Tutti gli uomini sono mortali, anche i vip

Tutti gli uomini sono mortali. Eppure, ogni volta che muore un vip, molti rimangono talmente stupiti da farti pensare che dovevano essere ben distratti quella mattina, a scuola, quando i professori di filosofia hanno spiegato le basi dei sillogismi.

13 pensieri su “Tutti gli uomini sono mortali, anche i vip

  1. Strano. A me Dalla lo hanno fatto conoscere intere generazioni di preti succedutisi in parrocchia e lo cantavamo persino all’oratorio. Quelli di Pontifex mi sa che in realtà fanno parte di una chiesa tutta loro.

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  2. Il succo di tutto l’ astio, come al solito, è il fatto che fosse omosessuale. Questo nonostante il fatto che negli ultimi anni, se non sbaglio, fosse anche andato a cantare dal Papa (cosa che in effetti si poteva risparmiare); il quale Papa, peraltro, ha tutte le caratteristiche esteriori dell’ omosessuale, e quindi i cattolici dovrebbero almeno per questo evitare di discutere dell’ argomento (in realtà dovrebbero evitare perché non è un argomento da discutere, nel senso che solo gli ignoranti considerano l’ omosessualità un problema, ma non pretendo che i cattolici di oggi arrivino a concetti così elevati). Fra l’ altro l’ articolo è scritto in modo pessimo anche dal punto di vista della lingua.

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  3. Sono triste e contenta insieme. Triste perché non farà altre canzoni, e contenta per lui, che se n’è andato senza essere malato ad un’età ragionevole.
    @guido_dalla_germania: quelli di pontifex sono patetici.

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  4. Lucio Dalla, una persona che ha fatto i milioni (decine di?) scrivendo canzonette.
    Avrebbe potuto cambiare molte cose dando, per esempio, meta` dei milioni che ha guadagnato in beneficenza o facendo l` attivista contro molte delle cose che non vanno (guerre, etc.).
    Non mi risulta che sia andato piu` in la` di un paio di prese di posizione (se ci sono state..).
    Molte persone hanno fatto del bene a questo mondo, ma il mondo non ha perso molto con la morte di Lucio Dalla.
    Anzi, forse ci abbiamo pure guadagnato qualcosa.

    Gigi

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  5. @Galatea
    Nel Novembre 2005, un gruppo di Marines statunitensi e` entrato in alcune case di civili iracheni e ha ammazzato 24 persone disarmate, tra cui bambini di pochi anni e un vecchio in carrozzella.
    Sono stati centrati al volto da delle pallottole.

    Ma questo non mi sconvolge.

    Non mi sconvolge nemmeno che questi “soldati” sono stati processati dalla “giustizia” americana e non abbiano fatto un giorno di galera.
    Quello che mi sconvolge e` che il 99,99999% della gente non sta facendo niente per chiedere giustizia per quei bambini uccisi.

    Io faccio parte di quell` 0,0000001% di incazzati.

    Probabilmente la gente avra` meglio da fare, come guardare il programma alla TV o le gambe delle veline o ascoltare le canzoni di Withney Houston o credere che Lucio Dalla sia una persona di qualche valore.
    Io la penso diversamente, che ci vuoi fare e quando la gente si commuove per la morte di Dalla io mi giro dall` altra parte

    Gigi

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  6. @Gigi, non che veramente valga la pena risponderti perché tu hai una indiscutibile capacità a muoverti tra le mille contraddizioni e incongruenze del tuo pensiero; tuttavia sono veramente curiosa (e lo dico senza malizia): esattamente, come, concretamente,manifesti la tua indignazione per la morte d quei bambini?
    Sotto altro profilo, penso che provare tristezza per la morte di un cantante che ha segnato – semplicemente perché presente con le sue canzoni – la propria vita, non impedisca di indignarsi (sentimento certo diverso dal dolore o dalla tristezza o dalla malinconia) per una, cento mille tragedie o ingiustizie che il mondo moderno ci costringe a subire, sempre più impotenti.

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  7. Al di là di tutto, sento profonda tristezza per la morte di Lucio Dalla, in modo sorprendente e inaspettato.
    e mi vengono in mente le meravigliose parole di Auden:

    Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono e regalate un osso al cane, affinché non abbai.
    Faccia silenzio il pianoforte, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti.
    Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l’odioso messaggio: lui è morto. Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri.
    Lui era il mio nord, era il mio sud, era l’oriente e l’occidente, i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole. Credevo che l’amore potesse durare per sempre.
    Beh, era un’illusione.
    Offuscate tutte le stelle, perché non le vuole più nessuno.
    Buttate via la luna, tirate giù il sole, svuotate gli oceani e abbattete gli alberi.
    Perché da questo momento niente servirà servirà più a niente.

    Ciao. E poi uno se ne va. Se ne va per sempre (Don’t touch me – Lucio Dalla)

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  8. @Andreana
    “esattamente, come, concretamente,manifesti la tua indignazione per la morte d quei bambini?”
    Raccogliendo firme, aprendo un sito internet, scrivendo a giornali, costruendo un gruppo di persone e altro.

    “non impedisca di indignarsi (sentimento certo diverso dal dolore o dalla tristezza o dalla malinconia) per una, cento mille tragedie o ingiustizie che il mondo moderno ci costringe a subire, sempre più impotenti.”
    Io impotente non sono, senza offesa, e mi sto dando da fare.
    Chiaro che poi non avro` piu` tempo per guardare i film di Mel Gibson o ascoltare i CD di Dalla, ma non sono tremendamente triste per questo.
    Tu continua pure a ascoltare le canzoni del Sommo Cantante Dalla, ti consiglio anche Pavarotti, che deve aver pure fato il furbo con il fisco a cui pure tu versi le tasse.
    Poi, se la coscienza di rimorde, puoi sempre usare la scusa che “il mondo moderno mi ha costretta a subire”.
    (subire cosa, poi? visto che non hanno mica ucciso te o un tuo parente)
    Alla fine, come diceva una pubblicita`, la vita e` una questione di priorita`.

    (Nota: mi scuso per aver deviato dall` argomento)

    Gigi

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