Spie e marketing, le missioni impossibili di Tom Cruise

E finalmente vai a vedere Missione impossibile, perché a te quei giocattoloni ammazza se piacciono! Gli lasci tutti i film iraniani da mostre sottotitolati, con valanghe di leoni e orsi per premio, perché tu sei così, una ragazza semplice, per cui il cinema è uno splendido videogioco che nei periodi tristi serve a sedersi per due ore davanti allo schermo grande grande con in mano il barattolo dei popcorn e non pensare a nulla, se non alle figure che si muovono veloci e fanno cose che nella vita mai mai.

E qua di cose che mai mai ce ne sono un sacco, ma da restare a bocca aperta: planate della telecamera fra i grattacieli e su Budapest, scalate di pareti di specchi e inquadrature che si rebaltano come le auto negli inseguimenti, e computer che aprono le porte delle prigioni al suono di canzoni di Dean Martin, e magneti che tengono sospesi in aria agenti segreti costretti a scassinare i protocolli di sicurezza dei satelliti prima dello scoppio della solita guerra nucleare globale.

Ce ne sono talmente tante di cose che mai mai che manco fai troppo caso al protagonista, perché a te i film di azione sono sempre piaciuti tanto ma Tom Cruise ti è simpatico come un attacco di diarrea; però non fai tempo a pensarci, che il protagonista è lui, perché è troppo impegnato a saltare, scalare, rebaltarsi con le macchine e prendere cazzotti che lévati, e a te Tom Cruise agente segreto alla fine fa anche un po’ tenerezza, perché sembra un James Bond velocizzato al massimo, e non fa che rimbalzare di qua e di là come una pallina da squash, senza avere mai il tempo di fermarsi. Anzi ti viene il sospetto che anche agli sceneggiatori, in fondo in fondo, Tom Cruise stia un pochino sulle balle come a te, perché a James Bond, sant’Iddio, ogni tanto gli facevano e gli fanno riprendere fiato, in genere consentendogli di portarsi a letto la Bond girl, e invece al povero Tom Cruise no, ballonzola di qua e di là, prende botte e resta sospeso nel niente e basta.

La trama è adatta al film perché non c’è, e quel poco che c’è sembra proprio tirato fuori alla bell’e meglio dalla serie originale degli anni ’70, con i Russi che non si sa perché sono ancora cattivi, però anche un po’ a ragione, dato che non è carino fargli saltare il Cremlino sotto al sedere così. Sono cattivi ma anche buoni, tanto per rimanere al passo con i tempi, e infatti inseguono gli Americani e naturalmente non capiscono niente di quello che succede, perché nei film gli Americani sono sempre i più furbi, specie quando il film è americano; che poi in effetti lo capisci poco anche tu, perché sì, ci sono i codici nucleari delle testate e sono stati sottratti da uno che è un fisico pazzo, ma non è ben chiaro di dove salti fuori, si sa solo che è matto e perfido come nelle migliori tradizioni, e basta là. Ma non è quello che importa, importa che poi si parte e si gira mezzo mondo, tutto un mondo che è ben i linea con i tempi, perché è fatto di paesi supposti poveri che invece sono ricchissimi e hanno hotel e ville da favola, e allora ci si arrampica sui grattacieli di Dubai o si entra nella magione esclusiva di un miliardario delle telecomunicazioni indiano, e tu, pensando alla nazionalità scelta per i cattivi di secondo piano e i comprimari, rifletti che sì, la trama è vecchia ma la società è proprio cambiata.

E intanto guardi il videogioco che continua e che si trasforma in spot, perché il tuo occhio cade sugli gadget usati, e tu pensi che anche lì il tempo passa e si vede, perché una volta i gadget a James Bond glieli dava M, e s’incazzava se non glieli restituiva interi, e invece qua alla squadra di Tom Cruise glieli dà la Apple, perché è tutto un tripudio di iPhone, iPad e Macbook in ogni inquadratura, alternati a borse ed occhiali di Prada, che oltre alle babbucce del Papa deve fare anche tutto il guardaroba alle spie. Ma passa via anche lo spottone, dato che ormai sono gli oggetti i veri protagonisti nel nostro tempo, non più le persone, e in fondo pure a te non sembrerebbero credibili delle spie non griffate, oggi che lo siamo tutti, e se non avessero occhiali o computer di marche riconoscibili ti sembrerebbero dei tristi personaggi di un libro di Le Carré.

