Leggi da spiaggia

Ci sono le due coppie di vicini di ombrellone, marito e moglie sui sessant’anni, madre e figlia settantenne l’una, cinquantenne abbondante l’altra, contornate da altri, una bionda che potrebbe essere la figlia o la nipote dei marito-e-moglie, una mora che potrebbe essere la vicina di casa/cugina/amica della figlia o della madre.

Discutono animatamente, con la foga indolente delle conversazioni da spiaggia che partono dal generale e arrivano al personale, ed il personale è invariabilmente qualcosa di strano e tragico capitato sempre ad un cugino/amico carissimo. Per una volta abbiamo  saltato la fase malattie devastanti-incidenti mortali: siamo passati direttamente alle disposizioni testamentarie.

«Ciò – dice la madre – perché bisogna star tènti! Mia cugina, per esempio, che la gera la tersa mugièr de so’ marìo, quando è morto la g’ha vùo un saco de problemi per aver i soldi!»

«Perché se ghe gera i fioi de primo leto – chiarisce il marito della moglie – bisogna che li divida in parti uguali…»

«Eh, ma non xé miga giusto, i gaveva da divider metà a ela e poi metà che resta ai fioi…»

«No, – interviene la vicina di casa forse amica – se li gera in comunion dei beni, ti pol farlo, si no no!»

La moglie del marito approva la mozione: «Sì, ma poi bisogna anca veder da quanti ani che li gera sta sposai co la prima muger…»

E si apre un lungo e approfondito dibattito su divorzi, convivenze more uxorio, equiparazione fra figli legittimi e nati fuori dal matrimonio, assi ereditari, in cui ognuno dei presenti ha da citare precedenti a memoria e giurisprudenza a caso manco fossero l’avvocato mc Coy  in una udienza di Law and Order.

Tu ascolti e mediti, mediti, mediti.

Su quanti danni abbiano fatto al paese, per esempio, i programmi come Forum.

5 pensieri su “Leggi da spiaggia

  1. se solo potessero capirlo, farei leggere questo post a mia suocera e a mia cognata.
    Che passi per la prima che ha settantanni abbondanti, ma la seconda ha da poco raggiunto i quaranta…

  2. Se, al posto dell’ora di religione e dell’educazione civica così come viene fatta adesso, si iniziasse fin da piccoli a insegnare ai bambini e poi ai ragazzi la Costituzione italiana e, successivamente, i fondamentali del nostro diritto civile e di quello penale, presumibilmente avremmo dei cittadini più consapevoli delle conseguenze dei loro atti e, magari, leggermente migliori sotto il profilo del vivere sociale.

  3. gentile galatea, ho letto, con il solito gusto, la sua brillante descrizione, il quadretto, il gruppo di famiglia in un esterno

    in effetti, più o meno, anche in liguria, molte discussioni da spiaggia hanno lo stesso tono (salvo il dialetto, che è in genere bresciano o bergamasco dei turisti, perchè i liguri, essendo caro andarci, al mare non ci vanno)

    è vero, nelle famiglie, rotti gli argini delle prime disquisizioni su come si cuoce l’orata al forno o su dove si parcheggia la macchina all’ombra, si finisce a parlare di eredità, fregature, e riemergono rapidamente vecchie ma sempre fresche diatribe

    solo su un fatto non concordo, cara prof.ssa galatea

    queste discussioni ci sono sempre state (la rimando per esempio ad alcune belle pagine di elias canetti ne «la lingua salvata»), e quindi l’orrenda trasmissione (*) non le ha provocate, ma le rievoca appunto per trovare un suo spazio di pubblico, un suo sicuro target,

    quindi l’orrida trasmissione è conseguenza e non causa

    (*) ma come fa una donna colta come lei a guardare di continuo la tv?

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