Lauree a nostra insaputa

E’ tutta la notte che ci penso. Un tarlo fisso, un chiodo. Quelle cose che quando ti vengono in mente, ecco, non dormi più. E se qualcuno lo ha fatto, e io non me ne sono accorta? E poi lo vengo a scoprire così, dalle chiacchiere di paese, perché un conoscente si lascia scappare l’accenno per sbaglio, e resto là come una cretina, e mi tocca biascicare «Ma no, ma io non ne ero a conoscenza, ma io non avrei mai pensato, figuriamoci, io queste cose non le faccio, non è nel mio stile…»

Insomma, che figura ci fai, quando ti fanno le cose dietro alle spalle così, e tu lo vieni a sapere all’improvviso, senza poterti preparare un attimo, senza avere pronta una scusa buona per giustificarti?

No, non si può, il tarlo ormai ce l’ho, devo per forza controllare.

Ora faccio un salto in Albania, per controllare che nessuno mi abbia comprato una laurea in marketing a mia insaputa.

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12 pensieri su “Lauree a nostra insaputa

  1. Mah.. potrebbe aver ragione.
    Se non ha mai preteso di avere titoli, mai detto di essere laureato, a che gli serviva una laurea in Albania?
    Chi lo ha detto che era sua?
    Oltretutto la data di nascita pare sia diversa.

    Gigi

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  2. Guarda, anche io ero preoccupata. Poi mi sono informata meglio e ho scoperto che non succede a tutti. Succede solo a quelli che parlano o hanno parlato male degli albanesi. E’ una delle vendette trasversali che resistono nella tradizione di questo popolo. Ora io sono tranquilla. Se non hai parlato male di nessun albanese, puoi dormire anche tu.

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  3. @gigi. Per carità! Era già stata avviata la richiesta di riconoscimento del titolo in Italia, poi ritirata quando il Trota è entrato nella bufera. Certo, non si vantava del titolo: ci mancava pure questa! Era solo in attesa di poterlo far valere. Quando si dice l’umiltà…

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  4. @GuardaiTreni.
    Io non conosco, ho letto l` articolo sul Fatto e non mi pare che questo fosse scritto. Sara` anche come dici tu. Comunque, se si mettessero il link uno potrebbe anche controllare direttamente senza fidarsi sulla parola, io cerco di fare cosi` quando posso.

    Gigi

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  5. Purtroppo, per motivi di tempo, riesco a leggere solo i quotidiani ai quali sono abbonata. Li scarico sul tablet, posso leggerli anche fuori linea e in qualsiasi momento, ma non sono autorizzata a riprodurli o linkarli. L’informazione, comunque, è a pagina 16 del Corriere della Sera del 9 Maggio.
    Spero che la prossima volta, prima di ventilare l’idea che qualcuno ti proponga informazioni false, possa sfiorarti il dubbio che quella persona è solo rispettosa delle norme sulla proprietà intellettuale. 🙂

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  6. @Guardaitreni
    Mai che mi sia passata per la testa l` idea di mettere in dubbio che qualcuno qui possa dare informazioni false.
    Volevo solo sottolineare che e` generalmente buona norma e generale educazione quando si postano informazioni non proprio note a tutti il postare anche il link all` informazione all` oggetto (regola che anche io non seguo al 100%, ma cerco).
    Niente di personale.

    Saluti,
    Gigi

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  7. @GIT.
    Pare sia proprio come dici tu:
    http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/05/08/709361-lega-laurea-renzo-bossi-albania.shtml
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_8/bossi-laurea-tirana-20196595861.shtml
    http://247.libero.it/focus/21840655/12902/renzo-bossi-tent-riconoscimento-della-laurea-albanese-video/

    Che dire..
    Non capisco che senso avesse per lui il farsi riconoscere la laurea visto che poi la gabola della compravendita sarebbe venuta fuori, visto che lui e` il figlio di Umberto Bossi.
    Per quanto fosse pirla, non capisco il perche` darsi la zappa sui piedi fino a questo punto, o forse sperava di utilizzare la laurea una volta che il babbo fosse finito all` altro mondo?

    Chissa`..

    Gigi

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  8. @Gigi Bene. Grazie per la lezione di Galateo. Se pensi che ne avevo bisogno, ne avevo bisogno. Da ora in poi, quando commenteremo un post della comune amica “Galatea”, sia io che te allegheremo la bibliografia.

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  9. Qualcuno ha visto le foto del Campus?

    Sembra di essere a Legoland.

    Esemplare.

    Il Trota chiede di essere lasciato in pace, dimostrando di non avere la minima conoscenza di una parola, ‘politica’, che fa della ‘polis’ la casa di un individuo.

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  10. @gigi In questa storia, come in altre simili, niente ha senso, se si applicano i parametri delle persone normali. Né i diamanti, né i soldi chiesti e ottenuti, né le lauree, né le cacce alle streghe. Tutto diventa comprensibile, invece, se si accoppiano ignoranza e prestigio, caratteristiche alla base del senso di onnipotenza di certi “uomini”.

    FONTE: Mio padre, quando mi diceva: “Vivi da soldato semplice e di eroismo quotidiano”.

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  11. @GIT
    D` accordo, ma non e` che i vari D` Alema, Casini e Fini siano meglio di Bossi, pur avendo piu` cultura (almeno, credo).
    Il problema non e` neppure questo, il problema secodo me e` che la maggior parte della gente preferisce subappaltare le proprie funzioni cerebrali a questo o a quel leader senza rendersi conto di quello che fanno.
    Il prestigio a quella gente glielo abbiamo dato noi.

    Gigi

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  12. smisuratamente divertente questa vicenda, un geniale rovesciamento delle usuali forme d’incubo

    il simpatico ittico percettore di prebende lombarde soffre dell’incubo rovesciato, del tutto opposto a quello più comune

    io, come tutti, ho sognato più volte di dover ripetere l’esame di maturità, di dover ridare l’esame di filosofia teoretica rileggendo daccapo la fenomenologia dello spirito, di non trovare la strada per il liceo, con sulle spalle un gigantesco rocci (vocabolario) da trenta chili, di esser nuovamente alle prese con una orrenda strega professoressa d’italiano che non mi vuole ammettere all’esame

    gli incubi normali insomma, i miei, invece l’ittico figlio del dio po ha incubi opposti: lauree, diplomi, patenti nautiche, attestati, che gli piombano addosso, deturpando la sua solare, limpida, adamantina ignoranza

    siamo fortunati, mai epoca fu, più di questa, gravide d’umoristici accadimenti

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