Maria Antonietta è meglio di Marchionne

Marchionne ai giovani: «Non si vive di soli diritti.»

Ogni volta che quell’uomo apre bocca mi viene da rivalutare Maria Antonietta. Per lo meno era tanto regale da offrire le brioches.

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23 pensieri su “Maria Antonietta è meglio di Marchionne

  1. Forse voleva dire che ci sono anche dei doveri, quelli che tutti tendiamo a dimenticare troppo facilmente …. poi ognuno interpreta come meglio crede.

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  2. Non ritengo che Marchionne abbia tutti i torti, anzi, su questo punto specifico ritengo che non abbia torto proprio.
    In Giappone ed in Cina, dove ho esperienza di lavoro, i giovano lavorano molte piu` ore che in Italia e si fanno veramente il mazzo.
    Non esiste un lavoro dove tu finisci di lavorare alle 5 di pomeriggio, credo che nemmeno gli insegnanti, visto che nelle scuole dopo l` orario normale c` e` il “juku” dove i bambini continuano a studiare fino a pomeriggio inoltrato.
    Io so che i dipendenti pubblici in Italia lavorano 36 ore, e molti “lavorano” per modo di dire, ho visto persone leggere libri di scacchi per tutto il giorno sul posto di lavoro (pubblico).
    Andate in qualsiasi ufficio pubblico a Tokyo e a Shanghai e vedete le persone correre e offrire servizi.
    E anche nelle aziende private, in Italia se lavori fino alle 7 di sera sei considerato un gran lavoratore, in altri paesi se ti alzi dalla sedia alle 7 tutti ti guardano pensando che stai male perche` vuoi andare a casa presto.
    E in altri paesi (USA, UK compresi) non esistono le garanzie articolo 18 che ci sono i Italia, e se fai qualche ca**ata in qualsiasi azienda americana hai due settimane di tempo per trovarti un altro posto dove andare.
    E forse neanche te le danno le due settimane.

    Pero` negli USA, Cina, Giappone, etc., se vali fai i soldi, in Italia e molto piu` difficile.
    Per questo gli USA stanno piu` o meno a galla, la Cina e` in impennata paurosa e l` Italia sta andando a fondo, .

    Gigi

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  3. @—>Gigi
    Sì, ma, in Italia, se un dipendente pubblico lavora come vorresti tu, come minimo lo considerano uno scemo mentre, nell’azienda privata, di sicuro lo epitetano da crumiro o servo del padrone.
    Quello che i più non hanno ancora capito è che, purtroppo, la festa è finita. E’ arrivato l’oste e vuole che si paghi il conto. I più furbi, come di consueto, ora che non ci son più profitti da privatizzare e lo stato non è più nella possibilità di socializzare le perdite, se la son già svignata o lo stanno per fare (vedi gli Agnelli, tramite il loro fido Marchionne, che han comprato la Chrysler e sposteranno sicuramente il centro della produzione e degli interessi del gruppo negli USA), da buoni ratti sulla barca che affonda.
    Torneremo a fare gli emigranti, come i nostri padri, magari con una laurea anziché con la valigia di cartone, per poi piangerci addosso, dicendo: “Guarda che bel paese avevamo e come l’abbiamo mandato a puttane! Volevamo il posto sicuro? Beh, adesso ce l’abbiamo: quello sull’aereo o sul treno che ci porta all’estero! Alla fine, abbiamo vinto noi, compagni!”

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  4. Comunque, gente, con tutto il rispetto… Fino a questo punto, ci stanno annegando il cervello? Cominciamo a invocare un`etica orientale del lavoro? Una volta, cioè alcuni anni fa, ho visto un documentario sul Giappone: il tizio che affettava il pesce per il sushi veniva licenziato sul momento per aver rovinato un filettino da venticinque grammi circa. Me lo sogno ancora, quando non digerisco la cena. Non il sushi. L`omettino licenziato. Possibile che almeno noi, persone comuni, non possiamo reagire alla crisi con equilibrio, cioè pretendendo il rispetto delle regole minime per salvaguardare quanto di “umano” la cultura occidentale ha elaborato finora? Il diritto al tempo libero non è una cavolata, e guardare l`orologio alle sette di sera è indice di salute mentale e sociale, perché alle sette di sera, ma anche molto prima, guardare l`orologio vuol dire avere una famiglia, voler leggere un libro, fare footing in un parco… Vivere. E vivendo, produrre (cultura, benessere personale e sociale, consumi…). Invece di invocare i modi di vita di chi spesso dimentica l`esistenza dei diritti umani, cominciamo ad avere coraggio nelle cose di casa nostra e, se vediamo il tizio con il libro di scacchi sul lavoro, che effettivamente è un ladro, sottraiamogli il bel volume dalle mani e portiamocelo a casa. Perché ci appartiene, come ci appartiene la casa di Calearo.

