Pornosegretarie

La segretaria di sezione toscana del PD s’è scoperto che nella vita faceva saltuariamente l’attrice porno. Sebbene si fosse fatta riprendere con una mascherina sul volto, qualcuno l’ha riconosciuta nelle scene hard, ed ha segnalato il caso al Partito. Il quale partito ha subito fatto pressioni perché la segretaria presentasse le dimissioni, ma ne è stato molto addolorato, perché la ragazza che “ha commesso questa grave leggerezza” era però tanto brava e politicamente preparata.

Ora a me di tutta questa vicenda sfugge una cosa: nello statuto del PD, da qualche parte, c’è scritto che gli iscritti o i dirigenti possono per mestiere fare qualsiasi tipo di lavoro tranne l’attore porno? No, perché, per quanto ne so io, far l’attore porno, professionista o dilettante, è un mestiere come un altro, per la nostra Costituzione, quindi non c’è motivo per cui una pornostar, nei momenti liberi dagli amplessi, non possa fare la segretaria di un qualunque partito. Quindi la segretaria di partito in questione per cosa si è dovuta dimettere? Non risulta che abbia commesso qualche reato o sia sospettata di averlo commesso. Non risulta indagata, né compromessa in strani giri. Non risulta neppure che per farsi eleggere segretaria abbia promesso, chessò, a dirigenti o elettori qualche prestazione in privato, né che abbia facilitato la carriera nel partito a gente che aveva girato scene porno con lei. Dunque, ripeto, perché, visto che era brava, s’è dovuta dimettere?

Sarà mica perché tutto ciò che è rimasto nella testa di molti, dopo mesi di bunga bunga e di polemiche su compiacenti signorine pagate per fare sesso o che grazie al sesso facevano strada, ancora è radicata l’idea che lo scandalo stia nel “fare sesso”, e non che, nei casi suddetti, il reato consista eventualmente nel fatto di aver creato un sistema per sfruttare la prostituzione e indurre minorenni (e non) ad avere rapporti sessuali in cambio di soldi, posti in politica, scatti di carriera?

Non è che, sviati dal nostro solito moralismo ipocrita, pensiamo che la vera cosa disdicevole sia il sesso, non la corruzione, che spinge e pretende di usare il sesso come moneta di scambio?

Insomma, non è che, come al solito, abbiam parlato tanto di sesso, e di prouderie e di presunte perversioni, ma del vero nocciolo della questione, non ci abbiamo capito – letteralmente – un cazzo?

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45 pensieri su “Pornosegretarie

  1. E’ il solito vizio del PD.

    Interpreta le informazioni male, tende a usarle a sproposito, e ne ricava regole che mette in pratica ancora peggio.

    Non a caso, in maniera bipartisan, probabilmente avvallerà le peggior intenzioni di bloccare le intercettazioni telefoniche, perchè qualcuno ha adombrato il sospetto che qualche piccolo scandalo potrebbe colpire in futuro anche esponenti del PD.

    Bloccassero la corruzione e le assunzioni clientelari nelle società partecipate, piuttosto!

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  2. E’ ovvio che hai ragione.
    Ho parlato recentemente con una ciellina, una ricercatrice universitaria: mi pareva di discutere con una minorata mentale.
    Messa di fronte al sistema bunga-bunga, continuava a metterla su un piano sessuale e di riservatezza, e a ripetere ‘ma allora Vendola?’, ‘ma allora gli altri?’.

    Con questa gente sarà dura ragionare fratelli.

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  3. Strano paese il nostro, abbiamo avuto in passato persino una parlamentare pornostar. Non credo che in quel periodo nelle riunioni delle Commissioni parlamentari ci siano state sedute vietate ai minori di anni 18.

    :-)))

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  4. È stata lei a sbagliare, dimettendosi.

    (Sì, ok, ha sbagliato il PD, ma dov’è la notizia? Notizia ci sarà semmai la volta – spero di vivere abbastanza per vederlo – che potremo dire: il PD ha fatto bene.)

    Avrebbe potuto opporsi, avrebbe potuto dire pubblicamente che non c’è contraddizione tra le sue idee politiche (se ne ha) e la sua condotta personale.

    Se non l’ha fatto, o condivide il giudizio di chi l’ha ritenuta incompatibile con la carica per il fatto di essere stata scoperta attrice porno, nel qual caso mi spiace per lei, oppure non ha ritenuto importante combattere per restare, e allora il PD non ha perso granché dalle sue dimissioni, ma solo dalla propria idiozia.

