Il premio genio 2.0 dell’anno

Sto pensando di creare un premio “Genio 2.0 dell’anno” ed assegnarlo seduta stante all’aspirante troll completamente cretino che sta commentando da questo pomeriggio il post sul parroco. E’ partito insultando a caso le “femministe”, ma, dopo i primi commenti che non hanno passato l’antispam, sempre più imbufalito ne ha inviati una valanga di nuovi, accusando me di essere non solo una schifosa femminista, ma soprattutto antidemocratica perché lo censuro.

Il premio se lo merita tutto. Non per gli insulti, sia ben chiaro. Ma perché non si è accorto, il mona, che se metti come email un indirizzo non solo falso ma che per giunta manco risponde ai criteri di un indirizzo mail (tipo che ti dimentichi di inserire la @ o semini puntini a caso)il sistema ti blocca a priori.

Persino per fare il troll, un minimo di competenza ci vuole, ragazzo mio. E tu no, proprio no, fidati.

10 pensieri su “Il premio genio 2.0 dell’anno

  1. Va be’ che sei incazzata nera per il troll baccelliere, ma mettere un dell’ con una elle sola addirittura nel titolo! 🙂 🙂 🙂
    Un bacio: anche i refusi servono, se non altro a palesare il nostro essere umani.
    (personalmente, avrei messo anno con una n sola)

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  2. lector: uh, grazie, corretto. Quella di togliere la doppia l è una delle strane manie dell’iPad. Un giorno voglio conoscere chi ha impostato il correttore automatico del Mac. Devo dirgli due paroline… 🙂

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  3. Poveraccio… a sto punto mi sa che non è nemmeno un troll, è uno che accecato dalla foga di commentare per massacrarti, si perde pezzi per strada. Me lo immagino… occhi fuori dalle orbite e bava alla bocca. Tipo Sgarbi, ecco… 😀

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  4. Cara Galatea,Tu credi fin troppo nell’umanità tutta: temo Tu sia perfino convinta che la parte migliore di essa frequenti il web. Come se la mia frequentazione di quest’ultimo non Ti avesse già chiarito come è l’ambientino.
    😀
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  5. come diceva il mio amico Bruce, pioniere del web: in rete lo 0,01 per cento della gente cerca informazione, il 99,99 per cento sfoga frustrazione

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