Anche la Minetti ci imbrocca, purtroppo

E comunque, lasciatemelo dire: la Minetti che in tv dice: «Per fare politica non occorre essere preparati.» ha ragione.

Purtroppo da millenni è sempre stato questo il più grosso problema strutturale  e il nodo irrisolto della democrazia.

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14 pensieri su “Anche la Minetti ci imbrocca, purtroppo

  1. In teoria la gavetta + scuola di partito doveva servire esattamente a questo, a filtrare gli incapaci prima che arrivassero al governo. Ma non è un modello che stia dando buoni frutti ultimamente mi sembra: più che altro, ci vuole troppo tempo per “laurearsi” e arrivare nelle stanze che contano, in media.

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  2. Giuro: non avevo ancora letto questo post, prima di scrivere il mio di oggi. Giuro. E’ telepatia pura. Che mi inquieta parecchio, tra l’altro.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  3. Cara amica Galatea,

    Non solo per far politica non serve essere preparati. Non so se hai visto la puntata di Report di ieri.

    Ebbene per entrare nell’università in Italia non serverve a niente essere preparati, ma serve conoscere il barone o il politicante che conta.

    Ciao Davide

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  4. E comunque, lasciamelo dire: mi hai copiato il tweet. https://twitter.com/anonimoconiglio/status/255229001231122432

    però se mi dici che non l’hai fatto ti credo 🙂
    infatti questo è solo un commento per mettermi in luce e vanagloriarmi.
    Anche perché non sono del tutto sicuro che tu abbia postato il post dopo del mio tweet, magari sono io che ti ho copiato, e vabbe chissene.

    Fatto sta che, volevo dire, il problema della Minetti è appunto chi l’ha votata e/o chi le ha dato quella carica di potere. Magari tutte le persone partecipassero senza essere bloccate dal pensiero che per parteciparci bisogna essere particolarmente – se non sbaglio la Minetti aveva aggiunto “particolarmente” – preparati.

    Siamo messi male in effetti perché debba essere la Minetti – una che non ritengo per niente scema – a farci lezioni di politica :/

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  5. Credo che in parte sia vero e in parte no. Mi spiego finchè dura un regime, in democrazia sia meglio parlare di forza politica al governo … l’obiettivo è la conservazione del potere e quindi spesso sono scelti uomini e donne che hanno delle addentrature, appoggi tali da realizzare questo fine … scendendo spesso a qualunque compromesso (come purtroppo la storia di questi ultimi decenni ha dimostrato).

    Quando cade un regime, l’esempio storico più evidente è il secondo dopo guerra, in genere si scelgono dei tecnocrati in grado di governare e di garantire attraverso le loro capacità il risultato: mandare avanti una Nazione. A volte questo bisogno è talmente sentito ed urgente che si finisce per scegliere (più propriamente cooptare) persone anche compromesse con il precedente regime, ma considerate allo scopo necessarie … gli americani in questo furono lungimiranti, non solo in Italia, ma anche in Germania.

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  6. Io invece non sono d’accordo con quel che dice implicitamente la Minetti sul proprio conto, nel senso che la ritengo in realtà molto preparata per il genere di politica di oggi e degli ultimi quindici anni. A dirla tutta, al suo cospetto, io mi sento molto più che impreparato: mi sento impreparabile.

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