The Bossi’s Family

Che poi uno dice: metti su un partito, ciucci finanziamenti allo Stato, e per pagare le spesucce di casa – comprese magari le ripetizioni per il figlio un po’ duro che non ce la fa a prendere il diploma neppure in una scuola privata epperò quando alla fine lo prende vuole magari anche un Suv in premio e che papà gli trovi in posto nella Pubblica Amministrazione – deleghi tutto ad un cassiere che si presenta per plurilaureato, invece anche lui si è comprato un diploma falso al mercatino delle pulci, e, come in un brutto film di Vanzina, ti chiama la famiglia “The Family” perché fa più cool.

Il più gran fallimento di Bossi è quello di essersi dimostrato, alla fin fine, il più Italiano degli italiani.

36 pensieri su “The Bossi’s Family

  1. E comunque nessuna scusa per chi dice di averli votati in buona fede.

    Non vedo nessuna lettura benevola in un gruppo di mancati Trekky amanti del fantasy che si fanno intortare da chi fa leva sulle loro paure da piccola cittadina dell’ Alabama.

    Qualcuno in buona fede c’ è cascato, ma una buona fede da bassi istinti, molti in malafede hanno voluto cavalcare l’ onda.
    Ben pochi di questi rinnegheranno, non foss’ altro che per quel pudore e per quella vergogna che frena i truffati dal denunciare (o i gonzi dal cambiar fede).

    Sono stati, fin dall’ inizio, le wannemarchi della politica. Degli scilipoti meno spudorati.
    Il fine era quello di piazzare figli e ristrutturare case a propria insaputa, e da subito, non in seguito ad una perdita di contatto con la realtà.
    Nessuna benevolenza.

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  2. Raccapricciante. Sto guardando Formigli su La7, ed è tutto semplicemente raccapricciante. Compresa questa specie di (più o meno nvolontaria) celebrazione della base leghista dura e pura: e da gente così che nascono i regimi totalitari.

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  3. Per fortuna, questi (fatta la pace di qualcuno) sono tutti decerebrati…E negli anni sono stati molto bravi a dimostrarlo, ahinoi, a scapito delle masse pensanti. Ma immagino che adesso tutta questa carnevalata durata anche troppo, sia giunta a conclusione!

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  4. @ Guido dalla Germania: non sono affatto d’accordo con quello che dici: non si trattava affatto solo di bassi istinti. La Lega ha avuto successo perchè denunciava il malgoverno (di cui poi è andata a far parte), e questo non è un basso istinto. Inoltre ha interpretato (pessimamente) una richiesta forte che avrebbe potuto essere estremamente salutare per il paese: autogoverno, autonomia, decentramento. Questi non sono bassi istinti, sono richieste sacrosante e legittime. Son le stesse richiesta che han portato perfino un Giorgio Bocca, all’inizio del movimento, ad avvicinarglisi.
    Sul razzismo della Lega agli inizi ci sarebbe molto da dire: c’erano diverse tendenze al suo interno e quella più becera e razzista ha prevalso, ma non era affatto scontato che andasse così fin dall’inizio. Molta colpa ce l’hanno avuta le forze politiche dell’allora sinistra che non han voluto capire le possibilità che la Lega apriva, e l’han buttata in pasto alla destra merdosa e razzista (il che è andato di pari passo con la deriva di corruzione di cui si sapeva da tempo e che finalmente vien fori).
    Dopodichè non voglio fare l’apologo dell’ elettore leghista medio attuale anche perchè non ne conosco più molti. Quelli che vanno a Pontida o a Venezia sono ovviamente dei beceri xenofobi senza nessuna scusante se non la scarsa intelligenza. Non so dire quanti abbiano continuato a votarla sapendo che non era meglio degli altri ma nella stupida speranza che alla fine portasse comunque un po’ di decentramento: in modo per certi versi non molto diverso dagli elettori del PD che continuano a votarlo nella vaga speranza che alla fine faccia qualcosa di sinistra. Per me uno che vota un partito razzista non è comunque scusabile: ma antropologicamente non è molto diverso, e son anche curioso di sapere quanti italiani (non solo leghisti) si rendono conto di quanto pesanti e vergognose siano state le leggi xenofobe in questo paese negli ultimi anni: per cui un ignorante poteva benissimo continuare a votare senza poter prendere in considerazione questo aspetto raccapricciante.
    Quelli che esprimo sono più dubbi che altro, sia chiaro. La realtà è spesso sfumata. E, torno sempre lì, un paese con una percentuale di analfabeti di ritorno attorno al 60% (http://slowforward.wordpress.com/2008/04/13/tullio-de-mauro-analfabeti-ditalia-da-httpinternazionaleit/), è molto facile per degli intellettuali di merda come noi frequentatori di questo blog sparare giudizi su chi vive in paesello senza essere mai stato altro che all’Oktoberfest, non è mai stato educato a leggere, non ha gli strumenti necessari per capire la realtà e ha la propria principale fonte di informazione nella televisione e nelle chiacchiere da bar.
    Mi scuso per il pippone e saluto tutti.

