Menta omeopatica

Per esempio, ieri pomeriggio, faceva un caldo della Madonna. Che ad Agosto non è nemmeno strano, per dire, ma in quest’agosto sì, quindi non c’ero abituata. Dunque sono tornata a casa con una sete, una di quelle seti che non vedi l’ora di arrivare a casa, così apri il frigo, tiri fuori lo sciroppo alla menta e ti bevi di botto un bicchierotto di acqua e menta che da solo è mezza caraffa, e ahhhhh!

Ecco, però il guaio è che quando sono arrivata e ho aperto il frigo, porca di una miseria zozza, mi sono accorta che la bottiglia di sciroppo alla menta c’era, ma era vuota: perché io sono così, scema, che quando la bottiglia è finita la rimetto in frigo lo stesso con solo due gocce sul fondo, e poi mi dico: «Tanto me lo ricordo che devo comprarne una nuova» e invece non me lo ricordo mai.

Quindi non avevo menta sufficiente per farmi un’acqua e menta, e stavo già enumerando tutti gli insulti noti, quando mi è venuta in mente Giada, che è la mia amica patita di omeopatia. Ché  Giada all’omeopatia ci crede, e non si limita a crederci come quelli che vanno dal medico e si fanno prescrivere le gocce omeopatiche senza capire bene cosa siano e perché siano differenti dalle medicine ufficiali: no, lei è una che si fa prescrivere le gocce omeopatiche ma ha anche approfondito, perché non si fa mica infinocchiare dalla medicina ufficiale – che è una roba chimica e si sa che la chimica è cattiva – e quindi sa tutto dei principi dell’omeopatia e di come si fanno le gocce, e mi ha spiegato che l’omeopatia è una cosa seria, scientifica e comprovata, perché l’acqua ha una sua memoria, e se tu le metti dentro una goccia di una roba a caso, e poi scuoti bene bene bene il flacone, e poi butti via tutto e riempi di nuovo di acqua e riscuoti bene bene, non è come credono tutti, cioè che hai sciacquato il flacone e dentro c’è acqua schietta, no. L’acqua, che ha buona memoria, si ricorda della goccia di roba che le hai messo dentro tre flaconi fa, anzi, più la lavi e via e la scuoti, più se la ricorda, e non è più acqua, è una sostanza nuova.

Allora io, che sono furba, confidando ciecamente nella memoria dell’acqua, ho preso la goccia di sciroppo di menta rimasta, l’ho messa in un bottiglione da litro, ho scosso scosso scosso; poi ho buttato via tutto, ho riempito il bottiglione di acqua nuova, ho scosso scosso scosso ancora, e così per tre volte, come mi ha detto Giada che fanno per le medicine omeopatiche. E, finito di scuotere, mi sono versata un bel bicchiere di quello che non era certo più acqua, ma omeopatico sciroppo di menta.

Solo che non sapeva di niente. A me pareva proprio acqua schietta.

Son rimasta delusa, eh. Ma, a scanso di possibili querele, non voglio mica dire con questo che l’omeopatia sia una boiata. No, per carità. E’ che devo aver beccato dell’acqua svogliata che non riesce a tenere a mente una cippa.

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64 pensieri su “Menta omeopatica

  1. Eh, ma guarda che non è mica così semplice!
    Primo: “se la medicina omeopatica non funziona, è perchè te la vendono come una medicina normale come se fosse una pillolina. Invece un medico omeopatico dovrebbe visitarti per almeno due ore e capire chi sei e come vivi prima di darti qualcosa…” (X., mia amica laureata in medicina e seguace dell’omeopatia)
    Secondo: per la medicina chimica tradizionale cattiva i contrari si curano coi contrari: se hai la febbre prendi qualcosa che te la fa abbassare. Per l’omeopatia, i simili si curano coi simili: se hai la febbre, prendi diluito qualcosa che puro te la farebbe alzare.
    Quindi tu non avresti dovuto diluire tantissimo della menta ma del sale, o del bicarbonato, o della benzina o del formaggio o dello zucchero o dei cristalli di azoto (facilmente reperibili in agraria sotto forma di fertilizzante ed utilizzabili a quanto si dice anche per costruire petardi, non omeopatici però).

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  2. Corollario: poichè i simili si curano coi simili, diluire la menta in ‘sto modo dovrebbe farti aumentare la sete, non diminuirla. Spiegato l’arcano.

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  3. cara Galatea,
    mi sa che la tua amica ti avrebbe segnalato che, per gli omeopati, la menta è da bandire totalmente dalla tua alimentazione, come tutti gli alimenti fortemente aromatici. Pensa, che un omeopata di toglierebbe persino il dentifricio al mentolo… 😉

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  4. Grande post! Anche se in realtà dopo aver scosso bene la bottiglia avresti dovuto prendere una goccia della soluzione, mischiarla con una bottiglia intera di acqua schietta e ricominciare a scotoliare, prendere una goccia ancora del risultato e così via.
    Comunque mi diceva un amico che l’omeopatia funziona in alcuni casi. Ad esempio secondo lui è efficace per curare la disidratazione, dal momento che quello che ti vendono, a caro prezzo, è solo acqua. In effetti il tuo esperimento conferma appieno questa affermazione, la sete ti è passata alla fine!

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  5. Il post è simpatico, suona un po’ come una presa in giro o sbaglio?
    “L’amica patita di omeopatia” è il simbolo di una paziente che intraprende un percorso curativo consapevole e che non desiste nemmeno dinanzi ad amici spiritosi, nello stesso modo non si lascia nè raggirare nè suggestionare. La suggestione in omeopatia non fa altro che oscurare il quadro sintomatologico e rendere più complicata la guarigione. Tra l’altro, i migliori risultati in omeopatia si raggiungono con gli scettici: a buon intenditor poche parole!

    La tua menta annacquata, galatea, non poteva sapere di menta per il semplice motivo che i rimedi omeopatici non hanno il sapore della sostanza materiale da cui derivano. Ma suppongo che questo lo sapevi già e volevi solo far sapere ai tuoi lettori la tua posizione riguardo all’omeopatia…

    Tra le scoperte del CERN e l’omeopatia ci sono interessanti connessioni, puoi trovarle se cerchi su internet.

    La recente scoperta di Luc Montagnier mi sembra un buon punto di inizio per la relazione tra omeopatia e fisica. lo stesso L.M dice dell’omeopatia: http://www.homeopathyheals.me.uk/site/latest-news/506-luc-montagnier-to-study-electromagnetic-waves-at-new-research-institute-at-jiaotong-university-in-shanghai

    Per chi volesse farsi una cultura e non limitarsi a ridacchiare sull’omeopatia, posto qui un pò di link:

    http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=5&t=42
    http://www.corriere.it/salute/11_luglio_24/acqua-omeopatia-pappagallo_943d1c4c-b61e-11e0-b43a-390fb6586130.shtml
    http://www.corriere.it/salute/11_luglio_27/omeopatia-replica-remuzzi-aio_478d8822-b836-11e0-a142-4db684210d8b.shtml
    https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=12tSlBSJZHSUUoW4YFAK4GnvU4P0Bz1Bx3xRMaGdWrofb1n7nR5Jw9v0_Kjmp&hl=it_IT
    https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=1s_spTog02Wz14ypYG-XlT1GdEKNdn0FRkNBdCu7NenkB14S0WixJGr9TrYXt&hl=it_IT
    https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=162g1pXT2UMEF9XtmIxrhaUAthXcDr28lJbpOy-bGysP-XshmXMB0MGxDUoUw&hl=it_IT

    Buona lettura!

