Testa di Chicco

Getterò nello sconforto tutti i commentatori destrorsi che arrivano sul blog convinti di essere entrati in un collettivo maoista degli anni ’70, ma confesso che non guardo di solito Annozero. Santoro non mi ha mai particolarmente entusiasmato, non lo seguo fin dai tempi di Samarcanda e il suo modo di fare informazione non mi esalta: troppo gridato, con una predilezione per le piazze in subbuglio e i moti di pancia che invece un giornalista, a mio avviso, dovrebbe raccontare e analizzare, non suscitare in prima persona. Ma queste sono paturnie mie. In ogni caso, lo vedo di rado, a spizzichi e bocconi. Ieri sera quindi l’ho guardato così, appunto, ovvero nelle pause pubblicitarie di altri programmi.

La prima volta che ho girato c’era la Santanché. E sono scappata subito. La seconda volta, c’era Celentano, propagandante il video di una sua canzone. Non ho capito bene il testo, ma credo di non essermi persa granché. Sono ri-scappata.

La terza volta sono capitata nel bel mezzo di un battibecco fra Ignazio Marino e Chicco Testa. Dove Chicco Testa attaccava Marino, reo, a suo dire, di fare terrorismo psicologico contro il nucleare perché da tempo cita il dato che a Chernobyl, a seguito del famigerato incidente alla centrale, si sarebbero ammalati di cancro 4000 bambini. «Non dici mai quanti ne sono morti! Ne sono morti solo 15!» ha tuonato Chicco. Roba che persino la Santanché è sobbalzata sulla sedia.

Ora io da tempo ho deciso che al referendum voterò contro il nucleare. Non perché io sia pregiudizialmente contraria all’energia nucleare in sé, ma perché le centrali nucleari in Italia sarebbero costruire e gestite da noi Italiani. Cioè costruite da imprenditori che son capaci di sostituire la sabbia al calcestruzzo negli ospedali in zone sismiche come l’Aquila per risparmiare due lire, e gestite da manager come Chicco Testa. Uno che giudica accettabile, nel suo computo costi/benefici, che 4000 bambini si ammalino di cancro, dovesse succedere un incidente.

Ecco, mi pare sufficiente.

95 pensieri su “Testa di Chicco

  1. Condivido parola per parola. Problema dello smaltimento delle scorie a parte, non sono mai stata contraria al nucleare di per se’, ma al fatto che noi Italiani non saremmo mai e poi mai capaci di gestirlo. Dopo Fukushima, sono giunta alla conclusione che se persino i Giapponesi (che ho sempre ammirato per la loro serieta’ e lealta’) nascondono magagne su temi cosi’ importanti, in nome del profitto, quella del nucleare diventa una strada che nessuno puo’ piu’ permettersi di percorrere.
    Per quanto riguarda testa, direi che ogni volta che apre bocca si qualifica da solo.

  2. Pingback: Si, si, si, si! | Webeconoscenza

  3. condivido completamente, aggiungo che il problema delle scorie è irrisolvibile e che in generale preferisco far virare la produzione energetica verso un mercato aperto e di piccoli produttori (come quello delle energie rinnovabili) che un mercato fatto di poche multinazionali straniere che costruiscono grandi impianti.

  4. Il vero momento epico del suo intervento è stato quando ha affermato di essere stato a Chernobyl per una giornata intera (foto souvenir alla mano) e di essersi fatto controllare al ritorno: stava benissimo! Come se il problema fosse l’esposizione di un giorno, e come se gli eventuali danni si potessero rilevare con un semplice test e nelle settimane successive. L’ignoranza spaventosa.

  5. …”Cioè costruite da imprenditori che son capaci di sostituire la sabbia al calcestruzzo negli ospedali in zone sismiche come l’Aquila per risparmiare due lire, e gestite da manager come Chicco Testa. “….E non solo,la lista sarebbe cosi lunga che non basterebbe un singolo post per elencarle tutte !

  6. mi pare abbastanza evidente che il nucleare è troppo costoso, alla fin fine

    in generale non amo le trasmissioni che hanno quell’impaginazione da «arena per gladiatori», già la scenografia, quel cerchio di figuranti che si sbranano sotto le grida del pubblico, stimolati dai colpi di frusta del santorodomatore

    con tutto il rispetto perchi ci lavora, è una trasmissione che porta anche voti alla destra, nutrendone il vittimismo

    però è chiaro che preferisco un giornalista libero che sbaglia ad un giornalista servile che fa interviste sull’inginocchiatoio

  7. Non voglio difendere Chicco Testa, che presentando le cose in quel modo si dà torto da solo. Ma anche con le centrali termoelettriche si muore di tumore, con gli impianti idroelettrici si muore per il rischio di inondazione, etc. etc. Se siamo sicuri che il rischio connesso ad una centrale nucleare, a parità di energia prodotta, è superiore a quello di una tecnologia differente ma equivalente, allora conviene evitare le centrali nucleari. Ma per essere sicuri, occorre purtroppo fare proprio la contabilità dei morti.

  8. Inutile dirti che condivido e apprezo sempre il tuo “fare” schietto.
    Ammetto d’essere quasi sempre presente all’appello quando c’è annozero, ma da qui a dire che l’apprezzo è differente. Concordo, sinceramente, sulla posizione poco pacata da parte di Santoro ed il suo modo di “gridare” gli argomenti è spesso nausenate.
    Per quanto riguarda il nucleare, qualora qualcuno se ne fosse dimenticato, il tuo ultimo periodo è un’ottima sottolineatura a quanto potrebbe essere la realtà.
    Grazie.
    Cri

  9. @francesco: Bisogna anche mettere sul piatto, però, le ricadute sul lungo periodo. Un incidente ad una centrale nucleare, anche piccolo, è qualcosa che rischia di avere ripercussioni per millenni, e per decenni sulla popolazione vicina. Se si rompe una pala eolica, può cadere in testa a qualcuno, ok, ma finisce là. Se c’è un disastro in una centrale idroelettrica possono morire tot persone, ma poi stop. Per le centrali a carbone già il rischio tumore sulla popolazione va assai più attentamente valutato. Per quelle nucleari, c’è il problema in più anche dello smaltimento in sicurezza delle scorie persino in assenza di incidenti. E poi, ripeto. A me il nucleare non fa paura in sé. Ma un nucleare fatto da noi e da noi gestito con la faciloneria e spesso la tendenza a farsi corrompere ed a non rispettare le procedure di sicurezza, ecco, su quello ho veramente troppi dubbi.

  10. va attentamente valutato?

    8400 persone (dati della World Health Organization), in media, muoiono ogni anno nella sola Italia per inquinamento atmosferico, dovuto principalmente alle centrali termoelettriche

    e questo di default, senza che succeda alcun incidente

    è migliore di chicco testa chi ritiene accettabili queste 8400 morti all’anno?

  11. La situazione in Ucraina non è soltanto dovuta a Chernobyl.
    Basta fare un giro su internet per rendersi conto che l’Ucraina è uno dei posti più inquinati del mondo e che i problemi legati a forme tumorali e genetiche esistevano già prima di Chernobyl.
    Dalla fine della seconda guerra mondiale e durante tutto il periodo comunista le aree sopracitate sono state la pattumiera dell’ Unione Sovietica, ma questo non assolve assolutamente Chernobyl.
    Non ho simpatia per Testa dai tempi di Acea (sono di Roma), e non lo ritengo uno “scienziato” (in senso molto lato), ma l’ipocrisia sul nucleare l’ha dimostrata l’imbarazzo di Celentano quando gli è stato fatto notare lo scempio paesaggistico di eolico e solare.
    Dobbiamo fare i conti con la tecnologia a disposizione.
    Per produrre l’energia di una centrale nucleare grossa come un campo di calcio non basterebbe mettere i pannelli solari su tutti la superficie del territorio italiano, e per di più i pannelli solari funzionano solo di giorno !!!
    Resta l’idroelettrico (non ovunque), e i combustibili fossili che sono la principale causa dell’emissione di gas serra.
    Che fare ? forse la soluzione l’avremo tra 80 anni …ma l’energia ci serve ora e l’unica cosa che si può fare è investire il più possibile in sicurezza !!!
    Celentano ha parlato di tegole solari …. peccato che non ci fai neanche l’acqua calda per il condominio !!!!

  12. Ciao a tutti. Ieri sera non mi e’ piaciuta molto la trasmissione, c’e’ stata molta confusione che di sicuro non ha giovato ai cittadini.
    Tutti si sono dimenticati di dire che il governo ha si messo in moratoria il nucleare per un annno, ma ha gia’ costituito l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare ( http://genitorispresiano.wordpress.com/2011/06/02/%e2%80%9ccon-decreto-del-presidente-della-repubblica-11-febbraio-2011-e-costituita-l%e2%80%99agenzia-per-la-sicurezza-nucleare%e2%80%9d/ ) che e’ gia’ costato moltissimo a tutti noi.

    Non sono nemmeno d’accordo a demonizzare il nucleare rifacendosi agli incidenti: sarebbe stato molto piu’ utile commentare i dati di questo studio FEDERALE tedesco, il KiKK ( http://www.bfs.de/en/kerntechnik/kinderkrebs/kikk.html ) che rileva come anche durante il normale funzionamento una centrale nucleare provochi grossi problemi di salute fino a 25 km di distanza.

    IO VOTO 4 SI

    Fabrizio

  13. anche se condivido parola per parole c’è da dirvi una cosetta:”buongiorno stelline, qui in Francia siam pieni di centralie anchese “in mano ai francesi gran lavoratori e scrupolosi tecnocrati” ma se la terra un giorno volesse spaccarsi in mille pezzi siam tutti nella merda. Amen

  14. i problemi delle centrali nucleari si conoscono da sempre,la questione piu importante a parere mio è, che cosa lasceremo ai nostri pronipoti dopo aver costruito una centrale nucleare?sono un ex sostenitore del nucleare, ma dopo essermi informato adeguatamente ho cambiato idea, troppo rischioso e se gestito alla maniera italiana, beh lasciamo perdere,non siamo capaci di gestire la spazzatura normale figuriamoci con le scorie radioattive……con buona pace del Sig. Veronesi…..

  15. Da Jezabel:“Dopo Fukushima, sono giunta alla conclusione che se persino i Giapponesi (che ho sempre ammirato per la loro serieta’ e lealta’) nascondono magagne su temi cosi’ importanti, in nome del profitto, quella del nucleare diventa una strada che nessuno puo’ piu’ permettersi di percorrere.
    Io ero nettamente a favore del nucleare. Come Jezabel, dopo Fukushima, mi son reso conto che in Italia l’affaire finirebbe inevitabilmente per essere gestito da Totò Lo Curto o qualche suo epigono. Meglio lasciar perdere.

