La Fornero, il diritto al lavoro, i supertecnici e le siorette del mercato rionale

No, guardate, non me la prenderò con la Fornero, che si è lasciata scappare che “il lavoro non è un diritto” in una intervista (forse anche mal tradotta) in inglese. Non alzerò alti lai strappandomi le vesti per ricordarle la Costituzione, che invece dice l’esatto contrario. Non lo farò perché, secondo me, non ne vale la pena. Nel senso che la Fornero non ha detto una cosa incostituzionale, o offensiva, o eversiva, e forse nemmeno particolarmente di destra. Ha detto, molto più semplicemente, una scialba banalità. La stessa che diciamo tutti noi, quando, vedendo un lavoro fatto male da un collega, biascichiamo fra i denti: «Quello dovrebbe andare a zappare, al massimo!», sottintendendo che non ha alcun diritto costituzionale ad occupare un posto per cui non è tagliato o non ha le necessarie competenze; la stessa che pensiamo in silenzio quando auguriamo all’impiegato delle poste che ci fa perdere tempo, al bancario che non sa compilare velocemente i moduli che ci servono, alla commessa villana del negozio, al geometra incapace di essere licenziati in tronco.

Non me la prenderò con la Fornero, perché non ha senso prendersela con lei più di tanto. Avrebbe più senso domandarsi come mai, in questo paese, i Super Tecnici che dovrebbero rappresentare l’élite culturale, il meglio del meglio, quando aprono bocca emettono solo parole che sono, appunto, desolantemente banali, spesso anche poco caute, avventate, inadatte al ruolo ricoperto, e non sanno proporre altro che scarne e scialbe ricettine di buon senso degne appena appena della sioretta al supermercato rionale.

Ascoltandoli comincia a sorgerti il dubbio che il meglio del meglio prodotto in questo paese non siano dei Super Tecnici competenti, ma gente che ha le competenze e la mentalità delle siorette del mercato rionale, e che siano considerati il meglio del meglio solo perché il resto è del livello infimo di un Sacconi, o di un Gasparri, o, per essere bipartisan, di un Ferrero o di un Grillo.

Se è triste il paese che ha bisogno di eroi, il paese in cui sembrano geni supercompetenti le siorette del mercato rionale è spacciato.

41 pensieri su “La Fornero, il diritto al lavoro, i supertecnici e le siorette del mercato rionale

  1. Premesso che non conosco le competenze della Sig.ra Fornero.
    E premesso anche che non so nemmeno se sia giusto o meno che il lavoro sia veramente considerato un diritto (come recita la Costituzione). Forse no.

    Quello che mi preme dire e` che la Sig. ra Fornero forse avra` detto (se lo ha detto) che il lavoro non e` un diritto solo per controbattere a tanta gente in Italia che, in linea anche con la Costituzione, pensa che invece lo sia.

    Gigi

    Mi piace

  2. è stata tradotta male, a mio avviso

    è malvista dai dipendenti pubblici, ma, proprio per questo, è ben vista dal resto della popolazione italiana, quindi il giudizio è sfaccettato e sempre molto relativo a chi lo pronuncia

    non è un genio, non è capace di alcun miracolo, ma al suo posto non credo che nessuno possa fare molto di più

    la questione del lavoro è un problema enorme che già rifkin molti anni fa, nel bellissimo saggio “la fine del lavoro” ha trattato

    non ci puo’ essere un posto di lavoro per tutti, è una conseguenza inevitabile del progresso tecnologico, dunque, bisogna compiere una rivoluzione copernicana al riguardo e slegare definitvamente il nesso reddito-posto di lavoro

    in sostanza un salario sociale per tutti, prelevato dal reddito prodotto complessivo che, seppur molto mal distribuito, cresce a dismisura

    le vecchie categorie, il vecchio “posto”, sono archeologia ideologica

    Mi piace

  3. a parte quel velato apparente disprezzo per le siorette del mercato rionale che forse sanno meglio di molti affrontare i problemi della vita anche se non sono laureate alla bocconi, direi che hai colto nel segno…

    Mi piace

  4. Per me ha ragione Fornero.Il lavoro non deve essere un diritto, va cambiato dalla Costituzione. Vivere degnamente deve essere un diritto per tutti. Il problema del lavoro non è solo la mancanza ma che anche quando lavori fai una vita pieno di sacrifici e non arrivi a fine mese. Che diritto è di lavorare per sopravivere, come lavorare gratis.