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  6. “La recente scoperta di Luc Montagnier mi sembra un buon punto di inizio per la relazione tra omeopatia e fisica”

    Non cessa mai di stupirmi la disinvoltura con la quale i seguaci delle tesi più strampalate sono pronti a dire che la “scienza ufficiale” è tutta sbagliata e che gli scienziati sono tutti corrotti e/o stupidi, salvo poi citare la “scienza ufficiale” quando sembra sostenere le proprie tesi.

    A nessuno pare un po’ contraddittorio dire “Gli scienziati sono tutti stupidi e corrotti e la scienza ufficiale sbaglia, l’ha detto uno scienziato”?

    Oltretutto l’era degli ipse dixit è finita da un pezzo.

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  7. @Bilvud: L’omeopatia, oltre che essere totalmente inutile come cura, si vede che inibisce anche la capacità di capire il senso dell’umorismo. Interessante risvolto, spero che qualche scienziato lo spieghi.

    P.S. Prima di sparare raffiche di link, sarebbe meglio essere preciso nelle affermazioni: Montagner non ha “scoperto” un bel nulla, ha solo scritto un articolo, peraltro NON pubblicato su riviste scientifiche ma sulla stampa generica (il che vuol dire che ha la validità scientifica di un articolo di Dagospia sul gossip) in cui vagamente diceva che ci potrebbe essere un qualche collegamento (forse, e non è nemmeno in grado di specificare quale) con delle ricerche di fisica che si stanno tenendo al CERN. Ricerche che però NON provano assolutamente che i principi dell’omeopatia siano in qualche modo credibili.
    E l’amica che crede nell’omeopatia non è un simbolo di null’altro se non di una idiota che crede che l’acqua scossa possa avere effetti curativi. A questo punto potrebbe anche credere che se Venere entra in trigono le viene mal di testa, o che i folletti custodiscono pentole d’oro ai piedi degli arcobaleni.
    Tienti le tue boccette omeopatiche, grazie: per quanto mi riguarda, dopo essere stata più volte in passato portata a “consulto”, quando ero piccola, da parenti ed amiche da questi medici (e ci fosse stata una volta, una sola, in cui non solo mi avessero aiutato a risolvere un problema, o almeno avessero evitato di aggravarlo) quando sto male vado da un medico allopatico e mi faccio curare con qualcosa che si basa su fondamenti un po’ più seri di un generico effetto placebo. Ciao.

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  8. @Paolo Attivissimo: Sì, ma poi citassero degli studi scientifici seri… citano dichiarazioni di Montagner che lo stesso Montagner si è ben guardato poi di replicare in un qualche articolo scientifico.

    P.S. (WOW, Paolo Attivissimo che scrive un commento sul mio blog! Sono onoratissima!) 🙂

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  9. La confusione mentale, condita da una saccenteria ridicola, di Paolo Attivissimo mi sembra piuttosto profonda: un conto è la “scienza ufficiale”, tutt’altra cosa è la “medicina ufficiale”. Tra l’altro io non ho mai detto nulla a riguardo della scienza ufficiale, quindi, Paolo Attivissimo, un pò di tranquillità e di relax credo che ti farebbero bene: poche elucubrazioni, mi raccomando!, che fanno male alla salute! Il tuo è un gioco che molti fanno, attribuire responsabilità o errori di altri all’interlocutore: io non mi sono collocata in nessun gruppo e tu non puoi riferirti a me dicendo “voi”; io ho parlato a nome mio e ho espresso le mie specifiche opinioni.

    L’arte dell’umorismo sottile simpatico ed elegante è, appunto un’arte, e necessita di genio. Detto questo, galatea, io stessa ho detto che il post era “simpatico” se non che, fermarsi lì sarebbe stato fermarsi alla superficie. E se con i tuoi post vuoi dimostrare quanto spesso la gente si fermi alla superficie delle cose, evitando il nocciolo, con quest’ultimo tuo commento non fai altro che porti allo stesso livello di coloro che ami tanto criticare. Capisco che le raffiche di link da me postate siano un pò ostiche anche solo per l’essere scritte in inglese, ma vedi, la cultura ha un prezzo… E tu che sei insegnante dovresti saperlo….. o no? Dimostri anche tu una saccenteria poco consona se non a chi di un argomento non capisce un emerito tubo: l’articolo sulla scoperta di Montagnier (scienziato emerito della scienza ufficiale, premio Nobel per la medicina 2008) è apparso su un giornale internazionale che tratta scoperte di Fisica (Fisica, eh! mica molliche di pane! ma capisco che chi non se ne intende preferisca evitare l’argomento ammantandosi di “pff! idiozie”). Prima di tacciare me di disinformazione, sarebbe bene che tu ricordassi (come spero dirai continuamente ai tuoi alunni) che ogni parola ha un suo peso specifico e che non si sparano senza sapere di cosa si tratta. Un pò di umilità di questi tempi non fa mai male. In quanto alla risposta dello stesso Montagnier te l’ho linkata ma evidentemente ti doleva il polso cliccarci sopra.

    L’amica che definisci “idiota che crede che l’acqua scossa possa avere effetti curativi. A questo punto potrebbe anche credere che se Venere entra in trigono le viene mal di testa, o che i folletti custodiscono pentole d’oro ai piedi degli arcobaleni”, spero che abbia smesso da un pezzo anche solo di rivolgerti il saluto. Si può essere amici e avere opinioni diverse, certo. Ma insultare questo no. E’ così tanto di moda… Ma già so che dirai che una così è meglio perderla che trovarla o che stavi semplicemente scherzando affettuosamente e sono io che non capisco l’ironia. Di’ pure quello che ti pare: non mi tange, quello che volevo dire l’ho detto.

    Non ho mai pensato di “offrirti le mie boccette omeopatiche”. E chi ti conosce? (anche qui…. ironia, mi raccomando. Adesso di’ che non capisco eh!). Non sono un medico e non sono il Padreterno nè chi ti ha fatto le visite: mi spiace che ti sia andata male, scegliere un medico omeopata non va fatto mai con leggerezza: ti sarai informata male prima di scegliere, che vuoi che ti dica. Oppure hai condotto male la cura. (sì, tu. Il paziente omeopatico a differenza dell’allopatico ha un ruolo attivo che si impegna a svolgere al meglio per arrivare alla guarigione. Se però l’individuo in questione non lo fa.. cavoli suoi!). Lo sai qual è la differenza? Che io non dico “siccome i medici convenzionali non sono riusciti a migliorare di un minimo i miei problemi, sono tutti una banda di cialtroni”, mentre tu in sostanza lo fai.

