I simpatici grillini che però non saprebbero governare

Un italiano su tre “prova simpatia per i Grillini” e li voterebbe, pur essendo convinto nel suo intimo (63%) che non sarebbero capaci di governare.

Forse questo paese compirebbe una svolta epocale se capisse che le elezioni non sono l’occasione per premiare il più simpatico della compagnia.

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51 pensieri su “I simpatici grillini che però non saprebbero governare

  1. scusa ,ma gli altri ” simpaticoni” sino ad oggi che hanno fatto???,si considerano professionisti ma non mi sembra che abbiano fatto cose eccelse,a parte intascarsi i milioni di rimborsi

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  2. Quindi, che facciamo, @tino, continuiamo a votare gente che non sa governare… almeno son simpatici? Non mi sembra proprio che il movimento 5stelle sia democratico o espressione della volontà popolare; è l’espressione di Grillo: lui dice, decide, straparla, decide e decide ancora. Li paghiamo lo stesso una volta eletti, meno degli altri… sì, meno, ma possono fare gli stessi orrori.

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  3. gli altri simpaticoni non stanno litigando sulle nomine fin da subito, come hanno fatto casaleggio e pizzarotti. spero bene che pizzarotti si svincoli dalla morsa mortale di pizzarotti e grillo e si risvegli politico vero. il grillismo è una gran brutta malattia: si crede in un “non-movimento”: grazie, non è un vero movimento! è una controllata della casaleggio associati il cui simbolo ed usi relativi sono DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA di GRILLO! (leggetevelo sto statuto ogni tanto!)

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  4. Quindi, che facciamo, @tino, continuiamo a votare gente che non sa governare… almeno son simpatici? Non mi sembra proprio che il movimento 5stelle sia democratico o espressione della volontà popolare; è l’espressione di Grillo: lui dice, decide, straparla, decide e decide ancora. Li paghiamo lo stesso una volta eletti, meno degli altri… sì, meno, ma possono fare gli stessi orrori

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  5. @tino: Quindi siccome il metodo “vota il simpaticone di turno” ha già dato disastrosi risultati in passato, continuiamo ad applicarlo votando il simpaticone sul mercato oggi. E’ geniale come impostazione politica.

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  6. Hai un po’ di pregiudizi Galatea ve’ ? Forse dovresti informarti sull’azione concreta di molti consiglieri dove sono stati eletti, non “grillini”, termine dispregiativo che sta ad indicare quanta intolleranza pelosa si celi anche tra chi – così sembra, oggi sono disponibile ai buoni sentimenti – è abituato a ragionare. Come nel finale di “A qualcuno…” : nessuno è perfetto.

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  7. Credo sia uno dei Tuoi migliori post di sempre: in poche righe, il condensato degli ultimi vent’anni della storia politica italiana.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  8. Ma come, fino ad ora non è stato un esercizio per decidere chi raccontava le migliori barzellette agli italiani ? Che non sanno governare lo dicono loro stessi, è per questo che credo impareranno e faranno bene

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  9. @rock botton: hai ragione. Ho una serie di ferocissimi pregiudizi. Nei confronti degli Italiani, però.
    P.S. Ma prima di commentare un post, potreste almeno cercare di sforzarvi di capire cosa c’è scritto? Così, tanto per provare l’effetto che fa.

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  10. i grillini forse sono in buonafede e magari cercheranno di fare del loro meglio, è il loro guru, e chi gli sta dietro, che mi preoccupa con i suoi proclami che fanno leva sulla pancia delle persone, (come aveva fatto a suo tempo fascismo e lega), e non sul cervello.
    la canzone più rivoluzionaria che conosco è quella di rita pavone che dice “la storia ci ha insegnato/che un popolo affamato/fa la rivoluzion”
    il problema è capire chi la dirige ‘sta rivoluzion e se va a finire come tutte le altre in una bella dittatura, io ci vedo tutti i presupposti purtroppo…………….spero caldamente di sbagliarmi

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  11. Mm..
    Se la padrona di casa (giustamente forse) critica alcuni aspetti del Movimento 5 Stelle (che non si chiama “i grillini”) dovrebbe spiegare dove il Pd (o altri partiti) sono meglio del M5S.
    Fornire una spiegazione, almeno