  16. a me piacerebbe conoscere la materia, che è talmente complessa… e avere una qualche idea sufficente ad abbozzare un calcolo costi benefici, perchè è ovvio che non esistono soluzioni ottime ma solo ottimali, e che ne potrebbe esistere più d’una… mi piacerebbe non dovermi affidarea a ragionamenti di questo tipo, Galatea, che pure in parte posso condividere. ma visto che così non è, non so proprio se andare a votare…
    per fortuna conosco un po’ meglio la questione dell’acqua….

  17. Io non riesco a capire tutte queste analisi che si fanno sui “costi/benefici”.
    C’è forse qualcuno in grado di applicare il cartellino col prezzo ad una vita umana?
    Uno ieri sera diceva che il sole di notte non brilla e quindi non produce energia, già ma è anche vero che fin che brilla di giorno risparmi l’energia che producono le altre fonti, o no?
    Poi è proprio vero: ma chi si fida a far costruire e poi a far gestire delle centrali nucleari in Italia? Visto quello che capita con i rifiuti figurarsi con le scorie.

  18. mi sfugge perchè, come dice stealthisnick, io che sono contrario al nucleare sarei oggettivamente responsabile dell’inquinamento atmosferico delle centrali termoelettriche mentre lui che ci vuole aggiungere anche il nucleare no. Chi è favorevole all’atomo in Italia intanto ci dice che per i prossimi vent’anni la situazione non cambierà. Inoltre il piano energetico nucleare sceglie di destinare risorse all’atomo a discapito delle fonti rinnovabili. Fonti rinnovabili che hanno già prodotto un rallentamento della produzione termoelettrica causa maggiore offerta di energia “pulita” nei momenti di picco della domanda. Tutte informazioni che si possono trovare sul sito del GSE…

  19. Io non riesco a capire tutte queste analisi che si fanno sui “costi/benefici”.
    C’è forse qualcuno in grado di applicare il cartellino col prezzo ad una vita umana?

    io no Attilio, mi tremano i polsi solo al pensiero. Ma spero di non dirti una novità affermando che l’inquinamento aumenta il rischi di malattie respiratorie e cancro. inquinano anche la fabbriche farmaceutiche, ma coi farmaci viviamo di più. inquinano anche le centrali a petrolio, come le automobili, eccetera, ma contribuiscono ad una vita che di sicuro è più lunga e meglio vissuta di quella di mio bisnonno chinato sui campi con la vanga… senza inquinare. inquinano anche le fabbriche che producono pannelli solari, e che non starebbero in piedi, se il governo non finanziasse queste tecnologie… finanziate con i soldi della fabbraca metalmeccanica, degli operai e della ditta… inquinanti.
    Io non capisco come si faccia a ridurre la complessità del reale ad una frase ad effetto come la tua, per esempio, utile solo come slogan per la contingenza politica.
    ma sospetto che siamo entrambi contenti di non capirci.

  20. Il problema del nucleare sono soprattutto le scorie ed i costi altissimi di smaltimento delle stesse, oltre che quelli di dismissione degli impianti. Non mi pare giusto che per tenere accesa una lampadina adesso debbano pagare le future generazioni per almeno 40.000 anni.
    Le altre fonti di energia sono più eque, muore e paga chi ne usufruisce. L’inquinamento da carbone viene riassorbito in pochi anni, dunque si ammalano solo le generazioni attuali. Giustamente direi.
    Teniamo pure presente che il problema numero uno del pianeta è la sovrappopolazione di esseri umani, dunque il fatto che ne muoiano qualche migliaio all’anno non è affatto negativo da un punto di vista oggettivo. Siamo decisamente troppi.

  21. Bel dibattito, sono una nuova visitatrice ed apprezzo molto: ne abbiamo discusso a lungo anche sul mio blog, ma eravamo soprattutto in due ad “accapigliarci” e mi piace molto questa larga partecipazione! Io Annozero lo guardo solo quando mi sento coraggiosa e vedo sicuramente i difetti che riconoscete a Santoro, ma apprezzo comunque la sua voce libera, personale, impegnata, anche, francamente, incazzata. Ieri mi è piaciuta la nota sull’arte e sulla cultura, che anticipano oggi come nella storia il sentimento e le direzioni sia popolari che politiche: per questo ho voluto diffondere oggi un paio di spezzoni sulle mie pagine. Io ai referendum voterò di certo 4 sì e sto facendo quello che posso per stimolare la partecipazione, anche perchè oggi in italia c’è bisogno di tutto fuorchè di qualunquismo, di lasciarsi vivere. Concordo con l’opinione della Haeck (l’ultima): bene la ricerca sul nucleare di 4a generazione, ma fino ad allora in italia niet. certo, non basta, infatti anche Svizzera e germania stanno facendo passi per superare questa tecnologia – resta l’hic della Francia, mica bruscolini… Di certo spero in un prossimo futuro con più rinnovabili e soprattutto con smart grids: la decentralizzazione della produzione risolve molti problemi sia di salute che di dipendenza. Chiudo: i rischi esistenti non possiamo cancellarli, ma possiamo superarli: di certo aumentare i rischi, a qualsiasi tecnologia siano legati, non è la soluzione!

  22. Certo che è divertente vedere tanta animosità attorno all’atomo. Non abbiamo alcuna reale possibilità di installare alcunché, visto quanto accaduto ad Olkiluoto. Il vero capolavoro del signor B. è il fatto di averci fatto credere di essere in grado di costruire una centrale nucleare.

  23. ciao a tutti, ho visto anche io annozero, e sono d’accordo su quello che dice galatea, come quasi sempre seguo santoro, diciamo che sarà un bravo giornalista, ma cerca sempre o la rissa o di movimentare il dibattito, è difficile sentire dei ragionamenti, e così quando accendo e vedo gente come belpietro o la santanché o simili mi viene voglia di cambiare canale, comunque il motivo di questa mia non è di dichiararmi a favore o contro il nucleare ( sono contro ) ma per far notare, ma se c’è qualcuno che mi può spiegare qualcosa di celentano, come mai è diventato un guru, quasi come grillo, sembrava che ieri sera la trasmnissione dipendesse dall’intervento di celentano, che tra l’altro ha fatto una figura barbina sulle tegole e non sa che per mettere i pannelli non si disboscano boschi e foreste e che si mettono dove il terreno è improduttivo, anche perché ( abito in un paese agricolo ) se coltivo qualcosa me lo pagano meno di quello che mi costa coltivarlo, quindi tanto vale che lo venda o affitti per guadagnarci qualcosa. gli argomenti scientifici lasciamoli in mano a chi ne sa qualcosa, non a gente come celentano o il professor battaglia o a quel giovane del pdl, scusate la lunghezza , ciao

  24. In Italia le scorie le farebbero smaltire a mio cugggino, che le abbandonerebbe a cielo aperto, in un parco naturale, vicino a qualche falda acquifera, in bidoni danneggiati, pagato a peso d’oro.

  25. “Ne sono morti solo 15!”: la buonafede di Testa invece è morta e sepolta da gran tempo.

  26. Io sono ancora a favore del nucleare per il semplice motivo che non credo alla possibilita’ tecnica di sostituire il petrolio con solare ed eolico, almeno non nel medio periodo.
    Trovo abbastanza condivisibile lo scetticismo verso la gestione all’ italiana, pero’ mi fa tristezza: come si fa a vivere in un paese per cui si prova un tale livello di sfiducia.
    Son convinto che comunque vada il referendum non se ne fara’ niente, almeno finche’ non saremo costretti (e la prospettiva di far costruire una centrale in tempi record a Bertolaso & c. mi mette i brividi), ma avendo lavorato qualche settimana nel settore voglio spezzare una lancia a favore della serieta’ dell’ industria nucleare: ho visto produrre uno scambiatore di calore, un tubo d’acciaio lungo 8 m col diametro di 5, girava la battuta che la documentazione che lo accompagna pesa piu’ del prodotto: ogni singola saldatura era accompagnata da copia del patentino del saldatore e dai risultati di vari test, ogni partita di acciaio e’ testata prima dell’ uso, c’ erano due ingegneri del committente che passavano la giornata a controllare tutto, avevano libero accesso a tutta l’azienda e dovevano controfirmare tutto.Mai vista una roba simile.

    @FrancescoA
    guarda che le centrali a carbone producono un sacco di inquinamento radioattivo, molto piu del nucleare (che ne produce solo in caso di incidenti).La differenza e’ nella concentrazione e distribuzione: ne emette poco alla volta per tutto il funzionamento, e li disperde nel fumo.Quindi invece di avere una piccola area molto contaminata ne hai una piu grande con contaminazione leggera.

    @mariulin
    Battaglia e’ un talebano, son d’accordo che non e’ la persona cui affidare scelte, e nemmeno partecipare a dibattiti.Ma e’ ingegnere e molto informato sull’ argomento, non mettermelo sullo stesso piano di Celentano che non ha la minima idea di quello di cui parla.

  27. Il tema energetico e` molto interessante e molto complesso.
    Io ho letto qualcosa di recente, lavoro in un ramo nemmeno troppo lontano, per cui magari le mie affermazioni possono essere prese come spunti per una ricerca piu` ampia.
    Mi permetto di mettere in evidenza alcuni punti.

    1) Una fonte di energia sicura, economica, disponibile a tutti, non inquinante non esiste
    2) Il fabbisogno di energia e` in aumento per molti fattori: a) grosse nazioni come India, Cina e EAC si stanno rapidamente industrializzando e richiedono quantita` crescenti di eergia b) anche in nazioni industrializzate come gli USA il fabbisogno di energia cresce a circa l` 1% annuo c) c` e` una spinta mondiale verso l` auto elettrica, se questo progetto prendera` piede
    2) Una delle migliori fonti di energia e` quella idro-elettrica, in quanto richiede un costo di installazione (una grossa diga, turbine e alternatore), ma la puoi utilizzare solo se hai un bacino idrico e una grossa diga. E` insufficiente per coprire il fabbisogno energetico. In Giappone non hanno fiumi di primaria importanza.
    3) A seguire viene il carbone, largamente utilizzato negli USA. Il problema e` che il carbone inquina e molto, lascia uscire carbon dioxide (CO2), NO2, SO2 e a quanto ne so anche polveri sottili. E questo succede in condizioni di normale funzionamento, non di emergenza.
    A quanto ne so, il SO2 finisce nelle falde aquifere, le polveri sottili te le respiri. Quante persone muoiono al mondo di tumore per le centrali a carbonio non si sa, ma e` stato stimato nelle 30000 morti all` anno nei soli USA + aspettativa di vita diminuita.
    Ma questo morti non finiscono sul giornale
    4) A seguire viene il nucleare, che non emette grossi inquinanti finche` funziona in modo regolare (niente tsunami ne` terremoti). Il problema delle scorie puo` essere ridotto con il riprocessamento delle stesse e con lo stoccaggio in cave a 100 metri di profondita` lontano da falde acquifere
    5) Da ultimo c` e` il solare che, malgrado tutti le centinaia di milioni di dollari investiti per la ricerca ogni anno, rimane ancora molto piu` caro delle altre fonti di energia, e copre meno di un punti percentuale del fabbisogno mondiale (e solo perche` sovvenzionato, credo).
    6) Altre energie alternative coprono anche meno del solare
    7) Il problema con Fukushima e` che si e` verificato uno dei cinque terremoti piu` forti degli ultimi decenni (anzi, di sempre, da quanto sono iniziate le misurazioni negli anni 60) con lo tsunami. La maggior parte degli impianti ha piu` o meno retto lo stesso, solo quelli piu` vecchi, construiti negli anni 70 hanno avuto problemi.
    8) Il Giappone non ha molte alternative al nucleare, a quanto ne so, per cui o si torna a 500 anni fa, o si va con il nucleare
    9) L` Italia importa parte della sua energia dalla Franzia, che produce la grossa parte della sua energia con il nucleare, con alcune centrali poste giusto dopo il confine, se ci fosse qualche incidente, non credo che l` aria francese radioattiva si fermerebbe al confine.

