Io non ce l’ho con te, ce l’ho con quello che sta vicino a te e non ti butta di sotto

Secondo me il problema non è neppure più Berlusconi che fa battute da trivio durante una visita in fabbrica, chiedendo ad una segretaria con fare ammiccante: «Lei viene?» e chiedendole se può girarsi di schiena per ammirarle il culo.

Il problema è che la segretaria ride compiaciuta e lusingata alla battuta di Berlusconi, perché lo considera un uomo di potere e di successo, quindi autorizzato ad umiliare così dei sottoposti, considerati alla stregua di schiavi ed oggetti sessuali, invece di tirargli il ceffone che merita, mentre gli altri dipendenti della fabbrica applaudono e solidarizzano con lei.

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46 pensieri su “Io non ce l’ho con te, ce l’ho con quello che sta vicino a te e non ti butta di sotto

  1. È esattamente quello che ho pensato… che se mi fossi trovata al posto della tizia, gli avrei tirato un ceffone, o perlomeno sibilato a denti stretti, ma davanti a tutti, che ancora una volta si rivelava il cafone che era!
    L’unica attenuante che ha la tizia è l’imbarazzo del momento, ma le risatine no!

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  2. Non voglio fare il bastian contrario, ma provo ad immaginare lo stato d’animo di quella povera (davvero) segretaria costretta a farsi smanacciare e insultare da uno stronzo, in quanto messa lì dai suoi superiori (non credo ci sarebbe andata spontaneamente). E’ stato un ricatto: o fai la brava (e voi ignobile plebaglia applaudite) o ti ritrovi in mezzo ad un strada. E con questi chiari di luna… Poi come diceva Don Abbondio a proposito del coraggio?
    Come biasimarla e biasimarli?

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  3. Ma lui da uno schiaffo tirato da una donna avrebbe ricevuto anche molto piacere. Io gli avrei detto ” soldi ce l’hai, ma umanamente non vali un cazzo”. La donna che stava lì sopra però queste parole non le potrebbe pensare nemmeno lontanamente, quelle sono persone che si sentono anche migliori per essere state di fronte a quel “grande uomo”, averlo incontrato per una volta e aver riso con lui. Non possiamo aspettarci niente da loro.

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  4. Penso anch’io come Dombrechi che sia stata pagata per stare lì a restaurargli un po’ quell’immagine da macho da tre soldi che piace tanto.
    Temo che finché la gente continuerà a votare qualcuno non “nonostante” faccia di queste cose, ma esattamete “perché” fa queste cose, queste pantomime vergognose ci toccherà tenercele…

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  5. Visto le morsettine e lo sguardo compiaciuto, nonché il look adottato, immagino che fosse consenziente e che il siparietto l’abbia lusingata, per cui solidarizzo poco. Certi non serve minacciarli neppure di licenziamento: sono servili per natura, eh.

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  6. Il mondo è bello (sic) perché è vario.
    Se a lei “ci piace”, non puoi pretendere che agisca (o reagisca) nella stessa maniera in cui reagiresti tu. Probabilmente, per lei, cioè dal suo punto di vista, si sarà trattato dei cinque minuti di gloria della sua vita, una sorta di gratificazione di cui vantarsi di fronte ai colleghi; altrettanto probabilmente, dirà che quelli che la compatiscono sono solo degli invidiosi.
    Se tutti la pensassimo nello stesso modo, giusto o sbagliato che sia, non staremo neppure qui a conversare.

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  7. Quello che pensa la signorina è ininfluente. Che non si renda conto che l’ha trattata come una schiava delle piantagioni è già grave. Non è soloun’offesa ad una donna, è un’offesa all’intera classe dei lavoratori e delle lavoratrici, nonché alla dignità degli esseri umani. Su questo c’è poco da discutere, e non esiste nessuna par condicio. Mi fa pena, e spero che almeno l’avessero davvero minacciata di licenziamento. Sennò fa solo pena, e non sono disposta a concederle nessuna scusa e nessuna attenuante. E non le accetto neppure da te, perché no, lector, mi spiace, non tutte le cose sono uguali o sono solo diversi punti di vista.

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  8. Insisto. Se i dirigenti di una azienda invitano un politico a fare un comizio, non credo possano apprezzare una contestazione o anche solo un gesto di reazione da parte dei dipendenti. Chi conosce la realtà aziendale lo sa bene. Magari non ti licenziano ma te la faranno pagare per tutta la vita. La persecuzione dei dipendenti dissidenti o anche solo intelligenti è ormai sport nazionale. L’apparenza è tutto per i cosiddetti “manager”. Nelle immagini tv si vedono chiaramente operai non italiani (quindi senza diritto di voto) applaudire per fare massa. La signorina avrebbe potuto ribellarsi ma avrebbe rischiato molto molto grosso. E si sa che i “caporali” galleggiano sempre, mentre agli uomini legano una pietra al collo prima di buttarli dal ponte.