    Mi piace

  5. Assolutamente d’accordo con la premessa: uno ha diritto a poter lavorare, ma non (necessariamente) al posto che ha occupato fino a ieri, in primis perché non è detto che lo meriti, e secondariamente perché non è detto che di quel lavoro ci sia ancora bisogno.

    Ma è davvero il minimo di buon senso e di assoluta banalità, quindi non posso che essere tristemente d’accordo anche con la conclusione: se le idee migliori sono tutte qui, se il modo migliore di esporle è questo… allora siamo condannati…

    Mi piace

  6. Sondaggio: cosa si inventerà la Fornero oggi?
    T – respirare non è un diritto
    D – è obbligatorio morire almeno 15 giorni prima dell’ entrata in pensione
    C – n’ to culu all’articolo 18

    Mi piace

  7. In effetti la mia prima reazione è stata “parla come mia nonna”!!!
    Eh, questi giovani che pretendono il lavoro fisso, questi giovani che non hanno voglia di lavorare, questi sindacati che hanno rovinato l’Italia!!!!
    Ma va là! Sono sui trentotto, e ben pochi dei miei coetanei hanno mai anche solo pensato di poter avere un lavoro fisso. Moltissimi miei amici sono andati all’estero, gran parte degli altri si barcamena. Lo sappiamo benissimo che “il lavoro non è un diritto” senza che ce lo venga a spiegare la saccente Nonna di tutti gli Italiani, lacrimafacile Fornero.

    @ Diego: slegare il lavoro dal reddito avrebbe la disastrosa conseguenza che nessuno lavorerebbe più, tranne qualche fanatico coscienzioso con un senso del dovere ipertrofico. Io perlomeno, se ricevessi uno stipendio di pura sussistenza per far niente non sprecherei certo le mie preziose giornate a tentare di guadagnare, ma meravigliosamente stravaccato ad alcoolizzarmi di bianchetti gelati. Che poi è stata una delle cause del crollo dell’Unione Sovietica. Mi sembrerebbe molto più sensato passare al “lavorare meno, lavorare tutti” di gloriosa memoria, e molto decrescista (tanto per ficcarlo in un filone che va di moda).

    Mi piace

  8. @Scialuppe
    Non sono sono sicuro di essere d` accordo.
    Mi risulta che in Germania abbiano un reddito minimo di cittadinanza ma l` economia tira.
    Il paragone con l` USSR mi pare un bel po` tirato

    Gigi

    Mi piace

  9. @Gigi e @scialuppoe: si, esiste una specie di reddito di cittadinanza (nome figo per pensione sociale – assegno di disoccupazione), varia a seconda dell’età, del tempo di disoccupazione, del numero di figli ecc. Da considerare (per scialuppe) che questo reddito minimo comunque ti ghettizza nelle case ater, nei quartieri banlieu, dove tutti i tuoi vicini sono ragazze-madri semi-analfabete e disoccupati cronici e semi-alcolizzati. Bon, magari non tutti, diciamo il 95%. Quindi se vuoi elevarti devi lavorare. Se ti va bene una vita da accattone puoi adattartici, ma credo che perderesti la dignità.

    Mi piace

  10. Onestamente la vicenda secondo me dice molto di più relativamente a chi ha commentato le parole del Ministro Fornero che sul Ministro Fornero stesso. L’intervista contiene altri passaggi, in cui ad esempio vengono confrontati alcuni aspetti della riforma del lavoro odierna con la situazione legislativa in Francia e Germania, l’intenzione di creare una commissione interna al ministero che studi in maniera rigorosa l’impatto della riforma così da avere i dati per effettuare eventuali correzioni efficaci, e altro. Si tratta comunque di una conversazione breve (sarà durata 10-15 minuti, a vedere la lunghezza della trascrizione) in cui è difficile spiegare in maniera limpida un’intera riforma.

    Poi il giornale ha scatenato il caso riassumendo, ignorando che in Italia una frase come “work isn’t a right” avrebbe infiammato diverse associazioni.

    Al netto di tutto questo, crocifiggere il Ministro Fornero mettendo sullo stesso piano le sue idee e ricerche con le opinioni istintive delle signore del rione mi sembra alquanto ingiusto e irrispettoso. E sia chiaro, non per le opinioni (chi ha detto che le signore del rione non possano avere ragione), ma per il dispregio per il lavoro che è stato fatto per giungere a svilupparle e fondarle su solidi argomenti, quelle opinioni.

