Gay che si estinguono e scienziati berlusconiani

No, be’, meno male. Meno male, intendo dire, che c’è Melania Rizzoli, medico e deputato Pdl, a far giustizia dalle colonne del Giornale di tutte le cattiverie dette in questi giorni sul povero Silvio, attaccato da una massa di ipocriti per aver dichiarato che guardare (veramente, stando alle cronache, non solo guardare, ma tralasciamo) le belle ragazze è meglio che essere gay.

E’ un pezzo così fenomenale, per capacità argomentativa e nitidezza di ragionamento, quello di Melania Rizzoli, medico e parlamentare Pdl, che è giusto condividerlo e farlo conoscere ai lettori: perché oggi che ci si lamenta sempre del basso livello culturale dei nostri politici, ecco, un pensiero così chiaro, così scientificamente inappuntabile e sintatticamente limpido va fatto conoscere alle masse. Per dire, è tanto perfetto da far sembrare Buttiglione un povero pellegrino. E ho detto tutto.

A criticare Berlusconi, tanto per cominciare, chiarisce la Rizzoli, sono stati solo i gay:

Ma il senso fortemente critico è evidente, e tutti gli altri commenti sdegnati provengono solo dalla minoranza omosessuale italiana.

Ohibò, devo essermi distratta. Perché ieri, fra giornali e web, mi pareva che a sentirsi offesi siano stati centinaia di migliaia di persone, e tutti tutti gay no: la maggioranza erano eterosessuali, probabilmente, solo dotati di un certo buon gusto. Quanto poi all’essere Italiani, anche qua mi sembra che critiche feroci siano venute dall’estero. Ma quelli, per la Rizzoli, non contano, forse perché è noto che all’estero i froci sono ormai infiltrati dappertutto.

Comunque, per la Rizzoli, a lume di sintassi, è chiaro e lampante che a sentirsi offesi sono stati solo i gay nostrani, i quali, oltre che essere gay, sono pure ipocriti:

Una minoranza ipocrita. Chi di noi genitori non sarebbe d’accordo nell’augurarsi di avere un figlio maschio appassionato di belle ragazze invece che di gay? Chi di voi madri in gravidanza si augura di partorire un figlio omosessuale o chi di voi ha mai sentito una donna in attesa dire «speriamo che sia gay»?

Ora, onorevole Rizzoli, confesso che il senso di questa frase, così come il ragionamento che dovrebbe essere sotteso, mi sono un po’ oscuri: non si capisce infatti, se la minoranza ipocrita è quella dei gay italiani, cosa c’entrino i genitori citati subito dopo. I genitori italiani sono gay? Oppure la minoranza che ha protestato per la frase di Berlusconi non è più formata solo dai gay italiani, come ha detto giusto una riga prima? Mah. Onorevole Rizzoli, lei che, oltre che parlamentare del Pdl, è anche medico sarebbe così gentile da chiarire?

Che essere gay sia da considerarsi infatti una jattura a prescindere l’onorevole Rizzoli lo spiega subito dopo, con rara logica argomentativa:

E quale figlio o figlia gay non ha prima privato con dolore, con disagio e con vergogna ad essere eterosessuale come tutti gli altri? E quanti dei suicidi tra gli adolescenti sono da imputare alla scoperta traumatica e spesso non accettata o rifiutata della propria omosessualità?

Anche lasciando perdere i problemi di sintassi spicciola che la frase pone, è strano che un medico non venga nemmeno sfiorato dal dubbio che il disagio provato dai giovani gay non sia dovuto all’essere omosessuali in sé, ma al fatto che la società si rifiuti di accettare gli omosessuali: quindi i suicidi, specie tra adolescenti, ed il senso di vergogna non sono legati al fatto che ci si scopre gay, ma al fatto che la società reagisce a questa tua condizione emarginandoti. E il dolore non scaturisce dalla condizione di omosessuale in sé, ma dal tentativo di soffocare la propria natura per cercare di obbedire alle regole sociali imposte, fingendo di essere qualcos’altro.