    Gigi

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  12. Ciao Galatea.
    Prendendo spunto dal tuo commento sono tornato a rileggere con attenzione quanto da te scritto nel testo del post.
    Un paio di osservazioni e di domande ho incominciato a farmele e dato che non voglio sembrare stretto di maniche le condivido qui con te ed i tuoi lettori:
    Il 33% dei potenziali elettori di una elezione che non è stata indetta manifesterebbe la sua preferenza per un “movimento”, considerando le tendenze all’astensionismo che attualmente ci circondano potrebbe rappresentare o 1) una maggioranza quasi assoluta dei voti validi 2) un ritorno alle urne degli astensionisti correnti (ed io sinceramente non saprei indicarti in quali percentuali le due possibilità potrebbero manifestarsi).
    Di questo 33% un 63% si preoccupa del fatto che i propri eletti (o meglio i propri “beniamini”) potrebbero non essere in grado di governare…. Interessante: esisterebbe circa un elettore italiano su cinque (penso che valga abbondantemente il primo partito nelle stime correnti) che almeno si pone il problema (oppure al contrario e qui ti chiedo conferma) il problema se lo è posto e si è risposto che non sarebbero in grado di governare e ha stabilito che non sia il caso di modificare le proprie scelte???
    L’analisi che ne potrebbe scaturire è davvero interessante e va ben al di là della polemica politica e delle valutazioni elettorali. Probabilmente si tratta di una analisi complessa e della quale non vorrei dovermi fare carico io….
    Però la vera domanda che vorrei porti è “COSA SIGNIFICA DAVVERO ESSERE IN GRADO DI GOVERNARE”????
    Ho alcune risposte che brillantemente risolvono questo problema, ma sfortunatamente il margine disponibile è troppo breve per poterlo dimostrare e ti dovrai accontentare della sola risposta che riesco ad offrire “secca”: NON SIGNIFICA NULLA.

    Affettuosi Saluti
    Riccardo

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  13. “i suoi proclami che fanno leva sulla pancia delle persone”
    “Diffida di quelli che sembra non diano importanza alla pancia.
    Significa che loro ce l’hanno bella piena.” (HL)
    (se scoppia veramente una rivoluzione, sarò il primo che imbraccerà il fucile)

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  14. Spiegazione al commento precedente
    Questo paese è come un enorme deposito pieno di topi e ragnatele, dove si sono ammassate negli anni le cianfrusaglie più impensabili, al punto che non riesci più a muoverti, né a trovare quel che ti serve e neppure a rimettere ordine.
    C’è una cosa sola da fare: darsi coraggio e buttar via tutto, costi quel che costi.

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  15. Io non so il resto della gente, ma arrivo da una Milano dove nel ’92 mi ritrovai un sindaco leghista perché la gente era stufa di quello che c’era prima, e tangentopoli e blablabla, e quindi evviva la lega. Poi nel ’94 mi sono ritrovata un montone di gente che ha deciso che siccome erano tutti brutti sporchi e cattivi era meglio Berlusconi, che non sapeva un cazzo di politica ma scendeva in campo e pensava che lo Stato sarebbe stato come il CDA della Fininvest.
    Erano le mie prime elezioni e a me sta gente riusciva a stare bellamente sulle palle perché mi sembrava l’Armata Brancaleone. Ora mi trovo i grillini, che lo scorso anno a Milano proprio non ho voluto votare, preferendo il candidato sindaco che ha vinto le primarie del PD. Non mi stava simpatico. Aveva un programma convincente. Oltre a dire cose di sinistra.
    Se qui l’idea è che la gente deve provare perché potrebbe essere meglio di quello che c’era prima, e poi è pure simpatica, io preferirei trovarmi davanti uno che è uno stronzo ma che pure prima lavorava bene. Perché a far lavorare quelli che son simpatici, e diamogli un’opportunità, anche se sembrano disorganizzati, francamente, ci ho passato 18 anni. Più o meno tutti gli anni in cui ho potuto votare.
    Poi se a voi della competenza di chi mandate a governare quello che è di tutti non frega niente… Ecco, sinceramente non posso nemmeno dire ‘cavoli vostri’, perché la roba di tutti è anche mia.
    D’altra parte dicono che siamo in democrazia, e in democrazia vota pure chi non sa se grattarsi l’orologio o caricarsi il culo, figuriamoci se può decidere chi mettere a gestire la roba di tutti.

