Acqua pesante

La pioggia. Cade dal cielo, grigia, di piombo. Come una maledizione, una condanna che non si può evitare.

Penetra nelle ossa e nei pensieri, scalfisce come un puntello i tessuti più impermeabili, ti punge, ti gela, ti fa sentire nuda, senza requie, senza riparo.

È una pioggia gonfia, greve, che non scivola via, si attacca e si appiccica come se non fosse acqua: sporca, non pulisce. Resta appesa addosso, melmosa, con il suo carico di impurità sottili ma inevitabili, è la fanghiglia che si avvinghia alle suole, rende i passi impacciati e lenti. È una pioggia che non lava via, e non purifica, ma appesantisce ancor di più. È acqua nera come il mondo in cui cade e che copre.

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4 pensieri su “Acqua pesante

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