    Luigi

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  5. “non è mai stato educato a leggere” -> fatti salvi e salve ovviamente legioni di insegnanti cme la padrona di casa, che purtroppo so per esperienza personale contare come il due di picche nella formazione personale di gran parte degli alunni (parlo da ex insegnante anche di scuola media). l’influenza che può avere un insegnante che un bambino vede per quattro ore la settimana dagli undici ai tredici anni è miserrima rispetto a quella della famiglia e dell’ambiente sociale in cui si cresce immersi.

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  6. luigi,

    dire cosacce sulla Lega, prenderla a calci ora che sta a terra, è infierire? Frega una sega della Lega! maramaldeggiamo spavaldi, che non merita nessuna pietà: se non altro per tutto quello che ha sempre detto di violento contro tutti i diseguali a sé, per il volgare e strumentale e ondivago e rapsodico appoggio a Berlusconi. e infine, io sì campanilista nel senso più proprio del termine, per l’ assalto col trattore-panzer al campanile della MIA città!

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  7. Maramaldeggia pure, nessuna obiezione morale. Io ho un complesso vagamente ebraicizzante per cui quando ho ragione mi trovo a disagio, ma suppongo che sia più che altro un mio problema.
    Quale campanile di quale città tedesca è stato preso d’assalto da un trattore blindato leghista? 🙂

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  8. Io parlavo di Venezia, ovviamente, dove ho vissuto e studiato.

    E un altro motivo per cui io ce l’ avevo a morte con quei porci era il fatto che avevano usurpato questo. Adesso riappropriamocene! A Bossi e ai suoi sgherri conviene meglio “Questa donna pagata io l” ho” della Traviata.

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  9. Bah, probabilmente partiamo da assunti completamente differenti. A me dell’Unità d’Italia non me ne importa proprio nulla, anzi, e il Va’ pensiero, bah…Verdi ha scritto di peggio, certo. Mi emoziona quell’espressione di disperazione dell’esule, di chi è lontano e gli è stato rubato qualcosa di importante. Ma non mi piace la sua retorica e l’uso nazionalistico che se n’è fatto nel corso del tempo e che ne fa Muti in particolare. Fa passare un’idea di patria che non mi piace, tutti uniti sotto la stessa bandiera etc. Io e Monti non abbiamo niente in comune per il fatto di essere italiani, e son più solidale con un curdo bombardato che con lui. Le bandiere son stracci che si mettono davanti agli occhi dei popoli per sfruttarli. Compresa la bandiera leghista ovviamente. (poi proprio oggi ho messo la bandiera sarda sul mio blog ma…mi contraddico? ebbene, mi contraddico! W.W.).

