Sabato pomeriggio

L’estate è un sabato pomeriggio imbronciato, scuro. Le folate di vento, le nuvole grigio topo che passano sopra il tetto mugghiando, l’umido che ti pizzica le dita dei piedi. È un divano, un iPad pieno zeppo di libri. E tu che li leggi, tutti, uno in fila all’altro, come una bambina che si abbuffa di dolci.

Advertisements