Il fanciullino e i consigli di classe

Oggi sono di là, sull’Espresso. No, veramente sono ai Consigli di Classe tutto il giorno, per cui abbiate pietà. Ciao.

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6 pensieri su “Il fanciullino e i consigli di classe

  1. Mi viene in mente il post di qualche giorno fa sulla ‘mamma maestra’, leggendo queste righe: ‘E poi taci, perché è la giornata dei Consigli di Classe, sai che sarai bloccata fino alle sette di sera in riunioni’
    Un normale dipendente a 8 ore al giorno ( e anche più se necessario, ovviamente non pagate) le sette di sera le trascorre in ufficio quotidianamente, o quasi.
    Alla faccia del fanciullino che vorrebbe andar per vetrine, vedere le amiche, cucinare una cena decente, godersi un tramonto o… scrivere, perchè no.

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  2. @buzzer: non tutti i normali dipendenti, dopo esser stati in ufficio fino alle sette, si portano a casa una borsata di lavoro da fare a casa. Mio padre lo faceva: in quarantasette anni di lavoro da cassiere di banca a dirigente, peraltro, ha guadagnato assai più di un insegnante.
    Ciò non toglie che l’argomento della mamma maestra sia sempre il migliore :).

    Quanto al fanciullino, ho capito il concetto un decennio dopo, leggendo le lettere a un giovane poeta di Rilke.

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  3. @damigiana: mi fa ridere pensare al cassiere che si porta “il lavoro” a casa, e guadagna pure molto! E lo credo! In quarantasette anni ne avrà accumulato tanto, di “lavoro”.
    🙂 🙂
    P.S. scusa, scherzo ovviamente.

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  4. @buzzer: se entra alle dieci del mattino mi sembra ovvio. Se è entrato alle otto il normale dipendente o èè scemo e non sa lavorare, o lavora in un posto sotto organico oppure ha dei capi incapaci e/o sadici. Negli ultimi due casi la priorità del dipendente è quella di cercarsi un altro lavoro. Nel priimo caso, pazienza.

    Tu la sai la regola: se mi paghi come dico io lavoro come dici tu, se lavoro come dici tu mi paghi come dico io?

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  5. caro Mike, a forza di tagli e non sostituzione del personale, siamo di gran lunga sotto organico. Ma il lavoro va fatto, pena il non rinnovo del contratto.
    Quindi entro alle 8.30, e invece di uscire alle 17.30 tante volte si fanno le 18 o 18.30. O le 19
    Comunque non escludo le tue prime due opzioni, specie la prima: se non fossi stata scema, 30 anni fa avrei scelto l’insegnamento. Finendo li lavorare all’una o alle due del pomeriggio, avrei di sicuro avuto modo di coltivare meglio il fanciullino che c’è in me.

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