    Gigi

  28. Il simbolo della faccina con gli occhiali non e` intenzionale, e significa un 8 seguito da una parentesi (ottavo punto)

  29. Anche se morisse solo 1 bambino sarebbe una tragedia, la prova che le centrali nucleari sono da chiudere immediatamente. Ci sono tante ma tante altre forme d’energia pulita e libera, non pericolosa ed enormemente più efficiente del nucleare. Volete sapere qual’è la risorsa del futuro? e dovrebbe essere anche quella dell’oggi, tra l’altro… il MAGNETISMO.
    Il problema è che non attira gli interessi delle sanguisughe del secolo, dei batteri E. Coli della società contemporanea, gli imprenditori tipo Chicco e tutti gli speculatori finanziari e chiunque abbia perso per un pugno di soldi la propria umanità.
    Se chi sta leggendo questo commento è un tipo di questi, un felice giocatore di borsa, che sappia che è una scoria, una persona che ha smesso di essere un essere umano intelligente e sapiente per convertirsi in uno schiavo del denaro e del potere, un leccapiedi del sistema finanziario e, ancora peggio, uno che ha scelto la via sbagliata.
    Leggete qua, altro che centrali nucleari:

    http://wp.me/p19KhY-qm
    http://wp.me/p19KhY-fK

    saluti, buona giornata

  30. su Ecoblog.it c’è un post interessante a proposito dei reattori nucleari in Francia. Leggetelo.
    Nessuno si è mai chiesto perchè importiamo (di notte!!) energia elettrica della Francia? Perché ce la vendono al prezzo delle patate. Come mai? Perchè non si può abbassare il livello di produzione di una centrale nucleare e se non smaltisci quello che produci salta tutta la tua rete. Le centrali nucleari non si spengono! Quando c’è stato il famoso black out qualche anno fa tutte le nostre centrali termoelettriche erano state completamente spente per risparmiare (tanto a produrre ci pensava la Francia!). Tale azione era contraria ai protocolli che prevedevano (e prevedono) che alcune centrali rimangano al minimo di produzione (lo so perchè mio padre era nel gruppo di lavoroi cheaveva scritto i protocolli)

  31. Io sono favorevole al nucleare, ma non ne faccio una religione: se si trova qualcosa di meglio, ben venga. E viva la ricerca nelle rinnovabili.

    Alcune obiezioni valide all’impostazione di Galatea vedo che sono gia’ state fatte, io vorrei soltanto aggiungere un’osservazione.

    Dire che in Italia non siamo in grado di fare le cose per bene puo’ anche essere vero, ma allora dobbiamo tirarne le conseguenze: non costruiamo piu’ ponti, perche’ potrebbero crollare, chiudiamo gli aeroporti, perche’ gli aerei sono macchine delicate, rinunciamo ai treni, che sono pure piu’ pericolosi degli aerei, men che meno fidiamoci a costruire dighe (per non finire come in Vajont). Le fabbriche chimiche chiudiamole e non sperimentiamo nuovi farmaci. E cosi’ via.

    Bisogna lottare per un paese che sa fare le cose per bene, anche il nucleare (se non ci sono altre obiezioni irrisolte), non accettare un paese mediocre che fa soltanto cose a prova di mediocrita’.

    Ah, e ricordiamoci che se il problema sono le scorie e la manutenzione (in effetti forse l’aspetto piu’ delicato del nucleare), allora dobbiamo rinunciare alle radiografie, che producono scorie quanto e piu’ delle centrali nucleari.

  32. Anche se morisse solo 1 bambino sarebbe una tragedia, la prova che le centrali nucleari sono da chiudere immediatamente. Ci sono tante ma tante altre forme d’energia pulita e libera, non pericolosa ed enormemente più efficiente del nucleare. Volete sapere qual’è la risorsa del futuro? e dovrebbe essere anche quella dell’oggi, tra l’altro… il MAGNETISMO

    IL MAGNETISMO, IL MAGNETISMO, STA ARRIVANDO IL MESSIA SALVATORE!

  33. “Non perché io sia pregiudizialmente contraria all’energia nucleare in sé, ma perché le centrali nucleari in Italia sarebbero costruire e gestite da noi Italiani. ”

    Amen.

  34. L’intensità record del terremoto dell’11 marzo conta tra poco e nulla.

    Ciò che conta è di quanto siano stati superati localmente i parametri sismici di sicurezza. Non molto, sembrerebbe, peraltro; vedi: tepco_press_release_11040103-e e tepco_press_release_11051810-e (in inglese).

    Non conta neppure soltanto la sismicità della zona; quale che essa sia, in fase di progettazione si prevederà un certo margine di sicurezza rispetto ad essa, e quindi confronti con la sismicità di altre zone sono rilevanti più relativamente ai costi che non alla sicurezza. È verosimile che si possano costruire dei reattori con probabilità veramente minime di essere danneggiati da un sisma, ma i costi potrebbero essere proibitivi. Identico discorso vale per ogni fattore di rischio progettualmente prevedibile.

    Ovviamente, specie in Italia, considerata la tipologia del rischio (per intensità e durata del possibile evento negativo), il maggiore fattore di rischio è quello umano: propensione al rischio dei politici e degli investitori, superficialità, criminalità organizzata e non.

  35. Non so perchè ma ‘sto tormentone casca a fagiUolo, direi: “Heaven is where the police are British, the cooks are French, the mechanics are German, the lovers are Italian and it is all organised by the Swiss. Hell is where the police are German, the cooks are English, the mechanics are French, the lovers are Swiss, and it is all organised by the Italians”. Mica per niente, eh.

  36. Mi sembra che ci sia molta pessima informazione sul nucleare, perchè non si dice che vicino alla centrale atomica di Fukushima c’era anche una centrale idroeletrica la quale diga ha ceduto per lo tsunami facendo migliaia di morti immediati e provocando la distruzione di numerose industrie con un inquinamento che farà molti altri morti nel futuro e si parla come di una catastrofe nel caso della centrale atomica che finoora non ha fatto nessun morto ed un inquinamento radioattivo abbondantemente sotto la radioattività naturale della zona?
    Mi sembra che chi preferisce morire annegato per una centrale idroelettrica, avvelenato da una centrale termoelettrica fa una scelta irrazionale e puramente ideologica, anche perchè la realtà dei fatti è che la disponibilità di energia che possono dare le centrali atomiche ha come conseguenza una tenore di vita migliore, la tanto disprezzata ricchezza, ii deprecato sviluppo, hanno come conseguenza più ospedali, più servizi per i disabili e gli anziani, anche più risorse per l’istruzione, chiunque creda che si può essere più poveri e avere lo stesso i vantaggi dello sviluppo economico è una persona abbstanza disinformata o in malafede.

  37. @ marcello, battaglia sarà pure ingegnere, ma dire le cose che ha detto, più che un talebano sembra un marziano, non si può sostenere che il fotovoltaico è una truffa senza spierare il perché e che si potrebbe andar a vivere a due passi dalla cewntralwe di cernobyl. penso ai suoi allievi, chissà cosa gli insegna…
    per il resto è bello il tuo post, almeno si vede che sei informato, ma ti chiedo 2 cose: non pensi che con opportuni filtri si potrebbe diminuire l’uscita di materiale nocivo dalle centrali in carbone? se la germania entro il 2022 chiude le centrali niucleari e si affida alle altre fonti, se la spagna con l’eolico ha già raggiunto il novembre dell’anno scorso un giorno im 51% del fabbisogno, possibile che noi per coprire il 10 o 15 per cento del fabbisogno dobbiamo fare 4 centrali nucleari?
    saluti mariulin

  38. il fotovoltaico è una truffa perchè non è economicamente sostenibile, attualmente. semplice, non bisogna essere scienziati, uan volta tanto, ma guardare al mondo con un minimo di onestà

  39. @pietro: pensa che culo hanno avuto quelli che si erano salvati dall’annegamento ad avere anche la centrale nucleare che ha fuso i reattori, oltre a quella idroelettrica, eh.

  40. Grandissima galatea. Aggiungerei un’altra considerazione: due tra le nazioni piu’ in avanti, in Europa, tra le meglio organizzate, che formano fior fior di ingenieri i cui cervelli “non scappano”, ossia Svizzera e Germania (la quale, con tutte le industrie che ha, e’ sicuramente la nazione col maggior fabbisogno d’energia), hanno RINUNCIATO al nucleare. Così su due piedi mi vien da dire, un motivo (e piu’ d’uno) ci sara’? Han valutato che le energie pulite vere (tra cui l’idroelettrico, che in Svizzera non ha mai provocato il minimo malore neppure ad una pulce), l’eolico, il solare, il geotermico, ecc… possono coprire completamente il fabbisogno d’energia (gia’ oggi la quantita’ di energia ricavata dal nucleare e’ veramente minima). Proporre il nucleare oggi, in qualsiasi nazione, sfiora il criminoso. Particolarmente in Italia, per i motivi menzionati nell’articolo.

  41. PS:

    visto che “ne sono morti solo 15”, perché Testa non va a vivere lui a Chernobyl con figli e nipoti?

  42. @—->nomedelblog
    Hai ragione, il fotovoltaico è una truffa. Me lo ha recentemente confermato un mio cliente ingegnere, specializzato nel settore.
    L’energia pulita sarebbe ottenibile tramite l’idrogeno, la cui combustione produce acqua: tuttavia, pur essendo teoricamente l’elemento più comune nell’intero universo, bisognerebbe trovare la maniera di disporne in maniera economica, di modo che per produrlo non serva più energia di quella ottenibile dal risultato della produzione, come avviene ora.
    Decrescita, ragazzi; son più di trent’anni che lo predico. Non c’è altra soluzione. Pillole e preservativi gratis per tutti. Procreazione limitata e consapevole e in cent’anni, forse, rimettiamo le cose a posto.