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  9. Stai tranquillo che han mandato una pienamente consenziente, allora. Nessuno manda sul palco una che hai minacciato. E i dipendenti che sono servì di natura esistono, come esistevano i crumiri ai tempi delle lotte operaie.

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  10. Sia chiaro che al posto della segretaria mi sarebbe scappato dalle mani un ceffone al cainano da farlo pirlare per tre giorni..

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  11. @–>Gala

    Guarda che mica la giustificavo.
    Per me gli esseri umani e i loro comportamenti sono solo un interessante e variegato oggetto di studio con il quale occupare il mio altrimenti inutile tempo fino a quando non schiatterò.
    La signorina in questione, per l’appunto, rientra in uno dei tanti fenotipi osservabili nel panorama della vita.

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  12. vincerà, perchè somiglia molto ad una parte consistente degli italiani

    non vorrei esser noioso, ma vorrei citare:

    «Il fatto caratteristico del momento è che l’anima volgare, riconoscendosi volgare, ha l’audacia di affermare il diritto della volgarità e lo impone ovunque. Come si dice negli Stati Uniti: essere diversi è indecente. La massa travolge tutto ciò che è diverso, singolare, individuale, qualificato e selezionato.» (J.O. y Gasset, La ribellione delle masse, Ed. SE 2001, p. 53)

    scriveva nel 1930, ma è così anche adesso

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  13. Se però l’interessata l’avesse prontamente fulminato dicendo: “i complimenti fan sempre piacere, però lei ha settantasei anni, dunque sono cinquecento l’ora e non faccio appuntamenti di meno di due ore a compenso anticipato in contanti, con qualche fatica la posso piazzare tra le sedici e le diciotto di oggi altrimenti se ne riparla tra quattro giorni” e sfoderando un’agendina elettronica fitta di impegni, credo il Berlusca si sarebbe sentito come oggi si sentirebbe Gramsci seduto nel cda di Montepaschi. Superato dai suoi stessi fedeli, voglio dire.
    😀
    Ho capito, vado dietro la lavagna.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  14. Quelle tariffe eran precedenti alla crisi, e Ruby all’epoca minorenne. In ogni caso: non mi metto a replicare, poichè quando si trattano questi argomenti Sua Signoria può anche sparare, sicchè star dietro la lavagna è più sicuro.
    😀
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  15. la triste verità è che, con molta probabilità, la signora oggetto delle battute è abituata a dover sorridere, per non passare per str***.
    L’ha capito dopo anni di sorrisini e battutine al caffè, e negli incontri con altri colleghi.

    Questo è quello che succede in molti luoghi di lavoro, dove ci sono delle esseri di sesso maschile che non hanno quantomeno l’educazione di evitare battute, visto che il loro livello di comicità è tipo ‘vacanze di natale’.

    Lei in quel momento era da sola, come spesso s’è trovata, e posso presumere abbia reagito nel modo più semplice.
    Quelli che veramente ritengo spregevoli sono quelli che erano in sala a sghignazzare. Come tutti quelli che nel luogo di lavoro fanno battute simili e ci ridono.

    my 5 cents

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  16. “Probabilmente, per lei, cioè dal suo punto di vista, si sarà trattato dei cinque minuti di gloria della sua vita, una sorta di gratificazione di cui vantarsi di fronte ai colleghi; altrettanto probabilmente, dirà che quelli che la compatiscono sono solo degli invidiosi.”
    Quod erat demonstrandum.

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  17. Quindi ora sarebbe carino che si spiegasse chi ha rilasciato false dichiarazioni al posto della donna, però. E comunque mi fa ridere che dica che si è sentita offesa come moglie e madre. Azz, ti ha offesa come lavoratrice e come persona, come moglie e madre che c’entra?

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  18. Non capisco dove stia il problema..
    Berlusconi e` libero di dire quello che gli pare in quanto in Italia c` e` ancora liberta` di parola, se questo tipo di commenti li fanno molti italiani, perche` non l` ex-premier?
    E se la vittima gradisce, allora vuol dire che tanto vittima non e`.
    Chi siamo noi per dare della vittima a una persona che non si sente tale?
    E` tutto relativo.
    Se Berlusconi e` cosi` importante, vuol dire che tanta gente in Italia considera questo tipo di comportamento simpatico e condivisibile, o almeno non da esorcizzare.
    E` un` opinione da rispettare.
    Comunque lo votano in tanti(ssimi).
    Facciamocene (fatevene) una ragione.
    Tutto e` relativo.

    Gigi

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  19. Gigi è evidente che tu non capisca dove sta il problema. Fossi in te mi preoccuperei proprio per questo. Ma è inutile dirtelo perché tanto non capisci. Appunto. Povero tesoro, non è colpa tua.

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  20. Il che dimostra che di sono decine di milioni di italiani che hanno il tuo stesso grado di intelligenza. Immagino sia molto consolante. È spiega anche perché noi italiani sian messi tanto male.

    (Vedi che se vuoi arrivi a tirare una conclusione giusta, quando vuoi?)

