L’amore è un chiodo

L’amore è quella roba lì, un chiodo. E’ poco romantica, come definizione, ma calzante. E’ un chiodo che ti si fissa nel cervello, e non sai perché, e neppure quando: un minuto prima non c’era, un attimo dopo è lì, e non si schioda: è un chiodo, del resto.

E’ un chiodo, di quelli di ferro, lunghi: poco ferro, ma con una forza magnetica capace di attirare le galassie. Riorganizza l’universo, il chiodo, come un piccolo big bang. Da quando ti si piazza in testa, diventa il centro di ogni cosa, e han poco da dire i fisici che l’universo è in espansione e non ha un centro: tu lo sai che adesso ce l’ha.

E’ un chiodo, a cui appendi improvvisamente tutto quello che prima, nella tua vita, lasciavi in giro a casaccio: la borsa da lavoro, quella del week end. Prima stavano dove stavano, le prendevi quando servivano a te. E adesso no, sono lì, appese al chiodo. Tutta la tua vita pende da lì e da lì dipende, non riesci nemmeno a pensare una vita senza quel chiodo, quel maledetto chiodo, che sta lì. Non vuoi nemmeno pensarla, senza il chiodo, perché adesso che l’hai trovato ti domandi come facessi prima, senza di lui a reggere tutto, senza di lui a organizzare e dare un senso.

E tu lo guardi di continuo, quel piccolo chiodo, infisso nel muro con tutte quelle cose che deve tenere su. E ti sembra tanto piccolo e fragile, per tutto quello che deve sostenere, cosicché lo scruti, controlli che sia ben fermo, che attorno non si facciano delle crepe, che non balli. Perché è un chiodo, è un chiodino, ma è il tuo chiodino, quello che regge la tua esistenza, quello a cui pure tu sei appeso, con tutte le tue borse e le tue cose, e non può traballare o cadere giù.

4 pensieri su “L’amore è un chiodo

  1. Non si dovrebbero appendere tante cose a un chiodo solo. Chiediamo troppo a quel chiodo e alla persona che ce lo ha ficcato in testa. La borsettina della stima di sé andrebbe appesa a un’altra parte, anzi dovrebbe essere un bell’alberello con grosse nodose radici piantate nel terreno da innaffiare ogni mattino. L’amore inteso come affetto dovrebbe reggere disegni colorati con una costellazione di variopinte puntine da disegno. L’amore per il nuovo, infine, sarebbe la finestra da cui far entrare aria carica di ferro per irrobustire ogni sostegno della casa e in particolare quel piccolo chiodo a cui si chiede troppo. :*

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