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  16. non è vero che si vota per simpatia

    è vero che si prova simpatia, e i grillini la suscitano, anche per alcuni contenuti condivisibili

    si vota per lo più per antipatia o per odio

    quanta gente ha votato per decenni dc in odio ai cosiddetti comunisti? si tappavano il naso, pur di votare contro i cosiddetti nemici

    così la gente ha votato lega in odio ai politici e soprattutto ai dipendenti pubblici meridionali

    oggi, qualcuno, vota i grillini in odio alla casta dei politici, alle banche, alle aggregazioni di potere in generale

    non è tutto questo razionale, non è tutto questo ragionevole, ma gli esseri umani sono un bipede aggressivo e sensibile anche agli umori collettivi (consiglio di leggere alias canetti e il concetto di «scarica»)

    in fondo, il partito democratico, con le primarie, che permettono di sfogare la rabbia in anticipo bocciando i candidati proposti, ha avuto dei decenti risultati elettorali, avendo appunto intelligentemente convogliato il risentimento con quello strumento

    ovviamente, presto anche il simpatico genovese passerà di moda, anche se qualche giusta istanza verrà recuperata, giusto per non farsi odiare troppo dal corpo sociale

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  17. I grillini “non sanno governare”, gli altri finora hanno governato male, siamo ancora in UE, chiediamo a loro di governare…

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  18. A me Grillo con quel barbone e quel modo di parlare non sta simpatico per niente, i grillini non hanno lasciato una grande traccia di simpatia nei miei ricordi, non so se li voterei, fin’ora non ho avuto occasione di votare … certo che sono stanco di votare per tutta questa gentaglia che ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro. A Parma ho apprezzato l’onestà dei grillini che hanno vinto le elezioni di volersi affidare agli esperti perché gestire le sorti di una città non è cosa semplice, devi impadronirti al più presto di conoscenze indispensabili di natura economica, gestionale, sociale.
    Però gli ingredienti fondamentali credo che siano già presenti: l’onestà, l’entusiasmo, l’umiltà, …, le nozioni si possono sempre imparare.
    Avrei solo due suggerimenti per il movimento 5 stelle: sganciatevi da Grillo prima possibile, è stato un ottima rampa di lancio, ora dovrete provare a volare da soli, e lui sarebbe soltanto una inutile zavorra; cambiate nome, movimento 5 stelle vi fa sembrare i fratelli minori di Paris Hilton.
    Un saluto

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  19. Teniamoci il governo Monti e soprattutto, quel che davvero conta, il mai defunto parlamento Berlusconi; che è ancora lì, inamovibile.

    Basterà dare un po di tempo a questi campioni nazionali di competenza e rettitudine per vedere i risultati. Quali che siano.

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  20. Decisamente questa è una piaga molto presente in Italia, pensare che le elezioni sono la gara a chi la spara più grossa, altrimenti un partito come la Lega non avrebbe retto più di vent’anni.
    Detto questo penso che il movimento 5 stelle appena sarà entrato dentro i palazzi del potere diventerà come tutto il resto, marcio e corrotto, non è inserendo una mela buona dentro un cesto di marce che si fa ritornare buone tutte le mele, casomai si fa marcire la sola sana.
    La politica in Italia e in tutto il globo non si fa più con il voto ma con le scelte che facciamo ogni giorno, comprando, guardando, spendendo e molto altro. Le sorti non le decide più la politica da molto tempo ma le lobby economiche.
    Un saluto a tutti
    Deadly

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  21. Forse pensano che gli altri siano ancora peggiori, a governare. D’altra parte hanno chiamato i tecnici dopo averci portato sull’orlo del fallimento! In realtà c’è la convinzione diffusa, mi sembra, che chi si candida sia già per questo tarato.

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  22. @Julka
    Il problema dei Pd non e` solo che non sono affatto di sinistra (altrimenti avrebbero tolto i previlegi ai notai, per esempio) ma anche che rubano.
    Se a te va bene un politico che ruba le tue tasse, prego accomodati.