  43. @Mariulin “se la spagna con l’eolico ha già raggiunto il novembre dell’anno scorso un giorno im 51% del fabbisogno”
    -> Sarebbe bello avere un link per la Spagna.
    Per quello che riguarda la Germania, ci sono moltissime critiche alla Merkel per questa decisione, che secondo molti e’ stata presa sull’ onda dell’ emozione ma che finira’ con l’ aumentare la produzione di energia con il carbone ed il gas, che sono decisamente piu’ nocivi alla salute del nucleare.
    Se qualcuno spera che arrivino dall’ attuale 2% al 70-80% in circa dieci anni, la vedo dura..
    http://en.wikipedia.org/wiki/Solar_power_in_Germany
    Vedremo.

    @Spider
    ” (gia’ oggi la quantita’ di energia ricavata dal nucleare e’ veramente minima)”
    In Germania?

    @Lector
    L’energia pulita sarebbe ottenibile tramite l’idrogeno
    -> L’ idrogeno non e’ una fonte di energia ma un vettore di energia

    Gigi

  44. @—>Gigi
    “L’idrogeno non è una fonte di energia, in quanto non è disponibile in natura. È viceversa un vettore energetico, in quanto è possibile produrlo usando altre fonti di energia, immagazzinando in esso tale energia, che può così essere portata in giro e successivamente recuperata.”
    Scusa, ma io che ho detto? Ripeto: “pur essendo teoricamente l’elemento più comune nell’intero universo, bisognerebbe trovare la maniera di disporne in maniera economica, di modo che per produrlo non serva più energia di quella ottenibile dal risultato della produzione, come avviene ora”.
    Del resto, quando mostrano l’auto elettrica che si ricarica in casa, tramite la spina, in maniera “economica”, dimenticano che l’elettricità domestica viene ottenuta per il 95% da fonti inquinanti. Dunque, si tratta di un’altra bufala.
    L’idrogeno potrebbe essere ottenuto per elettrolisi, con grandi impianti solari posizionati in luoghi del pianeta a irraggiamento solare pressoché costante durante tutto l’anno, tipo Corno d’Africa. Da lì potrebbe poi viaggiare per tutto il pianeta. Tuttavia, per trasportarlo, bisogna consumare energia e siamo sempre punto a capo.
    Ribadisco: decrescita, non c’è altra soluzione! Altrimenti, prepariamoci a un futuro dove dovremo assaporare deliziosi manicaretti come “cervella del vicino in brodo”, “fegato di compagno di classe alla veneziana”, “filetto d’insegnante d’inglese antipatica alla Bismarck”, per riuscire a mettere assieme il pranzo con la cena.

  45. @Gigi
    Ti ringrazio per il link, e confermo il mio pensiero: il 14% di energia prodotta col nucleare, oggi, in Germania, per me è una quantita’ veramente minima. Significa che l’86% di tutta l’energia vien prodotta con altre fonti (tra cui soprattutto l’eolico – gia’ oggi se non erro copre il 20% e tra pochi anni puo’ arrivare al 30 e piu’ % di tutta l’energia prodotta, eliminando il problema dell’approvvigionamento nucleare).
    Vale la pena rischiare la vita per un 14%? Non va dimenticato che il nucleare, anche quando non si verificano incidenti gravi, e’ una fonte di rischio e pericolo continua. Anche dalle centrali piu’ sicure fuoriescono comunque radiazioni (“in quantita’ non dannose per la salute”, ma comunque…), e laddove vi sono centrali nucleari si verificano spesso incidenti di “minore entita’ ” (belle parole, ma qualcosa che non va succede sempre).
    In Francia, dove vi son + di 50 centrali nucleari attive, considerate ultrasicure, ogni anno si verificano ben 100 incidenti (dai responsabili delle centrali definiti di minore entita’ – che vorra’ poi dire di preciso?), ossia uno ogni 3 giorni…ossia le centrali “spargono” nell’ambiente radiazioni che non dovrebbero… e addirittura si verificano 3 incidenti gravi all’anno!
    Ho trovato solo il seguente link per il momento, ma son sicuro che ne esisteranno di piu’ autorevoli:
    http://www.aamterranuova.it/article2368.htm
    E non parliamo delle scorie…
    Oggigiorno ci sono molti sistemi puliti per produrre energia (che in futuro devono essere affinati – ma gli imprenditori all’avanguardia si son gia’ lanciati ed i progressi seguiranno sicuramente) e ridurre il consumo della stessa (nuovi modi di costruire le case, con isolazioni nettamente migliori, cellule fotovoltaiche nelle finestre, termopompe per il riscaldamento, ecc…): bisogna avere la volonta’ politica ed il coraggio per abbandonare una fonte energetica mortale come il nucleare, e votare si al referendum.

  46. @ Matteo Vitiello:
    Sono dottorando in fisica e gradirei molto che mi spiegassi i principi fisici che stanno alla base delle mirabolanti invenzioni che descrivi nel tuo blog, poichè avendoci dato un’occhiata non ci ho trovato niente di significativo se non un longo elenco di meraviglie che sarebbero presenti qua e là nel mondo, o inventate da questo o da quello e stop.

  47. Ai sostenitori del nucleare propongo un vero affare.Le zone interessate dagli incidenti nucleari di Chernobyl e Fukushima, in questo momento, non godono di una buona stampa.Case e terreni si sono svalutati, le masse superstiziose si fanno imbrogliare da santoni catastrofisti,il sonno della ragione genera Celentani ed è questo il momento per i buoni affari.Nuclearisti, uomini e donne razionali, investite là, comprate case là, ristrutturatele,comprate terreni e capannoni,spostate là le vostre attività, trasferitevi con le vostre famiglie, le vostre fabbriche, i vostri studi professionali, le vostre scuole.Coltivate i campi là, seguite la moda dell’orticello a “chilometri zero” e mangiatevi le insalatine, le fragoline e i pomodorini di quelle terre;bevetevi l’acqua del posto e fatevi tante limonate; riciclate i materiali abbandonati dai pavidi indigeni e mostrate al mondo intero che un’altra ecologia è possibile; fate jogging là, intorno alle centrali, respirate quell’aria sana a pieni polmoni e godetevi l’ombra della foresta di Pini Silvestri di Chernobyl.Date l’esempio, noi vi seguiremo, poi,forse.

  48. @Lector
    “pur essendo teoricamente l’elemento più comune nell’intero universo, bisognerebbe trovare la maniera di disporne in maniera economica, di modo che per produrlo non serva più energia di quella ottenibile dal risultato della produzione, come avviene ora”
    -> il che e` impossibile essendo l` idrogeno u vettore e non una fonte di energia.
    Cioe` non e` possibile produrlo con meno energia di quella che poi si ricava dall` idrogeno prodotto (altrimenti sarebbe una fonte)

    @Spider
    “Significa che l’86% di tutta l’energia vien prodotta con altre fonti (tra cui soprattutto l’eolico – gia’ oggi se non erro copre il 20% e tra pochi anni puo’ arrivare al 30 e piu’ % di tutta l’energia prodotta, eliminando il problema dell’approvvigionamento nucleare).”
    -> Non e` vero.
    L` eolico in Germania copre meno del 7%
    http://en.wikipedia.org/wiki/Wind_power_in_Germany

    Gigi

  49. L’idrogeno è un vettore di energia e non una fonte, a meno che non si stia parlando di fusione nucleare- e sembra che la fusione fredda al momento stia iniziando ad essere interessante seppure nessuno sia in grado di dire perchè dovrebbe funzionare (non si conosce la fisica che c’è dietro). Non è il mio ramo e quindi non mi esprimo però però però…quanto riportato qui sotto è decisamente interessante:

    [audio src="http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=110406-mrkilowatt.mp3" /]

    Sulla fusione calda invece gira una battuta: in qualsiasi momento, sarà pronta tra vent’anni.

    Per chi non è un tecnico: la fusione nucleare non produce scorie, ma quella “calda” di cui si conosce la fisca è effettuabile solo a temperature di milioni di gradi, a cui nessun contenitore è in grado di resistere.

  50. @Luigi
    Ci stanno provando con l` ITER.
    Se tutto va bene, puntano al 2080 o giu` di li` per quando sara` disponibile commercialmente.

    Gigi

  51. Essendo in possesso di qualche dato, lo posto volentieri.
    Premetto che incidenti “gravi” in queste tabelle sono considerati quelli cha hanno fatto almeno 5 vittime (contrariamente a Fukushima, dove attualmente l’unica vittima sono i fatti, regormente distorti da un lato e dall’altro).

    Dati ENSAD (se qualcuno ne ha di migliori prego postare) 1969-2000:

    fonte – n. incidenti gravi – n.vittime
    carbone – 1.119 – 20.276
    petrolio – 397 – 20.283
    idroelettrico – 11 – 29.938
    nucleare – 1 – 58 (accertati) 4.000 (stimati)

    Lascio volutamente fuori dal conto le fantasiose stime dei cretini di Greenpeace e simili, ottenute dando la colpa a Chernobyl di ogni caso di tumore in eccesso tra l’intera popolazione ucraina, o addirittura nel mondo intero dal Perù alla Nuova Zelanda, senza l’ombra di una verifica sul posto, ne la minima considerazione epidemiologica. A dir poco incompetenti se gli si vuole riconoscere la buona fede, truffatori nel caso contrario.
    Se gli vuoi dar credito, ogni altro discorso è vano.

    Altrimenti i numeri portano a una convenienza del rischio (misurata in numero di vittime per GW di energia all’anno) pari a:

    carbone – 0,876 (quasi un morto per GW l’anno! Un’ecatombe…)
    petrolio – 0,436
    idroelettrico – 4,265 (altra ecatombe, come gli abitanti di Longarone ben saprebbero… se fossero qua per spiegarlo)
    nucleare – 0,006 (!) accertati (0,414 stimati)

    Ecco, tutto qui. Questi gli aridi e cinici fatti… il resto tante tante chiacchiere alla Santoro.

    E chiacchiero anch’io un po’.
    Chiaro che tra il povero bambino di Chernobyl (tasso di guarigione da tumore tiroideo infantile del 99,16% – morti 15) e lo sporco minatore di carbone cinese (aspettativa di vita <40 anni – morti oltre 10.000) fa TAAANTA più pena il primo.