    Mi piace

  11. A parte che (secondo il Sole/24Ore) tutto sta nell’errato uso di work e job, che sono sinonimi in italiano, non in un a lingua precisa come l’inglese (in italiano ci sarebbero lavoro ed impiego, ma vengono usate per indicare realtà diverse, colletti blu e colletti bianchi), trovo sempre triste la contrapposizione : “piace ai dipendenti privati perché non piace ai dip. pubblici”.
    Guardate che il pubblico non è tutto uguale, come neppure il privato, e i para ci sono qui e anche là, e anche qui c’è chi lavora come un mulo, mentre altri molto meno.
    Piuttosto, perché la “cultura dell’impresa” che sparla sempre del pubblico, visto che ha dalla sua parte i danè non si è mai imposta nel mondo del pubblico ? Io credo anche perché molto privato, se non avesse un pubblico così corrotto ed inefficiente, dovrebbe chiudere bottega, per lo squallido livello del proprio lavoro (se volete, potrei raccontare molte storie di vita vissuta).
    Non parliamo poi di tasse evase e controlli veri sulle condizioni di lavoro, se ci fosse uno stato efficiente; alla fine, fa comodo l’inefficienza dello stato proprio a quelli che se ne lamentano sempre.

    Anonimo SQ

    Mi piace

  12. @juni
    Quidi siamo d` accordo che il reddito minimo di cittadinanza non e` incompatibile con la crescita economica?

    Gigi

    Mi piace

  13. @juni: assolutamente d’accordo. pensa a quanti preferirebbero una casa ater+reddito di cittadinanza per non fare niente, piuttosto che un lavoro in cui devi sbatterti e magari perfino seguire dei corsi per migliorare. quindi in un certo senso creerebbe lavoro (per i più motivati).
    Tempo fa avevo letto su un blog un’ipotesi niente male sull’estremizzazione di uno stato sociale basato proprio sul reddito di cittadinanza. Se vuoi te lo mando, era molto interessante (dovremmo chiedere di fare da tramite alla padrona di casa, però…)

    Mi piace

  14. sono questioni che richiederebbero spazio per essere ben acclarate, non mi pare il caso di farlo nel blog personale di qualcun altro

    siccome non godo di lunghe ferie pagate ma ho invece da lavorare (e il 7 luglio migliaia e migliaia di euro da sborsare), non posso dedicare a questo consesso altro tempo, mi scuso con chi ha interloquito con me per questo, ho letto comunque con rispetot le opinioni altrui

    Mi piace

  15. “il paese in cui sembrano geni supercompetenti le siorette del mercato rionale è spacciato”
    Ci sarà pure una ragione per cui siamo ridotti come siamo. Evidentemente, il paese esprime una classe dirigente che ne è esattamente lo specchio.

    Mi piace

  16. “Se è triste il paese che ha bisogno di eroi, il paese in cui sembrano geni supercompetenti le siorette del mercato rionale è spacciato…”

    Ma tu, Galatea, lo sfogli qualche volta un giornaletto straniero?

    Tu devi essere una dei tanti “Italians” che bevono la bufala che all’estero sono tutti geniacci super-competenti.

    Pero’ sono nella merda anche loro.

    Si, proprio loro, quelli che parlavano di “un-fitness” del nostro governicchio credendo di avere a casa loro un governo di “fittissimi” individui che assicurava alla “poraggente” una esistenza confortevole in un contesto sociale “piuggiusto eddemmocratico” del nostro.

    Cazzossissime stronzate alla mortadella, ovviamente: 35 milioni di disoccupati in Europa; 15 milioni nell’America di Obbbbama; e gente in coda per una minestra calda distribuita dalle “Charities”.

    E la solita Mafia finanziaria anglo-americana che specula con la vita della “poraggente”.

    No, tu leggi poco di quel che succede nel resto del mondo, dove credi che non solo non hanno bisogno di eroi, ma hanno anche gente competentissima al governo, mica le nostre siorette del mercato rionale.

    Come stiamo constatando, ancora una volta, di fronte all’ultimo scandalo delle banche del Grandissimo Regno Unito, il Paese cristallino e trasparente per antonomasia, dove tutto avviene alla luce del Sole, come nella Sicilia dei Corleone…..