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  5. ma santo il cielo, non c’è niente di male nel sesso, nemmeno se lo fai per lavoro e non ricevi in cambio una candidatura… dai, sono io a doverlo dire??! Ma viva il sesso, cavolo! Fate del sesso e non delle tangenti!
    (ok, basta, momento alla Mafalda finito)

    Questa secondo me potevano risparmiarsela se la tipa era davvero brava, mi sembra molto un moralismo di gente che vorrebbe attorno a sé delle Marie Goretti il giorno e ben altro la sera (o viceversa, fate un po’voi).

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  6. non sono d’accordo con il tuo ragionamento, gentile galatea

    è giusto e sacrosanto che una persona adulta possa avere la propria vita erotica senza che questo debba essere oggetto di indagine o di critica

    però, se in te si incarna anche una funzione «pubblica», e quindi tu «sei» il partito, il problema che in qualche modo il tuo comportamento, anche non criticabile o emendabile nella sfera privata, può essere nocivo all’immagine del soggetto politico che rappresenti

    che poi, laddove il pd è partito di potere, vi siano comportamenti molto peggiori, nepotismi, favoritismi da piccola casta rossa locale, è pure vero e mi rendo conto che prendersela solo con chi ama una sessualità diciamo più giocosa è anche un pò ipocrita

    ma, secondo il mio umillimo parere, l’immagine del partito è danneggiata anche da queste cose

    allo stesso modo come io, in quanto cittadino italiano, ritengo una bruttura vedere una altissima carica istituzionale esser invischiato in festicciole non proprio di buon gusto

    insomma, giuste le dimissioni, secondo il mio parere

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  7. Non capisco, l’articolo linkato dice tutt’altro. L’hanno cambiato dopo che hai pubblicato il post?

    “Noi consideriamo sbagliato e anche un po’ disgustoso il clamore che si sta facendo su questa vicenda. Pensiamo che una giovane donna di venticinque anni, che non ha coinvolto altri che se stessa nelle proprie azioni e che deve risponderne solo a se stessa, abbia il diritto di essere lasciata in pace”

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  8. beh, è chiaro che la sensibilità di bindi va salvaguardata. galatea, quando fanno Lei segretario del partito e la fanciulla in questione capogruppo vengo a iscrivermi anch’io.
    op

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  9. “Ora a me di tutta questa vicenda sfugge una cosa: nello statuto del PD, da qualche parte, c’è scritto che gli iscritti o i dirigenti possono per mestiere fare qualsiasi tipo di lavoro tranne l’attore porno?”

    Ti sfugge anche un’altra cosa. L’articolo dice che è stata lei a dimettersi, non il PD a citare statuti incompatibili con la carriera di pornostar.

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  10. @turycell: Sono tornata ora e vedo che hanno aggiunto un paragrafo. Veramente a me il tono della nota esplicativa sembra pure peggio: “abbia il diritto di essere lasciata in pace e semmai aiutata da persone amiche e solidali a riflettere sulle proprie scelte e sul loro senso“. Ci manca solo che le dicano quanti ave-pater-gloria deve dire per essere riammessa. Era così brava, autonoma e affidabile da gestire una sezione del PD e se decide di fare un film porno diventa subito una ragazza che va fatta riflettere sul senso delle cose che fa? Una specie di minus habens? Roba da matti.

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  11. @rafaeli: la versione originale diceva che il Partito aveva fatto pressioni perché lasciasse l’incarico. E io continuo a non capire perché lei si sia sentita tenuta a farlo. Ripeto, qual è l’incompatibilità fra fare la pornostar e impegnarsi in politica per il PD? Esattamente il problema qual è?

    @diego: Sì ma io continuo a non capire. Un attore porno fa un mestiere legalmente riconosciuto, esattamente come un operaio. Paga le tasse, guadagna con il suo mestiere. Quindi perché deve essere considerato “imbarazzante” che faccia il segretario di un qualsiasi partito? Qui non si tratta di comportamenti privati. Si tratta di gente che fa un certo mestiere, in questo caso l’attore porno. O si dice chiaramente che certi tipi di mestieri sono considerati moralmente riprovevoli dal PD, oppure continuo a non capire lo scandalo. Sarebbe come dire “Noi non abbiamo niente contro gli insegnanti, però non è possibile che un insegnante diventi segretario del partito”.

