La tristezza dell’antichista per lo Ior

In tutta queste faccenda di maggiordomi fedifraghi minacciati di reclusione nelle galere papali manco fossero Cavaradossi, carte segrete ammassate negli scatoloni in soffitta, Guardie Svizzere che perquisiscono fotocopiatrici, banchieri cattolicissimi che si dimettono senza un fiato «Per non far soffrire Sua Santità!», tu resti un po’ delusa. Non perché manchi nella vicenda la suspense, o la trama. Ma perché il documento ufficiale con cui si spiega perché Gotti Tedeschi è stato giubilato dallo Ior viene diffuso in originale sì, dai giornali, ma è scritto in inglese, e non, come ti aspettavi, in latino.

E improvvisamente tutta questa storia, che aveva le caratteristiche giuste per sembrarti una versione moderna dei grandi intrighi alla corte imperiale di Tacito, o almeno un buon capitolo di Svetonio, scritta così, con l’inglese delle banche e dei consigli di amministrazione delle società off short, si rivela per quello che è: la brutta copia di un romanzaccio di Dan Brown.

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