Gli errori di corrispondenze amorose

Che poi, a ben guardare, il problema non è che io mi innamoro degli uomini sbagliati. È che gli uomini sbagliati non corrispondono nemmeno.

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12 pensieri su “Gli errori di corrispondenze amorose

  1. A proposito di corrispondenza e uomini sbagliati, ecco una lettera di Napoleone a Giuseppina:

    “Non è passato giorno che non t’amassi; non è passata notte che non ti stringessi fra le braccia: non ho preso una tazza di tè senza maledire la gloria e l’ambizione che mi tengono lontano dall’anima della mia vita. In mezzo agli affari, alla testa delle truppe, percorrendo i campi di battaglia, la mia adorabile Giuseppina è sola nel mio cuore, occupa il mio spirito, assorbe il mio pensiero. Se mi allontano da te con la velocità di un torrente del Rodano, è per rivederti in fretta. Se, nel mezzo della notte, mi alzo per lavorare ancora, è che questo anticipare di qualche giorno l’arrivo della mia dolce amica e, tuttavia, nelle tue lettere del 23, del 26 ventoso, mi davi del voi. Voi, tu stessa. Ah, Cattiva! Come hai potuto scrivere questa lettera? Come è fredda! E poi dal 23 al 26 ci sono quattro giorni; che cosa hai fatto per non aver scritto a tuo marito?…
    Ah! Amica mia, questo voi e questi quattro giorni mi fanno rimpiangere la mia antica indifferenza. Sfortuna a colui che ne sarebbe la causa! Possa egli, per pena e per supplizio, provare ciò che la convinzione e l’evidenza che servirono il tuo amico, mi farebbero provare! L’inferno non ha supplizio, né le furie serpenti!… Voi! Voi! Ah! Che ne sarà fra quindici giorni?…
    La mia anima è triste; il mio cuore è schiavo e la mia immaginazione mi spaventa. Tu mi amavi meno, tu sarai consolata. Un giorno non mi amerai più, dimmelo, saprei almeno meritare la sfortuna…
    Addio, donna, tormento, speranza, felicità e anima della mia vita, che io amo, che temo, che mi ispira dei sentimenti teneri che mi chiamano alla natura, a dei movimenti tempestosi vulcanici come il tuono. Non ti chiedo né amore eterno, né fedeltà, ma solamente… verità, franchezza senza limiti.
    Il giorno che mi dirai: ti amo di meno, sarà o l’ultimo del mio amore o l’ultimo della mia vita. Se il mio cuore fosse così vile da amare senza ritorno, lo farei a pezzi con i denti!
    Giuseppina! Giuseppina! Ricordati ciò che ti ho detto talvolta: la natura mi ha fatto l’animo forte e deciso; essa ti ha costruito di pizzo e di garza.
    Hai smesso di amarmi!! Perdono, anima della mia vita, la mia anima è tenera su vaste combinazioni. Il mio cuore, interamente occupato da te, ha dei timori che mi rendono infelice.
    Mi secca non poterti chiamare con tuo nome. Attendo che tu me lo scriva.
    Addio! Ah! Se tu mi amassi di meno, non mi avresti mai amato. Sarei allora proprio da compatire.
    Bonaparte “

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  2. Povera Giuseppina, così poi mentre il signor unmetroeunosputo se la spassava con la bella Maria Luigia (e per fortuna, visto che ha dato splendore alla mia città, di cui divenne duchessa) a lei toccava rileggersi le lettere in cui lui appassionatamente dichiarava amore e timore della fine dei sentimenti di lei!
    Oltra al danno la beffa 😛

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  3. “nanerottolo”…”unmetroeunosputo”…
    se anche le sue contemporanee già dalla preadolescenza lo chiamavano così, si spiega perchè il napoleone passò tutta la vita cercando riconoscimenti e medaglie, mandando alla morte un’ intera generazione di francesi, credo molto più alti di lui, in mille battaglie in giro per il mondo, sotto il sole o dentro il ghiaccio.
    come “il giudice” della canzone di de andrè insegna, uno cattivo e stronzo mica ci nasce.
    che poi penso al berlusca e mi vien lo stesso sospetto…

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  4. quando, inconsciamente, si desidera rimenere soli, nulla è più efficace dell’amare chi non ti corrisponde, perchè ottieni due scopi: ti tieni la desiderata solitudine e non te ne assumi la responsabilità

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  5. Papibulldozer, spesso l’epiteto è conseguente all’altezza… morale. Soprattutto nel caso del berlusca o, ad esempio, del Brunetta che per fortuna gli schermi da un po’ ci risparmiano.
    (Mi viene giusto in mente il bassissimo Mozart.)

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