Per capire questa cosa non serve mica essere medico, e nemmeno parlamentare: basta un po’ di comune buon senso. Ma l’onorevole Rizzo, che invece è medico e per di più parlamentare, no, non ci arriva: se un gay si sente infelice non è perché non viene accettato dalla società razzista e omofoba che gli sta attorno, quella sì bisognosa delle cure di uno psicanalista: è il suo essere omosessuale che è sbagliato e lo fa soffrire. Anche perché, si sa, le checche sono troppo sensibili.

Siccome l’onorevole Rizzoli è medico, ecco che sente il bisogno di citare a sostegno delle sue tesi il povero Darwin, che sul Giornale, a dire il vero, ha vita grama, di solito, ma se può servire a dare una parvenza di logica al discorso, allora vai:

La stessa natura d’altronde ci ha plasmati fisiologicamente e fisicamente con gli organi genitali attivi e compatibili con un’unione eterosessuale, finalizzata alla riproduzione della specie.

Questa cosa degli organi genitali compatibili solo per l’unione eterosessuale è curiosa, ma curiosa forte; perché, visto che i gay tra loro fanno sesso, se ne deduce necessariamente che gli organi sessuali umani sono attivi e compatibilissimi anche per quest’uso. Quanto al fatto che l’unico scopo degli organi sessuali sarebbe la riproduzione, anche qua ci sarebbe da ridire, e i nostri cuginetti Bonobo ne potrebbero raccontare delle belle; o magari basterebbe chiedere a Silvio delucidazioni sul Bunga Bunga, che proprio finalizzato alla riproduzione non pareva, eh.

Ma andiamo avanti, perché siamo solo all’inizio dei fuochi d’artificio. La Rizzoli, che è medico, chiarisce infatti che

anche l’assetto ormonale sessuale naturale non si modifica nei gay e non cambia con il diverso orientamento della propria sessualità.

Cosa vuol dire? Francamente non si capisce, però suona molto scientifico, e fa da fumoso preludio all’intorcinamento che viene subito dopo:

L’omosessualità scientificamente è una condizione umana non patologica, un’espressione della natura come lo è l’eterosessualità, ma che la natura stessa, che mai sbaglia, tende a non far evolvere, a circoscrivere in una minoranza che non ha la possibilità di auto-riprodursi.

Ecco, qua mi ci arrendo. Se l’omosessualità è una condizione non patologica e naturale come l’eterosessualità, non si capisce perché la Natura (entità astratta come la fatina del bosco magico, a questo punto, perché dotata di una propria consapevolezza e di proprie finalità chiare) la possa considerare qualcosa che è meglio “non far evolvere”. Cioè, in pratica, la Natura non sbaglia mai, ma talvolta, par di capire, si accorge di aver fatto una cazzata. Più che Darwin questa sembra una visione del mondo di Gargamella, dove, in effetti, i Puffi – che sono ben strani e blu – non si riproducono, anche se Madre Natura vuol loro tanto bene e va sempre a trovarli.

Resta comunque il problema di capire, per noi, come mai, se gli omosessuali non si riproducono per ordine naturale, ce ne siano ancora tanti in giro, e ad ogni generazione una percentuale della popolazione continui a scoprirsi gay.

La Rizzoli pare avere una teoria in merito:

L’omosessualità infatti non genera la vita e sarebbe quindi, senza la scienza moderna, una minoranza destinata all’estinzione.

O mamma, e che vuol dire? Forse che in giro per il mondo, in laboratori segretissimi (certo tenuti da comunisti) i piccoli gay vengono fatti nascere in vitro e poi proditoriamente sostituiti ai neonati “normali” nelle sale parto, con la complicità di ostetriche corrotte facenti parte di una setta segreta universale? E su tutto ciò Voyager non ha fatto nemmeno una puntata?

Certo che trovare il modo di giustificare la nascita dei gay ai giorni nostri è duro, per la Rizzoli, che infatti non sa dove sbattere la testa: non si riproducono fra loro, questo è chiaro, e non è neanche una faccenda genetica, perché

un individuo omosessuale è sempre nato dall’unione di un uomo e una donna eterosessuali, almeno nel momento del concepimento, e il neonato ha la metà dei cromosomi di ciascuno dei propri genitori biologici. Cromosomi sessuali inclusi. Che sono identici a quelli degli eterosessuali.

