La strana meraviglia

Il mondo là fuori ti eri un po’ scordata come è fatto. Per un po’ il mondo tuo si era come ristretto, chiuso, rimpicciolito allo schermo del pc, ai quattro negozi dove andavi a fare la spesa di corsa, alla sala d’aspetto del medico e alla farmacia. Ti pareva che non esistesse altro, oltre a quelli, che ci fossero al di là di quei quattro itinerari delle invisibili colonne d’Ercole che non potevi più oltrepassare. E ora che si riaprono i confini, e tu passeggi di nuovo, guardi i negozi, cammini e puoi perderti nelle strade per il gusto di farlo e sapere dove vanno a finire, ti senti sperduta e felice, come una bambina che si muove a bocca aperta fra gli scaffali pieni di delizie di una infinita pasticceria. Non sai quanto durerà questa strana meraviglia. Non sai nemmeno perché te la senti addosso. Ma guardi, e c’è il sole, e il primo caldo. E allora esci, e ciao.

Advertisements

2 pensieri su “La strana meraviglia

  1. La fregatura è che bisogna sentirsi a terra per poi rendersi conto che è bello vivere.
    Forza allora, si ricomincia :))

    Mi piace

I commenti sono chiusi.