Infiltrazioni grilline

“Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle.”

Gianroberto Casaleggio 

Ora, ammettiamolo, è un comunicato che mette in luce tutta la genialità italica alla sua massima potenza:  due tizi a capo di un movimento politico che candidamente ammettono di non aver in pratica fatto nulla per essere i punti di riferimento dello stesso.
Ma soprattutto è meraviglioso che dicano di “non aver mai infiltrato” nessuno dentro al loro stesso movimento.
Poi dicono che la politica in Italia non si evolve. E invece no, si toccano nuovi vertici. Per dire, una cosa del genere, per esempio, non sarebbe venuta in mente nemmeno a Cossiga.
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13 pensieri su “Infiltrazioni grilline

  1. La tenacia con cui questo popolo insiste a voler cambiare una situazione pessima cercandone pervicacemente una peggiore, mi lascia sempre senza parole. 😦

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  2. A me Grillo piace fin da quando ero piccolo. Lo trovo uno straordinario e orrendo qualunquista. Non lo voterò mai, proprio per questo.
    Per cambiare un paese, ci vuole qualcuno che ci creda.

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  3. Mi scuso con la padrona di casa se il mio tono apparirà scortese, ma questo post è una sciocchezza.

    E nessuno mi dia del grillino, per favore, non lo sono.

    Che ci sia un evidente problema di democrazia interna nel M5S è evidente.
    Per cui a mio parere è probabile che le parole di Casaleggio non corrispondano alla verità.
    D’altra parte, se si volesse provare ad osservare le cose dal punto di vista della democrazia diretta che il M5S propugna, si vede che le parole di Casaleggio, se rispondessero al vero, sarebbero perfettamente coerenti.
    Democrazia diretta significa che non c’è un direttorio centrale che decide le liste, non c’è un consiglio nazionale che decide i programmi specificamente locali (c’è solo un programma di massima nazionale), non c’è una dirigenza che “infiltra” la propria gente nelle liste.
    Ok, il termine “infiltrare” è errato. Probabilmente voleva dire “infilare”.

    Il punto è che la democrazia diretta è un sistema radicalmente diverso dalla democrazia rappresentativa.
    Le dichiarazioni di Casaleggio appaiono ridicole solo se pensate adottando il punto di vista della partitocrazia tradizionale: in un’ottica di movimento sono il minimo requisito indispensabile.
    Ve lo immaginate Gino Strada a decidere chi deve essere il presidente della sezione rionale di Emergency? Con tutta la differenza, ovvia, tra Casaleggio ed Emergency.

    Il problema è che le parole di Casaleggio sono probabilmente false, non che siano una sciocchezza di per sè.

    Il resto è facile ironia fatta da chi preferisce scrivere un arguto bon mot che capire.

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  4. @luigi
    Luigi, “mi permetta”…
    stai dicendo che se M5S fosse quello che dice di voler essere, ma non è per niente, allora le dichiarazioni di Casaleggio avrebbero una logica, mentre essendo M5S quello che è nella realtà e non quello che dice di voler essere, mentendo sapendo di mentire, allora le dichiarazioni di Casaleggio sono delle emerite cazzate e delle prese per il culo?
    Bè, credo che un poco di ragione ce l’hai…
    🙂

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  5. Non sono un Grillino, ne` credo dovrebbe nemmeno esistere questa parola.
    Ma non capisco tutte queste critiche assurde al Casaleggio e a Beppe Grillo anche quando dicono cose giuste.
    Il punto del M5S e` proprio quello di promuovere la democrazia dal basso e non l` assolutismo dall` alto, come di fatto avviene per la maggior parte (tutti?) degli altri partiti, dove di fatto non esiste un vero dibattito interno con la base sulla maggioranza delle proposte.
    Il M5S dice di essere differente, per cui Casaleggio giustamente dice che ne` lui ne` Grillo hanno mai imposto liste o programmi che, invece, nella logica della democrazia diretta devono venire formulati dalla base.
    Che poi di cose da dire su Grillo ce ne sarebbero, tipo il fatto che Grillo non ha ancora portato avanti gli strumenti per portare questa democrazia dal basso alla sua realizzazione pratica o tipo il fatto che guadagna milioni di euro l` anno anche grazie alla sua attivita` politica.
    Ma cazziare Grillo e Casaleggio anche quando assicurano di voler fare quello per cui e` nato il Movimento, questo mi sembra un po` troppo.

    Gigi

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  6. mirabile dictu, il gigi ha ragione

    se la struttura del cinquestelle vuole essere una sorta di piattaforma per forme di democrazia diretta, il ragionamento di casaleggio non è errato (tutt’al più insincero)

    il problema è che, a mio avviso, chi detiene il mezzo, detiene il messaggio, riecheggiando mcluhan

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  7. senza entrare nella polemica, semplicemente casaleggio usa quel termine per rispondere ad una precisa accusa di favia, che accusa casaleggio di infiltrare nel movimento persone a lui vicine. ecco tutto.

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  8. Se sono vere ed attendibili alcune indiscrezioni della stampa, da apparente filantropo il vecchio (perchè di questo si tratta!) Grillo, diviene – improvvisamente e per reazione – misantropo.
    Il vecchio si spinge a poco onorevoli commenti su questi ragazzi che – (alcuni) da disoccupati – sono arrivati a percepire sino a 3.000 euro al mese e, ora, non vogliono scendere dalla giostra su cui (immagino la veda e la pensi così) lui, il vecchio benefattore, ha concesso loro di salire.
    Per non dire, poi, dellla provvida e utile apparizione del Freelance Journalist chiamato a scrivere sotto dettatura, a far l’ottomano che segue e serve il suo Magnifico Solimano (http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1K6SSE).
    http://postideologico.wordpress.com/2012/09/11/il-sito-del-rito-voodoo-o-vudu/

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