Sul concetto di “sfigato”

Secondo l’onorevole Stracquadanio, chi guadagna 500 euro al mese in realtà non esiste, ma, comunque, se esiste, è uno sfigato. Uno che non si è dato abbastanza da fare nella vita, non ha saputo cogliere le occasioni giuste, farsi un mazzo così lavorando, capire quali sono le strade per cui si arriva a guadagnare molto ma molto di più. Le avesse sapute cogliere, sarebbe potuto diventare qualcuno, qualcuno non sfigato, intendo: un esempio di successo e un modello per la comunità, un uomo che tutti ammirano per i suoi meriti e per la profonda correttezza e rettitudine, insomma uno Stracquadanio.

No, aspetta, ecco, forse l’esempio è sbagliato.

37 pensieri su “Sul concetto di “sfigato”

  1. Doveva essere in crisi di astinenza, quando ha fatto quelle dichiarazioni.Un giorno senza leccare il culo ad un padrone, sai….

    Mi piace

  2. “Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza -dice stracquadanio – non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”.

    Questo straquadanio? a beh allora….
    (NDR il minuscolo non è un errore di battitura)

    Mi piace

  3. P.S. Più invecchio, più persone conosco e più mi convinco che le capacità personali e le doti contino nulla, ma che tutto sia solo una questione di sorte. Del resto, è la stessa sorte a determinare se nasci povero o ricco, intelligente o stupido, in un superattico a Manhattan o in una favela di Rio. Che parte ho d’esser nato nell’Occidente civilizzato piuttosto che tra i boscimani del Kalahari? Se sei un cucciolo di gazzella nella savana e il leone si mangia tuo fratello anziché te, che merito hai? Oppure, come Hitler ogni volta che fuggiva ad un attentato, ti convinci di essere parte d’un disegno superiore e che è dio a volerlo (secondo l’etica protestante, come direbbe Max Weber)?
    Quando le persone si lodano autoincensandosi e adducendo che quello che han fatto lo devono solo al proprio merito e che il puro caso non c’entra, mi vien sempre da rider loro in faccia.
    Per questo, le affermazioni di Stracquadanio mi fan solo cagare.

    Mi piace

  4. @Lector
    “P.S. Piu invecchio, piu persone conosco e piu mi convinco che le capacita personali e le doti contino nulla, ma che tutto sia solo una questione di sorte.”

    Tutte palle.

    E` vero che la sorte ha la sua importanza e che puo` fare la differenza tra diventare ricco e ricchissimo.
    Ma per quanto tu possa essere sfortunato, se lavori sodo e ti dai da fare, e hai un minimo di capacita`, un 3000-4000 euro al mese netti li porti a casa in qualsiasi paese industrializzato (Italia inclusa)
    E se non li spendi, diventano tutti conto in banca.
    Se ti dai veramente da fare credo che molti possano arrivare a guadagnare decisamente di piu`.

    Non sono d` accordo con Stradaquanio nel dire che necessariamente uno che porta a casa 500-1000 euro al mese sia uno sfigato, se a lui va bene fare la vita comoda e non lavorare tanto.
    Pero` che poi non si lamenti con Berlusconi, Prodi o per il destino atroce, per cortesia.
    Quanto a Stradaquanio, se e` li` a fare il parlamentare e` li` perche` qualcuno lo ha votato, a differenza della maggior parte della gente che lo critica qui che non e` stata votata da nessuno.

    Gigi

    Mi piace

  5. Lo sapevo, Gigi in realtà è Stracquadanio. In effetti, la sublime intelligenza di alcuni suoi commenti me lo avevano fatto sospettare da un po’.
    (@Gigi: Dài, su, la replica è un po’ moscia, pare un comunicato stampa di Alfano, come troll puoi fare di meglio, impegnati!)

    Mi piace

  6. @PdC
    Ma se ti sei stupita tu stessa che, un paio di post addietro, ti avevano dato della Berluschina.
    Adesso fai lo stesso con me.

    La gente pretende rispetto per le proprie opinioni (anche quando fanno acqua da tutte le parti), pero` da` del troll agli altri quando la pensano diversamente.
    Che pena..

