I Valori e le prediche

Il prete che predica dall’altar maggiore è proprio molto convinto. L’unico, peraltro, nella chiesa, dove la sposa guarda fisso nel vuoto, valutando se le decorazioni floreali sono venute proprio della giusta nuance che le aveva promesso il fioraio, lo sposo ha una espressione intontita, come se non si rendesse ben conto di cosa ci stia a fare là, i testimoni cercano di non pensare alle scarpe strette e tutti si sventolano, maledicendo mentalmente il caldo atroce ed improvviso, che ha reso assolutamente inadatti gli abiti da cerimonia comprati all’uopo.

Invece il predicatore è là che predica, con un piglio da quaresimalista di vaglia, appena appena trattenuto dalla consapevolezza che, ahimè, i roghi non si possono più organizzare sul sagrato, perché ci sarebbe qualche rompicoglioni politically correct capace di protestare, in questi tempi di assurde derive democratiche.

Ha già sfoderato tutto il repertorio, cominciando dal divieto degli anticoncezionali, che tutte le signore cattoliche presenti hanno ascoltato con compunta attenzione, mentre facevano mente locale se s’erano ricordate, la sera prima, di prendere la pillola prima di andare a letto. Poi sian passati a condannare l’aborto, l’eutanasia, la sospensione delle cure, ed ora, dopo quarantacinque minuti di tirata, stiamo per giungere al bengala finale, quello in cui si accusano i laici manco per una cosa specifica, ma per tutto indistintamente, perché sono loro che stanno mandando a remengo l’intera civiltà: loro, questi porci senza Dio e soprattutto senza Valori.

E io, che sto lì nell’angolo della chiesa zitta da un tempo che mi pare infinito, e come l’inferno non passa mai, e ho ascoltato rispettosamente tutta la sequela di fraintendimenti capziosi, di bugie e di volute mezze verità che il predicatore ha sfoderato per spiegare al suo pubblico cosa vuol dire essere laico, mi verrebbe da alzare la manina, a quest’ultima boutade, per far presente, in maniera educata ma ferma, che tu puoi credere in quel cazzo che vuoi, ma che quelli che non credono in ciò che credi tu, non è che non hanno Valori, è che, molto semplicemente, ne hanno di diversi.

 

Annunci

10 pensieri su “I Valori e le prediche

  1. Il lancio dei confetti, una tradizione . Però sbagli mira , capita, e il prete, con un occhio tumefatto, ti perdonerà.

    Mi piace

  2. I matrimoni, un po’ come il gratta e vinci, sono sempre una questione di fortuna. Capita il prete con piglio da talebano che fa sentire inadatti/maledetti senzaddio/peccatori che bruceranno per l’eternità almeno la metà dei presenti, e capita anche il prete buono e comprensivo che la butta sul generico e chiude un occhio, e anche due, sul fatto che il testimone dello sposo è l’ultimo dei bolscevichi. E sul fatto che la consorte e la figlia del suddetto ultimo leninista siano qualche fila più dietro intente a ridere di gusto dell’ineccepibile compostezza del comunista di famiglia.
    Per fortuna, finora ho beccato sempre la seconda versione. E poi ho conosciuto i valdesi, e ho capito che ci sono alternative che neanche immaginiamo.
    Lady Mercury

    Mi piace

  3. Praticamente un reportage dal fronte. Anche se avessi alzato la manina e avessi detto tutto ciò, non sarebbe cambiato nulla. Tutte le tue buone argomentazioni, tutta la tua meravigliosa dialettica nonchè l’evidenza spietata dei fatti, non sarebbe servita a molto. O meglio, magari il prete l’avresti convinto. Ma l’assemblea no. Come si fa ad avere valori e priorità diversi dalla giusta nuance di fiori o dal miglior abito per la cerimonia?

    Mi piace

  4. Guarda che , spesso, quello che ci crede meno di tutti in ciò che dice, sembra essere proprio il prete. A parte ciò, dato che per causa d’età oramai mi tocca andare molto più frequentemente a funerali che a matrimoni (uniche mie occasioni d’accedere in chiesa), mi chiedo se, anche in tal caso, qualcuno presti veramente attenzione alla valanga d’oscene cazzate che dirompono sistematicamente dai pulpiti. Come disse una volta qualcuno che non ricordo, per smetterla d’essere cristiani basterebbe leggere bibbia e vangeli.

    Mi piace

  5. Boh, ai miei tempi durante i matrimoni i preti parlavano d’amore, di Dio e degli sposi, mica di odio per il mondo di fuori… Si vede che non vado a un matrimonio da un decennio.

    Mi piace

  6. Tra qualche mese sarò la madre della sposa. Dopo decenni in cui non assisto più a sposali, questa tuo réportage mi ha colpita e rallegrata. Sarà un matrimonio civile :-))))

    Mi piace

  7. saluti dalla Germania, oggi sono andata a scuola e non si vedeva un crocifisso alle pareti manco a pagarlo. E non sono in laicolandia, ma nella cattolicissima Baviera 😉

    Mi piace

I commenti sono chiusi.