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  5. Mentre tipi come quel calearo che dovrebbero finire come Mariantonietta,continuano a nn far neanche quel poco che dovrebbero..mi pare schiacciare un bottone di tanto in tanto…siamo noi quelli che nn hanno voglia di far niente perché cercare di montare pezzi correndo appresso a 250/280 macchine su una linea a cui proprio perché c’è crisi(dicono che il mercato dell auto é saturo…mah)aumentano sempre più la velocità…e proprio perché nn fai niente nn hai neanche bisogno di far pausa..ragion per cui é giusto che venga ridotta …e per i bisogni fisiologici,ma si un bel catetere fiat

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  6. @Anna
    E cara la mia Anna, cosa vuol dire etica “normale” del lavoro?
    Lavorare 36 o 40 ore alla settimana e in piu` due-tre settimane di ferie estive, ferie di Natale, Pasqua, etc. etc.?
    Le cose che stai dicendo tu sul Giappone sono cose del passato, mica adesso va` cosi`, per essere licenziato in tronco la devi fare piuttosto grossa o perche` c` e` una ristrutturazione.
    Al massimo ti spostano a fare un altro lavoro.
    E se viene la crisi comunque, si tagliano tutti lo stipendio (a partire e soprattutto dai boss) proprio in modo da non licenziare nessuno.
    Negli USA le cose invece sono diverse ti possono mandare a casa da un giorno all` altro perche` non servi piu`, un sistema diverso forse, ma guarda caso li` un professionista che vale prende 2-3 volte quello che prenderebbe in Italia.
    Non capisco cosa stiamo a parlare di diritti umani quando si tratta di terminare un rapporto di lavoro, su quale base di diritti umani un imprenditore che ha un ramo di azienda in perdita deve vedere fallire la propria azienda perche` non puo` terminare il rapporto con le persone che lavorano in quel ramo?
    Poi ti dimentichi che alla sera il 70% degli italiani si rimbambisce di fronte alla TV, non va a correre.
    Per cui, forse e` quasi meglio stare in ufficio.
    E il discorso di rubare il libro di scacchi a quello che non fa niente sul lavoro e` una bella favola, nessuno si impiccia degli affari degli altri se gli puo` portare grane.
    E questo perche` nel pubblico nessuno ti puo` licenziare, a meno che non rubi (e forse neanche se rubi)
    Per quanto riguarda Calearo, se non sbaglio e` (o era) del PD, cioe` il partito degli “onesti” che doveva fare da contraltare a quel “corrotto” di Berlusconi.
    Siamo in buone mani..

    Gigi

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  7. @–>Anna
    Quello che dici è giusto e lo condivido in pieno. Ma non funziona nel nostro sistema economico globalizzato. Poteva andar bene in un’economia curtense. Oggi no.
    Se vogliamo veramente un approccio “più umano”, dobbiamo ripensare tutto in un’ottica di “decrescita”, che è esattamente il contrario di quel che si sta facendo ora. A cominciare dai 7 miliardi di “cavallette” che ormai infestano il pianeta, con la benedizione del papa, consumando una quantità incommensurabile di risorse non rinnovabili.

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  8. @Lector

    Condivido ancora.
    Ma l` ottica della decrescita non funziona.
    Perche` chi e` ricco vuole far vedere di avere i soldi e chi ricco non e`, vuole far sapere che non e` da meno del ricco e spende i soldi anche se non li ha.
    Gli uomini spendono soldi per far colpo sulle donne, le donne spendono soldi per far crepare d` invidia le amiche.
    E dell` ambiente non se ne frega nessuno.

    Gigi

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  9. @–>Gigi
    E’ un risultato che potrà ottenersi solo con una dittatura di stampo “ecologista”, spietata nei confronti di chi non si adegua; d’una pandemia che faccia fuori almeno il 60% dell’attuale popolazione del pianeta; d’un conflitto planetario, dagli esiti catastrofici; ovvero, di altra calamità naturale d’effetto analogo.
    Se tutto continua così, tranquilli che infine ci arriveremo. Il Pianeta troverà la maniera di scrollarsi di dosso questi suoi parassiti così ingombranti, come già fece con la grance estinzione del Permiano, con quella dei Dinosauri, con i grandi mammiferi del Pleistocene e, più di recente, con la Peste Nera del XIV secolo, che sterminò più d’un terzo della popolazione europea.

