L’età della prof

I ragazzini delle prime medie, i primi giorni di scuola, sono adorabili. Arrivano spaesatissimi ed emozionati, e a noi prof domandano di tutto. Come ci chiamiamo, dove abitiamo, con chi, se abbiamo un cane, un gatto, un coniglietto, che numeri di scarpe portiamo, se guidiamo l’auto o andiamo in bicicletta. Tutto tutto, insomma. E soprattutto l’età.
Così stamattina, quando Angelo me l’ha chiesto, ero preparata a rispondere sinceramente “40 anni.”
Lui mi ha guardato soppesandomi con occhio un po’ diffidente, poi ha commentato: “Ah, l’età di mio zio!”, con il tono che sottintendeva: “Mio zio quello vecchio, perché miei genitori sono più giovani.”
Per un attimo sono restata a fissarlo, rendendomi improvvisamente conto del tempo che passa, perché ricordo ancora quando, dicendo la mia età, nelle classi era tutto un commentare: “Ma è più giovane di mia mamma!”.
E in virtù di quel fatto che mi riconoscevano ancora come una ragazza, e non come una adulta che aveva l’età dei genitori, nasceva una istintiva complicità, un moto di simpatia grazie al quale era più facile creare con loro un rapporto di fiducia, perché non eri certo più una di loro, ma non eri ancora così vecchia ed anagraficamente lontana da farti percepire come del tutto estranea.
E subito dopo ho pensato a cosa succederà fra qualche anno, quando, complici le riforme delle pensioni, quando dirò ai miei alunni di prima media la mia età e il commento dei bimbetti sarà: “Ah, l’età di mio nonno!”

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13 pensieri su “L’età della prof

  1. Serena. Si apre un periodo abbastanza lungo nel quale ti sentirai dire: ” Ma gliene davo trentacinque!”. E ti si illumineranno le giornate. Testato fino a stamattina.

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  2. Posso confermare guardaitreni?!
    “Prof. viene a ballare con noi sabato?”
    “No, Campanellino, sono vecchia”.
    “??? Suvvia, l’ho chiesto anche alla mia mamma – e quella è vecchia davvero!”.

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  3. Qualche giorno fa mia figlia è tornata a casa da scuola e mi ha descritto la sua nuova prof. di Geografia. È Racchia, Arpia e Vecchia mi ha detto. Da allora l’ho soprannominata RAV. Oggi mi ha spinto la curiosità e ho curiosato sul WEB scoprendo la data di nascita della poverina. È 6 anni più giovane di me. Ma se lei è vecchia allora io cosa sono?

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  4. Io invece che di anni ne ho molti più di te Galatea, vorrei raccontarti quando ,anni fa, che avevo 58 anni ed un’alunna di seconda mi chiese quanti anni avevo. Io la guardai sorridendo e complice con la mia coscienza, le dissi che avevo 50 anni. Lei mi guardò e mi disse con aria di soddisfazione, ah ah ,ha l’età di mio padre ma li porta male. Io risposi: grazie e lei mi guardò con un interrogativo sopra la testa!

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  5. Già! Insegnare è un’arte e chi lo sa fare bene questo mestiere può insegnare ai ragazzi come agli anziani dell’università della terza età

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