La strana idea della giustizia di Sallusti

Dice molto dell’Italia d’oggi il tono di eroico vittimismo con cui Sallusti annuncia che andrà in galera.

Come se ci stesse facendo una gentile e magnanima concessione, e non fosse invece quello che capita, nei paesi normali, quando uno è stato giudicato colpevole in un processo.

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7 pensieri su “La strana idea della giustizia di Sallusti

  1. Resto assolutamente contrario a reati d’opinione… ma qui siamo veramente sul limite: uno che scriva che un uomo “merita la condanna a morte”, è sufficiente, ad esempio in ambito mafioso, a renderlo mandante di omicidio se poi qualcuno quella condanna la esegue.

    Credo che non sempre un reato commesso scrivendo anziché premendo il grilletto, diventa per questo “d’opinione”.

    Però, nonostante tutto, l’idea di vivere in un paese in cui un giornalista viene imprigionato per quel che scrive, mi mette a disagio…

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  2. Non è stato condannato per la minaccia, più o meno realistica, di morte, ma perché la storia riportata era falsa. Come giornalista era suo dovere controllare, come direttore ancora di più.

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