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  12. nella migliore tradizione italiana, il problema non è se predichi bene e razzoli male, ma solo se ti beccano a razzolare male (anche se non c’è nulla di male, a meno che non si sia predicato bene)

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  13. Scusate eh.. ma povera ragazza. È lei stessa che trova quel film imbarazzante!
    Dal non voler farsi riconoscere è finita difesa dai paladini anti-bacchettoni.
    A me non pare che una donna che fa una volta un filmetto del genere, mascherata, di nascosto, abbia grandi aspirazioni da pornodiva. Probabilmente lo ha fatto così-per-fare, e ora paga il prezzo del suo gesto avventato (non avventata la decisione di fare il film, ma quella di non mascherarsi meglio –a mio avviso).
    Poi pensateci un attimo; credete davvero che sia stata riconosciuta su facebook? Perché, secondo voi, la gente che spende €30 per un filmetto del genere può essere la stessa persona che usa internet? Suvvia, è chiaro che le produzioni di centoXcento e facebook non possono avere lo stesso target.
    Il mondo del pornetto è pieno di ricattini, schifezzine, dispettini, mezzucci.

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  14. apprezzo molto l’opportunità offerta di presentare, nel dovuto rispetto, il mio punto di vista;
    veniamo al punto: a mio sommesso avviso esistono due piani di valutazione riguardo il comportamento di chi svolge un ruolo «visibile» nel partito;
    un piano formale di valutazione ed un piano sostanziale; sul piano formale è evidente che il nostro statuto non prevede affatto dei limiti basati su criteri «di decoro», sul piano sostanziale del giudizio entra invece il problema che purtroppo, essendo il suffragio elettorale un elemento fondamentale dell’esistenza stessa del partito, il fornire agli avversari, di fatto, potenti «armi» nella durissima lotta sul piano della propaganda, è di per sè molto sbagliato; non moralmente, ma oggettivamente;
    sicuramente esistono sensibilità diverse al riguardo, e sicuramente c’è chi ama «tenere il punto» sulle questioni di principio, e chi invece è più sensibile ai dati reali della dinamica degli eventi; ma un partito democratico lo è appunto perchè accoglie anche idee e concezioni diverse; io ho idee molto di sinistra, non troppo omogenee a talune concezioni un pò intellettualistiche, diciamo da borghesia progressista; ma è giusto accettare la ricchezza delle diversità giacchè lo stesso marx metteva in guardia da concezioni monolitiche ed anelastiche dei fatti; son stato lungo, chiedo perdono

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  15. standing ovation. Sulle diverse sensibilità e sul concetto di opportunità del ricoprire cariche nel partito e nelle partecipate per “altri” comportamenti caliamo un velo pietoso, nella stessa mia Toscana…

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  16. Galatea, solo un appunto: evita il termine pornostar. Non ho mai capito perchè se una, o uno, partecipa ad un porno è subito star.
    Direi porno attrice:anzi nel caso di specie mi pare più corretto dire aspirante porno attrice.

    Saluti carissimi

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  17. sarà una nota di stampo vetero-comunista (e quindi in realtà col pd c’entra poco), ma la butto li ugualmente: film porno=mercificazione del corpo (e perchè no? anche dell’erotismo). poi io personalmente non trovo problemi, se non in chi trova giusto vedere un film porno, ma immorale interpretarlo

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  18. @nora bo: A me sembra assurdo più che altro che una faccia un film porno e poi si vergogni se la riconoscono. Se hai paura di essere riconosciuta, non lo fai, punto e basta. Se ti scoprono, sarebbe molto più coerente, invece di vergognarsi (non penso credesse di star girando una pellicola per gli oratori), dire a brutto muso: “Embe’? Che avete da criticare?”
    @diego: A me pare che se un partito non vuole o giudica inopportuno che i proprio iscritti/dirigenti si dedichino a particolari tipi di mestieri lo deve dire apertamente subito e chiarirlo. Così chi non è d’accordo con questa impostazione può anche votare un altro partito. C’è un problema che alcuni non voteranno più il partito se si ammettono fra le sue file pornoattori?Bene, c’è anche il problema di chi non voterà più il partito perché ne ha piene le tasche di veder spacciato per “progressista” e “laico” un partito che poi, nei fatti, si comporta come la succursale di una sacrestia degli anni ’50. E sinceramente io credo che questa parte laica di votanti sia costantemente sottovalutata dal PD, che invece insegue il voto dei beghini cattolici. Poi sono passabilmente stufa di questo modo di pensare: “Siamo un partito democratico, bisogna rispettare tutte le posizioni.” Perché “siamo”? Se tu come PD continui a sposare posizioni che io non condivido, per quale motivo io devo sentirmi in qualche modo costretta a venire o restare al tuo interno? Pare che uno debba essere per forza del PD. No, se il PD cotinua ad avere posizioni che non collidono con le mie, io non entro a farne parte, e amen.

