Vecchi slogan da non mischiare mai

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Deve essere sempre quel problema che in Italia sappiamo leggere poco e male e riassumere ancora peggio. Non si spiega altrimenti sto pasticcio politico. Perché ingorgati come siamo in tutti i partiti, destra e sinistra, di reduci frustrati del ’68 e del ’77 e dei loro figlioli più giovani ma balenghi uguali, nella testa ci sono rimasti quei due famosi slogan, quello che “grande è la confusione sotto al cielo” e quello della “fantasia al potere”.

Solo che siamo Italiani: leggiamo male e riassumiamo peggio. Così abbiamo mandato la confusione al potere. E mo uscirne è un casino.

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16 pensieri su “Vecchi slogan da non mischiare mai

  1. Berlusconi è un genio. Del male, ma un genio. Ventanni fa, assieme alla pronissima Lega (che necessitava di fondi più o meno oscuri), disse agli italiani esattamente quello che dice Grillo oggi “la classe politica fa schifo, occorre modernizzarla…Roma ladrona…ecc.” Insomma disse quello che gli italiani volevano che dicesse, e per meglio irretirli usò il marketing più moderno allora: LA TELEVISIONE.
    Si insediò e fece tutto solo per sé medesimo o per i suoi vassalli, scelti mai per competenza ma solo per capacità di pronaggine, comunque ben retribuita perlopiù con i NOSTRI soldi.
    Adesso Grillo prende per mano gli italiani oramai svenati da ventanni di Berlusconismo e lo imita, ammodernandone il marketing. Anzichè da uno a molti e senza feed back (la televisione) passa a una forma di rete semplice denominata PEER TO PEER. Molti sono stanchi, stufi marci e lo votano per protesta
    In Lombardia nello stesso giorno han dato alla Camera 1100000 voti a Grillo, al Senato 900000 e infine alle regionali 700000. Un voto superdisgiunto, ovvero a casa mia ci tengo, a Roma chi se ne frega.
    Io capisco la rabbia, molto meno votare persone sconosciute con quel sistema elettorale (anche se apparentemente piene di buone intenzioni). Per protesta NON SI VOTA, o si ANNULLA.
    La maggioranza silenziosa è infatti composta da questi signori annullatori o desertificatori di urne, quasi 14 milioni di persone.
    Il rischio che Grillo arriivasse primo c’era, io chiedevo ai grillini “Ma chi sarà il vostro premier se vincete?” Non sapevano, pensavano di fare meno voti.
    Adesso lo stallo c’è perchè Grillo non può fare qualcosa di contrario a ciò che ha sempre detto (o meglio URLATO), non può mettersi al tavolo con PDL o PD, bersagli dei suoi strali. E bersagli giusti, ma con il metodo sbagliato. Urlare contro la classe politica o abbiente è tipico degli italiani, basta entrare in qualsiasi Bar del nordest, i discorsi di Grillo li si sentiva da tempo, solo che li facevano Bepi o Toni o Nane, mica un comico divenuto famoso con la TELEVISIONE che si è furbescamente appoggiato a un conoscitore, toh, di marketing.
    Siamo nell’era del consumismo e con questo genere di consumatori, gli italiani, esseri che da oltre 30 anni hanno visto istruzione e cultura precipitare a zero perchè era inutile, si parla il loro linguaggio per manipolarmi o influenzarli.
    Berlusconi ha generato Grillo, e Cacciari (insopportabile ma ha capito il giochetto) ha detto che se avevamo Renzi (superprodotto berlusconiano) si vinceva.
    Siamo immersi nel mondo berlusconiano, LUI E’ IL VERO VINCITORE…e vincerà ancora…almeno finchè gli italiani non smetteranno di accontentarsi di prodotti preconfezionati anche quando si parla del loro Futuro…

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  2. Ribadisco: Grillo potrebbe essere solo l’inizio della catarsi di cui questo paese ha assoluto bisogno.
    E’ impensabile sperare di pulire un letamaio senza insozzarsi le mani.
    Capisco che chi ha un qualcosa da difendere (il posto fisso, il conticino in banca, la casetta, l’auto nuova, l’azienduccia, lo studiolo, la botteghetta) sia terrorizzato dal “disordine” sociale che consegue all’affermazione politica del Movimento 5 Stelle.
    Del resto, ogni azione porta in sé un inevitabile contenuto devastatore del vecchio, cui corrisponde la reazione di quelli che hanno qualcosa da conservare (per l’appunto, i “conservatori” o “reazionari” che dir si voglia; di solito i borghesi piccoli piccoli); tanto più, quando un’azione appare priva di “cervello”, come quella capeggiata dal ex-comico genovese, ossia caos e protesta allo stato puro.
    Quando una struttura diviene irrecuperabile, purtroppo non v’è altra soluzione che demolirla.

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  3. “di solito i borghesi piccoli piccoli”

    Spiego: la borghesia alta e medio/alta e i grandi possidenti, quando s’accorgono dell’imminente patatrac, come i topi che abbandonano la nave che affonda, spostano facilmente le loro attività altrove, non essendo particolarmente vincolati al territorio; proprio come sta succedendo in Italia, dove gli investimenti, sia esteri che degli stessi capitalisti italiani, stanno quotidianamente scemando per venir dirottati su altri lidi.

