Un dubbio su Fazio, la Littizzetto, Saviano, i gay e i ragazzi del sud

Lo confesso: mi sono sentita in profondo imbarazzo. Ieri sera, quando, a Che tempo che fa, la Littizzetto ha cominciato a prendere in giro Fabio Fazio per la sua copertina con Saviano, dicendogli: «Ma eravate appiccicati, parevate due finocchi!», ho provato un profondo disagio. E quando Fazio, per metterci la pezza, ha aggiunto: «Ma non dire queste cose, che poi Roberto è un ragazzo del sud, se la prende a male!», il disagio si è trasformato in imbarazzo. E quando poi tutto il siparietto si è concluso con i due che ridacchiavano delle loro spiritose trovate, e salutavano il pubblico perché il programma era finito, l’imbarazzo era diventato immane, e si era trasformato in costernazione.

E ho guardato lo schermo, chiedendomi se sia più deprimente che in un programma tv (che tutti peraltro gabellano per progressista e di “sinistra”) sia più offensivo che la comica offenda i gay a caso, che il conduttore offenda a caso i gay e i ragazzi del Sud, o che tutti e due continuino poi beatamente a ridacchiare, senza accorgersi nemmeno di aver offeso qualcuno.

Mi è rimasto il dubbio.

34 pensieri su “Un dubbio su Fazio, la Littizzetto, Saviano, i gay e i ragazzi del sud

  1. Io ho una soluzione radicale al problema.
    (da me sperimentata con successo anni addietro).

    La televisore nel cestino.
    Funziona!

    E se vogliono che io guardi la Tivu, mi devono pagare loro.
    (adesso guardo solo Youtube, dove posso guardare programmi un po` piu` interessanti e soprattutto quello che piace a me).

    Consiglio vivamente i nuovi finti spot di Balasso su Mercedes e TV 3D, fanno veramente pensare la gente.
    Anche i programmi di storia su Youtube, e i concerti di Shostakovic sono il massimo. (posso fornire link)

    Gigi

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  2. Chi ha certi pregiudizi e stereotipi radicati nell’animo, difficilmente si accorge di offendere. Sono calabrese, vivo all’estero ed ahime’ queste cose le sento spesso e soprattutto da italiani.

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  3. mmh.. non so , scherzare su luoghi comuni non mi sembra una grave offesa.
    Sarà che odio il concetto di politicamente corretto ma non mi è parso una cosa cosi grave.
    Ammetto però che è difficile tracciare una linea sul cattivo gusto e l’offesa, sul tollerabile o meno.

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  4. Avrei un parere contro. Il ruolo della Littizzetto è di “pierino” che non risparmia nessuno. Se io fossi gay mi sarei divertito, se fossi bacchettone mi sarei offeso. Non mi sembra una grande gaffe. Penso che la uguaglianza con le categorie più bersagliate, non si ottenga trattandole con maggiori precauzioni. Viva i gay, viva gli etero, viva la Littizzetto

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  5. mah, la Littizzetto non mi piace più da anni: ormai ha in saccoccia solo sottintesi sessuali e simili, che se lo facessero Boldi e De Sica…

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  6. Da conoscente della Littizzetto, posso assicurare che il tono era goliardico, e da gay posso dire che non l’ho trovato offensivo perché non c’era connotazione negativa nel paragone. Più imbarazzante la pezza di Fazio.

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  7. un dubbio ce l’ho anche io. che siamo tutti vecchi e ci siano restati solo degli stereotipi anche per far comicità. Anche se poi, lo dico, preferisco sempre Plauto a Terenzio, chissà perché.

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  8. Che può divenire certezza della pari offensività di tutte e tre le ipotesi,se si pensa che il becerume è una categoria antropologica, non politica.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  9. Ho una mamma ottantottenne del Sud e, quando si parla dei gay, dice in presenza di chiunque: “Ah, come mio cugino N. E perché se la prendono con quei ragazzi?”.

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  10. Hm. Non ho visto il siparietto in questione. Ma posso dire che tempo fa facevo parte (molto in bassa manovalanza) di un coordinamento antirazzista e fioccavano continuamente battute sui negri, gli arabi, i giudei e i bisiachi. Non eravamo proprio finissimi, lo ammetto, però abbiamo ritardato di tre anni l’apertura di un CPT.

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  11. A me Che tempo che fa piace, anche se ieri sera non l’ho visto. Ma la scenetta descritta da Galatea è, appunto, imbarazzante.

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  12. A me fa schifo, ma io notoriamente non ho il senso dell’umorismo. In compenso, probabilmente per la prima volta da quando leggo qui (spesso anche se commento poco) sono d’accordo con gigi (tranne che a youtube preferisco i DVD, probabilmente perché ho una connessione lenta).