    Gigi

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  23. Se posso permettermi, questo post si basa sul nulla.
    O meglio si basa su un’interpretazione errata dei dati del sondaggio, almeno a quel che leggo dal corriere. Le persone che reputano i grillini incapaci di governare, infatti, non sarebbero le stesse che poi li votano. “secondo il 63% dei cittadini il M5S non sarebbe in grado di governare l’Italia. Ma ben il 22%, che corrisponde a un po’ di più dell’attuale bacino elettorale virtuale del Movimento, la pensa al contrario” (http://www.corriere.it/politica/12_maggio_27/un-italiano-su-tre-simpatizza-per-i-grillini-renato-mannheimer_cc337f86-a7c4-11e1-988e-2cac10a9ea60.shtml)
    In effetti, basta fare un conto molto semplice: 63% corrisponde a circa due terzi degli italiani: aggiungendo l’altro italiano su tre che prova simpatia per i grillini, si arriva al 100%. In pratica, i due insiemi sono praticamente disgiunti.
    Per cui, se posso permettermi, dire che gli italiani votano per chi gli sta simpatico indipendentemente dalle capacità di governo mi sembra una sciocchezza, almeno in questo caso: sciocchezza che personalmente ritengo dettata da atteggiamento pregiudiziale (legittimamente) della PDC nei confronti del M5S.
    Di conseguenza, tutta la discussione seguente parte da una premessa sbagliata, ed è utile quanto una discussione sul flogisto.

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  24. @luigi… una ola per te! ho visto che si più tifare come l’ italiano medio in questo post. anzi ti dirò di più: è la miglior replica che tu abbia mai scritto.

    Lavoisier sta alla teoria del flogisto come luigi sta al post di Galatea.
    buona notte.

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  25. Io sono e rimango del parere che, prima di criticare gli altri, bisognerebbe fare qualcosa in prima persona.
    Poi, si puo` criticare.

    Gigi

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  26. Gigi, ma pensare che magari chi critica il movimento a 5 stelle siano persone che fanno cose in prima persona, magari da quando Grillo spaccava i computer sul palco*, magari sui temi che i 5 stelle passano come propria esclusiva novità, magari pure avendo ottenuto qualcosina – magari più dei consiglieri a 5 stelle, ma ritenendole piccolezze non le spaccia per la rivoluzione in atto, è chiedere troppo?

    *che non è solo “tanto tempo”. È anche “quando aveva un altro nemico”. Che cambiare idea sarebbe lecito, ma magari dicendo “scusate, mi sono sbagliato”, non passando dalla “mafia di Internet” a “viva internet contro la mafia dei partiti” a (domani) “viva questo a morte quello”. Proprio chi fa le cose in prima persona con gruppi del genere ci ha a che fare abbastanza spesso da sapere che no, il movimento 5 stelle non è diverso da tanti altri, e manco nuovo.

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  27. @Lorenzo
    Io proposte concrete su questo (e su molti altri) blog ne ho viste pochine.
    Il M5S non vi piace?
    Per alcuni versi neanche a me, ma sono stati votati e sono li` per governare.
    E comunque li considero meno peggio del Pd e del Partito del Nonno Erotico.
    Se qualcuno ha idee migliori ben venga, si presenti alle elezioni e si faccia votare.
    Cosi` la vedo io.

    Gigi

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  28. Questi sono i gusti della politica ….
    Nel dopoguerra Guglielmo Giannini fondo’ l’uomo qualunque…
    Ebbe un bel exploit elettorale ma dopo si sciolse come neve al solo perchè non aveva linee programmatiche e sostanzialmente non aveva gente capace di “agire politico” …. se Alfano, Bersani e soci avessero letto qualche libro Beppe Grillo non esisterebbe…..