    Mi piace

  17. @Lector
    `azz..
    Concordo ancora.
    Preoccupante.
    Pero` la colpa di quello che succede e` allora anche nostra.

    @Franco
    corruzione esiste dappertutto, ma mi risulta che avere organizzazioni non-governative (e magari criminali) che controllano direttamente parti del paese succeda solo in Italia, Nigeria (con Boko Haram?), Afghanistan (con i talebani), Colombia forse. Non in Francia, non negli USA, non in Giappone.
    Sul resto del tuo post sono anche un po` in accordo.

    Gigi

    Mi piace

  18. E la solita Mafia finanziaria anglo-americana che specula con la vita della “poraggente”.
    E’ il consueto complotto dei Savi di Sion unito a quello delle democrazie plutocratiche e reazionarie dell’occidente.
    Lo sappiamo già.
    (Non dimentichiamoci di Cthulhu, però).

    Mi piace

  19. @ LECTOR e @ GIGI

    La mortadellosa abitudine di “VOI” progressisti per un Italia piuggiusta eddemmocratica di ridicolizzare con la teoria dei “gomblotti” le affermazioni che si basano su verita’ incontestabili e’ di un “noiosume” perfino patetico.

    Mettete il nasino fuori dai confini nazionali, imparate bene l’Inglese e sintonizzatevi sui programmi d’informazione e di approfondimento del resto del mondo.

    Attenti pero’ a sfogliare, senza assimilare, l’Economist, il Financial Times e il New York Times: ci scrive anche Beppe Severgnini, l’ottusissimo anglofilo che ci tormenta da 30 anni con i suoi anglo-saxon-leccaculismi.

    Sono i giornali che parlavano di “fitness” e di “un-fitness” ed avevano un letamaio sotto il naso che li ammorbava, ma del quale ignoravano il fetore tenendosi sotto il naso un fazzolettino impregnato di lavanda: come alla Corte di Versailles, tutta specchi, cristalli, marmi, ori e gioelli, e la cacca di 20 mila cortigiani che scaricavano negli angoletti.

    Solo cosi riuscitrete, voi, sinistrelli di provincia italiota, a cogliere la realta’ politico-economica mondiale di cui capite assolutamente nulla.

    “VOI”, l’estero, lo guardate con l’invidiosetta repressa di chi guarda sempre e soltanto l’erbetta verde del vicino di casa.

    Stupefacente fino all’intontimento l’analaogia tra Italia, Nigeria, Afghanistan, Colombia etc. : il solito pattume mortadelloso che ricorda le chiaccheruzze da spiaggia sotto l’ombrellone delle “nostre siorette del mercato rionale”.

    La Mafia di Corleone, a confronto con la Mafia politico-finanziaria anglo-americana, appare come un mite agnellino di fianco a un pescecane.
    Sono loro, i mitici anglo-saxones, quelli che hanno inventato il proverbiuzzo:

    “You’ve got to speculate to accumulate”.

    Con le conseguenze che stiamo patendo.

    Ma per voi la colpa e’ di….abberlusconi!

    E della Fornero, “sioretta del mercato rionale”.

    Mi piace

  20. mi chiedo perché le proprie idee si debbano imporre con tanta protervia, maleducazione e violenza verbale invece di proporle tranquillamente con rispetto e per rispetto per chi la pensa diversamente.

    Mi piace

  21. Caro Franco,
    vivo fuori dall` Italia da 15 anni.
    In Italia non ci torno quasi mai (una volta ogni tot anni)
    Ormai, come puoi leggere, non scrivo nemmeno piu` bene in italiano perche` vivo, parlo, rido, sogno e penso (quel poco che penso) in inglese.
    I giornali che hai citato li leggo frequentemente.
    Mai stato di sinistra.