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  19. @diego: Che poi diego, scusami, ma siamo veramente fuori dal mondo. “Fornire agli avversari potenti armi nella lotta sul piano della propaganda”. Cioè spiegami: una segretaria di provincia fa un film porno, non commentte alcun reato né è sospettata di qualcosa, e io devo accettare, come partito politico, che questa sia considerata una “potente arma” mentre il paese va letteralmente a puttane e ladri e corrotti restano in posti chiave dei partiti? Io come partito ho il dovere di dire ai miei elettori: “Se vi scandalizzate per un film porno e non per il resto, siete dei coglioni”. Se non lo faccio, se non ho il coraggio di farlo, passo il messaggio che anche per me come partito il peccato più grave è girare il film porno e non rubare, avere frequentazioni schifose, etc. E allora il mio voto non ce l’avranno mai, punto, perché gente così non può nemmeno lontanamente pensare di essere in grado di cambiare l’Italia con una mentalità arcaica simile.

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  20. @Galatea

    Si vergogna, come si sarebbe vergognata nel girarlo a viso scoperto, evidentemente. Se fosse un’aspirante attrice porno starebbe stappando spumante per brindare alla notorietà ricevuta.
    Mi suona crudele sentire che dovrebbe essere “coerente” e non vergognarsene.
    Inoltre la ricostruzione che leggo sopra non è corretta; non è stata segnalata al partito, bensì è stata molestata e derisa fino ad essere stata smascherata pubblicamente su facebook.

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  21. @nora: No, spiegami una cosa: una accetta di girare un film porno che sa che andrà venduto nel circuito commerciale. Sei maggiorenne e responsabile delle tue azioni ( e neanche scema o ingenua, visto che sei laureata e ti occupi di politica, quindi ti candidi a gestire la cosa pubblica per mestiere), non metti in conto che qualcuno potrebbe riconoscerti anche se sei mascherata? Non ti rendi conto che sarà una cosa diffusa pubblicamente? E se lo giri, vuol dire che sei convinta che non ci sia niente di male a fare una cosa del genere, no? Quindi se poi ti deridono, li mandi affanculo, in modo semplice e diretto.
    A me questa storia sembra un insieme di vorrei ma non posso provinciali, in cui non si sa cos’è peggio. Una ragazza che fa un film porno e poi si spaventa quando viene riconosciuta, i moralisti idioti che prima guardano il film porno (altrimenti non si capisce come abbiano fatto a riconoscerla) e dopo la vanno a prendere in giro su Facebook, il partito che quando lo sa si imbarazza e manda fuori un comunicato in cui in pratica pare che stia suggerendo alla ex segretaria quanti pater-ave-gloria deve dire per fare pubblica ammenda… squallore generalizzato per questa stratigrafia di ipocrisie una peggiore dell’altra.

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  22. @Galatea

    >Una accetta di girare un film porno che sa che andrà venduto nel circuito commerciale.

    Era mascherata, coi capelli diversi e senza nome.

    > non metti in conto che qualcuno potrebbe riconoscerti anche se sei mascherata?

    Evidentemente non era tanto riconoscibile, almeno secondo lei.

    >Non ti rendi conto che sarà una cosa diffusa pubblicamente?

    Pubblica, ma a una piccola nicchia di estimatori.

    >E se lo giri, vuol dire che sei convinta che non ci sia niente di male a fare una cosa del genere, no?

    Se lo giri mascherata, per la prima volta, magari lo fai per voglia di “trasgressione” (brrrr…)
    proprio perché tu stessa la ritieni una cosa immorale o imbarazzante e blabla.

    >Quindi se poi ti deridono, li mandi affanculo, in modo semplice e diretto.