Madonna santa, tentiamo di ricapitolare: il piccolo gay è figlio di due eterosessuali, almeno al momento del concepimento (dopo, non si sa, vai a sapere con chi vanno a letto ‘sti impuniti dei genitori nei nove mesi di gravidanza!), ed è proprio un bambino normale, con metà dna di mamma e metà di papà, cioè come tutti gli esseri umani: perché poi diventi gay è quindi un mistero, ma non si esclude, par di capire, che lo faccia per far dispetto. Siccome sarebbero persone “normali”, se non si incaponissero a esser gay:

Gli stessi omosessuali ad un certo punto della loro vita avvertono l’istinto e il desiderio di avere un figlio, di riprodursi, di non avere una vita sterile, e quasi mai riescono a realizzare il loro sogno.

Non è ben chiaro perché un gay non dovrebbe avere l’istinto di desiderare un figlio: in realtà anche molti eterosessuali che non possono riprodursi per svariati motivi provano però il desiderio di maternità o paternità, mentre molto altri eterosessuali (che magari potrebbero benissimo riprodursi) e altri gay non lo sentono affatto. Forse, semplicemente, questo è un istinto che viene provato dagli esseri umani, e non ha nulla a che fare con l’orientamento sessuale.

Ma per la Rizzoli, che è medico, no, è questo desiderio frustrato di paternità e maternità che rende il gay necessariamente infelice:

La maggior parte di loro non sono perciò mai totalmente soddisfatti e appagati, perché sanno che la loro condizione li costringe a dover rinunciare a qualcosa di importante e di naturale, un figlio proprio, da condividere per sempre con la persona amata.

Dal che si evince, però, che anche gli eterosessuali, magari regolarmente sposati, che però non si siano per qualche motivo riprodotti sono destinati alla perenne infelicità, perché non avranno mai qualcosa da condividere per sempre con la persona amata. A parte il mutuo, ovviamente.

Però la Rizzoli a questo punto non si tiene più, perché proprio non si capisce che cazzo vogliono, questi gay:

L’omosessualità comunque, una volta condannata e perseguitata per secoli anche dalla Chiesa, è oggi una condizione accettata e riconosciuta da tutti,considerata un’espressione non patologica e vissuta con molta più libertà e serenità. Tranne quando viene sottolineata.

Insomma, non li bruciano più, non li lapidano, non li mettono in galera, anzi, vengono persino invitati alle cene della buona società, e ancora si scocciano se uno fa però loro notare che non sono mica normali? Signora mia, certa gente non ha creanza!

La frase del premier «meglio essere appassionati di belle ragazze che essere gay», che apparentemente può apparire discriminatoria, è invece per Berlusconi una cosa normale e naturale da dire

dice infatti la Rizzoli. Dal che si evince che, se durante una cena chic cui partecipa l’onorevole e medico Rizzoli, uno dei commensali ruttasse in faccia all’onorevole suddetta e poi cacasse sul suo tappeto buono, lei non troverebbe nulla da ridire, dato che queste due azioni sono pur sempre naturali. Anzi, come la frase del Premier, potrebbero essere considerate un inno alla vita.

Del resto, i gay hanno poco da alzare la cresta, perché sono in via di estinzione nel mondo animale:

Anche nel mondo animale esiste l’omosessualità, in percentuale molto più ridotta di quella umana, ma che sta diminuendo spontaneamente in maniera significativa.

Non è detto da quali studi la Rizzoli prenda i dati, ma certo sono studi altamente scientifici. Mentre un fulgido futuro attende le donne: infatti, stando agli studi scientifici, e ugualmente segreti, che la Rizzoli legge ogni sera mentre noi stiamo a difendere i diritti dei gay:

Ci sono infatti diverse specie animali, come per esempio i cavallucci marini o le meduse, che oggi si riproducono già in assenza completa del maschio, considerato il sesso debole e perciò in estinzione, e lo stesso corpo femminile e il suo organo genitale al momento del concepimento si modifica e sostituisce di fatto il ruolo e l’organo maschile, per poi partorire degli figli indifferentemente maschi o femmine.

