La scuola raccontata dai giornalisti (male)

Fra una cosa e l’altra, ieri è uscita questa cosa mia su Valigia Blu, su come sia difficile per la scuola farsi raccontare bene sui giornali. Ci si legge di là.

7 pensieri su “La scuola raccontata dai giornalisti (male)

  1. Grazie di avere scritto con tanta precisione su questo tema che, puntualmente ogni giugno e settembre, fa venire l’orticaria a tutti quelli che a scuola ci vivono.

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  2. lo so io che cosa ci vuole: un NUOVO DIPARTIMENTO. in tutte le università italiane: giornalismo scolastico-pedagogico-educativo. per venezia avrei anche in mente il(la) preside…!

    (l’ufficio stampa. questo manca alla scuola italiana, l’ufficio stampa. non la cartiggenica, l’ufficio stampa… tiettelo a mente mari’…)

    😀

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  3. (p.s. ce lo so da me che i dipartimenti non ci hanno il preside… era per semplificare la comunicazione, tipo il “governatore” delle regioni… io l’ufficio stampa non lo potrei fare, ma magari il ministro si…)

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  4. Giuste osservazioni, ma mi sembra che pretendere che i giornali abbiano dei cronisti specializzati nel settore della scuola sia un po’ eccessivo. Ho fatto la scuola privata e ho due figli alla pubblica e francamente ho incontrato nella mia vita tanti professori (o presidi, o maestri o quello che volete voi) ”approssimativi” e disinformati, quasi peggio dei giornalisti.

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  5. E’ la stessa cosa anche per quel che riguarda tanti altri settori, direi tutti quelli dove non basta avere un’infarinatura superficiale, ma serve una seria preparazione tecnica.
    Rassegnamoci: i nostri giornalisti, tutt’al più, possono parlare con cognizione di causa di calcio; non a caso, la Gazzetta dello Sport è il quotidiano più venduto in Italia.

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