    Per il resto, mi pare che tu abbia solo voglia di litigare, per cui glisso. (peccato)

    Gigi

    Mi piace

  22. @–>Gigi
    “vivo fuori dall` Italia da 15 anni”
    Adesso comprendo perché sei così soddisfatto della vita!
    Mi sembrava impossibile!
    Allora, tutto quello che ci dicevi, era solo per farci rabbia? 😀 😀 😀

    Mi piace

  23. Pingback: MenteCritica » Speciale Elsa 2/2: L’etica protestante del paternalismo

  24. @ GIGI

    Se vivi nella mitica Inghilterra da 15 anni e leggi frequentemente i “prestigiosi” giornali che danno lavoro (pagato) anche al nostro Beppino Pizzaiolo, vuol dire che sei arrivato lassu’ proprio quando il “bushista” Tony Blair e quel mezzo prete anglo-social-demo-cristiano di Gordon Brown, filosofi del “NUOVO” Laburismo alla Mortadella di Bologna, si riempivano le ganasce e ci gonfiavano le palle con la tiritera della societa’ piuggiusta eddemocratica.

    Quel Nuovo Socialismo, ispirato dal “sociologo” Antony Giddens, ospite d’onore alla fondazione del Nuovo Socialismo Repubblichino del nostro immortale “scalfaruzzo” di la Repubblica, ha fatto cilecca.
    Anzi, e’ stato un fiasco! Un gigantesco “flop”!

    Ma che fanno i “Progressisti alla Bolognese”?

    Sorvolano, ovviamente, credendo, a ragione, che ogni giorno nasce un imbecille pronto a farsi sodomizzare dalle sirenelle del “Nuovo Socialismo”, la solita rifrittura del mortadellume progressista che ha portato l’UK ad una bancarotta di spessore “greco”.

    (Gli imbecilli hanno la memoria corta!)

    Se, come credo, ti sei bevuto in 15 anni anche gli ettolitri di “spinning” socialistoide che i “giddensiani” hanno riversato su tutti gli allocchi che vivono nella Terra di Albione, capisco quanto sia faticoso per te, italian abroad, raggiungere la sufficiente lucidita’ per capire in che cesso sei finito.

    Se non avessi bevuto tutta quella solfa saresti, tu e gli altri della “societa’ piuggiusta eddemocratica alla Mortadella”, assai meno critico dell’Italiuzza bananifera di cui si blatera in questa italietta di spaghettari in salsa “bolognese” che non solo non fanno politica e ci invitano a guardare al resto del mondo, inguaiato fino al midollo, quale faro di civilta’ e progresso, ma continuano a credere che tutto il “male nostrum” stia nel “controllo mediatico dell’informazione” del nostro nanerottolo arcoriano.

    Murdoch, le sue frequentazioni settimanali in Downing Street per concertare la politica nazionale in presenza di finanzieri e banchieri criminali dediti a truccare le carte per sodomizzare la “poraggente” sono un esempio eloquente, quasi accecante, che al di fuori dei confini nazionali c’e’ tanta di quella merda da affogare fino al collo.

    Altro che i Corleonesi!

    Che qualcuno ti consideri “fortunato e soddisfatto della vita” perche vivi, se ho capito giusto, nella Grandissima Bretagna. non mi meraviglia. Dev’essere uno che dell’UK ha visto solo il Cambio della Guardia degli eleganti ed impassibili corazzieri della Regina, la democraticissima monarca tanto amata perche’ risveglia, con anacronistici cerimoniali da operetta, i fasti di un Impero che non c’e’ piu’ e che ci ha lasciato “legacies” con le quali il resto del mondo deve soffrire ancor oggi.

    Oltre, come dimostrano i fatti su cui si sorvola per ignorante provincialismo, alla “legacy” di un Capitalismo corrotto e rapace frutto di una cultura che sta alla base anche dello sfacelo economico americano e delle sue ripercussioni su scala mondiale.
    Come sottolineato ineccepibilmente da Barroso.

    Altro che le “siorette del mercato rionale”!

    Mi piace

  25. Ok, forza, ditemi chi di voi si è inventato sto fake destrorso di Franco Romano. Brutti buzziconi, lo so che è uno scherzo! Vi prego, ditemi che nella realtà non ne esistono davvero di tizi simili… Vi prego… 😀

    Mi piace

  26. Non ci avete capito niente?

    Non mi meraviglia affatto:

    Respirate solo arietta di provincia e appena vi portano ad alta quota a rimirar il mondo dall’alto per osservare la palude merdosa in cui guazza vi vengono le vertigini e volete scendere dal pallone, mettere i piedi sulla terraferma e tornare alle antiche e rassicuranti abitudini di sparare scemenze fra di voi ripetendo tutti i giorni le solite cazzate dei progressisti depressi che non riescono a rassegnarsi all’evidenza che il sole dell’avvenire se lo sognano solo i bambini con fantasia precoce, mentre voi, indefessi, continuate a ripetere ai quattro venti che se quel Sole non sorge e’ tutta colpa dei bbberluscones.