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  13. Condivido i commenti di gigi e damigiana…la tv l’ho spenta da parecchio e non mi manca, forse non mi è mai mancata perchè ho sempre preferito una visione on demand…o una sana lettura, come quella dei blog 🙂

    p.s. sapete una cosa? Sta a noi però dissipare stereotipi di qst tipo e ve lo dice una napoletana emigrata!

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  14. La cosa più deprimente è che in Italia pochissimi si preoccuperanno di quanto i due siano stati offensivi.

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  15. comprendo l’imbartazzo esplicitato da galatea

    però io la penso diversamente: alla fin fine noi cosiddetti progressisti ci prendiamo troppo sul serio, per cui è diventato impossibile anche ironizzare un po’; senza sentirsi in colpa

    che male c’è a ironizzare su un atteggiamento omofilo? se è fatto senza disprezzo è sullo stesso piano di quando si prende in giro due fidanzatini etero perchè sono tutto pucci pucci, sempre appiccicati

    il disprezzo fascista verso i cosiddetti “culattoni” è ben altro, è molto più greve

    ma una persona di sinistra, deve poter scherzare anche un po’

    conosco persone omosessuali, e spesso ci scherzano su, con leggerezza

    esser progressisti non significa esser sempre col dito puntato e il lapis rossoeblù su ogni frase, secondo me

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  16. @ Lector: vero per i 5000 al giorno ma altrettanto vero che con gli ascolti che fa la Rai ci guadagna più in pubblicità di quanto spenda. Cioè, non è banale stabilire se siano soldi delle nostre tasse o meno. Ciao,

    Luigi

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  17. Cara Galatea,
    sono omosessuale e ti garantisco che sono ben altre le cose che ci imbarazzano e di offendono. Per prima cosa il fatto che i presunti progressisti di cui parla Diegod56 non siano riusciti a fare niente per i diritti dei gay; ci offende chi dice che l’omosessualità è contronatura e porta all’estinzione della specie umana; ci offende chi dice che abbiamo diritto alla nostra sessualità ma purchè sia al chiuso dell’alcova, ma fuori dobbiamo essere tutti straight acting; ci offendono i presunti paladini dei diritti gay che pubblicano liste di politici in odor di gaiezza, come fossero liste di condannati alla pubblica gogna. Non ci offendono 2 persone intelligenti e simpatiche come Fazio e la Littizzetto che scherzano: forse non sarà stato un siparietto divertente ed originale, ma certo non imbarazzante nè offensivo. Come non lo sono Geppi Cucciari e Matteo Bordone quando, ad ogni telefenata di ragazzi dalla voce effemminata, si strizzono l’occhiolino, sorridono sornioni e dicono “Questo è un altro moderno”.

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  18. @–>luigi
    E’ un discorso che mi andrebbe bene se la Rai non fosse una TV pubblica, cioè se non si finanziasse anche con il canone. Moltiplica 112 euro x circa 25 milioni di famiglie e ne risultano tanti di quei soldi che potrebbero essere molto più proficuamente impiegati nella sanità, nel sociale, nella giustizia, piuttosto che per produrre “Ballando sotto le stelle” o per pagare vacanze all’estero mascherate da viaggi di lavoro a una miriade di personale inutile …..

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  19. Ti ringrazio.
    Anche perché sono fermamente convinto che con quei soldi si potrebbero creare veri centri d’eccellenza, ad esempio, nella ricerca medica e farmaceutica; nella diagnosi e cura delle malattie; si potrebbero dotare le scuole e i tribunali di strumenti tecnici d’avanguardia; si potrebbero remunerare di più e meglio gli insegnanti e tante altre categorie di persone serie per le quali, gli assurdi compensi pagati a divi e calciatori, sono un’offesa nei confronti di coloro che ogni giorno compiono con dedizione e impegno il proprio, spesso ingrato, ma importantissimo lavoro.
    E invece, li vedi dissipati a beneficio di ignobili rappresentazioni e pagliacciate anche di cattivo gusto.

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  20. Ben altre le cose che “ci” imbarazzano? Detto a che nome, forse dei gay del mondo? Anche io sono gay, ma oltre a quel che non viene fatto per i nostri diritti, mi offendono anche queste cose. Mi offende che il mio orientamento sessuale venga usato come implicita o esplicita offesa, come se fosse una cosa di cui vergognarsi o di cui fare dileggio. E credo che sia legittimo sentirsi feriti di fronte a queste scene. Non credo che i grandi problemi irrisolti debbano cancellare l’importanza delle cose più piccole, lo stillicidio a cui siamo sottoposti tutti i giorni. Secondo me è vergognoso che la televisione pubblica promulghi questi messaggi, e sono perfettamente d’accordo con Galatea

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  21. @Luigi
    vorrei intervenire nel dibattito tra tu e Lector, ma visto se contesto le tue opinioni (es. che una scarica di mitraglia sui ragazzotti di 18 anni disarmati e` “misericordiosa”) tu insulti dandomi del “pedante”, di uno che “non capisce e non ci arriva”, “poveretto”, “scassa maroni “ e altro, cioe` manchi delle elementari regole di buona educazione e rispetto delle opinioni altrui, passo avanti.

