Le televendite e la vertigine del possibile

Quando voglio rilassarmi ho trovato un metodo infallibile. Vado su uno di quei canali che fanno televendite. Sono meravigliosi quei canali lì, una mano santa. Meglio di un seminario in una comune New Age, di anni di psicoterapia, di gite a Lourdes o in India per ritrovare se stessi. Ti aprono mondi, anzi universi perfetti e paralleli. In cui con pochi euro, massimo una ventina, cinquanta a farla grande, puoi risolvere qualsiasi tuo problema.
Ci sono creme miracolose che stirano le rughe e ti ridanno una pelle da neonata, impacchi di alghe che sciolgono la cellulite al primo tocco, magici aggeggi da palestra che polverizzano i chili di troppo con solo mezzo minuto al giorno d'uso, pastiglie che inghiottite ti ridanno la silhouette di una silfide, persino a te che non l'hai avuta mai, trasformano il culo grosso in un ben bilanciato mandolino. E non è mica finita, no. Ci sono pentole magiche che non si sporcano anche se cucinano per battaglioni,e senza consumare un filo di gas, coltelli in grado di affettare persino le lattine e non perdono mai il filo, yogurt che si fanno da soli e con una scatolina di fermenti producono quintalate di roba, attrezzi da giardino che trasformano in una selva tropicale un barattolo di terra appoggiata malamente sul terrazzo. E ancora stantuffi che possono riverniciare interi saloni con un tocco, vernici per mobili in grado di trasformare tavolini spiallati in mobili di design. E poi gioielli, bijoux e chi più ne ha più ne metta, diamanti che vengono via al prezzo di passamaneria della nonna, anelli come se grandinasse, braccialetti da diva hollywoodiana che costano meno di bottoni, oro, gemme, platino e smeraldi come se lo schermo fosse la caverna di Alì Babà, e poi case ed appartamenti in luoghi da sogno, in via ancora di costruzione ma proprio di fronte al mare, che costano meno di un metro quadro di suolo calpestabile le nella più sconquassata delle periferie.
È meraviglioso il mondo delle televendite del primo pomeriggio, è la vertigine del possibile a portata di mano, il sogno che si tocca con un dito, una Diagon Alley per l'Harry Potter che sonnecchia in ognuno di noi, uno Stargate personale. Non compro niente, ma solo il sapere che la soluzione ad ogni mio possibile problema di bellezza e di salute c'è già e costa così poco basta a farmi svoltare la giornata e mettermi di buon umore.

6 pensieri su “Le televendite e la vertigine del possibile

  1. Giusto! Ma io le uso anche come strumento per la meditazione: basta abbassare il volume al minimo e concentrarsi su qualcosa d’altro. E’ perfetto. Qualche volta mi addormento anche.

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  2. Ci ho provato anche io, ma dopo due ore mi è venuto un raptus di shopping compulsivo in un negozio dove la commessa ti dà del tu anche se hai trent’anni più di lei. Vuoi mettere la soddisfazione?

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