soglia del trono, viene ucciso con una sciabolata dall’imperatore stesso, Valentiniano. E poi c’è Valentiniano, tutta la vita passata sotto la reggenza della madre Galla Placidia, e con la sorella Onoria che gli combina casini, e attorno una pletora di cortigiani, ruffiani, delatori; un imperatore dal carattere violento, che non si fa scrupolo di sedurre con l’inganno, invitando le a cene eleganti a palazzo le mogli dei suoi collaboratori; uno che uccide a sangue freddo il suo miglior generale, ed è poi tanto fesso da farsi trucidare da due sue guardie del corpo che di quel generale erano sodali ed amici.
È che la gente la conosce poco e male la storia degli ultimi decenni dell’impero romano.
Altrimenti smetterebbe di guardare Beautiful e correrebbe a leggere Procopio.

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9 pensieri su “L’impero romano è meglio di Beautiful

  1. @–>Ricco & Spietato
    Detto “Mariolino”?

    @–>All people
    Se ne avete l’occasione, andate a visitare il mausoleo di Galla Placidia a Ravenna. Dire che incanta, è sminuire le sensazioni che vi si provano.
    Un’esperienza unica e indimenticabile.

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  2. Sono d’accordissimo : altro che Beautiful, Tierra de Lobos, Villombrosa e altre amenità del genere!
    Un periodo di decadenza lunghissimo , quello dell’Impero Romano. Ma quanto a intrighi e sozzure varie , pure nel pieno fulgore non scherzava. Infatti c’è chi l’ha riscoperto come fonte di ispirazione per romanzoni “storici “che non finiscono più !!!
    Il mausoleo di Galla Placidia e tutti i mosaici di Ravenna hanno ispirato gli accostamenti di colore delle maglie, asciugamani , copriletto di Missoni.

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  3. Lampo di ispirazione improvviso: non è che Onoria è alla base della seconda parte della storia di Crimilde dei Nibelunghi? Mi ero sempre chiesta da dove venisse il matrimonio con Attila, e adesso scopro che c’è stato davvero un matrimonio con una principessa che voleva vendicarsi…

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