    Da questo si capisce bene quanto sia i destri che i sinistri come la PdC siano stati ben “catechizzati” a bollare come “uno dell` altra parte” chi e` forse un po` piu` sveglio e ha capito come funziona il giochino.
    E intanto i “tortelloni” prendono mille, millecinquecento euro al mese, mentre Berlusconi e Bersani si dividono la torta e mangiano loro gli spaghetti in testa.
    Ben gli sta`, direi..

    Gigi

    P.S.
    A proposito, in un forum tendente a destra mi hanno di recente dato del comunista-marxista perche` ho detto che il posto giusto per Berlusconi e` la galera.
    Come clone di Alfano non ci sto tanto, non credi?

    Mi piace

  7. @–>Gigi
    “Ma per quanto tu possa essere sfortunato, se lavori sodo e ti dai da fare, e hai un minimo di capacita`”
    Ti sei risposto da solo: quel minimo di capacità corrisponde al mio “è la stessa sorte a determinare se nasci … intelligente o stupido”, e del resto, te lo assicuro, ho visto gente di una mediocrità impressionante occupare posti assurdi, come bimbi di cinque anni seduti alla guida d’un TIR carico di esplosivi. Infine, se parlo, lo faccio senza alcun rancore verso chicchessia, visto che, per ora, non ho nulla da recriminare per ciò che m’è capitato in sorte. Ma, appunto, m’è solo capitato in sorte e non sento d’essermelo veramente meritato. Son più che convinto di non averne nessun merito, sul presupposto che persone con le mie stesse capacità e forse anche di più, sono state assai meno fortunate. Non v’è nulla al di là d’una mera probabilità a reggere i nostri destini.
    (Se me lo consenti e dando per scontato che non hai bisogno di patrocinanti, vorrei spendere una parola per te con Galatea, che trovo un po’ ingiusta nel darti del troll. Io apprezzo molti tuoi interventi, anche se spesso non li condivido).

    Mi piace

  8. @Gigi: Tu non sei berlusconiano, né altro. Sei solo nel migliore dei casi politicamente molto confuso, come si evince dai tuoi commenti dove sostieni tutto e il contrario di tutto, anche a poche righe o giorni di distanza.Su questo blog hai postato esilaranti commenti nazionalisti, poi internazionalisti, poi liberisti al massimo e poi protezionisti: i pratica, a seconda dei giorni, sei d’accordo con Berlusconi, con Vendola, con tutto e il contrario di tutto, e dici però di disprezzare tutti. Quindi i casi sono due: o tu stesso non sei consapevole di credere in cose che fra loro fanno a pugni, oppure commenti per puro spirito di contraddizione. Quale che sia la realtà, non è un problema mio, lo puoi risolvere solo tu. Oppure continuare a fare la pittoresca presenza sul blog, se è questo che ti diverte. Ciao.

    Mi piace

  9. @Lector
    Non e` proprio la stessa cosa, perche` per me, sorte o non sorte, se ti dai da fare riesci da qualche parte.
    Chiaro, a meno di non essere nato in carrozzella o con Sidrome di Down (mi perdonino per la mia franchezza e forse per la mia mancanza di rispetto).
    Ma anche se sei nato in carrozzella, se ti dai da fare ce la fai.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking
    O almeno arrivi a guadagnare uno stipendio rispettabilissimo.

    Ho visto delle benemerite tole a scuola, passate al Liceo con un 36 dato con un calcio nel sedere e dopo essere stati bocciati fare i soldi (e tanti), piu` di me che sono passato con 60.
    E io prendo (molto) di piu` dei 1000-1500 euro al mese che prendono molti italiani, pur avendo passato molte sfighe..

    Grazie per il supporto con la beneamata Padrona di Casa, so anche io che sbaglia a darmi del troll, purtroppo, nonostante i miei sforzi per spiegarle, e` ancora convinta che esistano due cose, una chiamata “destra” (che e` cattiva e un po` puzza) e una chiamata “sinistra” (che e` il futuro benefico dell` umanita`).
    Valle a spiegare che la stanno prendendo in giro..

    Gigi

    Mi piace

  10. @PdC
    “@Gigi: Tu non sei berlusconiano, né altro. Sei solo nel migliore dei casi politicamente molto confuso, come si evince dai tuoi commenti dove sostieni tutto e il contrario di tutto, anche a poche righe o giorni di distanza.”