    Quindi, intanto che SOGNAMO le rinnovabili (certo che arriveranno, è da vedere se noi e sufficienti terre emerse saremo ancora lì), avanti tutti a carbone! Tanto non sono mica morti nostri…

    Riguardo la plausibilità di una scelta del rinnovabile a breve termine, aggiungo un dato nazionale (fonte Terna, 2009, quindi con anni di incentivi su fotovoltaico alle spalle):
    Produzione energetica nazionale
    carbone + petrolio: 79,27%
    solare + eolico: 2,49%
    nucleare: 0%

    Quindi il nucleare sottrarrebbe spazio, non alle rinnovabili (le quali, crescendo a livello globale poco sopra il fabbisogno, rimarranno purtroppo quasi irrilevanti per i prossimi 30-50 anni), ma al petrolio degli sceicchi e al carbone cinese. Varrebbe la pena fermarsi a pensare qualche istante a CHI ci ha realmente guadagnato dai moti antinuclearisti degli anni '80-'90, tanto per non rimanere ingenui a vita.

    Detto questo, Galatea, ti sorprenderò dicendo che resto CONTRO il nucleare in Italia (per molti buoni motivi troppo lunghi da elencare qui).

    Solo cerca di capire che la materia è infida, e se non si mettono i dati a confronto (cosa che i Santori di turno si guardano bene dal fare: una trasmissione a confrontare numeri e lo share andrebbe a zero) si finisce a prendere per buone delle castronate in totale buona fede…

  52. @—>Gigi
    “l’idrogeno, allo stato attuale, non è una fonte primaria di energia ma non è neanche un semplice vettore (come lo è ad es. la benzina), se permette il recupero di energia altrimenti dispersa o non utilizzabile può essere considerato una vera e propria fonte di energia primaria e rinnovabile come tutti i sistemi che permettono il recupero e il risparmio energetico”

  53. grazie mille hacksaw. potrebbe anche venirmi voglia di informarmi seriamente; tanto, ho notato, dove è presente un onesto tecnico o onesto competente, tutta la baruffa e il circo della propaganda che mira ad altro scompare immediatamente, chissà perchè!…

  54. Il punto del mio pistolotto era esattamente di spingere la gente a informarsi, pensare con la sua, e soprattutto, in materia stra-ideologizzata e stra-politicizzata come questa, a non fidarsi di nessuno.

    Tantomeno di me ;)

    Altro scopo è quello di far pensare che se ogni GigaWatt ha il suo morto (nucleare o meno), ogni volta che accendiamo qualcosa di attaccato alla corrente, stiamo consumando la nostra tranquilla e inconsapevole parte di VITE UMANE.

    Importante credo rendersi conto che non succede certo solo con il nucleare…

  55. Mi appare comunque gravissimo usare l’argomento di solo 15 morti tra i 4000 bambini ammalatisi di cancro alla tiroide a Cernobyl con l’intento di minimizzare i guasti del disastro nucleare: si trascura il fatto gravissimo che un tumore alla tiroide ha comunque l’infausto esito di determinare, nella quali totalità dei casi, una grave disfunzione della ghiandola, così utile e necessaria alla vita, tanto che spesso si è costretti ad eliminarla chirurgicamente, con l’inevitabile conseguenza che il paziente dovrà poi assumere l’ormone tiroideo sintetico per altre vie e per tutta la vita. Certamente l’esito non consentirà in ogni caso una vita perfettamente normale.

  56. Se diamo per scontato che bisogni continuare a seguire l’attuale modello economico, Hacksaw potrebbe non avere tutti i torti: mi pare che continui sistematicamente a dimenticare il problema delle scorie però, calcolare il numero di vittime delle quali da qui a quaranta-centomila anni mi sembra un’impresa che va al di là di qualsiasi speranza, visto che resteranno attive per un periodo superiore di diverse volte all’intera storia scritta dell’università.
    Comunque resta il fatto che stiamo dando per scontato che si debba continuare a seguire questo modello: il che non mi sembra propriamente un’ottima idea visto che, a quel che ne so, tutto l’uranio e il plutonio presente sulla faccia della terra basterebbe a fornire energia per meno di una decina d’anni ad un sistema come l’attuale (purtroppo non riesco in questo momento a ritrovare la fonte, farò il possibile prossimamente). Il che significa che l’unico modo per seguire questa strada sono le energie fossili.
    A mio parere ha ragione Lector: la decrescita è l’unica soluzione sensata: purtroppo è evidente che non verrà applicata, il che a mio parere significa che stiamo andando dritti dritti in bocca ad una catastrofe di dimensioni che non riusciamo nemmeno ad immaginare.
    L’idea di dover gestire una catastrofe climatica (con tutte le conseguenze a livello geopolitico che può comportare) E oltre a questa le scorie nucleari devo dire che non mi sorride affatto…

    Certo può essere che io abbia letto troppi libri di fantascienza ma quando, come due giorni fa, sento su radio due (non su una radio gestita da “quei cretini” di Greenpeace) che le emissioni di anidride carbonica negli ultimi due anni sono aumentate del 5% anzichè diminuire mi chiedo quali altri scenari realistici ci si presentino…

  57. Consideriamo quanto un’immensa parte dell’umanità non abbia ancora raggiunto uno standard di vita definibile non dico “benestante”, ma almeno “minimamente civile”, e quanta produzione, quanta energia, quanta crescita, sono ancora necessari per arrivarci…

    Lo sviluppo cinese ci deve essere di monito in questo, per i suoi enormi costi ambientali, ma anche per la sua totale assenza di alternative… salvo che davvero non si pensi che preferiscano morire di fame o vivere nelle capanne di paglia di riso, come pochi decenni fa.

    E poi verrà, speriamo presto, lo sviluppo dell’Africa, e con esso un’ulteriore impennata del fabbisogno energetico a 2 cifre percentuali per chissà quanti anni, mentre costruiranno i loro ospedali, i loro mezzi di trasporto, e i loro centri di ricerca, e le loro fabbriche per costruire tutto questo, e loro strade per raggiungerlo… E di nuovo l’alternativa sarà così o la fame.

    Chi preferisce la fame alzi la mano.

    Per quanto sia dal punto di vista ecologico prima o poi doveroso e inevitabile, temo con queste premesse, in questo momento, la prospettiva di una decrescita globale sia solamente un atto di mostruoso egoismo… perché in questo momento solo noi possiamo permettercela. :(

    Per questo per me un’incremento del fabbisogno energetico talmente ampio che lo sviluppo delle fonti rinnovabili riesca a malapena a coprirlo non è terrorismo.
    E’ una speranza.
    Perché l’alternativa è che il terzo mondo resti tale per i prossimi secoli. E avendone vissuto un pezzetto, voglio proprio sperare di no.

  58. @Luigi
    “quaranta-centomila anni”
    magari mettere un link..

    ” visto che, a quel che ne so, tutto l’uranio e il plutonio presente sulla faccia della terra basterebbe a fornire energia per meno di una decina d’anni ad un sistema come l’attuale (purtroppo non riesco in questo momento a ritrovare la fonte, farò il possibile prossimamente).”
    Io ho dei numeri molto diversi.
    Aspetto il link tuo.

    “andando dritti dritti in bocca ad una catastrofe di dimensioni che non riusciamo nemmeno ad immaginare.”
    Lo dicevano i Malthusiani molto tempo fa.

  59. http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2006/09/problemi-del-nucleare-4-1.html

    Per inciso non è la fonte che avevo in mente, ma riporta cifre compatibili con quelle che avevo in mente io.
    Tuttavia non potendola di sicuro considerare una fonte imparziale sto tentando di fare i conti per conto mio; sto però trovando delle fonti leggermente contraddittorie per quanto riguarda il consumo mondiale di energia e la percentuale attualmente fornita dal nucleare; poichè devo anche lavorare però, mi sa che sono costretto a riservarmi di postare le cifre esatte più tardi.

    Comunque specifico ovviamente che “l’uranio e il plutonio presente sulla faccia della terra basterebbe a fornire energia per meno di una decina d’anni ad un sistema come l’attuale” si riferisce all’ipotesi in cui il nucleare sostituisse completamente il petrolio (ossia quello che bisognerebbe fare per utilizare l’uranio al fine di eliminare l’effetto serra).

    Quanto ai malthusiani, qualche ragione ce l’avevano ed in effetti al momento stiamo vivendo in un incubo malthusiano vero e proprio.

    @ Hacksaw: l’alternativa non è tra la fame e la crescita ma tra la fame e una distribuzione più equa e razionale delle risorse.
    Esempio: al momento la produzione agricola è sovrabbondante rispetto alle necessità degli esseri umani: il problema è che gran parte della produzione agricola non viene utilizzata direttamente ma per produrre carne in modo estremamente inefficiente, e questo causa scarsità (assieme all’utilizzo dei cereali per produrre etanolo, che probabilmente è uno dei motivi per cui il prezzo dei cereali sta andando alle stelle).
    Pensare che il nucleare possa dare la possibilità a tutto il mondo di vivere secondo i nostri standard è follia: il consumo di risorse non è solo il consumo di energia elettrica ma anche consumo di proteine e carboidrati, fibre tessili, acqua, metalli, materie plastiche, terreno che viene urbanizzato…tutte cose che l’energia nucleare non fornisce (anche se potrebbe dare qualche contributo alla fabbricazione di metalli).

  60. @Luigi
    “Uranium 2005: Resources, Production and Demand – also called the “Red Book” – estimates the total identified amount of conventional uranium stock, which can be mined for less than USD 130 per kg, to be about 4.7 million tonnes. Based on the 2004 nuclear electricity generation rate of demand the amount is sufficient for 85 years, the study states. Fast reactor technology would lengthen this period to over 2500 years.
    http://www.iaea.org/newscenter/news/2006/uranium_resources.html

  61. L’ho visto, grazie, ma ho bisogno di un poco di calma per leggere per bene e capire, standardizzare le unità di misura etc. Esempio: si parla di uranio nativo o di uranio arricchito? A quale grado di arricchimento? Prima ho messo insieme wikipedia e http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html e mi è risultato che attualmente l’uranio fornisce il 150% dell’energia elettrica prodotta sulla terra…evidentemente ho sbagliato qualche unità di misura, oppure le fonti non sono attendibili. Ma ora, appunto,devo lavorare. Altre fonti comunque sono ben accette nel frattempo.

  62. @luigi
    Assolutamente tutto corretto e ben informato per quanto riguarda la ripartizione delle risorse alimentari. Ma io mi concentravo sull’aspetto energetico e usavo (forse impropriamente) “fame” per intendere miseria e sottosviluppo. Chiedo scusa.
    Il problema, per quello che ho potuto conoscere del terzo mondo, è che non esistono popoli a cui stia bene di campare nelle capanne mentre altre persone che se la passano alla grande gli elemosinano un po’ di grano o di riso con cui sopravvivere.
    Quindi l’equa ripartizione delle risorse alimentari, per quanto legittima e doverosa è appena la puntina dell’iceberg.