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  4. Scusa Lector, ma perché: il conticino in banca, la casetta, l’auto nuova, l’azienduccia, lo studiolo, la botteghetta… tutti questi diminutivi che trasudano disprezzo? Io sono un borghese per nulla piccolo piccolo ( che citazione abusata …) e non ho votato Grillo anche perché penso sarebbe dannoso per il mio conto in banca, ecc. ecc. Pensi anche tu che chi non ha votato Grillo semplicemente difende una rendita di posizione conquistata con qualche compromesso? Ciao. Arturo (che scrive da uno smartphone, per cui perdonerai velocità e sintassi).

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  5. caro lector, sei sicuro del caos nasca un nuovo ordine?

    solo per fare un esempio: con la corrente elettrica due ore al giorno, credi che la democrazia «in rete» possa funzionare?

    hai ragione quando affermi che grillo è salutare nell’accelerare la consapevolezza che un certo modo di amministrare, una certa colpevole reciproca tolleranza fra grandi misfatti del potere e piccoli privilegi diffusi della piccola borghesia statale e parastatale, è giunto al capolinea

    ma che da lì derivi un orizzonte di sana e buona amministrazione e di giustizia non è affatto scontato, perchè dal caos, in genere, emerge l’autoritarimo (siamo sicuri di quel che stanno pensando i militari, al riguardo?)

    insomma, io sarei più cauto, pur comprendendo gli aspetti «salutari» della purga grillica

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  6. Io non ho votato Grillo, proprio perché sono un borghese “piccolo piccolo”, con ” il conticino in banca, la casetta, l’auto nuova, l’azienduccia, lo studiolo, la botteghetta”.
    Stavo facendo il metro anche su me stesso.
    Né ho detto che considero Grillo “salutare”. Ho detto “catartico”, che è tutta un’altra cosa.
    Mentre scrivevo quel commento, pensavo alla trilogia “Orestea” di Eschilo, in particolare a “Le Eumenidi” e a “Le rane chiesero un re” di Esopo.

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  7. Insomma, non ci resta che la tragedia: mi citate i greci !
    Io ho già anticipato al parroco che, se non mi pagano lo stipendio, non gli passerò più le “decime”.
    Come ho pure anticipato ai miei studenti che col cavolo che verrò ad insegnare ed a farli laureare per il “reddito di cittadinanza”, anche perchè, con 800 € al posto di 3000 forse avrò qualche problema con la famiglia da mandare avanti…
    poi dirò lo stesso al benzinaio, al macellaio ed al panettiere, all’idraulico ed all’imbianchino, al venditore di vestiti e di scarpe etc.
    Insomma a tutti i buoni vecchi prima leghisti ed ora grillini, col succulento gusto di dire che “adesso cambia tutto”. Appunto.
    Ma anche per loro: in 6 mesi di entusiasti grillini questo paese sarà messo come l’ URSS ai tempi di Yeltzin. L’ 8 settembre raccontato dai ns padri sarà un ricordo felice, Almeno allora subentrarono i tedeschi a far marciare le cose (a modo loro). Ora non ci sarà + nessuno a farlo per noi (non sarà come già dichiarano i grillini dell’ultima ora: “tanto ci penseranno gli europei, siamo troppo importanti perchè ci lascino soli”).
    Contenti, vero, grillini ?

    Anonimo SQ

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  8. @–>Diego

    “sei sicuro del caos nasca un nuovo ordine?”

    Come ben sai, amico mio, nella vita s’è certi solo d’una cosa, che non cito espressamente perché m’è passata vicina vicina giustappunto l’altro ieri e non è ospite particolarmente gradito, di cui si auspichi il ritorno.
    Puntualizzata questa pregiudiziale, mi pare che, nella matematica c.d. caotica, si parli del c.d. “equilibrio delle fasi”, che contempla una sequenza infinita di punti d’equilibrio instabili, destinati inevitabilmente a rompersi per ricomporsi in nuovi equilibri altrettanto instabili, in genere convergenti verso un “attrattore strano” o di Lorenz, che muta di volta in volta.
    Beh, proviamo a guardare Grillo come fosse un attrattore strano.

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  9. Tra i pochi vantaggi dell’esser vecchio rottame, c’è quello d’aver già visto scatenati rivoluzionari trasformarsi in opportunisti scalatori. Sarà per questo che mi aspetto che gli entusiasti grillini di questi giorni si dimostrino, in breve o medio periodo, altrettanti borghesi piccoli piccoli, financo più piccoli di quelli citati da Lector. Poi magari mi sbaglio, perchè l’esser vecchio rottame comporta, ahimè, l’esser pure un tantino rincoglionito. Ma il timore – e sottolineo: il timore – di azzeccarci è tanto e tale, che accetterei di buon grado l’alternativa d’essere un rincoglionito. Anche non piccolo piccolo, veh.
    State bene.
    Ghino La Ganga
    P.s.: per Lector: se ho ben inteso, stai più attento quando guidi.

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  10. Ciao, Ghino, vecchio mio. No, non hai ben inteso. Purtroppo, mi riferivo ad altro. L’ospite sgradita ha bussato a casa mia senza preavviso e, come fa di consueto, ha preso e se n’è andata senza ringraziare.

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  11. Per Gigi:
    proprio vero.
    Io voglio il sistema dove c’è il Bar del primo Guerre Stellari, ad esempio.
    Stai bene, inchino e baciamano alla Padrona di casa.
    Ghino La Ganga

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  12. si, in effetti, a leggere qua e la in rete viene il sospetto che in Italia gli aventi diritto al voto siano troppi e,come dicono a Napoli, sia come “da’ a’ fessa in mane na creatura”

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