E quindi via, fra un brand bene in vista e una inquadratura da brivido, con Tom Cruise che fa da pallina nel flipper e tu che lo guardi. Ma ti continua a stare antipatico, e te ne rendi perfettamente conto, perché quando insegue il cattivo sull’autostrada di Dubai, contromano e in mezzo ad una tempesta di sabbia, ti rendi conto che hai l’angoscia e alla fine ci resti male. Ma mica perché si è azzoppato Tom Cruise, no. E’ che, cazzo, una BMW così bella con tutta la fiancata strisciata fa piangere il cuore.

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17 pensieri su “Spie e marketing, le missioni impossibili di Tom Cruise

  1. Il fatto che ci siano milioni di persone che vanno a vedere queste cazzat.. ehm.. questi film di azione fa capire come mai molte delle cose nel mondo non vanno come dovrebbero.
    Faccio mea culpa, li ho visti anche io per molti anni (ma ero giovane), prima di capire che venivo preso per il naso da un` operazione commerciale e che il film in se` era solo una gran [inserire qui una parolaccia di propria scelta]
    Questi film sono come le droghe leggere, non fanno morire nessuno, ma inebetiscono ed e` meglio starci alla larga.

    Gigi

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  2. Francamente, a me sembra che i due generi cinematografici di cui si discute non siano necessariamente riflesso di due (opposte?) visioni ideologiche. Ben possono conciliarsi fra loro.
    A me ha divertito molto, per dire, The Tourist, ho visto almeno 3 volte I Robot, e amato, proprio amato,Minority Report (la cui visione consiglio sempre ai miei studenti, di diritto penale, all’università).
    I film più belli visti quest’anno, per me, sono un iraniano, appunto, Una separazione e il meraviglioso film libanese E ora dove andiamo.
    Tutti mi hanno nutrito, divertendomi, “spensierandomi”,facendomi ridere, piangere riflettere.
    In una parola: emozionandomi.
    Poi, personalmente, le emozioni più durature, quelle che ti rimangono scolpite dentro me le hanno date gli ultimi due.
    Ma questo non significa negare un “valore” agli action movies.
    Si pongono semplicemente su un altro piano.
    Sono dettagli della complessità del nostro vivere, anche cinematografico.

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  3. santo cielo gigi che vita triste fai! ma ogni tanto fatti due risate con una bella c****a di film americano, chè almeno loro sanno chi sono i più fighi, sanno chi sono i più stupidi, sanno chi sono i cattivi e insomma loro sanno… non importa cosa, ma lo sanno e ne sono convinti (naturalmente è da legere tutto con tono sarcastico).

    Ci sono bei film iraniani o polacchi e ci sono bei film americani o inglesi o italiani…
    Ma non si vive solo dei film dei vari Moretti o Kurosawa o Ėjzenštejn…
    c’è un momento per l’impegno e un momento per la leggerezza, e poi, come fa intendere Andrea, a un film come a un libro si possono dare molte interpretazioni.

    ps: neanche a me Cruise fa impazzire…

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  4. Premesso che i film iraniani con sottotitoli mi fanno sempre venire in mente il Fantozzi della Corazzata Potëmkin (in russo: Броненосец Потёмкин) 😉 , devo dire che la serie tv anni ’70 di “Mission: Impossible” era molto più divertente degli omonimi film con protagonista quell’antipaticone di Tom Cruise. Lì infatti, la trama era molto più basata sull’intelligenza del piano, talmente perfetto da non lasciare assolutamente spazio all’imprevisto; la tecnologia era solo un supporto divertente, ma nulla più. Nel film, invece, l’improvvisazione gioca sempre un ruolo fondamentale e a me, abituato nella vita a pianificare tutto fin nei minimi dettagli, proprio non soddisfa.