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  10. Sì, Luigi, alla fine ti sputtani da solo. E non è che partiamo da presupposti diversi. La Lega è nata soprattutto dal fallimento della sinistra estrema sul territorio operaio di quelle regioni, cavalcandone però le medesime impostazioni di base. L’abbandono al proprio destino di intere famiglie della classe operaia assieme all’involuzione stessa di quella economia. Dire poi che «autogoverno, autonomia, decentramento» non siano bassi istinti, ma richieste sacrosante e legittime come quella sul malgoverno mi sembrano spot elettorali privi di ogni riscontro. Forse quella era la Lega di lotta quella vera, quella che i vecchi militanti rimpiangono oggi (ma che hanno sempre votato anche se il miracolo non si avverava mai) dopo queste dimissioni che hanno il sapore della farsa e della presa in giro sopratutto nei loro confronti: mi dimetto per il partito e per la famiglia. Ti dimetti perchè da quello che è e sta venendo fuori siete un branco di ladri e non certo di galline!Ma la Lega (ed i suoi adepti) ha trovato terreno fertile interpretando il carattere tipicamente del nord distribuito e variegato nelle tante regioni (non a caso esistono più leghe) riunite poi sotto una sola sigla. Cavalcando spot del tipo “padroni a casa nostra” o “il nord mantiene l’Italia” dimenticandosi di essere stati liberati dal potere austroungarico sopratutto dal sacrificio del resto dei giovani d’Italia così come gli stessi giovani di allora ne hanno fatto grande l’economia facendosi sfruttare nelle loro “fabrichette” tutto casa e famiglia. Ma, seppure è esistita, quella Lega è morta il giorno stesso che si è fatta di governo con Berlusconi. Solo per assaporare il piacere del potere e per far vedere cosa avrebbero fatto (Roma ladrona), potere che nessuna forza aveva mai avuto nella storia repubblicana con un misero 12% di consensi neppure quell’altro stimmate di Craxi scappato all’estero. Gente priva di qualsiasi cultura, rozza e senza arte nè parte, gente che dà del razzista a se stessa e del fascista agli altri, gente che in 18 anni al potere non ha prodotto altro che un “porcellum” e questo la dice lunga su chi erano e cosa sono stati. Gente che ha tradito la sua base (comunque di farlocchi se vai ai raduni con le corna in testa e la moglie accanto), che sputa sul tricolore che li ha resi grandi (mi dispiace, se tu fossi in America ti avrebbero già linciato), che fa credere ai suoi che esista la Padania (perchè c’è scritto sul grana…) e lotterà fino all’autodeterminazione del popolo padano per l’indipendenza, gente che provoca l’odio senza spiegarne le ragioni, gente che non si è vergognata affatto di aver votato leggi infami come quelle degli ultimi 17 anni. Diversi da chi, Luigi? Spiegacelo bene ma, soprattutto, spiegalo a quei coomeri che ancora ci credono e gli credono.

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  11. bisogna cercare di analizzare le ragioni di un disagio che ha portato, purtroppo, molti cittadini a votare per quel partito, non comprendendo come fosse un inganno, una furbizia

    le idee propagandate dalla lega esistono al nord da sempre, e sono state corroborate, purtroppo, dalla pessima immagine che l’amministrazione pubblica ha dato di se nelle regioni del sud

    insomma la lega è una conseguenza, non una causa

    certo, una persona accorta si poteva render conto che erano facili slogan per avventurieri privi di morale

    ma non si puo’ pensare che le persone siano tutte informate e soprattutto guardinghe rispetto alla propaganda

    io sono un artigiano, e ho visto come per esempio un certo spirito anti statale, inimico alla casta dei pubblici dipendenti, abbia fatto presa, per cui hanno votato lega anche persone per nulla di destra

    le cose non sono così semplici, la paura, la paura dell’immigrazione, della globalizzazione, di un mondo che cambia minacciosamente, non favoriscono le scelte politiche sobrie e ragionate