    Beh, vivendo in un piccolo paese, conosciuta da tutti, dovrebbe mandare affanculo il mondo, e io potrei anche essere d’accordo con lei nel farlo.

    >A me questa storia sembra un insieme di vorrei ma non posso provinciali, in cui non si sa cos’è peggio.

    Sì, è molto provinciale tutto questo.

    >Una ragazza che fa un film porno e poi si spaventa quando viene riconosciuta, i moralisti idioti che prima guardano il film porno (altrimenti non si capisce come abbiano fatto a riconoscerla) e dopo la vanno a prendere in giro su Facebook

    Probabilmente non è questo il caso, ma di solito sono le stesse produzioni a convincere delle persone “ricattabili” a fare questi filmetti, per poi smascherarli e godere della pubblicità gratuita che ne consegue. Persone ricattabili come donne sposate, persone conosciute nei piccoli paesi etc. Anche perché, onestamente, chi spenderebbe 30 euro per un filmetto del genere quando ha un accesso a internet dove trova lo stesso genere completamente gratuito?

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  23. @nora: No, queste giustificazioni non le accetto. Per me nella vita vale il principio che una persona accetta le responsabilità ed i rischi di ogni sua scelta, a meno che non sia incapace di intendere e di volere.
    Se io decido di girare un film porno, anche se mascherata, devo mettere in conto la possibilità che un domani qualcuno mi riconosca, ed esserne pronta ad affrontarne le conseguenze. Se accetto di girare un film porno per una piccola casa di produzione sono consapevole che verrà immesso sul mercato, per quanto limitato, e magari anche rigirato in internet, e comunque resterà per tutta la vita una cosa che ho fatto e deciso di fare, quindi posso esser chiamata a darne spiegazioni. Se decido di girare un film porno è perché sono convinta che nel porno non ci sia niente di male in sè, non che non ci sia niente di male solo a patto che non sia scoperta, altrimenti non sono trasgressiva, sono una piccola borghese che gioca a far la bambina cattiva ma ragiona, appunto, come una bambina.
    Se decido di girarlo, come dici tu, per voglia di trasgressione, be’ la trasgressione ha i suoi brividi e anche le sue ricadute: se trasgredisco so che i “moralisti” avran qualcosa da ridire, e devo saperlo accettare: uno non può essere trasgressivo senza rischiare nulla, così come non si può pretendere di fare la rivoluzione con l’appoggio dei carabinieri. Fare un film porno in questo caso è l’equivalente di aprire un blog su internet o una pagina di facebook in cui racconti particolari reali intimi della tua vita e dopo mostrarti scandalizzato se qualcuno li riporta in giro. Se siamo adulti, ci comportiamo da adulti. Il che vuol dire qualcosa di un po’ più complesso che girare video per adulti.

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  24. Per la miseria, a me ‘sta storia ha messo addosso una gran smania di tesserarmi nel PD, diventare segretario di sezione, interpretare un porno (neanche tanto ben mascherato, tipo con parrucca rossa in testa, per intenderci), indi dichiararmi pornoattore, dimettermi; poi tesserarmi PDL, diventare segretario di circolo, interpretare un porno ( neanche tanto ben mascherato, tipo con parrucca azzurra in testa, per intenderci) , indi dichiararmi pornoattore, dimettermi; poi tesserarmi IDV, diventare segretario di sezione, interpretare un film porno ( neanche tanto ben mascherato, con un faccione di Di Pietro addosso,per intenderci) indi dichiararmi pornoattore, dimettermi; poi tesserarmi FLI, diventare segretario di sezione, interpretare un porno ( neanche tanto ben mascherato, in giacca grigio chiaro, cravatta aragosta, occhialini e parrucca con riga in parte, per intenderci) , indi dichiararmi pornoattore, dimettermi; poi entrare nel movimento cinquestelle, diventare responsabile di qualche cosa ( non ho ancora chiaro cosa), interpretare un porno ( neanche tanto ben mascherato: cazzarola, volete che in qualche negozio da carnevale non ci sia una maschera di Beppe Grillo?) , dichiararmi pornoattore, dimettermi; poi avanti così, tra Responsabili, Comunisti Italiani, Sel, UDC (qui verrà benissimo, tra l’altro), liste civiche (esiste un filone di porno locali, cosa credete: la casa di produzione empolese “centoXcento” ne è la prova evidente ) , madonne varie. Ecco, io ho ‘sta smania, da quando ho saputo di quella lì di ieri. Dài, non ditemi che faccio male, su.
    Inchino e baciamano alla padrona di casa; state bene.
    Ghino La Ganga

    (Io dico che questo può essere anche un post. No?)