    Si chiama “pensare con la propria testa” e non affittare quella cosa che uno si trova tra un orecchio e l` altro a questo o quel politico.
    E riconoscere quando si sbaglia, beninteso

    Gigi

    Mi piace

  11. Chi disprezza gli altri in fondo disprezza anche se stesso, e, conoscendosi probabilmente meglio di come lo conosciamo noi, ha quasi sicuramente ragione. Se uno dice che guadagnare molto è facile, e chi non ci riesce è uno sfigato o un pigro, in realtà ammette di non essere poi questo granché: pensa, infatti, che se lui stesso ci riesce, chiunque può. Io da quando lavoro ho sempre fatto tantissima fatica, e non mi è stato per nulla facile guadagnare quello che ho guadagnato, tanto o poco, e rispetto la mia fatica quando la vedo negli altri. E sono stata decisamente molto fortunata: la mia stanza e la mia scrivania, tutti i libri che volevo, i corsi di lingua, e tempo per studiare, e supporto emotivo e libertà.

    Mi domando poi in che mondo viva, questa gente: sia all’estero, sia (per la verità soprattutto in Italia) ho visto persone fare più fatica di me, essere più creative, più rigorose, più brave e guadagnare di meno, avere più batoste, non riuscire ad ottenere i propri obiettivi, dovere lottare per la propria libertà.

    La gente non va rispettata per quanto guadagna (anche se l’atteggiamento “valgo quello che guadagno”, tipico degli USA anni 80-90, ha fatto miracoli per me), ma per quello che fa per guadagnarlo.

    Fa, infine, commozione la conferma che chi gode di privilegi (non quello, che non esiste, di essere nati più intelligenti degli altri, ma quello realissimo di avere più opportunità, di essere giudicato bene più facilmente e subito, di dovere dimostrare meno per ottenere di più, di avere a disposizione più risorse degli altri, e le risorse possono essere di ogni tipo, culturali, emotive, organizzative, finanziarie, materiali, di genere, storiche, razziali, geografiche e soprattutto sociali, sociali, sociali) non se ne rende neanche conto: come i bianchi, i maschi, i sani, i ricchi, gli etero, e tutte le altre categorie del privilegio, convinti davvero e pateticamente di essere migliori degli altri, e segretamente consapevoli della propria pochezza.

    Mi piace

  12. Mi domando poi in che mondo viva, questa gente: sia all’estero, sia (per la verità soprattutto in Italia) ho visto persone fare più fatica di me, essere più creative, più rigorose, più brave e guadagnare di meno, avere più batoste, non riuscire ad ottenere i propri obiettivi, dovere lottare per la propria libertà.
    -> Si ma comunque chi guadagna 500 (o 1000) euro al mese in Italia o lo fa per scelta o ha qualche impedimento o un po` sfigato lo e`

    La gente non va rispettata per quanto guadagna (anche se l’atteggiamento “valgo quello che guadagno”, tipico degli USA anni 80-90, ha fatto miracoli per me), ma per quello che fa per guadagnarlo.
    -> Appunto. La maggior parte della gente non si impegna. Ne` per se` stessa ne` per gli altri.

    come i bianchi, i maschi, i sani, i ricchi, gli etero, e tutte le altre categorie del privilegio, convinti davvero e pateticamente di essere migliori degli altri, e segretamente consapevoli della propria pochezza.
    -> Infatti Obama, Hillary Clinton, Angela Merkel, la presidentessa del Brasile e il numero uno cinese, vale a dire le 5 persone piu` potenti del mondo, sono tutti maschi e bianchi.

    Va` che hai capito tutto..

    Gigi

    Mi piace

  13. @–>Gigi
    E’ una questione di statistiche , Gigi.
    Non mi puoi portare ad esempio la presidentessa del Brasile, senza tenere conto che, ad esempio, proprio in Brasile, sei di fronte a una società maschilista e razzista quanto nemmeno te lo immagini, dove se nasci nero e povero hai veramente minime probabilità di farcela. Tutti i casi “positivi” che invochi a sostegno devono necessariamente essere rapportati a quelli negativi, nel medesimo universo di riferimento.
    Visto che proprio tu parli di “medie” (perorando l’assunto che “mediamente” in Italia chi guadagna poco è perché proprio non ha la volontà di guadagnare di più), trasponi questo argomento al Burkina Fasu o al Bangladesh.
    Ossia, se vai a sottoporre le tue tesi alla prova contraria, in senso popperiano, vedrai che non hanno molto fondamento (IMHO, ovviamente).

