Il mio problema con lo shopping

Il mio problema con lo shopping è che mi piacciono le scarpe. Di tutti i tipi e di tutte le forme, ma se poi hanno un tacco da 10cm in su, meglio. E poi che mi piacciono gli abiti, per tutte le occasioni e di tutti i colori. E gli accessori, le borse, le sciarpe, i foulard, le cinture.

E poi che mi piacciono le creme, e i bagnoschiuma, e i balsami da corpo, gli shampoo. E i trucchi, cioè gli ombretti, e gli eye liner, e le matite colorate, e i phard, e i blush, e i rossetti e i mascara.

Fosse per me e potessi, comprerei tutto, sempre, in quantità industriali.

Il mio problema con lo shopping è uno solo. Che sono una donna.

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14 pensieri su “Il mio problema con lo shopping

  1. A me piacciono un casino gli stereo, ampli, casse, lettori, giradischi: dici che sia perché sono uomo ?

    Anonimo SQ

    PS Ho lo stesso stereo dal marzo 1992. Poi ho comprato solo iPod e cuffiette (e un tuner usato da 30 euro). Ma se vinco il superenalotto …

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  2. anzitutto è giusto che piacciano le cose belle

    nella mia modesta esperienza di lavoro sull’oggettistica, posso dire che nel creare un oggetto bello c’è dentro lavoro, passione, prove e controprove, anche quando non c’è la firma di un superguru del design

    inventare e produrre oggetti belli è arte, nel senso greco di tekne, l’arte non è solo quella degli artisti un po’ autoreferenziali, arte è ogni lavoro che richieda senso e estetico e conoscenze tecniche

    ben venga chi apprezza

    certamente al mondo vi sono molte cose importanti e serie, sicuramente un farmaco è più importante di una bella agenda, ma il lavoro di tutti è degno di rispetto

    le donne, da sempre, hanno più sensibilità alle cose belle, mentre i maschi sono più sensibili all’aspetto del potere, al prestigio che un oggetto puo’ manifestare

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  3. Al contrario, io sono una tech freak… se poi gli oggetti hanno anche un bel design è finita, prima o poi devo averli. Il problema è che ognuno ha le sue passioni, ma alcuni non sentono il bisogno di comprare.

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  4. Ragazzi, ragazzi..
    Cerchiamo di darci una regolata per il bene dell` ambiente e del proprio portafoglio.
    Non centra niente essere uomo o donna.
    Bisogna cercare di vivere entro le proprie possibilita` e non sprecare le risorse di questo povero pianeta in maniera capricciosa.

    Gigi

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  5. Io ho una teoria e come tutte le teorie può essere giusta quanto sbagliata.
    E’ una questione di retaggio, di eredità, quella che gli inglesi chiamano legacy.
    C’è chi viene da famiglie di raccoglitori e famiglie di cacciatori.
    I raccoglitori devono essere preparati ed avere sempre l’occorrente e la loro idea è quella di avere la maggior quantità di raccolta (il che potrebbe spiegare perché io non ho bisogno di un paio di scarpe, ma di uno spettro cromatico).
    E poi ci sono i cacciatori, abituati ad avere con sé il minimo indispensabile e a viaggiare leggeri senza orpelli per potersi muovere liberamente.
    Quindi non credo sia una questione di uomo o donna ( mio padre è un raccoglitore tale e quale a me e ne conosco molti altri così, come ho amiche che hanno un armadio terribilmente essenziale).
    Ovviamente è tutto da dimostrare xD

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  6. Teoria estremamente interessante!
    Io credo di appartenere alla tribù dei raccoglitori, che, notoriamente insicuri, tendono a d avere a disposizione tutto il tuttabile per ogni evenienza nell’illusione di potersi difendere da ogni problema.
    Il punto è che sarà quello che non hai, che ti mancherà…

    Anonimo SQ

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