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  21. Quindi ora pare che lei non abbia mai detto di essersi sentita “onorata”, ma anzi era offesa, e il titolare dell’azienda la minaccia velatamente di licenziamento? PIcchetti fuori dall’azienda e blocco delle attività di questo signore sarebbero poco.

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  22. Alcuni commenti, e lo stesso post invero, mi hanno fatto tornare alla mente quegli interrogatori da parte degli avvocati, difensori di imputati di violenza carnale, che miravano a dimostrare come la donna, vittima della violenza, avesse in realtà goduto durante lo stupro. Eh già che “fosse venuta” magari, e quindi che nessuna violenza carnale (come citava allora il codice) potesse mai addebitarsi al povero imputato….in questo caso la vittima (o se preferite, l’oggetto) delle molestie si è trasformato in colpevole dell’altrui volgarità e lascivia.
    Non so davvero cosa pensare.

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  23. Beh a posteriori la situazione di subordinazione psicologica in cui si è trovata la signora mi pare più che evidente, ridendo ha cercato di evitare lo strame, poi vedendo i video rimpallati su FB e nei vari siti web si è vergognata fino al midollo. Secondo me non aveva nemmeno capito che il comunicato in cui si dichiarava “onorata” lo aveva diffuso la sua stessa azienda, adesso che l’ha smentito si è scavata la fossa con le sue stesse mani. Le scommesse su licenziamento, retrocessione o mobbing sono 1000 a 1. Bell’ambiente lavorativo, non c’è che dire.

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  24. la Signora ha dimostrato ancora una volta che le donne conoscono il significato di coraggio e principi saldi. Forse c’è salvezza su questa terra…

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  25. Mah..
    Mi sembra che, con 60000 morti in Siria, ci siano problemi piu` gravi al mondo di un commento volgare detto da un signore 76-enne.

    Gigi

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  26. Se non fosse che il signore 76enne si candida a presidente del consiglio, e quindi -magari per interposta persona di Frattini- pure a influire sulle decisioni in materia di rapporti con la Siria…e col siparietto di cui sopra mostra -per l’ennesima volta, ma certo, ci sono milioni d’italiani che sono d’accordo, saranno mica tutti imbecilli- di avere altre priorità.

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  27. Macché ceffone! Uno sguardo di sorpresa misto a profondo compatimento era quello che gli spettava, né più né meno, al massimo unito a un sussurato “oh poverino”. All’azienda puoi sempre spiegare che ti è venuto dal cuore, e per eventuali conseguenze ci sono i sindacati (sotto elezioni per queste cose si sta in una botte di ferro).
    La debolezza su cui la Mummia fa leva è appunto il fatto che le donne si sentano offese. Ma in questi casi lui non è offensico né provocatore, è patetico. E in corsa contro una rimonta impossibile.

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  28. @Gigi
    Già solo il fatto di non essere presi per il culo ovunque si vada in quanto “italiani, quelli di berlusconi” a me parrebbe un notevole miglioramento

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  29. @Gigi cambia che va a governare una persona migliore, più rispettable e quindi più influente in politica estera. Che magari se ne frega qualcosina in meno di se stesso e quindi un po’ di più degli altri (siriani compresi). Che magari non nutre “amicizie particolari” per il quasi-dittatore russo che sta attivamente proteggendo gli autori del massacro, e anche questo aiuta.
    Credo che eleggere le migliori persone possibili nei ruoli di potere sia di gran lunga la cosa migliore che possiamo fare per la pace nel mondo, se tu sai fare di meglio, tanto di cappello, fammi vedere.

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  30. @Dino
    Se il problema fosse tutto li`..
    E poi, e` molto meglio avere un ex-comunista al governo, invece che un puttaniere?
    (scusami per la parola).
    Forse si`, forse no.

    @Hacksaw
    Chi e` migliore o peggiore lo decidono gli italiani, mica tu, e gli italiani per anni hanno deciso che il Berlusca e` migliore dei vari Veltroni, etc.
    Si chiama democrazia, bellezze.
    Per quanto riguarda i Siriani, prego togliersi gli occhiali rosa in quanto il buon Prodi ha sempre sostenuto le missioni “di pace” in Afghanistan, dove famiglie e civili venivano uccisi.
    Grazie al (beep)!!

    Gigi

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  31. E Bersani era Ministro (se non ricordo male) quando l` Italia partecipava alle missioni “di pace” in Iraq e Afghanistan

    Gigi

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  32. @Gigi
    Mi spiace ma per molte cose è davvero tutto lì. E il fatto che non te ne rendi conto (come non se ne rendono conto buona parte degli italiani) è uno dei motivi per cui l’Italia sta andando in vacca da 20 anni a questa parte..chi vuole investire in un paese governato da buffoni?
    E’ la democrazia? Mai sostenuto che funzioni, men che mai in quel gruppo di pecoroni chiamato “italiani”. Sarei favorevole al vecchio piano politico di Grillo.. “Tedeschi, invadeteci! Vi accoglieremo a braccia aperte!”

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