    Non conosco Paolo Attivissimo. Se il vostro supereroe fa ragionamenti come se avesse, lui sì, la verità in pugno e non si accorge che le sue elucubrazioni fondano sul nulla… (o almeno sulla non conoscenza di buona parte dello scibile) questo la dice lunga non solo sul vostro concetto di supereroe, ma anche sul perchè l’italia oggi sia nelle condizioni in cui è!

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  10. @Bilvud: Certo, tesoro, sono gli altri che sono cattivi.. Vivi pure nel tuo mondo e continua allegramente a prendere le tue boccette. Quando finalmente sarà provato univocamente dalla scienza ufficiale, rispettando i criteri del metodo scientifico, che l’omeopatia funziona e non è solo, come fino adesso è certo, un effetto placebo, mi rivolgerò ai medici omeopatici anche io. Prima,però che mi dimostrino realmente che la loro e terapia ha un qualche fondamento. Per intanto, vado dai medici normali. Quelli che, per quanto cani, se ti prescrivono un antipiretico per la febbre, la febbre passa.
    Ciao ciao. E magari ripassati i criteri di verifica degli articoli scientifici. Fa bene alla salute, anche se non è omeopatia.

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  11. @galatea Non mi sembra questione di cattiveria, i supereroi di solito sono cialtroni, nani su spalle di giganti sconosciuti, solitamente il popolo o la carne da macello che dir si voglia.
    La cosa imbarazzante è che si sproloquia di scienza e di metodo scientifico senza considerare quanti sforzi abbiano fatto i filosofi della scienza dell’ultimo secolo per instillare qualche dubbio nelle menti ottuse di chi ha fatto dell’unico paradigma scolastico che conosce (il Metodo Scientifico) semplicemente una religione. Occhio che gli scienziati cui tanto ti affidi ti hanno rifilato qualche milione di dosi di vaccino per AH1N1 e solo in Italia. Chissà dov’era il tuo supereroe e per favore nel rispondere limitiamo la bava di giuggiole.
    Senza Capire che la scienza è conflitto e contraddizione solo ai credenti ubbidienti è lasciata la parola. Povero Fayerabend, Lakatos, Geymonat ecc ecc.

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  12. @ Bilvud:

    Tralascio gli articoli del corriere, che sinceramente come attendbilità scientifica è pari a zero.
    I primi due articoli parlano di molecole di dna presenti nell’acqua: nell’omeopatia il principio attivo non è presente ma si fa affidamento sulla “memoria” dell’acqua. Quindi non c’entrano.
    Il terzo articolo, l’unico correlabile con l’omeopatia per i suoi contenuti, pur essendo nel classico formato degli articoli scientifici è tratto da un delirante sito di “geometrodinamica topologica” il cui autore dice di sè stesso: “I am a free researcher and receive no funding for my work. You could help me to fulfil my mission by making a donation”; l’articolo non è stato pubblicato su nessuna rivista e ha una attendibilità scientifica inferiore a quella del corriere. Non per dire che solo chi lavora nell’università può far ricerca o è attendibile, ma insomma, se queste sono le uniche prove che riuscite a portare…Ciao,

    Luigi

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  13. (Lo so che non si fa, perché in questi casi è inutile cercare di convincere i fanatici. Ma, per puntualizzare per gli altri che stanno leggendo il post e i commenti, ci tengo a fare alcune piccole precisazioni, che sono banali ma che evidentemente è bene ripetere, perché di gente che manca delle basi minime per un dibattito serio è ahimè pieno il mondo, e ad ascoltarli distrattamente magari c’è il rischio che qualcuno prenda per buone le loro affermazioni):
    1)Non esiste una “medicina ufficiale” separata dalla “scienza ufficiale”: le cure mediche e le medicine sono sempre testate con i criteri scientifici, anche se, essendo la medicina una scienza empirica, non si può garantire al 100% che un farmaco uguale preso in dosi uguali abbia sempre il medesimo effetto su ogni singolo soggetto. Di sicuro, se vengono seguite le dosi standard prescritte e la patologia da curare è stata individuata correttamente, il farmaco garantisce una guarigione o un miglioramento dei sintomi nella quasi totalità dei casi, e “fallimenti” sono di solito ascrivibili alla concomitanza nel paziente di altre patologie o di condizioni fisiche pregresse, e quindi sono anche quelli spiegabili nella quasi totalità (un margine di incertezza c’è sempre).
    Esistono studi clinici per ogni farmaco che dimostrano che l’effetto è dovuto esclusivamente alle proprietà del farmaco, e non a casualità, errori diagnostici o remissione spontanea della patologia. Nulla di tutto questo esiste per le “medicine” omeopatiche. Vale a dire che è possibile che una patologia guarisca o si attenui anche se il paziente si è curato esclusivamente con medicine omeopatiche, ma non vi è nessuna prova scinetifica, ad oggi, che la guarigione o l’attenuazione dei sintomi siano dovute alla medicina omeopatica assunta. Come dice in soldoni il mio medico,è provato che l’omeopatia guarisce perfettamente tutte quelle malattie che passerebbero comunque con un po’ di pazienza e non prendendo nulla.
    2) L’articolo linkato di Montagner in realtà non parla di omeopatia. Si tratta di due articoli pubblicati dalla equipe di Montagner, in cui si afferma che l’acqua, percorsa da scariche elettromagnetiche, parrebbe essere in grado di conservare e forse reduplicare delle nanoparticelle di DNA e RNA di batteri e virus, simili al 98% al DNA e RNA originali. Si tratta pertanto di batteri e virus, non di altre sostanze (minerali o altro). I due articoli sono stati accolti con parecchia freddezza nel mondo scientifico, ma in ogni caso non viene mai affermato in alcuna parte di essi dagli autori che lo studio possa in qualche modo essere considerato una” prova” a favore della omeopatia, né si può considerare accertato, in base ad essi, che la cosiddetta “memoria dell’acqua” sia stata provata in maniera inconfutabile. Per ora resta una delle possibili “teorie” bisognose di verifica che si possono formulare per giustificare i dati sperimentali acquisiti dagli esperimenti.
    3) proprio perché siamo in un contesto di dibattito scientifico, appellarsi all’autorità di Montagner in quanto premio Nobel non ha senso: l’ipotesi di lavoro, per gli scienziati, è valida al di là di chi la propone, e la valutazione è legata solo alle prove sperimentali a favore che lo scienziato proponente sa portare. In pratica, di volta in volta, per ogni singola affermazione dello scienziato X si riparte da zero, non importa quanto è stato geniale in passato o quanti premi Nobel ha accumulato. Newton partorì la teoria della gravitazione universale, che è stata un caposaldo della scienza, ma anche centinaia di pagina di farneticazioni bislacche sull’influsso dei pianeti e dell’astrologia: gli scienziati han preso per buona (almeno fino ad Einstein) la Gravitazione, perché era suffragata da prove ed era una teoria coerente con le esperienze e valida per spiegarle, ma si son ben guardati dal considerare minimamente attendibili le farneticazioni astrologiche solo perché erano state dette da Newton.
    La corretta informazione scientifica tiene conto di questo. Il resto è fuffa o roba da santoni. Poi ognuno sceglie come curarsi, per carità. Tanto, al massimo, la pellaccia ce la rimette lui.