Probabilmente, per leggere gli ultimi studi scientifici, l’onorevole e medico Rizzoli ha dimenticato di ripassare qualche libro un po’ più vecchiotto di biologia, dal quale avrebbe scoperto che le specie ermafrodite sono sempre esistite, ma non hanno nulla a che fare con l’omosessualità o l’eterosessualità.

Ma la Rizzoli vede in ciò una prova di quanto ha detto finora, anzi, un meraviglioso anticipo di ciò che succederà in futuro alla specie umana. Uno scenario trionfale che spiega in una periodo alquanto oscuro (ma certo, l’incomprensione è dovuta al fatto che noi non siamo medici, e nemmeno parlamentari del Pdl):

Il processo è chiamato partenogenesi, ed è molto studiato ed osservato dai nostri scienziati, i quali hanno già da tempo dimostrato la sua reale applicabilità sulla specie umana. Più corretto sarebbe dire sull’individuo donna in quanto non è applicabile sull’uomo.Ci vuole infatti un ovulo femminile, che viene fecondato senza spermatozoo. È ancora teoria, certo, ma non così teorica.

Nell’attesa che la teoria non così teorica divenga realtà (e che noi si riesca a smettere di ridere per la descrizione del processo di partenogenesi), la Rizzoli ribadisce che

Dobbiamo cominciare ad abituarci. L’evoluzione della specie, la scienza e il futuro prevedono questo tipo di scenari. E nemmeno per sogno il contrario.

Eh, già, nemmeno per sogno. Anche perché se te li illustrano così, più che altro siamo in un incubo.

 


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27 pensieri su “Gay che si estinguono e scienziati berlusconiani

  1. Ci rendiamo conto che questa tizia ha scritto questa pappardella insulsa per una sparata ridicola del capo?
    Domani Berlusca farà pernacchie in sala Stampa e qualche musicista del PdL ne elaborerà una dottrina polifonica?

    Cmq. stiamo facendo il suo gioco buttandola sul piano etico gay cattivi etero ok, e gli italici non hanno etica.
    Sceglie lui il terreno di sfida, il maledetto.
    Il delitto è l’abuso di potere.
    Ciao 🙂

    Gio

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  2. Brava, brava, brava, mi alzo in piedi e ti applaudo, e ti ringrazio per il tempo speso nell’analisi. Stamattina avevo letto l’articolo senza trovare la forza che hai trovato tu.
    Bacio!!!!!

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  3. Ah, quindi il futuro dell’umanità prevede l’estinzione dei gay e degli etero maschi, e la sopravvivenza della specie sarà garantita solo da donne che si riproducono partnenogeneticamente e che praticano il lesbismo.

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  4. Sei una grande!!!! 😀
    ma povero Silvio … non lo avete capito …
    lui con italico panegirico ha difeso l’italica virilità 😛

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  5. Ora io mi chiedo: senza neanche voler prendere in considerazione le idiozie che la Rizzoli dice, è possibile che il tanto caro Ordine dei medici ammetta nelle sue fila gente che usa le informazioni scientifiche per interpretarle come gli pare? Qua siamo ai livelli della dott.sa (sic!) Atzori…

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  6. Non posso che chinare il capo di fronte a cotanto esempio di argomentazione logica… ma la Rizzoli, maestra nel leccaculismo sfacciato e nell’arrampicata libera sugli specchi, viene addirittura superata da alcuni dei commentatori.
    E’ incredibile come ci si possa ridurre a tanto: ogni volta che mi tuffo in una pagina de “Il Giornale”, ne esco costernato.