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  29. Grazie, papibulldozzer, troppo buono.
    Volevo anche aggiungere: ma in fondo, qualsiasi sistema elettorale che non sia perfettamente proporzionale, consiste proprio nella scelta del più simpatico (o del meno antipatico).
    Questo perchè la possibilità che un cittadino si riconosca al 100% nel programma di un partito è già bassa di per sè, se poi i partiti sono pochi come nei sistemi maggioritari, la probabilità diventa praticamente zero. E quindi in ogni caso io, se decido di andare a votare, sono costretto a scegliere chi mi sta meno antipatico. Soprattutto se si mettono di mezzo i “principi” che non sono altro che un sentimento in fondo in fondo. Quanti di noi voterebbero un ottimo amministratore fascista per esempio? Io di certo no. E cos’è questa, se non simpatia?
    È uno dei motivi per cui, in democrazia diretta, sono favorevole ad un proporzionale puro, ed a termine ancora più lungo sono favorevole alla democrazia diretta.

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  30. È uno dei motivi per cui, in democrazia diretta, sono favorevole ad un proporzionale puro -> È uno dei motivi per cui, in democrazia RAPPRESENTATIVA, sono favorevole ad un proporzionale puro

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  31. Gigi, sei semplicemente fuori tema.
    Questo blog (e tanti altri) non sono luoghi in cui fare proposte, ma in cui fare commenti. Scelta di impostazione che ogni blogger fa a casa sua, e a ciascuno sta la libertà di leggere altrove.
    Ciò non toglie che le persone che commentano magari nel mondo reale facciano proposte più che concrete, magari le presentino nei consigli comunali e le trasformino in iniziative.
    Basterebbe non pensare che i blog e la realtà coincidano, sai? Se non esiste su un blog può esistere nel mondo reale, e viceversa, l’atteggiamento “me la tiro su un blog per ogni mozione presentata in un consiglio di quartiere” non è un vanto per tutti, potrai essere in disaccordo, è legittimo, ma non è obbligatorio…
    E comunque, per dire, a volte il PD è meglio anche dei 5 stelle, sì, succede: sui temi delle borse di studio, per esempio, il PD veneto si è comportato meglio dei 5 stelle piemontesi; con opportunismo, con faccia di culo, col tentativo di rivendere (cattiva) ordinaria amministrazione per un successo – provando pure a danneggiare associazioni che si son battute molto più dei piddini di turno (tra cui quelle dove gira il sotttoscritto), ma portando a casa un pagamento (ritardato e parziale) delle borse invece di sparare proclami a metà tra ignoranza (dei meccanismi di finanziamento) e berlusconismo (negli ideali) come han fatto i grillini. Capita, basta informarsi un pochino, invece di pretendere la pappa pronta sul blog preferito scambiandola per politica.

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  32. Caro Lorenzo,
    ti rispondo punto per punto:
    1) non lo scrive nessuna legge che nei blog non si possano fare proposte. Nel blog di Grillo, Grillo ha fatto molte proposte (che piacciano o meno)
    2) rispetto la liberta` della padrona di casa di scrivere quello che vuole, io commento a volte concordando a volte no (fino a quando saro` benvenuto in questo blog)
    3) mai detto che blog e realta` coincidano, anzi non capisco nemmeno cosa voglia dire
    4) che qualche volta il Pd si sia comportato meglio del M5S puo` darsi, anche il PdL si sara` comportato qualche volta bene e meglio di altri partiti. Questo non vuol molto, perche` non esiste nessun partito che non abbia fatto niente di buono, anche Berlusconi avra` fatto qualcosa di buono e meglio del Pd una volta nella sua vita.
    5) mai preteso di trovare la pappa pronta da nessuna parte.

    Gigi

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  33. Gigi, intendo semplicemente che se la tua critica è “qua non vedo molte proposte concrete” il problema è che tu sbagli a cercarle qua, non che chi scrive qua non ne abbia mai fatte e che non ce ne sia una caterva ampiamente disponibile in rete.
    E anche se non le trovi in rete non vuol dire che non esistano. Magari la proposta del blog di Grillo è passata dal tuo consiglio comunale dieci anni fa, provata, e ora archiviata perché non ha funzionato alla prova dei fatti – bella in teoria, e basta – o magari funziona già ed è pure stata migliorata.
    Uno può fare tutte le proposte che vuole, ma la scelta politica è *esattamente* se queste piacciono o no, il resto è teatro. La sparata sul blog deve poi confrontarsi con la realtà, e in questo il movimento 5 stelle, quando ci è arrivato (vedi ad esempio il Piemonte) ha dato prova di comportarsi nella realtà dei fatti piuttosto male. Come o peggio dei partiti tradizionali, quindi all’argomento (molto usato) “eh ma chi c’è meglio dei 5 stelle, il PD?” la mia risposta è “direi di sì, e non solo il PD”. E nonostante i grillini non lo capiscano, perché per loro è inconcepibile che si pensi che ci sia alcunché meglio di loro, non è un complimento per il PD.