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  14. @galatea non sapevo che tu moderassi i commenti, il mio commento delle 10.21 è ancora in moderazione. non ho scritto nulla di offensivo, perchè non lo pubblichi?

    Trouble
    8 agosto 2011 10:21

    Attenzione: Il tuo commento è in attesa di moderazione.

    @galatea Non mi sembra questione di cattiveria, i supereroi di solito sono cialtroni, nani su spalle di giganti sconosciuti, solitamente il popolo o la carne da macello che dir si voglia.
    La cosa imbarazzante è che si sproloquia di scienza e di metodo scientifico senza considerare quanti sforzi abbiano fatto i filosofi della scienza dell’ultimo secolo per instillare qualche dubbio nelle menti ottuse di chi ha fatto dell’unico paradigma scolastico che conosce (il Metodo Scientifico) semplicemente una religione. Occhio che gli scienziati cui tanto ti affidi ti hanno rifilato qualche milione di dosi di vaccino per AH1N1 e solo in Italia. Chissà dov’era il tuo supereroe e per favore nel rispondere limitiamo la bava di giuggiole.
    Senza Capire che la scienza è conflitto e contraddizione solo ai credenti ubbidienti è lasciata la parola. Povero Fayerabend, Lakatos, Geymonat ecc ecc.

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  15. @trouble: Non modero i commenti, ma spesso wordpress ne mette alcuni in moderazione automatica, e non sono sempre davanti al computer per ripescarli in tempo reale.

    Faccio notare che “gli scienziati” non hanno rifilato qualche milione di dosi a nessuno: al massimo i milioni di dosi le han vendute le industrie farmaceutiche. Inoltre non mi risulta che il vaccino in sé non funzionasse o fosse acqua fresca: per quanto se ne sa, funzionava (Non trovo notizie di qualcuno che, esposto al virus, si sia ammalato di H1N1 nonostante avesse fatto il vaccino, correggimi se sbaglio).
    Semmai è stato esagerato l’allarme nei confronti della influenza suina (ma quello non l’hanno diffuso “gli scienziati”: sono stati i Governi che han deciso di comprare milioni di dosi di vaccino in base a delle proiezioni statistiche sulla possibile diffusione ed aggressività del virus, quindi semmai sono quelle che erano sballate…). Se vuoi criticare il sistema che spinge ad acquistare dosi di vaccino a tuo parere inutili, liberissimo. Ma sarebbe buona cosa identificare i bersagli precisi: perché se le ditte farmaceutiche, mettiamo caso, speculano per vendere medicinali, la colpa non è “degli scienziati”, più di quanto, se una casa editrice spinge le vendite di un libro di filosofia la colpa non è dei filosofi.
    Faccio inoltre notare, caro trouble, che non sono stata io a definire Paolo Attivissimo “supereroe”. Anche qua, una maggiore precisione nell’attribuire le affermazioni e nell’andare a controllare chi le ha fatte, aiuta.

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  16. @ Galatea: son d’accordo con te sull’omeopatia, ma pensare che tutti i farmaci in commercio abbiano veramente superato tutte le prove che dovrebbero, che la loro efficacia sia provata al di là di ogni dubbio etc è un poco avulso dalla realtà. Che le aziende farmaceutiche (omeopatiche o meno) facciano spesso e volentieri carte false è un dato di fatto. Ciò non toglie che la cattiva scienza ufficiale ha ottenuto e continua ad ottenere risultati immensi…e l’omeopatia no.

    @ trouble: spiaciente ma un metodo di controllo statistico a doppio cieco con un appropriato test, ad esempio un banale chi quadrato, non c’entra proprio nulla con feyerabend. Si tratta solo di un modo un poco più raffinato di contare quante persone guariscono in un modo e quante nell’altro. La matematica è niente altro che un linguaggio per dire delle cose in modo un po’ più preciso. Se avessimo la possibilità di conteggiare accuratamente milioni e milioni di persone curate non servirebbe: basterebbe dire tanti son guariti di qua e tanti son guariti di là, a voi le conclusioni. Poichè non si può fare sono stati sviluppati degli strumenti per effettuare le stesse misurazioni con un numero più limitato di pazienti, tutto lì. Noto sempre con molto divertimento che i principali critici del metodo scientifico sono quasi sempre gente che non ha mai fatto ricerca scientifica e tendenzialmente non ha nemmeno idea di cosa sia la varianza di una curva gaussiana ma citano Geymonat a tutto spiano. Magari Trouble non è tra questi, non lo conosco abbastanza per dirlo.

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  17. @Trouble
    Sono stato “moderato” anche io, ma e` un problema con WordPress, non con PdC (Padrona di Casa).
    Lei, ad oggi, con l` eccezione di una volta, non mi ha mai bloccato i commenti.

    🙂

    Per quanto riguarda la distinzione scienziati onesti/venditori di farmaci al soldo delle multinazionali, forse la distinzione c` e` ma non cosi` netta.

    Grillo ha detto che la Montalcini si e` “comprata” il Nobel (circa).
    Sara` vero?

    Baciamo le mani.

    Gigi

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  18. Cara Galatea,
    (Lo so che non si fa, perché in questi casi è inutile cercare di convincere i fanatici della medicina convenzionale. Bilvud e Trouble, non perdete il vostro tempo in questi dibattiti. Cercano di sviare l’attenzione cambiando discorso. Ma, per puntualizzare per gli altri che stanno leggendo il post e i commenti, ci tengo a fare alcune piccole precisazioni, che sono banali ma che evidentemente è bene ripetere, perché di gente che manca delle basi minime per un dibattito serio è ahimè pieno il mondo, e ad ascoltarli distrattamente magari c’è il rischio che qualcuno prenda per buone le loro affermazioni)

    Si, mi sono divertito a copiare, incollare e leggermente modificare il tuo commento. Non avrei potuto dirlo meglio.
    Tu parli del fatto che le medicine convenzionali funzionano, poche storie. Ok, ma io da quando ero piccolo avevo una febbre che mi veniva periodicamente più volte al mese. Certo, la medicina convenzionale funzionava. Prendevo qualche pastiglia e la febbre mi passava. Il bello è che chiaramente tutta la spossatezza rimaneva, avevo praticamente tutti i sintomi della febbre ma avevo una temperatura più bassa. Normale, no? Poi dopo qualche anno ho provato l’omeopatia e ho trovato un omeopata (unicista, è l’unico tipo di omeopatia che funzioni) che ha migliorato nettamente i sintomi. La febbre ora mi viene molto più raramente, i sintomi sono più leggeri e così via. Tutta suggestione immagino, no?
    Poi se leggi gli articoli che ti ha linkato Bilvud trovi la seguente frase “Non è una ricerca sull’omeopatia, ci mancherebbe, tuttavia c’è una connessione forte tra i due mondi: in questo nostro lavoro – si studia la proprietà delle soluzioni estremamente diluite, e chi si occupa di omeopatia troverà quindi sicuramente degli elementi d’interesse. Il consiglio che do a chi è capace di negare l’evidenza scientifica, è di studiare la fisica: non conoscono la materia, quindi prima la imparino e poi potranno parlare”.
    Chiaro che il fatto che sia stato Montagnier non porta con sè alcuna conseguenza, ma se fosse stato uno sconosciuto, o un finto scienziato, non ne staremmo nemmeno a parlare.