    Non che tu me ne voglia, vero?
    Magari ne riparliamo quanto tua madre o i tuoi genitori ti insegnano l` educazione.

    Gigi

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  22. Anche io sono una di quelle che ha dato via la TV, credo che dovremmo fare una pagina su Facebook e magari prendere qualche aperitivo insieme. 🙂

    @ Marcello: da quando ho tolto la TV casa mia è migliorata assai – ho tolto anche il mobiletto sulla quale era appoggiata ed è tutto molto più arioso 😉

    Ciao
    Chiara

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  23. letto del tuo disgusto (che è stato anche mio), mi permetto di farti una segnalazione, cara la mia galatea che non vedo da tempo immemorabile: pare che fazio-saviano il loro titolo l’abbiano copiato, e pure fregandosene di chi ha avuto l’idea. solo per comodità, ti rinvio al breve post sul blog filelleni (filelleni.wordpress.com). però guarda anche il sito del comitato quello che non ho, che merita (www.quellochenonho.net). e poi, si tratta di iniziativa per le scuole che magari t’interessa anche professionalmente. mentre io sabato scorso, lo confesso, a parlare ai ragazzi ero proprio imbranata…
    ciao, spero di rivederti presto. e complimenti per tutto quel che fai
    Cinzia

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  24. @Marcello
    Concordo con Anna.
    In TV il 99% delle trasmissioni e` su vere e proprie stupidaggini.
    Perdi tempo che potresti usare per farti una cultura
    Anche il telegiornale adesso non ha alcun senso quando puoi leggere le notizie su internet.

    Gigi

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  25. @Anna & Gigi
    Concordo col vostro punto di vista.
    La mia obiezione e’ che il paese resta quello che e’, dove si trova normale un siparietto simile in una trasmissione considerata moderna e progressista (pure a ragione, con quel che gira…).
    Da un certo punto di vista spegnere la TV e’ un po’ come mettere la testa sotto la sabbia.
    Certo, e’ anche una difesa contro gli orrori che trasmettono, lo capisco e quando passo in Italia lo pratico pure.
    Ma il problema in oggetto non cambia se un po’ di gente ne e’ schifata e guarda altrove.

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  26. @marcello

    gentile marcello, non sono del tutto d’accordo con il tuo, seppur non sciocco, ragionamento

    è vero che l’azione del singolo, espicitata nello spegnere definitivamente il televisore, non esercita alcuna influenza sullo stato delle cose

    ma diverso è il riscontro dell’annuncio di un numero consistente di soggetti della propria intenzione al riguardo

    i padroni della/e televisione/i temono assai qualunque evidente erosione della platea degli spettatori, in quanto i pubblicitari avvertono la tendenza e il valore commerciale degli spot cala

    nel caso che, come accade, in alcune fasce del corpo sociale diviene per così dire di moda essere teleaffrancati, teleliberati, telefuggitivi, l’evento ha qualche rilevanza anche squisitamente politica

    ovviamente io non guardo la tv da almeno 10 anni, visto che lei non guarda me

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  27. Concesso. Ed aggiungo che i politici tremano ancora piu dei pubblicitari, visto che la RAI e’ cosa loro (e Fininvest di BS).
    Resta che le trasmissioni della tv sono specchio della cultura del loro pubblico.
    A me da piu fastidio la seconda

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  28. Io ci sono rimasta male.
    Ho sempre adorato la Littizzetto, ma da un po’ di tempo a questa parte ha avuto qualche uscita poco piacevole ( e non solo lei).
    Ho trovato stupido ironizzare sui difetti fisici di alcuni ministri (che Giarda avesse le orecchie a sventola ce ne siamo accorti tutti e non è un buon motivo per farci diverse filippiche).
    Questa uscita dell’altro giorno mi ha lasciato basita.
    Per il termine, finocchi, dispregiativo e per il concetto per cui se due uomini stanno insieme debbano essere per forza omosessuali e, se lo fossero, debba esserci qualcosa di male.
    Ho anche pensato poi che fosse una frase avventata, perchè sappiamo benissimo come, nelle zone da cui proviene Saviano, questa cosa possa essere strumentalizzata e storpiata.
    Lo ripeto, ci sono proprio rimasta male.

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