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  7. No, dico… ma scherziamo? Questa è un medico? Davvero? Beh, intanto – caro Dottore – i cavallucci marini non sono partenogenetici: la femmina deposita le uova nella sacca del maschio, dove lui le insemina e dalla quale, a tempo debito, espellerà gli avannotti. Poi, sulla teoria del futuro partenogenetico, mi sono fatto grasse risate e grosse lacrime, visto che in quel modo, sviluppare immunità e/o adattamenti ambientali – per dirne una – senza un patrimonio genetico misto, e cioè arricchito di generazione in generazione grazie all’unione dei DNA materno e paterno, sarà praticamente impossibile. Ecco perché oggi le specie dominanti si riproducono così, è più efficiente! E non perché ci sia stata una congiura di palazzo contro la partenogenesi (o perché “è stata fraintesa”).

    E l’omosessualità in natura… beh, non credo proprio sia in calo (non so dove l’abbia letto, forse su “Disegno Intelligente Oggi”), semplicemente perché non ce n’è motivo! Anzi, nel caso dei pinguini – faccio il primo esempio che mi viene in mente – diventa una risorsa per la specie. Le coppie omosessuali spesso adottano i pulcini orfani o abbandonati, contribuendo alla generazione successiva quanto le coppie etero. Cosa che – ‘manco a dirlo – noi siamo ben lungi dal considerare con altrettanta saggezza.

    Da qualche parte c’è un’inconsolabile Piero Angela scosso dai singhiozzi, mi sembra quasi di sentirlo. Vado a fargli compagnia.

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  8. Da una società che considera scientifico un programma come Voyager non possono che nascere individui tali. Spero che i genitori italiani si augurino di avere figli sani, intelligenti e felici disinteressandosi dell’orientamento sessuale. “L’Italia sta marcendo in
    un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.” Pier Paolo Pasolini 1962

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  9. la battuta sui gay è stata una mossa molto astuta, perchè così si è spostata la diatriba

    l’argomento giusto sarebbe se essere o meno frequentatori di giovanissime escort

    invece così la si sposta su l’essere o meno gay

    cosicchè chi magari è reazionario sulla questione omosessualità, ma nel contempo lo sarebbe anche sulla questione del giacere con giovini meretrici, viene distratto dal quesito gay/non gay

    in qualche modo anche galatea ci è caduta, nel tranello

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  10. Due appunti: primo, io sarei contenta se mio figlio fosse gay. Cosi’ almeno non ho concorrenza e non mi continua a paragonare alla sua donna 😀

    Secondo (e qui mi aggancio all’intelligente commento di giudappeso): a livello evolutivo, piu’ una specie e’ avanzata a livello cognitivo (ovvero, piu’ si e’ intelligenti) piu’ aumenta la percentuale di omossessuali tra i suoi componenti. Tu hai gia’ citato i bonobo, io aggiungo come esempio per tutti i delfini, tra cui l’omosessualita’ e’ diffusa. E ovviamente, ben accettata. Siccome io credo fortemente ai ragionamenti aristotelici, per logica se ne deduce che i componenti del governo Berlusconi, lui per primo, hanno facolta’ cognitive ben poco evolute.

    Ma questa rizzoli se l’e’ presa per corrispondenza, la laurea?

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  11. “Mara, ti assicuro che la battuta non aveva alcun intento discriminatorio, era appunto una battuta ironica, nulla di più”.
    Quindi, si informa sullo stato di avanzamento delle leggi anti-omofobia in Parlamento, garantisce il suo impegno per sbloccare le norme destinate ad introdurre le aggravanti per i reati di discriminazione sessuale.

    Per la schizofrenia paranoide, una volta c’era il TSO.

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  12. Da futuro medico (si spera) posso solo ringraziare che la suddetta non fosse tra i miei docenti.
    Anzi, peccato, se lo fosse stata forse avrebbero potuto studiarla.
    O vivisezionarla.

    Questo post mi ha fatta morire dal ridere.
    Un 50% per la tua lucidissima analisi.
    L’altro 50 per la marea di atroci puttanate senza vergognia della Dottoressa Tizia.
    Tremendo.