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  25. cio che è arcaico spesso è più vero di ciò che è astrattamente moderno, giacchè ha, mi si conceda il vezzo nietzschiano, radici inattuali, probabilmente più profonde in termini atropologici;
    grazie d’aver interloquito con me, gentile galatea, chi legge, come è ovvio, si farà la sua idea nel merito, giacchè il torto e la ragione dipendono molto dal punto di vista dell’osservatore

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  26. @Glatea

    No, non sono giustificazioni.

    Lei è sicuramente la moralista, la trasgressiva pentita. Il Pd è quello che è, ci trovi di tutto.

    Sono d’accordo sul concetto di inattacabilità, però. Un buon politico non dovrebbe avere scheletri negli armadi, per la salute stessa della politica. Meglio aprire subito gli armadi, senza scandali, che darli in mano a quattro ragazzetti ignoranti che si vantano di essere neonazisti-neofascisti-neoqualchecosa, come successo in questo caso.

    Grazie per lo scambio, buona giornata

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  27. per la Padrona di Casa:
    ma certo, c’è bisogno di chiederlo?
    Aggiungi magari solo in chiusura un “dopo averne visti tanti, volete che non sappia come funzionano? I porno, intendo”.
    Inchino e baciamano.
    Ghino la Ganga

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  28. Mmmm.
    Non sono troppo convinto.
    Se fosse stato beccato Calderoli a fare un film porno (oddio che schifo) probabilmente avremmo gridato allo scandalo, dicendo che era incompatibile un simile mestiere con la sua carica (oltre che con le sue idee politiche, ma questo dovrebbero capirlo quelli a destra – vedi divorzio di Casini e Berlusconi, scandalo Mele, ecc ecc…).
    Non so, a voi farebbe piacere sapere che il presidente del consiglio nel tempo libero fa il porno attore? A me suonerebbe un po’ strano, ecco… quanto meno per motivi di sobrietà professionale.
    Poi questa era una semplice segretaria areale, non il capo del PD, però comunque… boh.

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  29. Ullalà quanti commenti interessanti!
    Vi conforterà il fatto che niente ho da aggiungere salvo una cosa.
    Il sesso esiste in natura, contrariamente alla politica, da qualche miliardo di anni.
    Probabilmente il sesso e la sua pratica sopravviveranno anche all’attuale politica del PD e all’attuale strategia degli interessi che al momento sostengono il lato B. della politica destrorsa. E con lato B. intendo quello flaccido.
    Ma fare una sintesi è difficoltoso… E’ un po’ come la frase di Una vignetta di Altan che dice: “Si nasce, si muore. Il resto sono chiacchiere.”

    Apprezzo molto la posizione tenuta da Galatea, in difesa della razionalità e della logica.
    Dovremmo smettere di ragionare per modelli alloctoni.

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  30. non ho letto i commenti, ma assolutamente d’accordo con il post. però oltre alla distinzione reato non reato, tutto il ragionamento “porta” necessariamente a un valutazione morale – e di conseguenza anche in termini di legge, e di conseguenza anche in termini di vicende politiche ipotetiche – della libera prostutuzione, e del suo “sfruttamento”. perchè mi viene il dubbio che anche fare l’attrice hard, se ti pagano, sia “scambiare sesso con denaro”. O anche, per dire una cosa molto poco borghese, certi matrimoni. E’ che forse questo è un ragionamento che non conviene molto fare, in questo momento, per i politici di entrambe le parti…

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  31. ma che obiezione pretestuosa… perchè secondo te Luigi in Olanda chi lavora nell’ambito, è tanto diverso da Fede e Minetti?
    E non si mettano in mezzo al discorso gli sfruttatori delle strade, che lì basta il sequestro di persona, la violenza privata ecc per madarli in vacanza al fresco.