    Mi piace

  14. Caro Lector, non ti pare che parlare di societa` maschilista in un paese dove la persona piu` potente e` una donna sia una contraddizione in termini?
    E l` universo di riferimento e` fatto dalle persone piu` potenti del mondo, che non sono maschi e bianchi, mi spiace.
    E nel Burkina Faso dubito che la gente mediamente si scanni per lavorare 20 ore al giorno, in Giappone invece si`, e guarda i risultati.
    Non bisogna ragionare con l` ideologia, ma guardando quello che si ha davanti, popperianamente, come tu mi insegni.

    Gigi

    Mi piace

  15. Hai colto il punto, Gigi, bisogna confrontarsi con la realtà. E la realtà ci dice che una sola unità non costituisce la maggioranza. Che un solo elemento non costituisce il tutto.
    Allora, se in Italia il ministro Severino dichiara un monte di euro quale reddito percepito nell’anno x, questo non significa che tutte le donne avvocato dichiarino un monte di euro quale reddito percepito.
    Nè può significare in genere che le donne in Italia guadagnino di più degli uomini. Infatti è vero proprio il contrario.
    Ora non so se questa osservazione sia popperiana o lapalissiana, tuttavia non riuesco ad uscirne.
    Come la mettiamo Gigi con questa sconvolgente notizia che il ministro che in Italia dichiara i redditi più alti sia una donna? Dobbiamo concludere che in Italia, le donne, avvocato, del centro sud siano più ricche (e quindi più brave, più meritevoli, più lavoratrici etc etc) dei loro colleghi uomini, magari settentrionali?
    Vedi un po’ tu…sono sicura che trarrai le giuste conclusioni.

    Mi piace

  16. @Andreana
    Magari non vorra` dire che le donne avvocato guadagnano piu` degli uomini, ma se se il ministro che dichiara di piu` e` una donna, vuol dire che almeno non si e` in una societa` (molto) sessista, e che se una donna lavora sodo ce la fa.
    Lapalissiano.

    Gigi

    Mi piace

  17. @–>Gigi
    “non ti pare che parlare di societa` maschilista in un paese dove la persona piu` potente e` una donna sia una contraddizione in termini?”
    Mai pensato che possa trattarsi del classico specchietto per le allodole, come la nota “quota rosa”?

    Mi piace

  18. Che qualcun altro (piuttosto trolleggiante, peraltro) mi dica che non capisco nulla non mi disturba: come ebbe a dire un Presidente di Regione in analoga occasione “tanto lo sanno già tutti”. Ma mi addolora che tanti anni di paralogie berlusconiane abbiano lasciato uno strascico!

    Mi piace

  19. @Lector
    No.
    http://www.forbes.com/lists/2005/11/TTK9.html
    Forse dovresti aggiornare i tuoi luoghi comuni..

    @Laura
    “Troll” me lo dicono anche nei forum di Berlusconi.
    Vedo che ti hanno catechizzato per bene allo stesso modo con cui hanno catechizzato quelli dell` altra parte.
    Continuate cosi` a farvi mangiare gli spaghetti in testa contenti, mi raccomando.
    Forse un giorno tu e i Berluscones vi sveglierete, magari quando sarete rimasti senza lavoro e senza pensione mentre Berlusconi e Bersani si saranno spartiti la torta, cari i miei volpacchiotti di destra e sinistra.

    Gigi

    Mi piace

  20. @–>Gigi
    Non so quali siano i “tuoi” luoghi comuni.
    Nello specifico, i “miei” sono: l’essere brasiliano di nascita, sapere la lingua, aver vissuto e studiato in Brasile per un cospicuo periodo della mia vita, essere in corrispondenza diretta non occasionale con parenti ivi residenti, avere numerosi clienti imprenditori e professionisti brasiliani con i quali ho rapporti sistematici e, conseguentemente, un coacervo di relazioni e informazioni continue e non mediate con quel paese.
    Ma sono ovviamente sempre disposto a imparare da chi ne sa evidentemente più di me.
    Stammi bene.