    Il discorso porterebbe lontano, troppo per essere affrontato nei commenti di un blog altrui, comunque una cosa la vorrei puntualizzare: mai detto o pensato che il nucleare sia la soluzione di tutti i problemi di sviluppo! Me ne guardo bene!

    Quel che penso è che uno sviluppo globale, per quanto si possa provare a farlo armonico e con ripartizioni corrette, richiederà per decenni e forse secoli un enorme aumento del fabbisogno energetico rispetto a quello (già insostenibile con fonti fossili) di adesso.
    Il che vorrà dire spremere al massimo fonti tradizionali + nucleare + rinnovabili + nuove fonti (fusione, fotosintesi artificiale, fantascienza varia) , e sperare che basti…

    Magari, se sarà possibile, cercando di tener conto che nel computo totale +nucleare = -riscaldamento globale.

    Provocazione: quando in ogni angolo della terra ci si potrà porre il problema: “cosa faccio con la prossima tredicesima, cambio il divano o compro l’ipad?”… beh allora avrà ben senso parlare di decrescita. Secoli, temo.

  63. @Luigi
    “Per esempio: si parla di uranio nativo o di uranio arricchito? A quale grado di arricchimento?”
    Da quello che ne so, i reattori francesi di ultima (ma neanche tanto) generazione riprocessano le scorie riutilizzandole.
    In tale modo, con un determinato quantitativo di uranio si puo` “tirare avanti” molto piu` a lungo.
    E in questo modo si diminuiscono anche le scorie.
    Si, nemmeno l` IEAE e` neutrale, autorevole pero` si`.

    @Hacksaw
    “Secoli, temo.”
    Mica tanto vero, forse, guarda che India e Cina stanno crescendo intorno al 10% annuo + aggiustamenti di valuta.
    http://nextbigfuture.com/2011/05/related-news-asia-china-economy.html
    http://nextbigfuture.com/2011/06/standard-chartered-projects-china-to-be.html
    Ah! Dove e` Seminerio quando ne hai bisogno..

    Gigi

  64. @Hacksaw
    Ma per favore, ma siam seri, un po’ di onesta’ intellettuale: siam mica qui a smacchiare i giaguari! E prima di insultare senza motivo chi fa egregiamente il suo lavoro (Greenpeace, di cui non sono membro, per inciso, ma che ritengo dei grandi) – atteggiamento tipico di certa destra italiana…
    Il nucleare e’ subdolo, visto che i danni, e le vittime, di un incidente nucleare non si possono quantificare, perche’ si protraggono nel tempo e nello spazio (se qualcuno mangia un funghetto contaminato dalla pioggia radioattiva provocata da un incidente avvenuto a 1000 km di distanza, e a causa di cio’ 15 anni piu’ tardi sviluppa un tumore, non apparira’ in nessuna statistica collegata direttamente a quell’incidente). Si potessero quantificare, le vittime accertate sarebbero ben maggiore di 15…quindi i dati riportati lasciano il tempo che trovano.
    E poi spiegami una cosa, se il nucleare fosse cosi logico, sicuro e innocuo, perche’ mai due nazioni come la Svizzera e la Germania (nessuna delle due ha interessi petroliferi) han deciso di rininciarvi, e di investire nelle energie alternative?

  65. @Spider

    E ok, abbocco… e questo è il tipico atteggiamento della sinistra ecologista italiana: siccome non si può sapere per certo basta dire no, no, e ancora no. Così siamo a posto, tutto risolto, l’energia che non otteniamo dal nucleare ci cade dal cielo e tutti siamo felici.

    Il discorso sul nucleare è subdolo perché viene quasi sempre approcciato completamente privo di contesto.

    Qui abbiamo un esempio tipico:
    – la radioattività genera tumori per quanto poca, quindi anche il minimo incidente genera morti anche a distanza di millenni.
    CONTESTO: ma non è che senza centrali la radioattività sia zero, anzi. E la gente muore di tumori anche senza centrali. E il numero di tumori aumenta proporzionalmente all’età media della popolazione, perché i tumori sono una malattia che sviluppa la stragran parte dei casi in eta avanzata, quindi meglio si vive e più si muore di tumore.
    Per questo l’unico studio serio possibile è quello epidemiologico, che
    – misura il numero di casi PRIMA di un incidente (sul campo!)
    – il numero di casi DOPO l’incidente (sul campo!)
    – corregge il dato da tutte le variabili che sono cambiate tra il prima e il dopo ma non direttamente imputabili all’incidente (età media della popolazione, ma anche condizioni sanitarie, inquinamento, fumo, tasso di mortalità, precisione diagnostica ecc.)
    – estrae i dati significativi dal rumore statistico.
    – ripete il campionamento nel corso degli anni.
    – individua la tendenza, ed estrapola il risultato sul lungo termine.
    … e già così è supersemplicistica.

    Greenpeace, per dire, ha allegramente saltato quasi tutti i passi! Un trionfo di dati di seconda mano, metodologia da prima elementare e ignoranza bestiale in materia di statistica… su un tema così delicato! Agghiacciante…

    Ma non da meno sono i nuclearisti: non faticherai a trovare almeno un rapporto che conta ESCLUSIVAMENTE i morti da shock da radiazioni per contaminazione diretta e imputano l’aumento dei casi di tumore come un “errore di conteggio dovuto all’imprecisione dei dati iniziali”. Come dire: siccome la sanità sovietica non era nemmeno capace di tenere il conto dei casi di tumore, ne deduciamo che non sono aumentati affatto, è solo che prima li contavano male (!), quindi contiamo la ventina di morti della prima ora, e fine lì. Altrettanto agghiacciante!

    Altri esempi di ragionamento privo di contesto (pro o contro):
    – l’energia nucleare uccide. Vero, ma il contesto è che tutte le fonti energetiche uccidono, (vedi sopra)
    – l’energia nucleare genera scorie. Vero, ma il contesto è che le scorie vengono generate a tonnellate anche SENZA le centrali (uso medico, archeologico, ingegneristico ecc.). E vanno ugualmente smaltite.
    – l’energia nucleare ha il minor costo del combustibile per energia prodotta. Vero, ma questo non la rende più economica (enormi costi nascosti), e soprattutto la cosa non potrà restare costante quando metà dei paesi del mondo ne avrà bisogno e si farà concorrenza.

    … e così avanti. Intendiamoci, quasi nessuno, lobby escluse, racconta balle intenzionalmente. In totale buona fede si estrapola un dato sensazionale e senza contesto lo si fa sembrare decisivo per la propria tesi.

    Tanto per dire, proprio l’articolo originale di Galatea:
    4000 bambini ammalati di tumore, impensabile! Vero, ma l’energia non prodotta da nucleare nei 25 anni da Chernobyl, l’abbiamo prodotta con fonti che hanno ucciso ancora più persone… dove sta il giusto?

  66. E intanto gli allegri onanisti di “topgonzo” continuano instancabilmente a spiare qui dal buco della serratura.

    topgonzi, occhio, ché finite per dar ragione a Mantegazza!

  67. dati e statistiche… a chi credere?
    una piccola domanda ai tuttologi qui presenti: secondo voi le nostre automobili si nutrono di benzina perchè in 50-60 anni non è stato inventato un carburante/sistema migliore, o perchè le lobby petrolifere hanno comprato e nascosto tutte le idee innovatrici che avrebbero rivoluzionato il mercato perdendo miliardi? io credo la seconda… non a caso la CasaBianca è stata occupata da padre e figlio petrolieri. tutto questo mentre in 20 anni i telefoni portatili son passati dall’ essere degli scatoloni con cornetta da 3 kili a manovella, a dei micro computer tascabili. come mai la tecnologia fa passi da gigante in certi campi, mentre in altri si cristallizza per decenni?
    per il nucleare è la stessa cosa. è una tecnologia già vecchia, e come tale permette alle lobby di poter immaginare i guadagni con poco margine d’ errore. mentre per le nuove tecnologie è ancora presto per qualsiasi ipotesi di guadagno, soprattutto se queste ultime porterebbero ognuno a prodursi da solo ciò che serve. i nuclearisti pensano solo alle loro tasche. chi non capisce una cosa così semplice ormai è chiaro che sia in malafede… per non dire di peggio. io voterò Sì.

  68. Ah, sì, quella dei petrolieri che comprano e imboscano le scoperte… divertente (anche se preferisco quelle con i templari).

    Mi immagino le scene… le università e i centri di ricerca pullulanti di talent-scout al contrario pronti a spruzzare la smemorina sugli ingegneri meccanici più promettenti. :)
    O peggio ancora che girano ansiosi con i portafogli gonfi di dollaroni per comprargli le loro idee prima un attimo prima che ne parlino ai colleghi… e non per brevettarle, che, badate bene significa PUBBLICARLE, ma per nasconderle! E ovviamente così tocca nascondere 1, 10, 10000 volte la stessa idea, istantaneamente comprata e nascosta ogni volta che a qualcuno viene in mente, dalla Groenlandia al Sudafrica… :D
    Anche in questo momento, il mio CAD dev’essere monitorato a mia insaputa, e se mi metto a progettare qualcosa che somiglia a un motore “ad acqua”, o “a moto perpetuo”, o “a energie positive”, scatta la cancellazione automatica, poi vengono a casa mia e mi strapagano per non farlo più. :)
    Strano che tutti i migliori ingegneri che conosco abbiano ancora il mutuo da pagare…

    Ma se vi piace pensarla così di che vi preoccupate dico io… tanto ne abbiamo solo fino all’anno prossimo, il 21/12 c’è l’asteroide, no? ;)

    Ok, scusate lo sfottò… tanto per non lasciare dubbi, cmq, anch’io voterò SI. Ma non mi sento propriamente in buona compagnia; se mi domando quanti ci abbiamo almeno pensato su, e quanti votino, magari abitualmente, per reazione epidermica, comincio ad avere paura…

    E poi… basta così… credo di aver abusato anche troppo dell’ospitalità della Padrona di Casa.
    Forse qualche neurone a qualcuno lo avrò smosso, sennò amen, votate quel che vi pare, ma con la vostra testa se potete.
    E soprattutto votate. :)

  69. A galatea:

    Cosa sappiano fare quei ceffi rosicanti è sin troppo chiaro, invece: da vecchi biliosi qual sono, sono capaci solo di mettere il loro naso verrucoso nei blog altrui, non certo per intervenire, essendo notoriamente dei codardi, ma per produrre quel che loro stessi chiamano “pipponi” (attribuendoli però sempre e solo agli altri); offrendo tuttavia a chi li legge, con cotanta voyeuristica pochezza, un involontario spettacolo migliore di tanti comici nostrani.

    PS: sarebbe ora che costoro aprissero anche ufficialmente un loro circo, visto che come (fenomenali) domatori, animali e clown sono ormai al completo.

