Giornata della memoria

Ha ragione Berlusconi. Mussolini ha fatto anche cose buone. Per esempio, quando c’era lui i treni arrivavano in orario.

Ad Auschwitz.

27 pensieri su “Giornata della memoria

  1. Ci va giù pesantuccia. Berlusconi ha segnato uno dei periodi più bui della democrazia (divenuta – tanto per restare al Ventennio – una plutocrazia ad personam), ma il collegamento tra Silvio e Auschwitz è ardito. Ma visto quel che si permette lui in campagna elettorale, anche una Giornata della Memoria per tutti i disastri compiuti dalla sua “discesa in campo” non sarebbe male…

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  2. @Piero: il collegamento era tra Mussolinj ed Auschwitz, veramente. Non furono solo “leggi razziali”: Mussolini fu complice nello sterminio, oltre che essere uno schifoso dittatore. Chi lo nega o lo dimentica è alla stregua dei negazionisti: ugualmente spregevole.

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  3. Sono d’accordo. Il negazionismo è spregevole e infame e va ben al di là dell’homunculus di Arcore, che – questo è vero – continua a ignorare che chi fece “cose buone” (?) era lo stesso che firmò le leggi razziali. Il problema è che noi dimentichiamo tutto e siamo incapaci di autocritica

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  4. È la solita commedia vista e stravista. Stasera il pagliaccio di Arcore dirà che abbiamo capito male, che è stato frainteso e che la colpa, tanto per cambiare, è delle toghe rosse e di quella culona della Merkel.

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  5. Mussolini era né più né meno della stragrande maggioranza dei politici italiani attuali: ben capaci di uccidere la propria madre per il loro lurido tornaconto.
    Se i nazisti erano dei folli omicidi, per lui non si può invocare neppure questa “scusante”. Consegnò lucidamente e scientemente la comunità ebraica nelle loro mani, ben consapevole di cosa sarebbe successo, poiché temeva che Hitler lo lasciasse in disparte nel momento in cui si sarebbe spartito il bottino di guerra.
    Più meschino e miserabile di così! Una persona del genere, di solito, la si definisce “una merda”.
    Ribadisco: non credo che i nostri politici attuali sarebbero migliori, se si trattasse di dimostrarlo con fatti e non con la vuota retorica.
    Non è che, forse, il difetto di fondo sia congenito negli italiani stessi?

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  6. Non e` vero che Mussolini non fece cose buone.
    Combatte` la Mafia, fece le prime leggi per la previdenza sociale, bonifica delle paludi pontine, politica industriale per l` autosufficenza, creazione dell` INPDAP, battaglia per il grano e meccanizzazione dell` agricoltura e molto altro.
    Poi si alleo` con Hitler e entro` in guerra, pagandone alle fine le conseguenze di persona (magari lo stesso fosse accaduto anche a Reagan e Kissinger che hanno fatto anche loro morti innocenti a 5 o 6 cifre..)
    Fu un dittatore?
    Certamente, ma non e` che la politica italiana prima di Mussolini fosse necessariamente meglio di quella del vetennio, e` proprio per la politica inconcludente di Facta che il fascismo prese il potere.
    Mussolini provoco` molte morti, assassino` persone e tolse la liberta`?
    E in quel periodo e dopo, chi non ha fatto lo stesso o quasi?
    Stalin, Tito, Franco, .. non hanno fatto forse lo stesso?
    E in tempi piu` recenti, Ceaucescu, Videla, Saddam, Mubarak (tutti leader sostenuti da noi democrazie occidentali) hanno fatto molto meglio?
    E Reagan, Nixon e altri, non hanno fatto anche loro migliaia (o decine, centinaia di) morti innocenti?
    Pur essendo leader democraticamente eletti.
    E JFK e la guerra in Vietnam?
    E i droni di Obama, che massacrano gli Afghani, molti dei quali civili che non c` azzeccano nulla con il terrorismo?
    Qualcuno se la prende con Obama?
    E se il razzismo contro gli ebrei era sbagliato, perche` noi italiani per tanti anni siamo stati alleati con gli USA che hanno sostenuto fino all` ultimo l` apartheid in Sud Africa ( = razzismo contro i neri)

    Quante domande..

    In realta`, i “cattivi” sono sempre e solo quelli che perdono le guerre.
    Gli “altri”, quelli che vincono, anche se fanno del male sono gli “eroi”, o al peggio ex-politici

    Gigi

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  7. @Galatea
    Noto con dispiacere che non sei molto capace di discutere nel merito posizioni che sono diverse dalle tue.
    E insulti.
    Ma non stavamo criticando Mussolini appunto perche` era un “dittatore spregevole”?