    Mi piace

  21. P.S. Mio cugino è il responsabile generale degli affari legali del Fondo Monetario Internazionale per l’America Latina. Mio zio è il vice presidente del Tribunale Superiore dello Stato di Sao Paulo.
    Mi fa un po’ ridere il dirlo (mi ricorda di quand’ero piccolo e litigando tra bambini, si diceva: guarda che chiamo mio fratello che fa il pugilato; stai attento che arriva mio cugino che è cintura nera di karate, e così via), ma se può aiutare…

    Mi piace

  22. Nell’attesa che anche i berluscones perdano il lavoro (della pensione non mette neanche conto parlarne in Italia), come a me è già successo (quindi il gentile augurio di Gigi mi impressiona davvero poco), vorrei solo dire a lector che quando gli altri dicevano così anche io lo facevo, sperando nessuno volesse “vedere” il bluff di un fratello che ha 3 anni meno di me.

    @ Gigi: ma se sei sempre in giro per il web a farti accusare da gente non troppo furba di essere un troll, tu quando fai tutto quel lavoro di cui parli? O sei anche tu di quelli che lavorano “smart, not hard”?

    Mi piace

  23. @Lector
    Pofferbacco.
    Parliamo di pianoforte e mi trovo a confrontarmi con il fratello gemello di Arthur Rubinstein.
    Ma guarda le fortune della vita
    E pensare che quei ballisti di Wikipedia e Fortune mi avevano quasi convinto che il Presidente, l` ex-capa di staff (http://en.wikipedia.org/wiki/Erenice_Guerra) nonche` l` attuale (http://en.wikipedia.org/wiki/Gleisi_Hoffmann), la CEO di Brazil Telecom http://www.forbes.com/lists/2005/11/TTK9.html fossero addirittura delle donne.
    Che pirla io che ci stavo quasi credendo..
    Per fortuna che c` e` Lector

    @Laura
    “tu quando fai tutto quel lavoro di cui parli”
    Il segreto, cara Laura, e` di cercare di farlo fare agli altri il lavoro, e tu cogli i frutti.
    Ma studiare quello che fa D` Alema non ti insegna proprio niente?

    “Nell’attesa che anche i berluscones perdano il lavoro (della pensione non mette neanche conto parlarne in Italia), come a me è già successo ”
    E brava la nostra Laura.
    Complimentoni!
    Mi piacciono le persone che, anche nelle difficolta`, rimangono fedeli alle proprie idee di Sinistra.
    Continua ad ammirarli i politici, anche quando, dopo la pensione e il posto di lavoro, ti avranno fregato la casa (se gia` non sei in affitto), i soldi in banca, il futuro e anche magari la liberta`.
    E` nelle difficolta` che si riconoscono i veri poll.. voglio dire, i “veri” fedeli alla linea.

    Gigi

    Mi piace

  24. @–>Gigi
    Casomai col cugino o col nipote.
    E’ proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Non vorrei averti sopravvalutato.
    Sonia o Indira Gandhi non fanno status per quel che riguarda la condizione generale della donna in India. E qui concludo, sperando di non doverti fare pure un disegnetto.

    Mi piace

  25. Non sono solo sordo, ma anche cieco e muto.
    Infatti non riesco a capire come fai a confrontare Sonia e Indira Gandhi, parenti di quel tale Mohandas Karamchand Gandhi appena appena famoso in India, con la signora Delma (Rousseff), figlia di un emigrante bulgaro e di una maestra di scuola.

    Mah!
    Un giorno tu che sai le cose, mi spiegherai..

    Gigi

    Mi piace

  26. @–>Gigi
    Lo sapevo che dovevo fare un disegnetto.
    Tu stai praticamente dicendo che tutti possono indovinare il jackpot al superenalotto, basta andare al tabacchino e giocare con assiduità …. il che, in linea teorica, ma tanto teorica, sarebbe pure giusto.

    Mi piace

  27. @Lector
    Non ho detto proprio questo.
    Ho detto che, anche in una societa` un po` maschilista come il Brasile (e come l` Italia del resto), una donna che si impegna ha comunque possibilita` di farcela, e ho portato degli esempi.
    Chiaro che magari fara` piu` fatica del suo collega maschio, e non diventeranno tutte amministratrici delegate, ma del resto anche noi uomini non siamo tutti amministratori delegati, no?

