Il vero ed unico problema del Governo Monti

E dopo aver seguito per un po’ le dichiarazioni di Monti, dei ministri di Monti, dei sostenitori di Monti, degli avversari di Monti, dei presunti o possibili eredi di Monti, di chi a Monti ci sputa sopra e di chi lo sostiene ma con beneficio di cambiar casacca quando venga più comodo, ti rendi conto che il problema del paese non è aver dovuto chiedere a Monti di fare un Governo, e non è nemmeno il Governo Monti, o Monti.

E’ che non sappiamo nemmeno trovare qualcosa di meglio.

10 pensieri su “Il vero ed unico problema del Governo Monti

  1. Personalmente, se non viene fuori un’alternativa, qualcosa di meglio, io alle prossime elezioni non vado a votare.
    Quando poco fa Vendola ha dichiarato che poteva fare una alleanza con Bersani e Casini mi è caduta l’ultima speranza – speranza di quelle che per prenderle ti devi otturare il naso comunque – nel panorama politico.
    Di Grillo non ne parliamo, un movimento con modi di fare fascisti che in Italia purtroppo tanto piace. Infatti ho paura che alle prossime elezioni il M5S prenda tanti voti.

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  2. Già. Io ho avuto modo di dire recentemente: “è il miglior governo che abbiamo mai avuto e fa schifo”.

    @Santiago
    Non andare a votare è matematicamente un gioco terribilmente in perdita. Il non voto consente ai voti “controllati” e alla “basi storiche” di contare sproporzionatamente di più.

    Non è la soluzione, anzi aggrava il problema. Però capisco e condivido lo scoramento…

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  3. io cambierei i termini della domanda. non è il “trovare” il nocciolo della questione.

    è possibile candidare un politico onesto e indipendente, dalle idee realmente contemporanee e capace di dare una svolta epocale al “sistema italia”?

    e poi, se ipoteticamente avvenisse, l’ italiano medio, la maggioranza, sarebbe in grado di riconoscerlo e votarlo?

    se vi leggete il saggio “allegro ma non troppo” , capirete il perchè non avverrà mai.

    http://www.ibs.it/code/9788815019806/cipolla-carlo-m-/allegro-non-troppo.html

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  4. Cari miei, in democrazia è (quasi) sempre così, lo diceva anche Churchill.

    Bisognerebbe però che, a livello di discussione, si dessero i giudizi su chi ha governato in passato.

    Il Belgio, 20 anni fa aveva il rappoprto deficit/pil come noi, attorno al 120 %. Ora lo ha all’ 87, e non ho sentito di guerre civili in belgio, anche se problemi di governo ne hanno avuto (due anni senza governo), e pure di etnie contrapposte (fiamminghi e valloni, ben peggio di pania e terroni).
    Noi abbiamo avuto per 12 anni uno che ci ha promesso riduzioni di tasse, milioni di posti di lavoro, un nuovo miracolo italiano, e la salvezza dal comunismo sovietico (!). Ha gestito il passaggio all’Euro, con i rincari successivi, ed ha potuto godere della diminuzione di 800/900 punti base sugli interessi di debito pubblico conseguenti. Ha avuto una maggioranza parlamentare che neanche De Gasperi nel ’48, per fare le “riforme liberali” (?). Dove ci ha portato ? In Germania ? In Svezia ? Ha lasciato il debito/pil al 123 % ca, e lo spread sopra 500 punti base.
    Abbiamo anche avuto chi, trovando sempre il disastro lasciato dai precedenti, ha cercato di rimettere in rotta la barca, dovendo però tenere conto di una maggioranza risicata, sempre a rischio, e nonostante ha lasciato il debito/pil al 103 %, e lo spread a 57 punti base.

    Ecco, solo per dire. Scegliete voi il meglio ed il peggio. Le olgettine non c’entrano.

    Anonimo SQ

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  5. Questo lo contesto, in senso buono, è che qualcosa di meglio cè, ma si tratta di togliere i collegamenti stato-chiesa-mafia, non tanto nel suo affarismo, ma nel suo impiego lavorativo, dimenticavo la scuola, fior di professori, un N numero, che difficilmente lascerebbero il posto per preventiva ignoranza e non merito, fior di operai, che difficilmente lascerebbero il posto perchè si offenderebbe il prete, fior di impiegati pubblici, perchè quella volta che hanno dato la patente ai ciechi poi, per non far mancar niente alle loro famiglie hanno dovuto lasciare a casa i ciechi appunto……………….

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  6. @Simone: ti sei dimenticato di citare la categoria dei commentatori di blog che dovrebbero tornare a rifare le elementari perché non si capisce una cippa di quello che scrivono, tipo te. Ma non ti caccio perché non vorrei mai che, come dici tu, si offendesse il prete.

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  7. Perdonate la stecca… a mio avviso questo è un ottimo governo, nel senso che è un governo molto impegnato, fatto di elementi preparati, di gente seria, capace, attiva. E quasi tutta onesta (salvo smentite) moralmente e legalmente.
    Negli ultimi otto mesi i giornali erano pieni di proposte e d.l., progetti che il governo voleva attuare e, in parte e con le modifiche della politica, sono diventati leggi dello Stato.
    Niente gossip! Niente clamori! Niente vergogna!
    Niente sensazionali “sparate” inattuabili e inutili; niente “ghe pensi mi” (Che poi non era seguito da nessun risultato). VI ricordo che ci sono stati TRE anni di legislatura in cui si parlava solo di minorenni, compleanni, escort, trans, processi brevi, culone inchivabili, intercettazioni, canzonette e veline, spettacoletti e lacrime, riforme epocali che non erano seguite da azioni parlamentari, crisi; i giornali (quelli televisivi specialmente) erano addirittura spogli di notizie!
    Ora almeno si fa qualcosa, si discute di qualcosa, si approva qualcosa, giusta o sbagliata che sia. E otto mesi non penso che siano sufficienti a giudicarne la bontà.

    Effettivamente nel palcoscenico politico italiano non ci sono alternative, non ci sono neanche novità, ma penso che siamo stati fortunati.

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  8. un governo con grandi limiti, ma comunque il meno peggio possibile

    quindi votare il meno peggio non sarà meraviglioso e appagante ma è comunque meno dannoso che non votare e far vincere il peggio assoluto

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