  70. …Parlando di cose serie, invece, per quanto – almeno al giorno d’oggi – sicuramente quanto mai utopistiche: qualcuno di voi conosce il Venus Project? Tra le altre cose delle quali si occupa, esso ha elaborato anche dei progetti relativi all’ideazione e alla costruzione di nuove tecnologie in campo energetico, che trovate qui:

    http://www.thevenusproject.com/en/technology/energy

    http://current.com/groups/ambiente/90035864_venus-project-un-mondo-sostenibile-possibile-parte-1.htm

    http://current.com/groups/ambiente/90038679_venus-project-un-mondo-sostenibile-possibile-parte-2.htm

  71. Mi scuso ma non ho ancora trovato un po’ di tempo per dedicarmi seriamente alla ricerca promessa.

    Per Papibulldozzer: purtroppo è vro, non esiste al momento un carburante migliore di quelli derivanti dal petrolio. Contiene una quantità enorme di energia per unità di massa, è liquido e quindi facilmente estraibile, immagazzinabile, trasportabile, utilizzabile nei motori. Qualsiasi altra fonte di energia è più ingombrante, più costosa, più difficile da utilizzare, più problematica (vedi il nucleare).

    Fondamentalmnte il problema sta nel fatto che qualsiasi altra fonte di energia ha bisogno di essere immagazzinata in qualche forma:il che allo stato attuale significa o come idrogeno (e non è una tecnologia sviluppatissima), o come energia potenziale chimica all’interno di batterie. L’idrogeno è esplosivo, mentre le batterie sono inquinantissime (sia la produzione che lo smaltimento) e solo negli ultimi anni sono diventate abbastanza capaci e abbastanza durature-e comunque niente a che fare con la quantità di energia che puoi immagazzinare in un serbatoio di automobile. Peccato, ma è così.

  72. interessante che appena si accenni agli interessi di lobby ultrapotenti e ultramilionarie si venga subito abbinati a meteoriti giganti, templari e 2012. infatti l’ esercito americano è impegnato in Iraq non per interessi petroliferi ma perchè il tabellone di Risiko era ormai diventato troppo piccolo e monotono. già dimenticavo… è per le famose armi di distruzione di massa mai trovate…
    questi sono in grado di scatere guerre in giro per il mondo, ma corrompere una cricca d’ ingegneri perchè se ne stiano zitti… troppo complicato davvero o alquanto impossibile da credere per hacksaw.
    Chiedetelo a Ken Saro Wiwa se credeva o no alla lobby del petrolio. Dimenticavo, l’ hanno fatto ammazzare.
    la lobby nuclearista non sarà meno spietata. anzi, quella italiana ha gìà dimostrato d’ esserlo almeno a parole. salute a tutte, anche ad hacksaw, che a quanto pare piace versare ancora benzina nella sua macchinina senza porsi alcun perchè.

  73. @luigi… guarda, l’ unica cosa che posso affermare con sicurezza è che carburanti come benzina e gasolio sono sicuramente dal punto di vista economico, quelli che permettono più speculazione da parte di chi li produce e li distribuisce(escluso il benzinaio sotto casa) e non ha nessuna intenzione di cambiare mestiere(escluso il benzinaio sotto casa). i problemi a cui fai riferimento tu, esistono perchè non è stata sovvenzionata la ricerca adeguata per superarli, o addirittura è stata corrota a favore invece di assurdi suv con motori 5000 di cilindrata per il tragitto casa-ufficio. scusa se sono scettico che la benzina sia ancora la miglior soluzione nel 2011. la verità è che non c’ è stata la volontà d’ andare oltre solo esclusivamente per motivi di pura speculazione di un’ elite, che detta legge da quando si è sostituito il carbone con il petrolio e che vuole immergere le proprie mani pure nella causa nucleare. almeno tu non hai fatto dell’ inutile sarcasmo, e quindi ti ringrazio.

  74. “gestite da manager come Chicco Testa. Uno che giudica accettabile, nel suo computo costi/benefici, che 4000 bambini si ammalino di cancro, dovesse succedere un incidente.”

    Mah, questo signor Testa potrà avere tutti i demeriti del mondo e, ok, i bambini che muoiono di cancro non è un panorama piacevole, tuttavia, molte delle odierne attività umane comprendono un quota di vittime certe, e ci si guarda bene dall’astenersi a intraprenderle, perché i benefici, pare, superano i costi ampiamente.
    Non so se qualcuno ha già fatto notare (scusate, i commenti sono troppi per leggerli tutti) che, per esempio, se prendiamo il sistema dei trasporti su cui si basa la nostra economia e, in particolare, l’uso dell’auto, solo in Italia abbiamo una media giornaliera di 10 morti e di 800 feriti (di cui non so quanti riportano danni permanenti più o meno gravi). E, tra questi, ci sono i bambini, naturalmente.
    Non credo sia il caso, quindi, di tenere in particolare disprezzo una mera previsione di effetti collaterali negativi (ho usato una brutta espressione?) e utilizzarla come elemento a supporto della contrarietà al nucleare.

  75. @papibuldozzer
    Le lobby del petrolio esistono eccome! Lo sostenevo io stesso qualche messaggio fa, ricordando che sono tra i più ferventi antinuclearisti e finanziatori di antinuclearisti.

    Ma la tecnologia, grazie al cielo, non è una magia, nella mani di pochissimi corruttibili stregoni nelle loro torri d’avorio. Non è più l’era di Karl Benz, è il 2011, e i principi di progettazione di motori di ogni specie e genere sono in mano a decine di milioni di persone al mondo.

    L’ho buttata sul ridere perché di fronte alla trovata che si possano sistematicamente nascondere le idee di decine di milioni di persone sparpagliate su decine di paesi, di cui alcuni spesso in conflitto frontale con le lobby stesse (ad es. per decenni la Cina), non ero certo che stessi dicendo sul serio nemmeno tu…

    Sul fatto invece che la loro presa di ferro su centinaia di potenti decisori in materia energetica (anche o soprattutto democraticamente eletti) sia assolutamente da non sottovalutare, è ampiamente plausibile, e condivisa in buona parte dal sottoscritto (Iraq compreso).

    Quanto alla spiegazione tecnica la trovi da Luigi (impeccabile, come sempre).
    Aggiungo solo, per semplificare il concetto, che la ricerca può fare tante cose, ma bruciare petrolio (=liberare in pochi secondi energia solare accumulata per milioni di anni dalle piante, fossilizzata e concentrata) sarà sempre una “via in discesa” rispetto a sfruttare la luce solare (direttamente mentre arriva, di minuto in minuto). Ricerca quanto ti pare, la prima resterà sempre e comunque più facile.

    Mi par di capire comunque che tu la prenda sul serio. Sbalordisco, ma contento te, contento anch’io… non sono un politico quindi di convincere gli altri della mia non me ne viene niente in tasca. Pace e bene.

  76. @Hacksaw
    Vedo che mi tacci di italiano sinistroide: ebbene, non sono italiano. Di sinistra si, e lo saro’ sempre ;).
    Lasciando perdere le argomentazioni che porti, che a mio avviso non han nessun filo logico e delle statistiche costruite arrampicandosi sui vetri (del resto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire), ed il tuo incomprensibile astio per un’associazione che lavora veramente per gli ideali di salvaguardia del pianeta ed a difesa dell’ambiente sempre piu’ attaccato da lobby diverse, non hai risposto ad una mia precisa domanda, che ti riformulo.
    Secondo te, perché le due nazioni piu’ all’avanguardia ed ammirate d’Europa, come la Svizzera e la Germania, han deciso di abbandonare il nucleare?
    Ti faccio presente che entrambe le nazioni non sono governate dai comunisti o dagli ambientalisti, ma da governi di centro-destra.

  77. @spider
    Ciò di cui ti taccio era solo una battuta in risposta alla tua sulla destra italiana, come spero si capisse.

    Premetto che di Greenpeace condivido il 90% dell’attività e la definizione di cretini spetta, peraltro a pienissimo titolo, solo a chi ha redatto questa porcheria qui:
    http://www.greenpeace.org/international/Global/international/planet-2/report/2006/4/chernobylhealthreport.pdf
    sulla quale non mi soffermo oltre. So che può sembrare ben fatta. Non lo è, ma ancora una volta è meglio se non ti fidi del sottoscritto e lo verifichi da te. Bada che sarà lungo e fastidioso.

    Quanto alle statistiche, non so quali ti sembrino “arrampicate sui vetri” ma per forza di cose uso quelle che ho, se ne hai di migliori, sono sempre in vena di leggerne volentieri. Niente porcherie stile AIEA o GP però, ok?

    Se il filo logico non lo vedi è perché non c’è. :)
    Non sono un nuclearista che cerca di far propaganda con semplici, efficaci (e sbagliati) ragionamenti tutti elegantemente e coerentemente tendenti verso lo stesso scopo.

    Sono semplicemente uno che ci si è spaccato abbastanza la testa da voler mettere in guardia da qualsiasi ragionamento fatto senza i piedi di piombo.
    E che ovviamente, in una questione che polarizza e spacca tutti in due schieramenti contrapposti e belligeranti, si trova mediamente a prenderle da ambo le parti.

    E infine rispondo precisamente a domanda precisa. Le due nazioni più all’avanguardia d’Europa (Germania ok, Svizzera… mah….) hanno pur sempre decisori in materia energetica che non sono tecnici ma politici (destra o sinistra non mi dice assolutamente nulla). Il cui scopo quindi non è la massima efficienza (non solo economica, ma anche in perdite ambientali e umane) nella produzione di energia, quanto la massima efficienza nella raccolta di voti alle elezioni
    In una parola la risposta che ti do è: “impopolarità”.
    Potrei farmi qualche illusione che il motivo non fosse quello se l’avessero presa, questa decisione, PRIMA di Fukushima. Ne riparleranno più avanti, vedrai, quando il tema non sarà più così caldo. Ci metterei quasi una scommessa…

    E a questo proposito, ti saluto con una citazione che spero sia abbastanza di sinistra per te ;)
    “I politici sono uguali in tutto il mondo; promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi”
    Nikita Krusciov

    Stammi bene

  78. @mariulin
    Il caso del 51% non lo conosco, ma un annetto fa mi ero informato per un’ altra discussione e scrivevo:

    l’ eolico spagnolo ha si una potenza installata del 60% del fabbisogno spagnolo o giu di li, ma il massimo istantaneo che ha prodotto è il 43%, e nel 2008 ha coperto meno dell’11% del fabbisogno.

    Aggiungi che è potenza erogata in modo discontinuo ed imprevedibile.
    Per i costi non ho dati: se han riempito la spagna di mulini ne han spesi un bel po, ma non ho idea di quanto o di come si confrontano con i costi di altre energie.
    Anche perchè è tutto un fiorire di sussidi, agevolazioni fiscali e mancette varie.