    Gigi

    Mi piace

  28. @–>Gigi
    Ribadisco che, dal mio punto di vista, il merito maggiore di una riuscita appartiene alla fortuna (che, naturalmente, deve e può essere sempre aiutata). La fortuna di cui parlo è quella di appartenere comunque a una minoranza privilegiata (come quella che, in Brasile, è formata dalle generazioni figlie di immigranti europei – portoghersi in primis, poi italiani, tedeschi, olandesi, polacchi, ecc. – e giapponesi, piuttosto che a quella formata dai discendenti degli schiavi africani o degli autoctoni), di non essere nati con gravi handicap (per rimanere negli esempi che portavi, l’ex ministro alle politiche sociali Guidi, non può rappresentare un campione significativo del “dai che ce la fai!” per chi è portatore di handicap), di non far parte di contesti culturali degradati (tipo Scampia a Napoli o la Cidade de Deus di Rio) o fortemente arretrati (tribù afghane o aborigene dell’Australia).
    Chiaro poi, che, se sei un “baciato dalla fortuna”, ce la puoi fare anche se parti con le peggiori condizioni di svantaggio che esistano (lo sapevano bene gli antichi romani, che avevano una netta preferenza per i leader che dimostravano di essere dei prediletti della dea Fortuna; parimenti, nella cultura riformista nord-europea, prevale il principio per cui, se le cose ti vanno bene sulla Terra, significa che sei un predestinato da dio al paradiso).

    Mi piace

  29. Stiamo cambiando le carte in tavola..

    Prima dicevi:
    “P.S. Più invecchio, più persone conosco e più mi convinco che le capacità personali e le doti contino nulla, ma che tutto sia solo una questione di sorte”

    Adesso dici:
    “Ribadisco che, dal mio punto di vista, il merito maggiore di una riuscita appartiene alla fortuna (che, naturalmente, deve e può essere sempre aiutata). “

    Maggiore o minore non so, certo che se vuoi diventare ricco partendo da una condizione molto svantaggiata un bel po` di fortuna devi averla.
    Ma non era questo il punto della discussione, il punto era che chi si impegna, partendo da condizioni non proprio svantaggiatissime (tipo essere nato zoppo in Africa), anche senza una fortuna particolare puo` arrivare, non dico ad essere ricchissimo, ma piuttosto benestante.
    Chiaro, lavorando duro (magari anche weekend e festivi) per molti anni e senza spendere.

    Gigi

    Mi piace

  30. @–>Gigi
    Probabilmente, l’utilizzo iniziale del termine “nulla” è stato fuorviante. Si trattava d’una espressione estremizzata, poiché è chiaro che, nei contesti in cui ci muoviamo noi, abitanti del mondo libero e progredito, vale sempre il vecchio detto “aiutati che il ciel t’aiuta”. Questo, però, forse è meno vero nel Burkina Faso, dove, per quanto tu ti possa aiutare, non riuscirai mai a spremere sangue dai sassi.
    Tuttavia, ribadisco una volta ancora che capacità personali e doti, in estrema ratio, dipendono anch’esse dalla sorte. Quindi, compiacersi troppo dei propri successi asserendo che è tutto merito nostro, negando con ciò di riconoscerle il suo doveroso tributo, potrebbe irritare la cara dea che, come si sa, è piuttosto suscettibile e permalosa e ci mette un attimo a chiuderti la porta in faccia.

    Mi piace

  31. @Lector
    “Questo, però, forse è meno vero nel Burkina Faso, dove, per quanto tu ti possa aiutare, non riuscirai mai a spremere sangue dai sassi.”
    O forse nel Burkina Faso le cose vanno male proprio perche` la gente non si muove.
    Ci sara` un motivo perche` in Brasile in media le persone guadagnano molto meno che negli USA..
    Io in Brasile ci sono stato, e c` e` molta gente la` che lavora molto poco (Bahia, Rio, etc.)

    “Tuttavia, ribadisco una volta ancora che capacità personali e doti, in estrema ratio, dipendono anch’esse dalla sorte.”
    Con le capacita` personali e doti e basta non si va molto lontano (a meno che non se veramente un genio).
    La perseveranza, la volonta`, le decisioni di darsi da fare, non spendere e sacrificarsi sono al 100% una nostra prerogativa.
    Anche chi e` normodotato, se si spreme, magari non diventa milionario, ma un po` di soldi da parte li mette.

    Gigi

    Mi piace

  32. Beh, per quel che mi riguarda, ringrazio la dea Curva di Regressione Lineare e suo marito, il dio Campana di Gauss, di non essere nato nel Burkina Faso ….. 😉

    Mi piace

I commenti sono chiusi.