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  5. Non capisco..
    Mi spiego meglio.
    Un pistolotto altro un metro e sessanta e ormai verso la cinquantina fa un film (che mi fregio di non aver visto) assieme (immagino) a un` altra pistolotta che nel film pare la dea della bellezza ma solo perche` ha passato tre ore dal truccatrice prima di ogni scena ma se la vedi senza trucco e` a malapena una che ti volti a vedere per strada.
    Il pistolotto e la pistolotta sono delle persone mediocri, non sanno fare niente bene apparte “recitare”, dove per “recitare” si intende far vedere che il pistolotto ammazza 342 persone nel giro di qualche ora e trova il tempo di fare il romantico con la pistolotta il tutto senza sudare e con un braccio legato dietro alla schiena.
    Pero` il pistolotto e la pistolotta sono dei milionari (multi, multi) lavorando tre settimane l` anno, se lo chiamiamo “lavorare”, perche`?
    Perche` a vedere i loro film di “azione” ci sono qualche milionata di tontarelli e tontarelle (*).
    Il tontarello e` un tipo che ha un lavoro normale e (forse) una fidanzata/moglie normale ma sogna anche lui di essere un eroe e di tacconarsi la pistolotta dea della bellezza (che e` una mezza ciofeca, ma non diteglielo che gli rovinate il sogno).
    La tontarella (*) sogna di diventare come la pistolotta.
    Chiaro che ne` il tontarello ne` la tontarella (*) si rendono conto che sono loro e milioni come loro che fanno si` che i due “attori” siano delle “star” anche se non varrebbero una benemerita ***** in qualsiasi settore dell` attivita` umana.
    Quindi compra l` orologio che il pistolotto reclama nel film, spendendo i quattro soldi che ha, mentre la tontarella (*) compra la borsetta della pistolotta.
    L` orologio e la borsetta costano 500 euro ciascuno, ma vengono fatti in Cina per un costo di 3 euro e venti.
    Poi quando chiedi al tontarello e alla tontarella perche` non hanno soldi, danno la colpa a Berlusconi-Prodi-Monti.
    Se gli chiedi come mai non fanno niente di utile per gli altri (guerre, calamita`) ti rispondono che non hanno tempo.
    Sempre piu` mi rendo conto che il fatto che molte famiglie vadano sul lastrico con il videopoker e non arrivino al fine mese non sia una calamita` ma un segno di Giustizia Divina

    Gigi

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  6. (*) per sottolineare che sono sicuro e senza dubbi che la Padrona di Casa, che stimo, non faccia parte della categoria delle tontarelle, lei sicuramente a vedere il film ci e` andata perche` l` hanno tirata le sue amiche, o per fare una relazione sul comportamento dei giovani.
    (**) Ho fatto qualche errore di grammatica, perdonate..

    Gigi

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  7. @Vale
    “Ma non si vive solo dei film dei vari Moretti o Kurosawa o Ėjzenštejn…”

    Chi ha mai parlato di vedere Moretti? O Kurosawa?
    Io parlavo che piuttosto di vedere Mission Impossible 3,4, 5, non so a che numero sono arrivati, io mi faccio un paio di ore dal dentista..
    Poi, de gustibus non est disputandum, come ci insegna la Padrona di Casa.

    Gigi

    P.S.
    Spero di non aver cannato il latino.

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  8. @gigi: Spiacente, non ci vado perché mi trascinano le amiche, sono io che trascino loro. Non mi sono mai persa un James Bond, o una puntata di X men, l’Uomo Ragno, Mission Impossible, I Fantastici Quattro, i Jason Bourne e, ai tempi d’oro, tutti i Guerre Stellari, gli Indiana Jones, nonché i Callagan vari e le Armi Letali… e chi più ne ha più ne metta. E’ quando le amiche mi vogliono trascinare al cinema a vedere qualche insulso film d’amore che punto i piedi e mi rifiuto. 😀

    @lector: Son d’accordo che i telefilm degli anni ’70 erano molto più divertenti come trama e più curati. Pensa che qua non usano nemmeno le maschere per cambiare identità e sostuitrsi. L’unica grande delusione, ammetto. 🙂

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  9. invidio molto chi riesce a divertirsi con questi film fatti con lo stampino: io mi annoio mortalmente. Ma non è snobismo, è che negli ultimi vent’anni ce li hanno propinati al cinema, in tv, su internet a tutte le ore e in tutte le salse e le multisale. Quindi, considerando che la mia dose media di film iraniani è uno ogni dieci anni, semplicemente ho smesso, come tantissimi di guardare film…

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  10. @PdC
    Mi e` caduto un mito.. Sull` alluce e fa male!
    Come si fa a perdere tempo dietro a tutte `ste monae?
    Con tutte le cose che ci sono da fare di meglio, anche nel sociale, ad esempio.
    Mah! Non continuo oltre..

    Io ho smesso da tempo di guardare i film, salvo una puntatina ogni tanto (ma ogni tanto tanto) a vedere qualche spezzone di film vecchio (tipo Amici Miei).
    Su internet c` e` ben di meglio da fare..