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  10. @Lector
    E su questo NON sono d` accordo.
    Prima di tutto, non ci puo` essere nessuna dittatura di stampo ecologista, semplicemente perche` nessuno la sosterrebbe.
    Poi tutto l` uomo, prima di arrivare a distruggersi, arriverebbe a distruggere meta` delle specie del pianeta, e questo non sarebbe una “vittoria” per la natura.
    Io credo che forse sarebbe necessaria qualche soluzione che permettesse agli uomini di poter avere quello che vogliono senza doveer comprarsi la macchinona e alle donne di avere quello che vogliono senza dover avere la borsetta super firmata.
    Magari un giorno si arrivera` a pagare ciascuna donna perche` possa mantenere un figlio da sola senza bisogno di un uomo intorno, magari in comunita` con altre donne.
    Questo libererebbe le donne dalla dipendenza di dover avere un uomo per allevare i figli e portare a casa i soldi.
    Non so se le cose andranno cosi`, ne` se sia un bene che vadano cosi`, ma forse questa puo` essere una soluzione.
    Chi lo sa..

    Gigi

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  11. @–>Gigi
    “non ci puo` essere nessuna dittatura di stampo ecologista, semplicemente perche` nessuno la sosterrebbe”
    Guarda che non c’è mai stato limite al peggio 😀
    Un movimento millenarista d’ispirazione pseudo-religiosa, con a capo un qualche invasato avente fama d’essere uomo della provvidenza, che inizi a mettere sul rogo tutti quelli che buttano la cicca per terra o costruiscono le linee ferroviarie ad alta velocità, richiamandosi ad esempio alle dottrine neo-panteistiche di Marie-Joseph Pierre Teilhard de Chardin, può sempre nascere in un angolo qualsiasi del mondo, purché vi siano le giuste condizioni di tempo e di luogo.

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  12. O.T.
    In questo week end hanno inagurato, in un comune nel milanese, “Viale Padania”.
    Presto anche Corso Paperopoli e Largo Topolinia.
    Ma ci pensate che tra 20-30 anni saremo pieni di vie tipo “Viale Borghezio” e “Corso Gasparri”?

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  13. @–>Guido

    Una “Via Padania” c’è più o meno in tutti i comuni del Nord a guida leghista. Del resto, negli anni 50/60 era uso, da parte delle amministrazioni rosse dell’Emilia Romagna, il dedicare strade e piazze al buon Giuseppe Stalin, figura benemerita per le proprie attività umanitarie. Sono corsi e ricorsi storici, che discendono dal fatto che la mamma dei cretini è perennemente incinta.

    Da Wikipedia
    “Un … uso del termine Padania era adottato in alcune ricerche linguistiche, in relazione all’insieme degli idiomi galloitalici, talvolta allargato anche agli idiomi retoromanzi. Negli anni settanta la sezione di Lombardia, Ticino e Grigioni lombardi dell’Association Internationale pour la Défense des Langues et des Cultures Menacées (AIDLCM) cominciò ad usare il termine padano per riferirsi all’insieme degli idiomi galloitalici. Nell’analisi glottologica di Geoffrey S. Hull, linguista della University of Western Sydney, Padania indica la terra in cui si parlano gli idiomi galloitalici, nonché il veneto, l’istrioto e, come anfizona, gli idiomi retoromanzi, considerati fondamentalmente tutti delle varianti divergenti locali di un unico sistema linguistico: la lingua padanese[8]. Tali definizioni, di diffusione marginale, di Padania etnolinguistica, inclusi (come per Hull) o meno (come secondo l’AIDLCM lombardo-ticinese e lo scrittore Sergio Salvi) i territori di idioma retoromanzo, veneto e istrioto, non corrispondono a quella successivamente introdotta nella politica dalla Lega Nord, che ha reso popolare la parola Padania.”

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  14. @Lector
    Premesso che le linee ferroviarie ad alta` velocita` non sono (necessariamente) un male per l` ambiente, anzi, se vengono fatte bene possono togliere molte automobili dalla strada.
    Se ci fosse piu` attenzione all` ambiente, o meglio, a non spendere e a non consumare il superfluo (non piu` di tanto almeno) non ci sarebbe bisogno di nessuna dittatura.

    Gigi

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  15. la frase “che mangino brioche” è anteriore a Maria Antonietta, viene citata da Rousseau prima della sua venuta in francia
    .

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