Allunaggi e gomblotti

Poco fa mi divertivo a leggere, sulla pagina G+ di Repubblica, la valanga di commenti sulla morte di Neil Armstrong, molti dei quai sono scritti da sciroccati di varia estrazione che mettono in dubbio l’atterraggio lunare (il mio preferito è quello del sedicente ingegnere che assicura che l’allunaggio sarebbe stato impossibile e soprattutto dalla luna sarebbe stata impossibile la “ripartenza”, qualsiasi cosa voglia dire).

Mi sono immaginata il povero Neil Armstrong, a leggere questo diluvio di cretini, cosa avrebbe potuto dire. Immagino qualcosa come: «Lo sbarco sulla Luna è stato un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità. Peccato solo che sia composta da questi coglioni.»

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15 pensieri su “Allunaggi e gomblotti

  1. Pure io sono ingegnere, e ti posso assicurare (ma già lo sai) che sulla luna un mezzo è sbarcato davvero, e chi lo nega è semplicemente un cretino desideroso di farsi pubblicità, esattamente come quelli che credono nelle scie chimiche o negli ufo che fanno i cerchi sul grano.

    Per “ripartenza” intende la spinta che permette al modulo lunare di staccarsi dalla superficie della luna e ritornare sulla terra.

    La gravità lunare è circa 1/6 di quella terrestre, 1,63N (m/s^2), sulla terra 9.81N
    Serve quindi una frazione del carburante per raggiungere la corretta “velocità di fuga” (quella per cui un sasso comunque cade ma sempre dietro l’orizzonte, quindi entra in orbita).

    E’ stata una impresa EPICA, che ci ha regalato ricadute tecnologiche impensabili, come il policarbonato (per i caschi degli astronauti), i primi microcomputer e giroscopi miniaturizzati, le pile a combustibile, materiali innovativi, pensa solo che nello spazio i cuscinetti a sfera non funzionano più e qualsiasi aggeggio metallo su metallo grippa per la dilatazione termica.

    Oggi non abbiamo nulla di paragonabile come investimento scientifico, non avendo nemmeno una guerra fredda che spingeva per motivi politici gli enormi finanziamenti necessari al programma spaziale.

    Neil Armstrong è stato davvero un eroe moderno.

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  2. ricordo bene quella notte, con la tv in bianco e nero, e la faccia di tito stagno

    però a distanza di quarant’anni un po’ di delusione la provo

    allora, ero una ragazzino, avrei giurato che nel 2012 sulla luna ci saremmo andati tutti, e magari chi era volenteroso poteva andare a lavorare su marte, insomma tutti nell’era spaziale

    e invece è stato un futuro mancato, di cui ho nostalgia

    p.s.: io ci credo che ha messo il piede sulla luna, ma non capisco perchè non si vede mai il piede sinistro, saltellava su una gamba sola? sì che gli americani son giocherelloni, però…

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  3. Tutto il mondo ha commemorato Neil Armstrong. Mi dispiace dirlo ma solo in Italia accade che ci siano questi coglioni che mettono in dubbio uno degli avvenimenti più importanti dell’ Umanità.

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  4. @ Gaetano C.: mi spiace deluderti ma la teoria del non sbarco, per quanto sia assurda, è diffusa in tutto il mondo ed in particolare negli Stati Uniti stessi, patria d’elezione dei complottisti paranoidi, conta un enorme numero di adepti…

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  5. @ Paolo Marani: perchè nello spazio i cuscinetti a spera non funzionano più? Il grippamento di cui parli si riferisce a oggetti esposti alla radiazione solare diretta o vale in generale? (scusa se ti scrivo qui, ma il tuo link rimanda al blog collettivo del MIZ di Cesena e non mi pareva il modo migliore per contattarti…chiedo scusa anche alla PdC)

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  6. Bellissimo quello “ma come fanno a ricevere le foto da Marte se neanche i cellulari qui sulla Terra prendono bene!”
    Ma che domande, usano il telefono fisso, no!

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  7. Scusate, ma in tutto questo resta un quesito: che fine ha fatto Gigi? E’ andato sulla luna perchè lassù si lavora di più? Rispondetemi, sennò non ci dormo. Eh.
    State bene.
    Ghino La Ganga

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