    Sui vaccini: il responsabile principale è stato l’OMS. L’OMS, forte delle sue collusione con le case farmaceutiche che producono medicinali convenzionali (non si parla di Boiron, eh), ha imposto a molti governi (che non era mica contrari) di acquistare dosi spropositate di vaccini per una malattia che secondo molti studi è più innocua di una normale influenza. Qualche disinformato potrebbe obiettare dicendo “ha fatto un sacco di morti”. Bene, l’influenza tradizionale ne fa 9000 mila all’anno solo in Italia.

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  19. @luigi: anche pensare che tutti quelli che sono laureati abbiano passato tutti gli esami senza imbrogliare, e tutti quelli che sono stati assunti siano stati assunti senza raccomandazione…ma, almeno in teoria e fino a prova contraria, se un farmaco è stato messo in commercio vuol dire che deve aver una documentazione che prova la sua validità (e la sua non tossicità). Poi qualcuno che magari imbroglia c’è, ma lo fa violando la legge come uno che corre a 300 all’ora in una strada dove si dovrebbe andare a 50.

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  20. @webtwist975: Ah be’ se tu sei guarito da una febbre (scusa, la diagnosi?) con l’omeopatia, allora chiudiamo il dibattito: è chiaro che funziona. Aboliamo da adesso in poi la sperimentazione sui farmaci con doppio cieco: basta che un qualsiasi individuo X affermi che una certa terapia con lui è riuscita (senza ovviamente portare alcuna prova che sia stata proprio quella terapia a dargli effettivo giovamento), e viene automaticamente dato per scontato che la terapia funzioni.
    Pensa che quando ero piccola avevo molto spesso il singhiozzo, e poi una volta ho smesso di avere il singhiozzo mentre alla tv c’era una sfilata di costumi da bagno, e da allora mi viene molto raramente: è evidente quindi che le sfilate hanno il potere di guarire il singhiozzo.
    Comunque, ribadisco: tenetevi le vostre boccettine. Siete convinti che funzionino? Buon per voi. Solo, per favore, non tentate di giustificare le vostre credenze con qualche evidenza scientifica. La scienza è un’altra roba.

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  21. L’omeopatia e’ stata inventata in Europa da Hahnemann nel 700 e in India si seguono precetti omeopatici e ayurvedici e che altro ne so da secoli e secoli.
    Pero’ abbiamo cominciato a campare un po’ di piu’ da quando Jenner ha inventato i vaccini (una cosa da far svenire ogni omeopata). Da quando Salk ha curato la Polio. Da quando si fanno i trapianti. Da quando Pasteur ha usato un microscopio sui tessuti.

    La omeopatia presume invece di sapere gia’ tutto e di possedere gia’ le risposte. e’ una superstizione.

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  22. Circa la relazione tra la scoperta di Montagnier (che si chiama MONTAGNIER e non Montagner) e l’omeopatia mi sembra che la risposta di Webtwist975 ti sia più che sufficiente, ma se vuoi limitarti a ribadire a pappagallo le tue banali convinzioni presuntuose, fai pure. Io ho altro da fare e spero che anche Webtwist e Trouble non stiano qui a partecipare ad una sottospecie di palestra dialettica di nessuna utilità. Ancora parli e straparli, evidentemente senza sapere cosa dici. Gli studia a doppio cieco sull’omeopatia ci sono. Basta cercare. San Google non esiste solo per le ricerche low-cost, eh! Circa il tuo approccio al metodo scientifico, anche qui sei rimasta indietro: il vecchio e caro Galileo è sempre di moda, certo, ma la scienza va avanti e la filosofia della scienza anche. Puoi cominciare tu, come gli altri blateroni, con il leggere qualcosa dei Filosofi della Scienza citati da Trouble. Fayerabend, Lakatos, Geymonat possono essere molto utili per schiarirsi un pò le idee. Ah, nel caso tu volessi umilmente informarti su un mondo che disprezzi perchè non comprendi, puoi semplicemente cercare (anche qui su internet, mica tanto lontano!) informazioni sull’applicazione dell’omeopatia sui neonati e in veterinaria (entrambi molto difficilmente suggestionabili), ma dubito altissimamente che lo farai perchè quelli come te rifuggono a tutto spiano ciò che potrebbe mettere in crisi le loro convinzioni.

    Visto che ci di diverte a fare precisazioni, facciamole per bene: l’omeopatia su scoperta da Hahnemann (e ho detto scoperta, non inventata. Chi ha un minimo di cultura/facoltà di ragionamento capisce subito la differenza) alla fine del 1700 (e non nel 700). I principi ayurvedici non fanno parte dell’omeopatia perchè la medicina ayurvedica è altra cosa dall’omeopatia. Circa i vaccini, chiunque non si limiti a bere come un beone le informazioni propagandate dei vari organismi istituzionali addetti alla gestione della salute della popolazione (e che come sappiamo tutti sono beatamente conniventi con le industrie farmaceutiche) sa la portata degli effetti collaterali permanenti e non che tali “benedizioni dal cielo” portano. Chi non lo sapesse non ha le fette di prosciutto sugli occhi, semplicemente fa come le tre famose scimmiette “non vedo, non sento, non parlo”. Se vi volete informare bene, se non lo fate affari vostri. Chi lascia la propria vita nelle mani di gente cui non frega niente di nessuno se non dei propri soldi, faccia pure. Me ne lavo le mani. Uno dei primi risultati che google tira fuori è questo http://www.disinformazione.it/vaccini.htm . Troppo faticoso dare un’occhiata?

    Detto questo, se c’è qualcuno che pensa di avere tutte le risposte (lo si vede anche leggendo i commenti a questo post) non è chi cerca di capire l’omeopatia, ma chi la osteggia a spada tratta. Per capire l’omeopatia ci vuole umiltà, cosa che in questo blog di certo non abbonda. E’ chiaro ed evidente che c’è ancora gran parte dello scibile che a noi per ora è precluso. Do you understand? Poca “gradassaggine” sarebbe comunque sempre gradita ed è ciò che distingue un individuo che sa ragionare da uno zuccone presuntuoso.