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  12. La Lega è un partito xenofobo. Lo è sempre stato sin dai primordi. La xenofobia e il razzismo sono il suo issue primario. E alla base di quell’ issue c’ è una concezione tribale e quindi mafiosa della società. In altre parole la corruzione della Lega e di Bossi non è dovuta, come nel caso di altri partiti della prima repubblica ad una degenerazione e ad un mutamento del sistema di valori interno e del distacco dagli interessi collettivi rappresentati apertamente per sostituirli con interessi ristretti rappresentati nascostamente, come fu il caso del PSI e come, ancora in parte fortunatamente, è il caso del PD: la Lega invece era intrinsecamente corrotta sin dall’ inizio. Non poteva e non può essere un partito che non rappresenta esclusivamente interessi criminali, perché lo è programmaticamente e proprio su questo si basa l’ insieme dei suoi valori.
    Bossi è uno che ha finto per tre volte di essere laureato senza mai esserlo, e sin dall’ inizio degli anni ‘90 sono emersi altri scandali non meno gravi (si pensi alla banca della Lega e a Fiorani).
    La differenza è solo che oggi si mette in evidenza quello che prima si fingeva di non vedere: la Lega è un partito corrotto, di corrotti, guidato da corrotti e che difende e rappresenta interessi criminali, oggi come ieri.

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  13. @–>Guido dalla Germania
    Esagerato. Neanche stessi parlando del Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei. In realtà, l’aspetto complessivo è sempre stato più quello più un’Armata Brancaleone che di una Schutzstaffeln Totenkopfverbände. E va anche detto che, dalle nostre parti, la Lega ha pure partorito qualche ottima amministrazione locale. Se poi uno nutre un odio profondo a priori, è chiaro che sarà assolutamente impermeabile a qualunque voce contraria e continuerà a trarre nutrimento dal proprio rancore.

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  14. Probabilmente sono rientrato nei patti chiari. Alle 15:20 di ieri – 6 aprile – avevo postato una risposta a Luigi ed ero il n° 17 dei commenti. Oggi non vedo pubblicato quel mio commento. Probabilmente sarò stato bloccato…

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  15. @ Guido dalla Germania:

    La Lega è un partito xenofobo. -> Vero e indiscutibile.

    Lo è sempre stato sin dai primordi. -> Falso. All’inizio c’erano varie correnti in proposito e, come ho già detto, non era scontato quale avrebbe vinto. All’epoca sono andato ad ascoltare alcune presentazioni di programma e simili (era appena nata, e non aveva ancora avuto l’exploit elettorale a livello nazionale, ma si sapeva che ci sarebbe stato, io avevo appena iniziato a votare) e chi si metteva a fare interventi di stampo razzista veniva immediatamente redarguito e azzititto dai relatori. Poi, evidentemente, le cose sono cambiate.

    La xenofobia e il razzismo sono il suo issue primario. -> Sbagliato. Questo è vero per altre formazioni di estrema destra quali forza nuova (già per casa pound è diverso, lo dico a malincuore): per la lega questi sono TRA i punti primari ma il collante principale è la sensazione di essere eterodiretti da uno stato accentratore, lontano e oppressivo. E devo dire che su questo punto tutti i torti non li hanno.

    la Lega invece era intrinsecamente corrotta sin dall’ inizio. -> Sbagliato. O forse dalle tue parti era così, ma non era così dappertutto. Piuttosto si può parlare del fatto che rappresentasse interessi di parte (piccoli imprenditori soprattutto) e quindi fosse meno sensibile a tematiche quali l’ecologia o i diritti dei dipendenti (ma anche su qusto ci sarebbe molto da dire) ma questo è ben diverso dalla corruzione.

    Concordo con lector sulle amministrazioni locali, e con diego sulla complessità del reale. Buona festa del Passaggio.

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  16. Massimo, scusa, ma il tuo primo commento accanto ad alcune cose giuste è talmente pieno di luoghi comuni che fa paura e adesso non ho proprio il tempo di commentarlo. Spero di riuscirci prossimamente, se mai interessi a qualcuno. Una sola cosa dico: moltissimi dei “militanti della prima ora” non hanno affatto continuato a votare Lega per tutto questo tempo ma se ne sono staccati ben presto.
    E comunque non volevo fare la difesa della Lega nè tantomeno della sua classe dirigente, solo fare un’analisi della realtà che mettesse un po’ in rilievo le sue (della realtà) contraddizioni e complesità. Poi posso capire anche chi si limita a lega merda popò pupù pipì, io faccio la stessa cosa coi fascisti, è più forte di me: ma solo soletto nel mio ufficio magari uno studio alla differenza tra fascismo e libertà e i nazionalsocialisti d’italia me lo faccio.