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  34. Caro Lorenzo,
    e io continuo a non capire perche` sbaglio a cercare proposte qua.
    Chi individua problemi, dovrebbe anche proporre soluzioni (a mio modestissimo avviso).
    Riguardo al fatto se il M5S si comporti meglio o peggio degli altri, ciascuno ha la sua opinione.
    Tu la tua, io la mia, gli altri la loro.
    Quando verranno le prossime elezioni si vedra` l` opinione della gente.

    Amen.

    Gigi

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  35. Osservazioni e proposte non devono per forza stare una in fila all’altra. Possono stare staccate, possono stare in blog diversi, possono essere suggerite senza per forza essere sbrodolate con proclami alla Grillo.
    E possono pure stare in luoghi diversi, il commento su un blog e la proposta in mezzo ai muri di un’associazione, sai? Capita, si chiama mondo reale, forse accorgersi che la persona che risponde sul blog è la stessa che da dieci anni sta nell’essociazione di fianco casa aiuta a evitare la sindrome grillina del “sono tutti cattivoni approfittatori, non esiste nulla al di fuori di noi che siamo così bravi da mettere tutto sul blog”.
    Si legge da più parti, si trovano le proposte, si medita e magari si cambia idea: pare si chiami “ragionare”. L’alternativa, quella per cui tutto deve essere in fila, rigorosamente esplicitato in versione “for dummies” io la chiamo “pappa pronta”, questo intendevo prima.
    Quanto al resto, rispetto la tua opinione, noto solo che “l’opinione della gente” ha sostenuto lungamente e largamente Berlusconi, Veltroni et similia, quindi che questo argomento sia l’ultimo che resta a chi definisce Veltroni, Berlusconi et similia una piaga di stampo criminale è quantomeno curioso.

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  36. Ma caro Lorenzo,
    magari la Padrona di Casa o tu o qualche altro avrete anche fatto anche delle meravigliose proposte politiche.
    Pero` non le leggo in questo blog.
    Se e quando tu le hai trovate fammi sapere.

    Ciao!

    Gigi

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  37. Ragazzi, ma che state tanto a discutere? Fra un po’ anche ‘sti grillini si saranno “trovati un posto in banca pure loro”, come è già successo a quelli della Lega, che dovevano scendere dalle montagne del bergamasco con i fucili per stanare i “romani” casa per casa e, poi, sedutisi nell’accogliente desco capitolino, han scoperto quanto so’ bboni li bucatini all’amatriciana e l’abbacchio assieme ai carciofi.

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  38. Lector,
    il nocciolo della questione erano le proposte, anzi, l` assenza delle proposte concrete sul cosa fare.
    Il M5S per ora non sta rubando, quando lo fara` ne parleremo, mica si puo` fare un processo alle intenzioni.

    Gigi

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  39. però i conti tornano. di quel terzo che simpatizza per grillo, solo il 37% crede che sarebbe in grado di governare. sul totale rimane circa il 10%; più o meno i voti che gli danno i sondaggi. 🙂

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  40. Mi domando quanti elettori di Silvio fossero convinti delle sue capacità di governo. E mi domando anche quale significato possa avere oggi una simile convinzione.

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  41. Arre, scusa: non hai capito affatto.
    Leggi l’articolo originale del Corriere che ho linkato sopra, per cortesia, e non l’interpretazione errata che ne ha dato la padrona di casa. I conti tornano, ma non nel senso che intendi tu: in quel senso, anzi, non tornano affatto.

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  42. non è che non ho capito, non ho proprio letto i commenti sopra. però ho letto l’articolo in questione, e ti devo dare ragione; galatea ha interpretato male quel sondaggio. di conseguenza i miei conti, basandosi su premesse sbagliate, non hanno senso.
    rimane il fatto che – nonostante sia manifestamente inadatto a governare- la popolarità di grillo è alta, e in molti lo voteranno o per protesta o per simpatia.

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