  79. @ Papibulldozzer: migliore dal punto di vista energetico, ovviamente, non ambientale nè politico. Mi sembra ovvio che, finchè esiste una sorgente di energia abbondantissima e sfruttabile con un livello di tecnologia basso si continuerà ad usarla a meno che non ci siano pressioni fortissime in contrario: che possono arrivare dalla società (ma devono essere molto più forti delle attuali!) o da altri fattori (e.g. impellente ed evidente disastro ecologico:quello che stiamo vivendo, purtroppo, è impellente ma non evidente).
    Che non ci sia stata ricerca a sufficienza è vero, però il motivo non è stato tanto il fatto che venise sistmaticamente nascosta o boicottata quanto il fatto che economicamente non era redditizia nè conveniente.
    Purtroppo le motivazioni etiche all’interno delle società umane svolgono un ruolo secondario nel determinare il corso degli eventi: ahimè, è l’economia ed i rapporti di forza che decidono quasi tutto.

  80. @luigi… quando dici ” economicamente non era redditizia nè conveniente”, redditizia e conveniente per chi? per l’ umanità intera o solo per una cricca di speculatori? perchè se intendi la cricca di speculatori, fidati che avrebbero tutti gl’ interessi a boicottarla finchè possono, anche solo per fini economici, certo, ma non si cancella il fatto che la popolazione mondiale verrebbe privata di energia gratuita per anni, se non decenni, con il boicottaggio sistematico di essa. per quanto mi riguarda anche solo la divulgazione ritardata di scoperte tecnologiche, rimane comunque un esempio di boicottaggio criminale che dovrebbe essere punito. certo che se si continua a giustificare la cosa con la solita storia del mancato profitto, allora ci meritiamo di pagare la benzina 50 euro al litro fra 10 anni… sicuramente se lo merita HACKSAW.
    di censure, boicottaggi, defraudazioni e corruzioni in campo scientifico la storia è piena. Nikola Tesla agli inizi del secolo è esemplare in questo senso, ma non fu il solo. un certo HACKSAW dovrebbe andare a rileggersela prima di sputare sentenze gratuite, ignoranti e totalmente inutili.

  81. Su Nikola Tesla circolano un sacco di leggende, quasi tutte infondate.

    Con “Economicamente non redditizia nè conveniente” intendo quello che significano le parole in questione: lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative e rinnovabili è meno lucroso dello sfruttamento del petrolio. Non sto facendo un discorso etico, sto studiando come funziona il mercato. Se tu metti un dollaro in investimenti petroliferi ne guadagni, poniamo, quattro. Se tu metti un dollaro in investimenti sull’eolico ne guadagni forse uno e mezzo, e solo perchè ci sono i contributi pubblici (e gli stati possono permetersi di dare contributi pubblici solo ed esclusivamente perchè l’occidente ha l’accesso quasi monopolistico alla fonte energetica primaria, cioè il petrolio, per interposti dittatori).
    Se esistesse una fonte energetica più redditizia del petrolio sarebbe già ampiamente sfruttata, stanne certo. Il capitalismo non è, come ci piacerebbe pensare, un sistema dominato da una piccola cricca. Il capitalismo è niente altro che l’applicazione all’economia della selezione naturale: un mondo dove sopravvive il più forte ed il più veloce. Una multinazionale del solare spaccherebbe il culo a chiunque, per parlare fine, se il solare fosse conveniente…e infatti stiamo andando in quella direzione, ma non ci siamo ancora. Per un motivo molto semplice: i pannelli solari hanno un rendimento energetico bassissimo, producono poca più energia di quella che viene utilizzata per produrli. Saranno convenienti solo quando l’energia diventerà costosissima, oppure quando saranno inventati dei pannelli ad altissimo rndimento, che però dovranno basarsi su principi fisici nuovi.

    Da questo punto di vista, il petrolio è ECONOMICAMENTE conveniente anche per l’umanità intera: perchè ognuno di noi può muoversi più velocemente e più economicamente, vestirsi meglio etc. Il problema è che la convenienza economica nasconde costi di altro tipo che vengono esternalizzati: quelli ecologici in primis. Ma siamo noi consumatori a farlo, non (solo) i petrolieri.

    Non sono d’accordo con tutto quello che dice hacksaw ma alla base ha ragione. Senza offesa, le tue idee complottistiche invece le trovo alquanto sbagliate o perlomeno fondate sul nulla, a meno che tu non riesca a trovarmi delle fonti serie che mi dimostrino l’esistenza di questi complotti di cui parli-ma non credo che sia possibile. Certo che una multinazionale petrolifera può boicottare molto, ma non è onnipotente: se c’è, il boicottaggio funziona solo per i motivi energetici di base che ho elencato sopra-ossia si tratta di una supremazia basata sulla fisica dell’attuale produzione di energia e non sulla loro diabolica cattiveria.

  82. @papibuldozer
    Grazie per la preoccupazione, ma non crucciarti per il costo della mia benzina… la mia “macchinina” va felicemente a METANO (tecnologia alternativa disponibile da 70 anni alla faccia delle lobby).

    Quanto al resto, temo di essere capace di rispondere a tono a tanto livore, quindi la chiudo qui. Grazie del contributo alla discussione e alla prossima.

  83. @hachsaw…il metano è in mano alle lobby, spiacente di deluderti. informati.
    @luigi… dici ” Il capitalismo non è, come ci piacerebbe pensare, un sistema dominato da una piccola cricca” , quando sappiamo benissimo che il 99% delle ricchezze sono in mano all’ 1 % della popolazione mondiale,e se mi sbaglio è di poco, credo non ci sia altro da dire. abbiamo una visione diametralmente opposta. inutile che mi metta a citare casi di boicottaggio e manipolazione economica quando basta aprire un qualsiasi quotidiano per averne la certezza. tutte le dittature del mondo si sono sempre nascoste dietro a numeri e statistiche, il capitalismo è stato semplicemente il più bravo a farlo.
    poi se mi dici che potrebbe esserci un capitalismo buono alla Jonh Nash potrei anche crederci, peccato quello attuale sia invece ancora oscurato dall’ ombra di adam smith.

    su Tesla libero di pensarla come vuoi, tanto nè io nè te c’ eravamo per poter dire cosa sia successo realmente o no, anche se non c’è modo migliore per screditare un inventore che dichiararlo pazzo e creare leggende e miti su di lui neanche fosse Alessandro Magno. saluti a tutti, ma lasciatemi dire che la vostra ingenuità e fiducia nelle statistiche e nel sistema è allarmante e capisco come uno come berlusconi sia da quasi 20 anni al potere.

  84. Caro papibulldozzer, non te la prendere così. Non credo affatto nel capitalismo buono, e il tuo accenno al fatto che sarei una colonna del berlusconismo è ai limiti dell’offensivo, ma immagino che non fosse nelle tue intenzioni. Però il capitalismo è forte e dobbiamo cercare di capire perchè.
    L’un per cento di cui parli non è formato sempre dalle stesse persone che si passano il testimone di generazione in generazione. Semplicemente, se qualcuno riuscisse ad inventare un sistema per produrre energia in modo più economicamente efficiente del petrolio, entrerebbe a far parte di quell’un per cento e il petrolio scenderebbe di valore, facendo in alcuni casi uscire qualcun altro da quell’un per cento. Ovviamente tutto questo è un primo grado di approssimazione… Tutto questo non è un discorso etico: non DESIDERO che le cose si muovano in questo modo, ma DESCRIVO il modo in cui le cose si muovono all’interno del sistema capitalistico, che pure desidero sovvertire.
    Dire che il petrolio è una fonte energetica potentissima, a basso costo, che necessita di un livello tecnologico relativamente basso e produce moltissima più energia di quella che viene impiegata nell’estrazione è enunciare un semplice dato di fatto tecnico, non certo un’enunciazione di sostegno a berlusconi.
    Dire che non esistono altre fonti energetiche con simili caratteristiche è un altro dato di fatto. O ci confrontiamo con questi dati di fatto, o ci ritiriamo a vita privata.

    Scusa ma secondo te perchè Latouche parla di decrescita e non di conversione? Se fosse possibile sostituire il petrolio e avere energia a sufficienza per tutto il mondo lo direbbe, no? Non c’è abbastanza energia è questo perchè nessuna altra sorgente energetica è così potente. E anche se non sono ancora riuscito a trovare le cifre che ho promesso sul nucleare, scusa ma sono un fisico e un minimo di termodinamica la mastico.

    Abbiamo un nemico potentissimo che è il capitalismo: possiamo tentare di capire quali siano le origini della sua potenza oppure possiamo accapigliarci tra di noi, mi pare che questa seconda opzione non porti a nulla però e non desidero percorrere questa strada. A presto,

    luigi

  85. >Non credo affatto nel capitalismo buono
    nemmeno io, vedi sotto
    >Scusa ma secondo te perchè Latouche parla di decrescita e non di conversione?
    Perche’ e’ scemo?
    Sinceramente mi sembra un vecchio bacucco che rimpiange la marmellata della mamma di quando era piccolo.
    La decrescita in Italia la pratichiamo (o quasi) da un paio di decenni e son tutti incazzati come vipere.
    >Abbiamo un nemico potentissimo che è il capitalismo
    Non capisco che vuoi dire.Il capitalismo e’ un concetto, al massimo il nemico possono essere i capitalisti (e gia questo e’ un concetto fumoso).E, in generale, non sono nemici (o amici) miei piu (o meno) di quanto lo siano i biondi o i pelosi.

  86. ->La decrescita in Italia la pratichiamo (o quasi) da un paio di decenni e son tutti incazzati come vipere.

    Mi sembra evidente che tu non abbia le idee molto chiare su cosa si intende per decrescita…

    -> Non capisco che vuoi dire.

    Chiaro!

    ->Il capitalismo e’ un concetto, al massimo il nemico possono essere i capitalisti.

    È proprio qui che ti sbagli. Ti ricordi il vecchio motto? “Morte al fascismo non vuol dire morte ai fascisti”? Ecco, è lo stesso. Impicca tutti i “capitalisti” di questo mondo e il capitalismo risorgerà esattamente uguale a prima, al limite con qualche variazione (capitalismo di stato, captialismo socialista, anarcocapitalismo o altre che si possono immaginare). È l’organizzazione sociale e dei mezzi di produzione che va cambiata. E mi rendo conto che queste parole organizzate in questo modo sanno di frasi fatte un po’ ammuffite ma che te devo dì? Non ne trovo di migliori in questo momento. Considero il capitalismo un mio nemico perchè l’organizzazione sociale che va sotto questo nome mette in pericolo ma mia sopravvivenza, la mia incolumità ed il mio futuro. Se non è un nemico questo non so cosa lo sia.
    Ma ora basta ideologia, torno al lavoro.

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