    Gigi

    P.S.
    Sono gia` in Giappone

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  8. @Galatea
    Se ti sto antipatico, mi dispiace, ma non ci posso fare nulla e che colpa ne ho?
    Ma che c` entra questa tua antipatia personale nei miei confronti con il mio intervento?
    E che bisogno c` e` di parlare di neuroni soli?

    Mah..

    Gigi

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  9. Giacomo Matteotti, nel suo ultimo discorso parlamentare,ricorda come si svolsero quelle elezioni.Quella di Berlusconi è la Storia secondo Dell’Utri.
    Berlusconi e La Russa si contendono il voto fascista : Grillo e Pannella tentano di inserirsi nella contesa.

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  10. ovviamente le leggi razziali sono un aspetto tragico della storia del regime; però soffermarsi su di esse quasi con il sottinteso che il resto funzionasse è fuorviante; già negli anni ’30 la risposta alla crisi mondiale in cui entrò il sistema capitalista fu, in sostanza, una risposta basandosi sulla spesa pubblica molto sbilanciata, su un’industria pesante (specie riguardo l’armiero) sostanzialmente protetta e incentivata; detto in breve: il regime, anche se apparentemente sembrava riuscire nei suoi intenti, aveva innescato una bomba ad orologeria di debito pubblico prima o poi ingestibile; accadde così che la guerra, scaricando il debito in sostanza sulla spaventosa svalutazione, cioè sulla perdita dei risparmi degli italiani, fu una sorta di soluzione, diciamo una specie di grande default dal quale si ricominciò del dopoguerra; il regime non si sarebbe retto economicamente, sarebbe crollato comunque, anche senza la guerra; più o meno le cose stanno così, e in qualche modo focalizzarsi solo sull’orrore delle leggi razziali impedisce un’analisi seria sull’accaduto, e permette infondati ottimismi sulle politiche del regime stesso. Che poi vi fossero persone di qualità anche nell’apparato statale fascista, questo è un altro discorso ma non è logico approfondire in casa altrui. Scusa Galatea se son stato lungo.

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  11. Secondo me il primo che ha detto che Mussolini ha fatto anche qualcosa di buon era a Piazzale Loreto, proprio sotto i protagonisti attaccati via. Uno che si credeva già piuù intelligente degli altri (se ce n’è sempre uno in Italia) che ha detto sottovoce al suo vicino “ok, adesso l’hanno attaccato via quelli là, ma qualcosa di buon l’ha fatto anche lui sai!”.

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  12. Il problema non e’ quel che dice Berlusconi. E’ quel che pensano i non pochi italiani che la pensano come lui. Italiani che sono convinti di essere per natura (e magari, chissa’, per cultura cattolica) “brava gente” incapace di deportare e discriminare, e che le deportazioni e le uccisioni le hanno fatte solo i tedeschi.
    Invece un terzo degli arresti di ebrei erano compiuti da italiani, e accanto agli italiani che rischiavano la vita per proteggere dei conoscenti ebrei ce ne erano altri che si sono arricchiti vendendo informazioni sui loro vicini e conoscenti, o consegnando i profughi alla polizia di frontiera.
    Anche in Italia docenti ebrei sono stati esclusi dalle universita’, e chi e’ andato in cattedra al loro posto mica ha restituito la cattedra dopo il 1945. E imprenditori ebrei sono stati privati delle loro aziende, che non sono ritornate ai proprietari, perche’ ai sindacati che le avevano prese in mano subito dopo il 25 aprile, non importava punto che fossero state sottratte per ragioni razziste
    Questo e’ successo non solo per l’opportunismo cinico di chi cerca di sfruttare le migliori condizioni, e di giovarsi delle disgrazie altrui, anche di quelle di amici, vicini e colleghi.
    E’ successo ai danni di italiani ebrei, perche’ in Italia esiste un antisemitismo italiano, piu’ cattolico e lagnoso di quello razzista tedesco; un antisemitismo fatto di lamentele contro gli ebrei che sono troppo ricchi e troppo potenti e troppo chiusi e si sposano solo tra di loro, e non si assimilano e non sono come noi. E quindi noi dobbiamo difenderci.
    Questi erano i temi della campagna razzista organizzata dal Regime. Una cosa massiccia: vennero stabiliti centri di ricerca sul problema della razza, si pubblicavano riviste accademiche e popolari sulla questione ebraica,si tenevano competizioni tra studiosi, vignette antisemite erano pubblicate persino sul Corriere dei piccoli. E dopo la guerra gli intellettuali che vi avevano partecipato trovarono tutti qualche rifugio, prevalentemente tra i comunisti e i cattolici, pronti a riciclare quello stesso repertorio contro lo Stato di Israele, e il diritto del popolo ebraico alla auto-determinazione.
    La Giornata della Memoria serve? Probabilmente no, visto che nessuno di quegli antisemiti ha pagato per la propria partecipazione alla persecuzione. E difatti quegli stessi temi sono ancora in circolazione. Ma d’altra parte, nessuno ha voglia di passare alla storia come quello che la ha abolita, quella giornata.