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  23. @Bilvud: Sono perfettamente d’accordo che sia inutile continuare la discussione, ma lo sapevo già dall’inizio. E’ difficile, infatti, poter tenere una conversazione minimamente seria con chi non sa neppure come viene fatta la sperimentazione medica, prende le informazioni esclusivamente da siti favorevoli all’omeopatia, ha trasformato questa in una specie di fede e naturalmente considera ignorante, presuntuoso e male informato chiunque faccia presente e riporti dati universalmente noti e mai smentiti. Ripeto: voi credete in tutto quello che volete. Quando sarete in grado di produrre delle evidenze scientifiche che rispettino i criteri della scienza vera, la scienza vera sarà la prima ad accogliervi a braccia aperte. Fino ad allora, la vostra è una forma di superstizione senza alcun fondamento. Tanti saluti.

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  24. @galatea sbagli eccome dicevi:

    non mi risulta che il vaccino in sé non funzionasse o fosse acqua fresca: per quanto se ne sa, funzionava (Non trovo notizie di qualcuno che, esposto al virus, si sia ammalato di H1N1 nonostante avesse fatto il vaccino, correggimi se sbaglio).

    si vede che cerchi solo quello che ti accontenta non si sono ammalati di h1n1 ma vagli a spiegare cosa erano quei brividi e quella febbre al sig.che non c’è piu’. http://autismovaccini.splinder.com/post/21585155/infermieri-si-ammalano-a-causa-del-vaccino-h1n1-in-svezia
    @luigi ho citato Geymonat insieme a Feyerabend e Lakatos, per indicare una linea d ricerca che ha fatto della critica ad ogni credenza (quella nella cosiddetta Scienza di cui credete avere il monopolio inclusa) la loro missione di vita e di scienziati. E per favore lascia perdere la coglionata che della critica del paradigma scientifico si deve occupare solo chi ci sguazza lavorandoci e lucrandoci sopra: avresti in regalo un veronesi a settimana, lui e i suoi rifiuti nucleari che tanto non fanno male.
    Geymonat poi non è citato a sproposito visto che ho sollevato il problema della contraddizione cui è soggetta la medicina (anche Foucault dovrebbe dirti qualcosa, visto mai Nascita della clinica?) tra missione della cura e guarigione e speculazione economica. E non a caso citavo un partigiano, filosofo e matematico, che da ottuagenario protestava nelle piazze contro l’ignominia delle leggi speciali nel nostro paese. Capisco che chi nutre cotante certezze gli si rizzino i capelli, a sentir accostati all’omeopatia intellettuali di questo calibro e qualità morale … e proprio lì risiede la ragione piu’ profonda.

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  25. Buongiorno Trouble,
    io non credo di avere il monopolio proprio di nulla, mi dispiace. Quello che dico è che se tu non conosci il linguaggio base della matematica la tua (e bada bene dico tua e non “vostra” come invece fai tu mettendomi in bocca opinioni che non ho mai espresso) pretesa di avanzare opinioni generali sulla scienza è quantomeno opinabile. Sarebbe come pretendere di essere un sinologo per aver letto le traduzioni dei riassunti di confucio e sun tsu.
    Non stiamo parlando di paradigmi: stiamo parlando di come si prende una misura sperimentale. Di come misuri un tavolo, di come conti la quantità di persone che si ammalano e che si restano sane, di come misuri la distanza dalla terra alla luna. Se lo sai puoi avanzare delle critiche metodologiche che diventano anche critiche filosofiche, altrimenti sei libero di dire quello che vuoi ovviamente ma io sono libero di dire che la tua opinione conta quanto il due di picche e che prima dovresti studiare un poco: e adesso vorrei che, come ho chiesto a bilvud, tu mi spiegassi con parole tue cos’è il test del chi quadrato, giusto per dimostrarmi che sai di cosa stai parlando e che mi sbaglio. Ciao,

    Luigi

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  26. @truble: Concordo con Luigi. La scienza si basa sul fatto che chiunque può portare prove alternative, ma le prove devono essere raccolte secondo parametri precisi per essere utilizzate. Anche nelle discussioni è così. E’ come se uno pretendesse di parlare di nuove teorie archeologiche alternative a quelle della archeologia ufficiale, e poi non sapesse nemmeno cosa sia una stratigrafia di scavo.
    Se una critica il modo con cui sono testate le medicine, deve almeno dimostrare di sapere precisamente di cosa sta parlando (cos’è un doppio cieco, come vengono testati su base epidemiologica e statistica i vaccini, etc), non basta che metta un link ad un qualsiasi sito dove vengono riportate informazioni (peraltro anche là non si sa quanto verificate), o critichi la “medicina” facendo riferimento a presunte irregolarità delle case farmaceutiche: sarebbe come dire che siccome si è scoperto che una ditta che produce telescopi fa la cresta, allora l’astronomia è tutta una bufala.
    Il problema del metodo scientifico è che è appunto un metodo: che si stia parlando di medicina o di archeologia è lo stesso: o si sa quali sono i criteri per raccogliere i dati in maniera che siano verificabili oppure si sta parlando per dare aria ai denti. L’omeopatia continua a portare “prove” dei suoi presunti successi, che però non sono raccolte secondo i parametri di verifica scientifici, il che vuol dire che sono inutilizzabili al fine di “provare” davvero qualcosa. Ed è ben strano, visto che ha alle spalle ormai una tradizione secolare e dice di aver guarito centinaia di milioni di persone: però i medicinali omeopatici non superano un doppio cieco banalissimo – quello, che, per dire, supera persino una pastiglietta di valeriana – e per ora riescono solo a dimostrare di avere un buon effetto placebo. Finché non ci sarà un qualche dato nuovo in tal senso, l’omeopatia non potrà dirsi scientifica, non importa quante storie di “guarigioni” riesca a produrre, o quante interviste riesca a far pubblicare su siti e giornali in cui si assicura che funziona. Ci vogliono prove sperimentali raccolte secondo i parametri scientifici in uso per tutte le altre medicine tradizionali (che quelle prove le superano senza problemi. E dirò di più: i test vengono superati persino dai preparati erboristici o da taluni preparati delle medicina tradizionale cinese, per esempio. Quindi non è che siano tarate per far “passare” solo le medicine delle industrie farmaceutiche occidentali, eh). Non stiamo parlando di alta filosofia: stiamo parlando di miserissime e banalissime raccolte di dati verificabili empiricamente e di esperimenti riproducibili. E’ come per gli UFO:non escludo che possano esistere, ma finché uno non me ne porta uno e non mi dimostra che è proprio un UFO per me non è provato che esistano.

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  27. (e comunque vale sempre la battuta di un mio amico dentista: «In tanti anni non ho mai trovato un sostenitore dell’omeopatia tanto convinto che quando gli trapano una carie rifiuti l’anestesia prima e un analgesico dopo»)

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  28. in realtà se è vero quanto riportato qui potremmo aver torto ma prima me lo devo leggere per bene e capire come han raccolto i dati:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16883077

    “The evaluation of 29 studies in the domain ‘Upper Respiratory Tract Infections/Allergic Reactions’ showed a positive overall result in favor of homeopathy. 6 out of 7 controlled studies were at least equivalent to conventional medical interventions. 8 out of 16 placebo-controlled studies were significant in favor of homeopathy.