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  13. Dio, grazie! E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo questo post, stamattina. Ieri, infatti, ero incappata, per incidente, nel dotto articolo della Rizzoli e mi ero posta le stesse domande che si pongono in molti anche qui: com’è possibile che questa tizia che, a giudicare da quel che scrive, avrebbe difficoltà con un’interrogazione di biologia alle superiori, sia laureata in medicina? Il tuo post, cara Galatea, non mi dà la risposta a tal quesito, ma perlomeno mi conferma che esistono ancora persone in grado di ragionare con la propria testa, di indignarsi, di ribellarsi.
    Segnalo a coloro che sono interessati che prossimamente Agedo (associazione genitori di omosessuali) risponderà alla Rizzoli, e che Sonia Alfano (parlamentare IDV) presenterà un’interrogazione in merito. Io, dalla mia, spero che almeno l’Ordine si faccia sentire.

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  14. Noto che la dott.ssa Rizzoli sta migliorando di giorno in giorno: questo articolo dimostra una cultura superiore a quando scrisse che l’oroscopo non funziona a causa dei ginecologi. Pensate che stia scherzando? Leggete pure:
    http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=122899
    Intanto sembra che nessuno si sia accorto che la frase di B. è offensiva anche per le donne: perché se “essere appassionato di belle donne” significa pagare delle prostitute per compiere rituali tribali, direi che c’è qualcosa che non torna.

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  15. L’oroscopo stravolto, il primo problema quando si parla di aumento di parti cesarei! Paolo, questa me l’ero persa, grazie per la chicca!
    Comunque che la frase di B. sia offensiva anche per le donne l’ha notato….l’Arcigay, che infatti chiede le scuse per gli omosessuali e le donne. Se ti interessa, qui trovi le iniziative da loro organizzate divise per città: http://www.arcigay.it/risposta-arcigay-alle-dichiarazioni-berlusconi

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  16. Da quanto vaticinato dalla dottoressa (?) sul futuro della nostra specie si direbbe lei è sottinteso un saffico “meglio lesbiche che (con gli) uomini”.

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  17. @il comizietto: mi sembra un’ottima idea, anche se personalmente attendo di vedere che iniziative prendono le associaioni LGBT, sopratutto Agedo, cui ho personalmente promesso sostegno. Se ti interessa, e se puoi accedere al mio indirizzo mail tramite il tuo blog o grazie alla gentilezza di Galatea (con cui mi scuso per il disturbo)contattami senza problemi.
    I contatti dell’Ordine dei medici nazionale si trovano qui:http://portale.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showVoceMenu.2puntOT?id=3
    Purtroppo non so a quale sezione locale la Rizzoli appartenga.

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  18. Questo e’ uno dei testi piu’ retrogradi, omofobi e schifosi che mi sia mai capitato di leggere. (quello della Rizzoli). Non riesco nemmeno a ironizzare. Non mi fa neanche sorridere a meta’, neanche per pieta’, neanche per compassione.
    Il fatto che sia medico e’ una tragedia, ma non e’ la prima volta che i medici usano la ‘scienza’ per opprimere e patologizzare le persone. Anzi, in un certo senso e’ stata proprio la professione medica a incaponirsi sugli omosessuali, sui transessuali e su chiunque fosse ‘diverso’.

    Un appunto su cio’ che hai scritto, Galatea: personalmente eviterei di usare ‘buon senso’ come espressione. Il buon senso purtroppo e’ l’arma dei benpensanti che sono d’accordo con Rizzoli. Anche se hai usato l’espressione ironicamente, la trovo ambigua.

    Comunque,che schifo.

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  19. @Tania: lo avevo letto un po’ di tempo fa sul blog di WeWee (http://medbunker.blogspot.com/) e forse anche su noisefromamerika (anche se cercando in giro ho trovato su NfA ho trovato solo un’altra splendida lettera con la quale chiedeva a Veronica di tornare a fianco al suo Silvio!!!!).
    La risposta dell’arcigay mi sembra la più adeguata: grazie per il link.

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  20. Ero tutto affaccendato a fare altro e poi mi sono ritrovato davanti questo articolo e non ho potuto fare a meno di leggerlo…..divertentissimi commenti ma il testo originario mi ha totalmente orripilato…..siamo governati da questa gente?abbiamo dato a questa gente il potere di rappresentarci e di esprimere per noi questi pensieri?Nel 2010 esistono ancora persone capaci di generare tali parti mostruosi di pensiero?Sono sconcertato.

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