La borsa di Christine. La Lagarde, la crisi economica e la retorica di Erodoto

Dunque, per dire, a Samo era tiranno Policrate. Tiranno, parola grossa. Chi lo sosteneva, sull’isola, diceva che non era tiranno affatto, ma legittimo primo cittadino eletto, nonché rappresentante del Re di Persia. Gli altri, naturalmente, sostenevano invece che fosse un despota schifoso, da cacciare con ogni mezzo, compreso quello di chiedere ad una potenza straniera, Sparta, di intervenire con l’esercito suo.
Così andarono in segretissima missione a Sparta, i Sami che odiavano Policrate. E siccome venivano da un’isola ricca e colta, per impressionare gli Spartani, che erano bravi soldati sì, ma agli occhi dei Greci d’Asia un po’ buzzurri, presentarono con un bel discorso forbito, lungo e pieno di figure retoriche ricercate, di termini eleganti, di giri di frase da far restare a bocca aperta.
Gli Spartani restarono a bocca aperta, poi la chiusero, e la riaprirono per dire:”Non abbiamo capito.” Avete parlato troppo, dissero, e quando siete arrivati alla fine del discorso, non ci ricordavamo più da dove eravate partiti.
Erano così, gli Spartani: militari spicci e anche un po’ stronzi, quando si cercava di impressionarli dando per scontato che fossero scemi.
Così i Sami si fecero durante la notte un bell’esame di coscienza, dicendosi che forse era il caso, se si voleva ottenere da quella gente abituata a badare al sodo, aiuto, di cambiare strategia: lasciare perdere la retorica forbita e i bei giri di frase, e andare al punto, indicando subito e bene di cosa ci fosse bisogno.
Si presentarono quindi la mattina dopo davanti all’assemblea di Sparta con un sacco, e dopo averlo messo sotto al naso ai delegati si limitarono a dire: “È vuoto!”
Ieri sono rimasti tutti stupiti quando Madame Legarde ha fatto vedere la borsa, non un sacco, ma una elegante Luisa Vuitton, per far capire che quello che manca, oggi come oggi, sono i soldi, e bisogna trovarli.
Si sono chiesti cosa avesse ispirato quel gesto così fuori dagli schemi, tirando in ballo la logica femminile che è diversa da quella maschile, o il buon senso della casalinga donna in un mondo finora dominato dalla retorica degli economisti maschi.
Forse, molto più semplicemente, la signora Lagarde ha letto Erodoto.

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