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  32. La cosa mi sembra quasi semplice:
    si è partiti a lanciar strali contro Berlusconi per gli scandali sessuali, e lì – come giustamente dici – non è solo questione di vizi privati, perché ci sono in ballo inchieste su fatti di rilevanza penale. Ma, all’obiezione – sensata – del centrodx, “sono solo vizi privati” (finché non saranno finiti i processi e saranno eventualmente condannati quanti devono, lo considero sottinteso anche se, naturalmente, mica puoi inserire dubbi di colpevolezza in una dichiarazione pubblica, specie se stai difendendo il capo e il suo giro), si è risposto “non ci sono fatti privati per chi ha un ruolo pubblico”, e mille varianti.
    Ora, che questo modo di ragionare – che può essere sbagliato, magari o probabilmente lo è – venga ritorto contro una giovane del PD, è una bella arma in mano ai suoi avversari e probabilmente l’esito inevitabile di quanti, dentro ed attorno al PD, hanno condiviso in toto i vari “intercettateci tutti”, “il politico deve vivere in una casa di vetro”, and so on.

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  33. @cassa: Quando i vizi privati diventano ipotesi di reato, come nel caso di Berlusconi, è doveroso parlarne. E io sono assolutamente convinta che chi ha un ruolo pubblico deve rassegnarsi al fatto che la sua privacy in pratica non esista, perché qualsiasi affermazione/azione faccia, anche in un contesto privato, nel momento in cui diventa pubblica viene giustamente sottoposta al vaglio dei suoi potenziali elettori. A me però sembra che si faccia anche molta confusione su questa cosa delle intercettazioni (o su questa faccenda della segretaria del PD): un politico telefona a Bisignani – magari solo per fargli gli auguri per il compleanno, quindi senza commettere alcun reato – e viene intercettato: be’, io come elettore voglio sapere che quel politico è in contatto o è amico di un personaggio tanto chiacchierato. Lo considero un mio diritto saperlo, se poi devo votarlo. Lo stesso per la segretaria del PD: fa i porno per hobby o per mestiere? Be’, da elettore ho il diritto di saperlo. Saperlo però non è che automaticamente pregiudichi il mio giudizio sul politico in questione. Per esempio, io credo sinceramente che alcuni politici e non che sono magari finiti nelle intercettazioni di Bisignani non siano colpevoli di nulla, a livello penale, e probabilmente neppure a livello “morale”, nel senso che di telefonate a personaggi che non ci stanno simpatici ma con cui ti devi comunque sentire per motivi di lavoro o di relazioni le facciamo tutti. Allo stesso modo, non vedo perché dovrei per forza mal giudicare la segretaria che ha fatto un film porno. Ecco, a me piacerebbe che in Italia si cominciasse a ragionare così: guardiamo le faccende caso per caso, e persona per persona. Le informazioni siano libere e reperibili in maniera che ognuno si possa fare la sua idea, e basta con le crociate moralistiche un tanto al chilo, come se il problema fosse un film porno o una telefonata a x.

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  34. Sono veramente stupito.
    Dalla posizione della padrona di casa.
    Mai mi sarei aspettato un post del genere.
    Che devo dire.. ..
    Mi secca ma lo dico lo stesso.

    Condivido appieno quanto scritto.

    Che rabbia non poter fare nemmeno una critica questa volta..

    Gigi

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  35. anch’io sono d’accordo con Galatea, ma qui il fatto è che se basi la tua opposizione sullo scandalo contro i festini hard del premier devi essere inattaccabile su quel piano, i vari Feltri e Sallusti (il Giornale attaccò la Bocassini solo perchè trent’anni fa baciò il fidanzato per strada, ricordiamolo) non aspettano altro che dire “visto vi scandalizzate per il bunga bunga parlate di dignità della donna contro la mercificazione del corpo e del sesso e poi avete la pornosegretaria”..per me quella ragazza non si deve vergognare di niente ma il clima in Italia purtroppo è questo.

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  36. Scusate, ho postato per sbaglio con un nick diverso e sono finito in moderazione. Lo riposto col mio nick originale

    anch’io sono d’accordo con Galatea, ma qui il fatto è che se basi la tua opposizione sullo scandalo contro i festini hard del premier devi essere inattaccabile su quel piano, i vari Feltri e Sallusti (il Giornale attaccò la Bocassini solo perchè trent’anni fa baciò il fidanzato per strada, ricordiamolo) non aspettano altro che dire “visto vi scandalizzate per il bunga bunga parlate di dignità della donna contro la mercificazione del corpo e del sesso e poi avete la pornosegretaria”..per me quella ragazza non si deve vergognare di niente ma il clima in Italia purtroppo è questo.

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