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  29. @Luigi: se finalmente ci sono dei dati sperimentali seri che confermano qualche teoria, sono contentissima. Finalmente si potrà parlare di qualcosa di specifico, non di aria fritta. 🙂

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  30. Ma ci siete o ci fate?
    Bilvud vi ha segnalato questo link http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=5&t=42 … non mi dite che avete studiato tutte le 9 pagine di riferimenti a studi sull’omeopatia eh….

    Tu parli di aria fritta… Se ti interessa la diagnosi delle mie febbri sappi che i medici mi dicevano che erano “tonsilliti febbrili”. Nessuno però mi seppe spiegare come mai la periodicità era di 7 giorni esatti. Ah, qualcuno ha detto che con i vaccini si vive di più. Beh sappiate che questo problema è iniziato subito dopo uno di questi vaccini. Mi dissero che era normale, era la reazione al vaccino. 1 settimana dopo di nuovo e poi ancora e ancora per anni.

    Poi, luigi ma chi se ne frega del chi quadrato. C’è bisogno di una laurea in statistica? Io ti dico i risultati e gli studi di chi di queste cose ne intende. Anzi, ti chiedo di spiegarmi con parole tue il teorema di Gauss, di Noether, di Buckingam, di Bayes e di Bell. Ah poi, dovresti anche sapermi spiegare la programmazione Object-oriented in PHP, la struttura di una memoria RAM e di cosa è composto, nel dettaglio, un kernel linux. Tutte queste cose hanno la stesso livello di affinità con l’argomento che stiamo trattando.

    Scambiatevi pure i divertentissimi sorrisi ottusi, spero che Bilvud e Trouble trovino di meglio da fare che discutere con dei sordi che non ci vogliono sentire.

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  31. Credi che io non le abbia lette queste cose? Non ho bisogno di una blogger qualsiasi per documentarmi e cercare notizie, io l’ho fatto. Non mi sono limitato ai catastrofisti, ho letto anche questi paladini della verità ufficiale, quella propinata dai media.
    Le mie idee me lo sono fatte.

    Ti conviene, prima di linkare post di un difensore a spada tratta dei vaccini leggere ciò che ti è già stato linkato.
    Bilvud ha postato http://www.disinformazione.it/vaccini.htm . DATI ISTAT? CAPITO? Ah, ma certo, l’ISTAT è stato pagato dall’associazione degli autistici e anche dalla Boiron, quindi… tutto chiaro!

    La discussione finisce qui. E’ incredibilmente noiosa.

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  32. @webtwist975
    Per la verità il test del chi quadrato è una cosa che studia al primo anno chiunque faccia scienze sperimentali, non serve una laurea in statistica. È uno degli strumenti più semplici che esistano (ma non ti dico a cosa serve) e se non sai cos’è significa che non sei in grado di valutare alcuno studio di efficaia di tutti quelli che hai letto.

    Come ho già detto: il tuo caso singolo non prova niente. Nessun caso singolo prova niente. Spiacente.

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  33. p.s.: leggo il primo studio della pagina web che hai citato.
    Parla di diminuzione delle affezioni ma non parla di confronti con un numero di pazienti curati con un placebo. Quindi già questo ne fa carta straccia.
    Come particolare secondario parla di cefalee e dermatiti, ossia due dei campi dove la somatizzazione è altissima, ossia per definizione molto atta a guarire con un placebo.
    Terzo: non si tratta di un sito indipendente ma di un sito di sostenitori dell’omeopatia, ossia sono neutrali come mamma scarrafona.
    Poi siamo noi i creduloni. Ciao.

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  34. Il teorema di Gauss dice che la quantità di flusso che esce da una superficie chiusa è pari alla quantità di flusso che “si genera” all’interno della superficie stessa: ossia all’integrale della divergenza all’interno della superficie. In parole povere, tanta acqua entra tanta ne deve uscire; nel caso di gas bisogna sottrarre quello che si comprime.

    Il teorema di Noether è uno dei miei preferiti e una volta mi sono anche innamorato mentre mi spiegavano una sua generalizzazione: dice che ad ogni simmetria di un sistema corrispnde una quantità conservata. Stupendo e utilissimo, tipico caso di un teorema che può essere enunciato in modo qualitativo restando esatto e che ha ripercussioni fortissime in tutta la fisica mettendo in correlazione due concetti, simmetria e conservazione, che a prima vista non c’entrano nulla l’una con l’altra. Inoltre, Emmy Noether era una donna affascinante come poche.

    Il teorema di Bayes serve a calcolare la probabilità condizionata, ossia la probabilità di un evento A sapendo però che è già avvenuto un evento B e quindi non ci muoviamo più in tutto lo spazio delle possibilità ma solo in una parte di esso.

    Il teorema di Buckingam non lo conoscevo: ma è un bellissimo metodo per ridurre il numero di incognite di un sistema con considerazioni dimensionali, grazie di avermelo presentato.

    Il teorema di bell dice che non è possibile riprodurre i risultati della meccanica quantistica partendo da teorie a variabili nascoste. Non ho mai studiato la sua dimostrazione, devo ammettere, nè l’ho mai applicato ma so che è connesso alla non località della MQ.

    …le domande di informatica ammetto non sono il mio ramo e mi tolgo di torno. Grazie, mi stavo annoiando da morire.

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  35. Caspita ho dovuto tenermi da parte tutta la mia saccenza per quasi tre ore in attesa del tuo consenso! Ma dove sei quando uno ha bisogno di te??? 😀

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  36. Mio figlio aveva frequenti otiti, frequentissime, una ogni mese e mezzo in pratica, fino all’età di 5 anni. E’ sempre stato curato solo con antipiretici ed antibiotici (quando la pediatra mi propose l’omeopatie le feci scherzosamente – ho un buon rapporto con Lei – il segno della croce come davanti ad un vampiro).
    Ora mio figlio ha 9 anni ed il suo problema si è risolto (con la sola medicina allopatica) da 3 anni.
    Giusto perché sembra che i problemi si risolvano solo con l’omeopatia (molto spesso è solo la crescita).

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  37. “mi spiace che ti sia andata male, scegliere un medico omeopata non va fatto mai con leggerezza: ti sarai informata male prima di scegliere, che vuoi che ti dica. Oppure hai condotto male la cura. (sì, tu. Il paziente omeopatico a differenza dell’allopatico ha un ruolo attivo che si impegna a svolgere al meglio per arrivare alla guarigione. Se però l’individuo in questione non lo fa.. cavoli suoi!)”

    quando Bilvud scrive così, io sto molto male.
    già sono stato male abbastanza a causa di un anno intero in cui (una decina di anni fa) ho tentato di curare la mia allergia ai pollini con l’omeopatia (e con impegno, caro Bilvud).
    ci manca solo che arrivi lui a dire che stavo di m…a per colpa mia e non a causa del fatto che sotto la lingua mettevo pilloline fatte di NIENTE.
    prima di sparare certe sentenze, vorrei che qualcuno pensasse che potrebbero essere offensive.