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  17. Sul fatto che la Lega sia realmente un partito xenofobo, ho le mie riserve. La Lega nasce tra le classi sociali più umili, tra la gente del popolo e forse per questo risulta così congenitamente insopportabile a persone sofisticate e di spirito raffinato come Guido. Ma quello della Lega – sempre secondo me – non è vero razzismo, è solo la paura del diverso che aleggia tra chi, nella propria vita, ha avuto ben poche occasioni di confrontarsi con il mondo. Nei primi anni ’60, con la mia famiglia, abitavamo in un paesino sperduto del Friuli, ai piedi della Carnia. Mia madre è di nascita brasiliana e s’era diffusa la voce che fosse di colore. Con una scusa qualsiasi, più o meno tutti, cercavano d’avvicinarsi alla nostra casa per vedere “la negra”, scoprendo poi con grande disappunto che si trattava d’una bianca come loro. Eppure quella gente, così rude e apparentemente ostile e impenetrabile, dopo un periodo di rodaggio in cui ci studiarono per vedere se eravamo degni della loro considerazione, se avessero potuto ci avrebbero donato anche il cuore. Quindici anni dopo che avevamo lasciato quella località, quando mio padre morì in un luogo distante centocinquanta chilometri da dove abitavamo, al funerale venne quasi tutto il paese. Forse è proprio questa mia esperienza infantile che, seppur con molte riserve, mi ha predisposto ad un atteggiamento critico ma non ostico nei confronti del partito di Bossi che, come dice giustamente Luigi, è solo una forma organizzata che, per la prima volta, ha veramente dato voce a quella stessa gente che veniva a vedere “la negra”.
    Un’ultima chiosa. Preferisco di gran lunga chi urla e sbraita ma poi, alla prova dei fatti, si rivela assai più umano nei confronti dei propri simili, rispetto a quelli che, a parole, sembrano portatori dei più nobili principi ma, quando viene il dunque e ti rivolgi alla loro pietà, sarebbero capacissimi di negarti anche una lisca di pesce, preferendoti il gatto.

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  18. La Lega ha fatto sempre campagna elettorale contro un nemico “esterno”.Il nemico complotta,ma il guerriero celtico lo scopre e lo sconfigge….-“Bossi..ossi…ossi….Lega…ega…ega….”- La tecnica propagandista è quella nazista, caro Lector .Prima si semina, poi si raccoglie; e i leghisti seminano,vedo. Non è mai esistita una Lega buona e tollerante:i leghisti ( Lega Lombarda e Liga Veneta , poi, insieme, nella Lega Nord),erano razzisti negli anni 80 e 90 come lo sono ora,caro Luigi.Ho fatto campagna elettorale in quel periodo e mi ricordo le tirate contro i meridionali e i “vu cumprà” .Ah, la Lega delle origini: Maroni(quello buono? quello della prima ora!) dovrà rispondere di omicidio,prima o poi, per il respingimento in mare di profughi scappati dalla Libia e poi là torturati e uccisi dal regime dell’amico Gheddafi.Gli amici dei leghisti,cazzocheamici! Milosevic,Mladic, Zhirinovsky e Haider;perché i leghisti amano e hanno amato democratici di un certo tipo e stringono con questi alleanze, anche economiche. Borghezio, Boso,Gentilini,sono sul palco ogni volta che c’è un raduno a Pontida e lì esserci o non esserci, su quel palco, conta.Borghezio è un neonazista e lo è dagli anni 70: durante una riunione di neofascisti francesi viene filmato mentre consiglia la “mimetizzazione”nei movimenti regionalisti.Non è stato espulso dalla Lega, mi pare,o no? . Su Gianfranco Miglio, ideologo della Lega “federalista” , basta rileggere l’intervista al Giornale che Lameduck cita nel suo blog.Ma come non ricordare Pagliarini,altro ex,che allora ripeteva le cazzate di Miglio, ma con quel tono di voce che i genitori snaturati hanno, quando raccontano una favola dell’orrore ai figli.E le storie dei leghisti della prima ora sono tutte molto interessanti:splendida quella di Patelli, un esempio da non dimenticare.Sui Bossi, basta leggere e incazzarsi per il contenuto delle intercettazioni.
    Tuonano contro la burocrazia romana perché la vogliono leghista:e meglio se il leghista è un parente da piazzare. La lottizzazione dei consigli di amministrazione è da sempre una legge sacra per il leghista militante, altro che palle.”Contro lo Stato” invadente”: ma andate a cagare!Sono gli eredi del fascismo anzi, dello Stato fascistizzato.Sono la partitocrazia del partito unico.Dove arrivano,da sempre, si mangiano tutto,anche le istituzioni.
    Insomma, si inventa una Lega che non è mai esistita in polemica con quella che c’è e poi la si rimpiange.Come fanno gli ex.