    E allora avanti con il ritornello:

    “Triste il paese che non ha bisogno di eroi…..in italia c’avemo la Maffia, so’ tutti incompetenti come le siorette del mercato rionale…..so’ tutti fascisti, leghisti e teste de minchia, un paese de trote che se compera la laurea in Albania, er psiconano che ce fotte con sei televisioni che rincojoniscono le siorette che vanno ar mercatino e le massaie de Voghera….un paese de omofobi che ce l’hanno con li finocchi,…un paese de razzisti che butta a mare i boverini che cercano ‘na vita migliore e fuggono dai dittatori cattivi…. mentre i nostri gggiovani senza lavoro devono fuggire a Londra, perche’ in Italia nun c’e’ futuro e c’hanno tutti le racccumandazzzzioni….e tutti gli altri che vorrebbero fuggire dabbberlusconi, ma nun possono perche’ devono accudire alla povera nonna che c’ha l’artosi e nun puo’ cammina’…..tutti che cercano di fuggire dabberlusconi che se compra ‘na villa alla settimana per sodomizza’ le minorenni nipotine de Mubarak invece de pensa’ alla ricerca sull’energia pulita e gratuita che viene dal vento e dalle onde del mare…tutti che vogliono fuggure dabbberlusconi che ce racconta pure ‘e barzellette…..e tutto er monno che ride de ‘sta Italietta demmmerda, anche Sarkozy che voleva sodommizzar er resto d’Europa facendo culo e camicia con la Merkel che pero’ ieri l’ha preso in quel “culone” che piaceva tanto abberlusconi, ma lei, “inchiavabile”, non glielo dava………”

    E piu’ chiaro adesso?

    No?

    Cambiate registro, cambiate disco, con le vostre esterofilie sinistronzo-progressiste c’avete rotto i marrons glacés!
    Smettetela con ‘sti salottini radical chic de velluto rosso con le piadine romagnole, il culatello di zibello e il Lambrusco di Sorbara a titillare la mente e il palato chiaccherando de “soccciologggia”!

    Andate al Bar dello Sport, fatevi un caffe con la grappa Bocchino e chiedete alla poraggente cosa pensa di Pisapippa, un altro di quelli che vuole ‘na societa’ piuggiusta e demmocratica e pensa di crearla, vendolianamente, con entusiasmo sessantottesco, abbracciando tutti i boverini del globo…..compresi li boveri Rom che la nostra societa’ ingiusta, egoista e materialista costringe ad un vita di stenti e ad inculare portafogli alle biglietterie della Stazione Centrale….

    @ Lector:

    Se non c’hai capito niente e’ perche’ leggi solo la Repubblica e il Fatto Quotidiano: buoni per mugugnare bloggando, non per ragionare.
    E piu’ in la’ dell’Antibbberlusconismo non ti fanno leggere.

    Mi piace

  27. Franco Romano lo assumo io, a questo punto. Ha la funzione fondamentale di far sembrare intelligente qualunque altro idiota arrivi a commentare.

    P.S: FOOOOORZA voglio il nome di chi si è inventato ‘sto troll. Vieni fuori, ti stringo la mano: riuscire a condensare sotto un nick volutamente “littorio” così bene tutta l’idiozia della Destra più ignorante e confusa, unendola ad una sintassi precaria, una cultura orecchiata, un lessico da paginone di Libero e ragionamenti così sballati che manco Sallusti nei giorni migliori è geniale… dimmi chi sei, ti prego… 😀

    Mi piace

  28. @–>A Galatea
    Ha la funzione fondamentale di far sembrare intelligente qualunque altro idiota arrivi a commentare
    Spero che l’allusione non fosse rivolta a me, vista la concomitanza dei commenti ….. 😀 😀 😀
    * * * * *
    Penso anch’io sia un troll. Forte però, non riesci proprio a capire se sia uno che ci fa o ci è. Magari sono quei tuoi vecchi amici del sito Topgonz o qualcosa di simile, non mi ricordo più, in versione rinnovata.

    Mi piace

  29. Pingback: L’etica protestante del paternalismo « Il Malpaese

I commenti sono chiusi.