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  38. @ Trouble
    “La cosa imbarazzante è che si sproloquia di scienza e di metodo scientifico senza considerare quanti sforzi abbiano fatto i filosofi della scienza dell’ultimo secolo per instillare qualche dubbio nelle menti ottuse di chi ha fatto dell’unico paradigma scolastico che conosce (il Metodo Scientifico) semplicemente una religione.”

    Cortesemente, mi citi quale altro “paradigma scolastico” alternativo al metodo scientifico proponi come metodo di ricerca della verità?
    Avere fiducia cieca nel metodo scientifico non significa avere un atteggiamento fideistico e religioso verso quest’ultimo. Nessuno sostiene che la scienza non sbaglia o non si contraddice mai. E’ proprio questa la sua forza, nuovi DIMOSTRABILI indizi possono portare a conclusioni differenti. Se non sbagliasse mai, si chiamerebbe Religione, appunto.

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  39. Brava Galatea!!

    Le chiacchere stanno a zero!
    NON ESISTE nessuno studio scientifico serio (doppio cieco ecc. ecc) che PROVI l’efficacia di un qualsiasi prodotto omeopatico al di là del semplice effetto placebo, (e a volte i prodotti omeopatici hanno evidenziato una efficacia inferire allo stesso effetto placebo)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_cieco

    per un piccolo bellissimo ripasso su come “funziona il metodo scientifico:

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  40. Mado’, Galatea, meglio mollare i fiori di Bach al loro destino e dedicarci alla vera omeopatia, un giro per botteghe a rovinarci. Che ne dici se se vedemio per settembre, ai primi?;)
    PS: eheh, sei brava a farli infuriare tutti…

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  41. ci sono imbrogli e interessi molto forti anche nella cosiddetta scienza ufficiale, ma questo non basta a rendermi particolarmente fiducioso nell’omeopatia, che immagino abbia anch’essa imbrogli e interessi molto forti

    le persone, ogni tanto, per fortuna guariscono nonostante le cure, in entrambi i casi

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  42. Vedo che anche qui imperversa l’articolo di Montagner. Visto che me lo sono sciroppato per benino, lo riassumo. SI tratta di cose che hanno a che fare con il mio lavoro (elettronica, analisi spettrale di segnali elettromagnetici, fisica) per cui qualcosa ne so.

    Innanzitutto è stato pubblicato SOLO in una rivista cinese, di cui è editore indovinate chi Montagner stesso. L’articolo di cui parla il Corriere su Journal of Physics non è un articolo scientifico ma una comunicazione ad un congresso, di cui JoP ha pubblicato gli atti. Valore scientifico nullo, serve come anteprima di un lavoro serio (in questo caso serviva come cassa di risonanza di un lavoro farlocco).

    Secondo Montagner, il DNA di specie patogene per l’uomo (e solo quello, sembrerebbe) ha la proprietà di modificare i segnali elettromagnetici già presenti nell’ambiente. Se schermi l’apparato (che è semiartigianale, non è adatto per quel tipo di ricerche, e guarda caso Montagner VENDE a chi vuol replicare gli studi) non vedi rigorosamente nulla. Naturalmente i campi presenti nell’ambiente sono del tutto casuali: cellulari, frigoriferi, Radio Vaticana, accendigas, tutto fa brodo e tutto entra nel “segnale” che viene rivelato dal sistema computerizzato del nostro. Ma resta tutto costante, tranquillo, finché lui non infila nella bobina una boccetta con il DNA incriminato. Ovviamente quella variazione NON è il collega nella stanza accanto che si è ricordato di telefonare alla moglie, troppo banale….

    Nella versione su JoP ci sono delle interessanti novità: non solo il segnale compare quando si infila nella bobina un po’ di virus dell’AIDS, ma anche se ci infili dei globuli rossi,che il DNA non ce l’hanno. La spiegazione è semplice: anche se la scienza ufficiale dice che non ce l’hanno, in realtà il DNA c’è.

    Riguardo alla fisica e all’omeopatia: detta in parole povere non c’entra nulla. Basta una laurea in fisica con lode e 30 anni di lavoro nel campo?

    Sulla menta: non sei stata abbastanza paziente. Una K3 è decisamente una diluizione debole. Dovevi arrivare almeno ad una K200. Non avrebbe contenuto neppure una molecola di mentolo, ovviamente, ma avrebbe agito a livello energetico, infondendoti una completa sensazione di freschezza nel profondo del tuo animo.

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  43. Sugli studi in doppio cieco sull’omeopatia: quello più gettonato DAGLI OMEOPATI (Linde, su Lancet) conclude che l’omeopatia non è significativamente migliore del placebo per NESSUNA patologia specifica.

    Ma si può fare un semplice doppio cieco anche a casa. Scegliete un disturbo ricorrente che curate con un rimedio omeopatico, di cui siete molto soddisfatti. Prendete 20 boccette del rimedio in questione, le numerate da 1 a 20 e le date ad un amico disponibile. Questi estrarrà a sorte 10 boccette, e vi sostituirà tutti i granuli con altri, di un rimedio incompatibile e passati al microonde per resettarne la memoria. Poi vi riconsegnerà le boccette, tenendosi chiuso in una busta l’elenco del contenuto di ciascuna boccetta. Ad ogni occorrenza del disturbo usate una boccetta diversa, e vedete se funziona. Se non funziona naturalmente potete usare del rimedio non “sorteggiato”, o quel che vi pare. Ci vorrà un po’ di tempo, ma se indovinate 18 boccette su 20 vuol dire che probabilmente funziona davvero.

    Questo dovrebbe dare un’idea di come sia difficile valutare se qualcosa funziona come cura. Se mi curo 20 volte di cui 10 con qualcosa e 10 con qualcos’altro, entrambe inefficaci, e noto una tendenza in 15 casi, che so guarisco 8 volte con il rimedio A e solo 3 con il rimedio B, sono portato a dire che il rimedio A funziona e il B no. Invece è solamente una questione di fortuna. E molti lavori omeopatici dicono “si vede una netta maggiore efficacia dell’omeopatia per la cura di Pincopallo, anche se non significativa”, esattamente questo.

    Mie esperienze con l’omeopatia?
    – da quando la studio non ho più delle tremende influenze con febbre a 40, che ora sono solo un lontano ricordo. Se anche l’avessi usata sarei un ottimo testimonial della sua efficacia
    – amici hanno curato la figlia con l’omeoopatia, per una tonsillite. Nefrite da streptococco, praticamente scomparsa da quando si usano gli antibiotici, ed ora in aumento grazie alla moda delle “cure dolci”
    – conoscente di mia moglie. Patita dell’omeopatia, convinta di poterci curare anche una polmonite (del resto ci sono medici che lo affermano). Quando è arrivata in ospedale era troppo tardi, è morta dopo due giorni.

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