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  19. Se posso esprimere il mio pensiero..
    Non me la sento di condannare la Lega.
    Bossi e gli altri hanno fregato il pubblico babbeo solo perche’ quest’ ultimo si e’ fatto abbindolare.
    Se gli italiani fossero stati furbi, Bossi non sarebbe nemmeno arrivato al potere.
    Gli italiani se la sono voluta.

    Gigi

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  20. Hanno cercato di convincerci che un movimento che nasce dal basso ha valori più elevati, forse la gente lo ha creduto davvero, ma il potere da trppo sicurezza e corrompe la debolezza umana.Non sono diversi da tanti altri.

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  21. La debolezza degli uomini li fa cedere di fronte al potere che fa sebrare tutto possibile e crea consapevolezza di impunitá e onnipotenza. Gli uomini dellla lega non sono diversi dagli altri.

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  22. Non sono d’accordo con Gigi (vecchio vizio degli italiani, per un furto dare la colpa alla vittima che non era stata abbastanza “furba” e perdonare il colpevole), ma devo dire che, sebbene sia vero che la lega all’inizio abbia fatto proprie istanze comprensibili come il federalismo, l’autonomia locale etc (già detto da Luigi), non c’é scusa per averli votati ripetutamente quando era ormai chiaro che non combinavano niente. E non ci vogliono venti o trent’anni. In Germania alle scorse elezioni la FDP (un partito liberale) ha preso molti voti, poi peró al governo ha disdetto tutte le aspettative dei votanti. Adesso, ad ogni votazione locale o regionale hanno risultati disastrosi (fra l’altro, molti voti vanno al nuovo partito dei Piraten). Anche in Italia l’alternativa c’é, anche se non certo PD, PdL, Casini o Di Pietro.

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  23. @Andreas
    Non chiamerei “vittime” chi se ne e` sempre fregato di interessarsi realmente di politica.
    Poi, abbiamo opinioni diverse.

    Gigi

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  24. @ Rogra: se ti piace puoi vedere tutto bianco e nero. Ma ti stai comportando come quelli che se la prendono coi “comunisti”: dimenticando che accanto alle nefandezze di Stalin ci son stati milioni di comunisti che hanno agito per quello che loro credevano il meglio e senza tornaconti personali.

    @Massimo1: “che sputa sul tricolore che li ha resi grandi (mi dispiace, se tu fossi in America ti avrebbero già linciato), che fa credere ai suoi che esista la Padania”
    Il tricolore non ha mai reso grande nessuno, la patria non esiste, l’Italia non esiste esattamente come non esiste la Padania. Le bandiere sono solo pezzi di stracci e le patrie sono scorciatoie mentali a cui poi ci si affeziona e le si scambia per vere,magari spinti dalla propaganda di chi ha interessi economici a che noi ci si vada a scannare con qualche altro povero disgraziato mentre qualcun altro si arricchisce. Sono argomenti vecchi? L’idea di Patria è più vecchia ancora. In America mi avrebbero già linciato? E chi se ne fotte.

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  25. @Luigi
    “Il tricolore non ha mai reso grande nessuno, la patria non esiste, l’Italia non esiste esattamente come non esiste la Padania.”

    Concordo al 101%.
    Aggiungo che non esistono nemmeno gli USA e l` Iran, solo persone furbe che fregano persone meno furbe (spesso della stessa nazione).

    Gigi

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