Batman e i blogger astuti

Pare che i blogger della Destra americana ultraconservatrice siano in fermento. No, non per qualche nuova trovata di Obama. E’ che Batman ha deciso di assumere un nuovo assistente: un ragazzo francese, ma di origine algerina, e musulmano.

Batman, va detto, se le va a cercare: il suo compagno storico, Robin, era sempre stato guardato con sospetto per quell’aria da squinzietto un po’ frou frou, e sul tipo di rapporto intercorrente fra i due si erano rovesciate vagonate di chiacchiere, tanto che nei film, salvo una fugace apparizione, il povero Robin era stato fatto eclissare, per sostituirlo con sventole del calibro della Basinger o della Kidman, la cui presenza, tuttavia, non aveva saputo smentire del tutto le illazioni delle malelingue.

Ma stavolta i Conservatori americani proprio non riescono a trattenere l’indignazione. Un tizio di nome Avi Green, che partecipa ad un blog chiamato The Astute Bloggers ha così commentato l’indecenza: “Bruce Wayne va fino in Francia e non recluta un vero francese con un reale senso di giustizia, ma ingaggia un uomo che appartiene a una minoranza oppressa!”

Oddio, a me personalmente sfugge un po’ la logica del ragionamento, dato che non capisco perché il rappresentante di una minoranza oppressa non possa sviluppare il “senso di giustizia”, visto che in genere è proprio invece chi si trova ad essere discriminato che sente il bisogno più forte di combattere per l’uguaglianza dei diritti.

Ma magari sono io che non ci arrivo. Sono mica una Astute Blogger.

 

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5 pensieri su “Batman e i blogger astuti

  1. eppure il ragionamento a me pare molto semplice, una visione della società da ‘800 inglese, diciamo, o da 2000 italiano, a seconda di come la si voglia vedere.
    Chi fa parte di una minoranza oppressa è naturalmente in guerra con tutto il mondo, almeno con quella parte che fa l’oppressore. Dunque non è sereno nei propri giudizi, perché vedrà ogni azione effettuata da chicchessia come una dimostrazione dell’oppressione che subisce lui e la sua minoranza.
    Viceversa un buon borghese conservatore, comodamente seduto nella sua poltrona all’interno della sua sala da pranzo che fa parte della sua bella casa (ho in mente una villa coloniale tipo Via col Vento), o nella sua officina a decidere quanto far pagare il carburatore nuovo a quello sporco negro (ops, schiavo, scusa), (ho in mente persone tipo ‘La lunga notte dell’Ispettore Tibbs’), e quindi in definitiva in pace con il mondo intero (tranne che con le popolazioni oppresse, ma quello è un problema loro che si sentono oppressi, mica il suo), insomma un personaggio del genere è soddisfatto della propria vita, nessuno lo opprime e certo non fa parte di una minoranza, quindi il suo innato senso della giustizia non è compromesso da cose tipo la prigione, la tortura o la mancanza di senape, e dunque potrà giudicare serenamente ogni cosa da un punto di vista più elevato moralmente.

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  2. Ma guarda che questi americani sono davvero astrusi. Mi chiedo come mai non si sia mai disquisito sulla valenza sessuale degli artigli retrattili (RETRATTILI) di Wolverine oppure sulla tutina troppo aderente di Spiderman (quel porco col pacco in mostra, diciamolo).

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