    Gigi

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  11. @gigi: avevo il dubbio da un po’, ma ora sono certa che tu sia una persona non dotata di senso dell’umorismo. Mi dispiace, perchè (spero di non sbagliare) sembri una persona intelligente. Però resti noioso.
    Il pistoletto, che non mi fa impazzire, ha fatto anche qualche bel film, vedi rainman che è di tutto rispetto.
    Per quel che riguarda il 4° mission impossible, non andrò a vederlo perchè sospetto sia un po’ troppo bum bang splash… insomma per i miei gusti un po’ troppo d’azione…
    L’unico gadget che ho sempre voluto comprare è l’arco di legolas nel “signore degli anelli” , ma mi hanno detto che non ha il wireless…

    Cmq anch’io vado volentieri dal dentista che ha un grande senso dell’umorismo (il mio dentista almeno) e mi faccio sempre due risate!

    @galatea: hai visto che esce guerre stellari in 3D? io andrò a vederlo appena possibile!

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  12. @Valeria
    “Però resti noioso.”

    Mah, e` opinabile.
    C` e` chi si diverte a vedere i film di “Arma Letale”
    Io trovo noioso (e moralmente sbagliato) guardare le stupidate e dare il mio tempo (e magari anche i miei soldi) a quell` antisemita di Mel Gibson.
    Trovo piu` interessante capire come va il mondo e perche`, ad esempio, continua ad esserci la siccita` nel Corno d` Africa.
    Diciamo “farmi uno straccio d` opinione”, va`..
    Poi, ognuno ha le sue opinioni, chiaro.

    Gigi

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  13. @gigi
    a parte che mi chiamo Valentina, ma dal solo diminutivo è difficile interpretare…

    la siccità nel corno d’Africa probabilmente ha spinto i primi ominidi a scendere dagli alberi e a evolversi e a diventare quella specie ipocrita che è l’Homo sapiens sapiens (ecco, su perchè venga definito sapiente quando è evidente la sua ignoranza non riesco a capirlo).
    Farsi un’opinione non fa a cazzotti con il divertimento.
    La mia opinione è che a mente rilassata si ragiona meglio… e allora vado a vedermi arma letale (quando invece hanno dato in tv “la passione di cristo” ho cambiato canale, troppo violento!) e pace se gibbson è un antisemita cattolico integralista, oppure magari guardo indiana jones di quell’ebreo di spielberg… Sai perchè?
    mi rilassano! e non mi interessano le inclinazioni religiose dei registi o degli attori. Non guarderò solo i film di Richard Gere perchè è buddista o di qualunque altra persona perchè è cattolica, mussulmana, induista, comunista, fascista, nichilista, stoica o chennesoio…
    poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, preferisci capire da internet perchè c’è siccità nel corno d’africa? fai bene! Attento però a scegliere con attenzione le teorie a cui credere, tuttavia non credo che tu abbia bisogno del mio ammonimento, sei abbastanza intelligente da capire che su internet non tutte le notizie sono attendibili!

    Ciao, vado a leggere un libro!

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  14. @Valentina
    “Farsi un’opinione non fa a cazzotti con il divertimento.”

    Non necessariamente, ma la stragrande maggioranza delle persone non ha tempo per entrambi.

    “Attento però a scegliere con attenzione le teorie a cui credere, tuttavia non credo che tu abbia bisogno del mio ammonimento, sei abbastanza intelligente da capire che su internet non tutte le notizie sono attendibili!”

    Ho detto che cerco di farmi una opinione mia, se devo scegliere un` opinione altrui va benissimo il TG4.

    Gigi

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  15. Una separazione è un film splendido di una obiettività e verosimiglianza di livello, davvero merita, mi piacerebbe farne una recensione prima possibile… Comunque credo che il target della ragazzina che vede Mi4 sia un po’ sballato: non esagero se dico che le ragazzine vanno più a vedere film d’amore, strappalacrime e co… al massimo un Sherlock Holmes perché ora Downey Jr è considerato figo e altri film del genere con il maschio di turno dove poter sfogare la propria liberamente la propria repressione(vedi il successo di Pirati dei Caraibi)… Credo che siano film che incassino questi di azione perché le sale sono piene di ragazzini, principalmente maschi, under 18 e anche under 14 oserei, che sono quelli che poi contano al botteghino…

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