Quei periodi un po’ così

Quei periodi un po’ così. Quelli in cui ti capitano mille cose da fare, mille proposte, non perché te le sei andata a cercare, ma perché pùffete, ti calano addosso di botto, tutte assieme. E tu sei eccitata, soddisfatta e anche un po’ ansiosa, perché ti lusinga che ti chiamino, ti piace piacere ma sei anche angosciata dall’idea di prendere troppi impegni, di non saper fare quello che ti chiedono, e quindi, alla fin fine, di non piacere più.
Quei periodi in cui ti chiedi se finalmente vengono riconosciuti i tuoi meriti o stai semplicemente facendo il passo più lungo della gamba, e il capitombolo è il tuo destino, fra le risate di chi non aspetta altro che vederti finire per terra, a testa in giù.
Quei periodi in cui non fai altro che parlare con tanti, e poi un attimo dopo ti senti comunque sola, e ti dici che sei ben scema, perché poi quando non sei sola un po’ tutta questa gente con cui parlare ti assilla.
Quei periodi in cui vuoi e non vuoi, parti in quarta e poi tentenni e ti fermi, pensi di aver ben chiara la meta ma ti sembra d’aver perso la strada.
Quei periodi che sono un po’ tutta la vita, poi.

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4 pensieri su “Quei periodi un po’ così

  1. Vai e non fermarti. Solo chi non fa non sbaglia, lasciali perdere e lascia che ridano dalla bassezza delle loro poltrone su cui, ignavi, stan seduti.

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