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  13. Non ha molto senso stare a discutere su una frase di Berlusconi, come se la sua fosse chissà quale analisi storica: è una frasetta superficiale messo lì per rallietare il suo elettorato più a destra e garantirsi un po’ di visibilità rimbalzando sulle agenzie stampa.
    Caso mai ricordargli che anche Franco, che non era poi questo angioletto, le leggi razziste non le fece, e nemmeno fece la guerra con Hitler. Quindi un modo di tenersi fuori volendo c’era.

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  14. C’è ancora gente (con quella frase il Berlu si è garantito un buon numero di elettori, qualcuno pure che tra questi commenti, noto) che considera la perdita della libertà e della vita e dignità di altri un prezzo adeguato alla bonifica di terreni e formazioni di consorzi, a quanto pare. Avere la democrazia per scontata e dalla nascita ha fatto evidentemente dimenticare come è stato doloroso conquistarla.

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  15. Giusto una giornata della memoria celebrata ad Auschwitz per le 6 milioni di vittime del nazismo e dell` Olocausto.
    Sarebbe bello un giorno venissero ricordati con una “Giornata per la memoria” anche i 20 milioni di cinesi uccisi dalle truppe nipponiche (nostri alleati) proprio in quel periodo, gli altri venti milioni (milione piu` o meno) di ucraini morti per colpa dei nazisti che pero` non vengono spesso ricordati, ci vorrebbe anche una giornata della memoria per i milioni mandati da Stalin a morire in Siberia, per il 500000 morti in Timor East dopo che Kissinger ha dato l` OK a Suharto, per i 4~5 milioni morti di recente in una guerra in Congo pressoche` ignorata dai media, per il milione, milione e mezzo di contadini cambogiani e vietnamiti uccisi dai bombardamenti a tappeto delle truppe americane nell` operazione Menu, negli anni 60 e 70, per il milione di morti nella guerra Iraq-iran con Saddam sponsorizzato dall` occidente, per i 30000 attivisti sudamericani uccisi perche` di sinistra da dittatori supportati dagli USA, per i 2-5-10 milioni (neppure ricordo) civili morti durante il periodo di Mao e del “Great Leap Forward”, etc.
    E le due milioni di donne (e bambine) tedesche stuprate dall` Armata Rossa, chi se le ricorda piu`?

    Ma la giornata della memoria e` (quasi) solo per Auschwitz.

    Forse i morti ebrei sono piu` morti degli altri, non so..

    Gigi

    C’è ancora gente (con quella frase il Berlu si è garantito un buon numero di elettori, qualcuno pure che tra questi commenti, noto) che considera la perdita della libertà e della vita e dignità di altri un prezzo adeguato alla bonifica di terreni e formazioni di consorzi, a quanto pare.
    -> C` e` ancora gente che non legge quello che scrivo e condanna solo Mussolini e Hitler, ma non dice niente di Reagan, Mao, Lenin, Stalin, Kissinger, Kennedy, ..

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  16. @Gigi
    Forse, semplicemente, nella Giornata della Memoria si vuole ricordare qualcosa di cui – in quanto italiani – abbiamo avuto esperienza diretta, e di cui quindi va da sé possiamo (potremmo?) avere veramente Memoria. Io l’ho sempre intesa così…

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  17. A Gigi si puo’ rispondere in due modi.

    Modalita’ seria – Non e’ per via delle vittime; ma per via dei carnefici. La Germania nazista e’ stato l’unico esempio di sistema sociale costruito interamente sul presupposto che una popolazione dovesse essere sterminata. Anche quando stavano perdendo la guerra, e sarebbero serviti uomini al fronte, i tedeschi hanno continuato a dare la precedenza ai treni che portavano verso i campi di sterminio. L’unico caso in cui la volonta’ di sterminare era piu’ importante delle esigenze economiche (che hanno causato la loro bella quantita’ di morti, per esempio tra le popolazioni del Sudamerica, o tra i neri portatui schiavi in America).

    Modalita’ polemica – Ovviamente i morti ebrei sono piu’ importanti. Questo perche’ gli ebrei sono potenti, dominano i media, condizionano la democrazia con il potere del loro denaro e inoltre il Mossad scheda tutti quelli che esprimono opinioni scomode. Come te.

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  18. @ruzino il problema è che capostazione, macchinisti e ferrovieri comunisti, socialisti e anarchici erano stati licenziati.

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